<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>UNAITALIA &#8211; Viva il Pollo</title>
	<atom:link href="https://www.vivailpollo.it/tag/unaitalia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vivailpollo.it</link>
	<description>Ricette e curiosità dal mondo del pollo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Oct 2026 07:52:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.7.29</generator>

<image>
	<url>https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-pollo-32x32.jpg</url>
	<title>UNAITALIA &#8211; Viva il Pollo</title>
	<link>https://www.vivailpollo.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La filiera avicola vale 9,7 miliardi. Unaitalia: carni bianche, nel 2025 consumi da record a 22,47 kg.</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/pollopedia/5764/filiera-6/</link>
		<comments>https://www.vivailpollo.it/pollopedia/5764/filiera-6/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pollopedia]]></category>
		<category><![CDATA[filiera avicola 100% italiana]]></category>
		<category><![CDATA[pollo 100% italiano]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.vivailpollo.it/?p=5764</guid>
		<description><![CDATA[<p>La filiera si conferma un pilastro della sicurezza alimentare e dell’agroalimentare italiano in uno scenario internazionale sempre più complesso: produzione in crescita (+1,73%) e consumi ai massimi storici. Con 64 mila addetti e un’autosufficienza al 105,1%. La filiera avicola italiana continua a crescere e rafforza il proprio ruolo strategico per l’economia e la sicurezza alimentare &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/pollopedia/5764/filiera-6/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "La filiera avicola vale 9,7 miliardi. Unaitalia: carni bianche, nel 2025 consumi da record a 22,47 kg."</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/pollopedia/5764/filiera-6/">La filiera avicola vale 9,7 miliardi. Unaitalia: carni bianche, nel 2025 consumi da record a 22,47 kg.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La filiera si conferma un pilastro della sicurezza alimentare e dell’agroalimentare italiano in uno scenario internazionale sempre più complesso: produzione in crescita (+1,73%) e consumi ai massimi storici. Con 64 mila addetti e un’autosufficienza al 105,1%.</strong></p>
<p>La filiera avicola italiana continua a crescere e rafforza il proprio ruolo strategico per l’economia e la sicurezza alimentare del Paese. I dati presentati da Unaitalia &#8211; l’associazione dei produttori di carni avicole e uova – in occasione dell’Assemblea dei Soci, svoltasi oggi a Bologna, evidenziano nel 2025 un settore solido, competitivo e capace di rispondere alle esigenze dei consumatori. La produzione nazionale di carni avicole è aumentata dell’1,73% rispetto al 2024, mentre i <strong>consumi pro-capite hanno raggiunto il massimo storico di 22,47 kg</strong> (+1,91%), confermando il ruolo centrale delle carni avicole nelle abitudini alimentari degli italiani. Oggi <strong>nove italiani su dieci le consumano e il comparto rappresenta il 44% degli acquisti complessivi di carne</strong> delle famiglie. La crescita dei consumi si accompagna a un elevato livello di <strong>autosufficienza produttiva, pari al 105,1%</strong>, che consente alla filiera di contribuire in modo significativo alla stabilità degli approvvigionamenti alimentari nazionali.</p>
<p>Andamento positivo anche per il settore delle <strong>uova</strong> che, secondo i dati Ismea, registra una crescita del +15% a valore e del +7,4% a volume. I consumi raggiungono la quota di 234 uova pro-capite, in aumento del +7,3% rispetto all’anno precedente.</p>
<p><em>“Le carni bianche e le uova <a href="https://www.vivailpollo.it/category/in-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>confermano il proprio ruolo di alimenti nutrienti</strong></a>, accessibili e in grado di rispondere alle nuove esigenze dei consumatori”, </em><strong>afferma il Presidente di Unaitalia, Antonio Forlini</strong>. “<em>I risultati del settore italiano sono in linea con le principali tendenze internazionali. Le stime OCSE/FAO indicano, infatti, che oltre la metà della crescita dei consumi mondiali di carne prevista entro il 2030 sarà assorbita dalle produzioni avicole, a conferma della loro crescente importanza nei sistemi alimentari globali”.</em></p>
<p><strong>FILIERA STRATEGICA PER ECONOMIA, OCCUPAZIONE E TERRITORI </strong></p>
<p>Con circa <strong>64 mila addetti</strong> e un <strong>fatturato di</strong> <strong>9,7 miliardi di euro </strong>nel 2025, la filiera avicola rappresenta uno dei comparti più rilevanti dell’agroalimentare italiano. Il valore complessivo è composto da 6,2 miliardi di euro generati dal settore delle carni avicole e da 3,73 miliardi di euro dal comparto delle uova.</p>
<p>Alla base di questi risultati vi è il modello della <strong>filiera integrata</strong>, che garantisce elevati standard di controllo, tracciabilità e sicurezza lungo tutte le fasi produttive. Un modello che ha consentito di conseguire risultati significativi anche sul fronte della sostenibilità, come dimostrano la diminuzione del <strong>96%</strong> nell’utilizzo di antibiotici negli allevamenti nell’ultimo decennio e una quota pari al <strong>35%</strong> della produzione nazionale che risponde a standard di benessere animale superiori ai requisiti minimi previsti dalla normativa.</p>
<p>I risultati del comparto arrivano tuttavia in un <strong>contesto internazionale caratterizzato da forti elementi di incertezza</strong>. Le tensioni politiche in Medio Oriente e le criticità lungo le principali rotte commerciali mondiali stanno alimentando volatilità nei mercati dell’energia, dei fertilizzanti e delle materie prime agricole, con inevitabili ripercussioni sui costi di produzione delle filiere zootecniche. A ciò si aggiungono le sfide legate alla politica commerciale europea e alla necessità di garantire condizioni di concorrenza eque per le imprese del settore.</p>
<p><em>“Accogliamo con favore il cambio di approccio dell’Europa, che appare oggi più pragmatico, più attento alla competitività delle imprese e maggiormente orientato a coniugare sostenibilità economica, ambientale e sociale”</em>, <strong>dichiara Forlini</strong>. “<em>Ma il contesto attuale chiede anche una chiara tutela degli interessi strategici europei. È necessario rafforzare la resilienza delle filiere e le fonti di approvvigionamento di materie prime strategiche, così da garantire continuità produttiva, occupazione e sicurezza degli approvvigionamenti alimentari. Al tempo stesso”</em>, <strong>continua il Presidente</strong>, <em>“l’apertura a nuovi mercati deve procedere nel rispetto del principio di reciprocità. Non è sostenibile chiedere ai produttori europei standard sempre più elevati sul piano sanitario, ambientale e del benessere animale senza pretendere analoghe garanzie da chi esporta verso il mercato comunitario. Solo così sarà possibile evitare forme di concorrenza sleale, tutelare gli investimenti delle imprese e preservare un patrimonio produttivo che genera valore economico, occupazionale e sviluppi sui territori”. </em></p>
<p><em>“La filiera avicola italiana” </em><strong>conclude Forlini</strong>,<em> “contribuisce ogni giorno alla sicurezza alimentare del Paese e alla competitività dell’intero sistema agroalimentare nazionale. Difenderne la capacità produttiva significa rafforzare la resilienza dell’Italia e dell’Europa e garantire ai cittadini prodotti sicuri, accessibili e di qualità anche in una fase storia caratterizzata da crescenti instabilità globali”.</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/pollopedia/5764/filiera-6/">La filiera avicola vale 9,7 miliardi. Unaitalia: carni bianche, nel 2025 consumi da record a 22,47 kg.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.vivailpollo.it/pollopedia/5764/filiera-6/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Unaitalia: carni bianche le preferite dagli italiani. Nel 2024 consumi procapite superano i 22 kg (+3,7%), il dato più alto degli ultimi 10 anni. Produzione a +3,6%.</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5663/unaitalia-3/</link>
		<comments>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5663/unaitalia-3/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 09:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[consumo]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo carne bianca in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[filiera 100% italiana]]></category>
		<category><![CDATA[filiera avicola 100% italiana]]></category>
		<category><![CDATA[pollo 100% italiano]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.vivailpollo.it/?p=5663</guid>
		<description><![CDATA[<p>Forlini, Presidente Unaitalia: “serve una strategia condivisa, strumenti concreti e reciprocità per tutelare competitività e autosufficienza. Bene l’istituzione del tavolo di filiera” Cresce l’avicoltura italiana nel 2024: la filiera delle carni bianche registra una crescita della produzione pari al +3,6% in volume e i consumi interni aumentano del +3,7%, raggiungendo i 22 kg pro capite, &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5663/unaitalia-3/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Unaitalia: carni bianche le preferite dagli italiani. Nel 2024 consumi procapite superano i 22 kg (+3,7%), il dato più alto degli ultimi 10 anni. Produzione a +3,6%."</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5663/unaitalia-3/">Unaitalia: carni bianche le preferite dagli italiani. Nel 2024 consumi procapite superano i 22 kg (+3,7%), il dato più alto degli ultimi 10 anni. Produzione a +3,6%.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Forlini, Presidente Unaitalia: “serve</strong><strong> una strategia condivisa, strumenti concreti e reciprocità per tutelare competitività e autosufficienza. Bene l’istituzione del tavolo di filiera”</strong></p>
<p>Cresce l’avicoltura italiana nel 2024: la filiera delle carni bianche registra una crescita della produzione pari al <strong>+3,6% in volume</strong> e i <strong>consumi interni</strong> aumentano del <strong>+3,7%</strong>, raggiungendo i <strong>22 kg pro capite</strong>, il valore più alto dell’ultimo decennio. Nel primo semestre 2025 la tendenza si conferma, con una produzione stabile e una spesa domestica in aumento.</p>
<p>A fornire oggi il quadro a Roma, nel corso della sua assemblea nazionale, è <strong>Unaitalia</strong>, l’associazione nazionale del settore avicolo italiano, comparto che conta oggi 64 mila addetti lungo l’intera filiera &#8211; di cui 25.500 nella trasformazione &#8211; e un fatturato complessivo di <strong>7,75 miliardi di euro</strong> (+3,3% sul 2023). <strong>Le carni bianche rappresentano il 44% delle carni acquistate dagli italiani e il 34% della spesa domestica complessiva per la carne</strong>, confermandosi proteine accessibili, versatili e sostenibili.</p>
<p>Buone le performance anche nel comparto delle uova: +3% la produzione e +3,8% i consumi nel 2024, pari a 218 uova pro capite. L’indice di penetrazione domestica tocca il 94%, il più alto tra le fonti proteiche di origine animale. <strong>Un’affezione che si riflette nei dati del I semestre con crescite del 10% a volume nelle vendite in GDO e dettaglio</strong>.</p>
<p>Secondo i dati Ismea 2025, tra tutti i prodotti proteici di origine animale, le carni bianche e le uova hanno registrato la crescita più significativa nei volumi acquistati dalle famiglie dal 2021 al 2024 (+11,8% e +9,7%).</p>
<p>“<em>Il settore avicolo italiano conferma la propria solidità nonostante le incertezze e i timori legati a un contesto geopolitico e di mercato incerto e sfidante, un quadro regolatorio europeo in evoluzione e le preoccupazioni connesse alla diffusione del virus dell’influenza aviaria in Europa</em> &#8211; afferma <strong>Antonio Forlini, presidente di Unaitalia</strong>. “<em>Vantiamo un modello integrato di filiera che unisce efficienza, dinamicità e una capacità di evolversi e ampliare l’offerta, cogliendo le nuove esigenze del mercato e dei consumatori. Quest’anno celebriamo i <strong>20 anni del Disciplinare di etichettatura delle carni avicole</strong> di Unaitalia, un asset strategico del settore che fotografa chiaramente questa realtà, assicurando tracciabilità e coerenza delle informazioni volontarie riportate in etichetta lungo tutta la filiera. Il <strong>76%</strong> della produzione nazionale aderisce oggi al disciplinare Unaitalia </em>&#8211; <em>prosegue Forlini</em> <em>&#8211; e un terzo della produzione italiana certifica nel 2024 parametri di benessere animale in allevamento superiori ai limiti di legge, tra cui utilizzo di arricchimenti ambientali (61%), luce naturale (66%), densità ridotte (33%) e genotipi a più lento accrescimento (8,5%), tutti parametri che esprimono una tendenza in costante progressiva crescita di anno in anno”.</em></p>
<p>Il percorso certificato dal Disciplinare non è frutto di imposizioni ideologiche ma di una scelta lungimirante del settore. Incardinato in una regola tecnica autorizzata dal <strong>Ministero dell’Agricoltura</strong> nel 2005 e sottoposto ad audit periodici di un organismo terzo di controllo (il CSQA), il Disciplinare &#8211; giunto oggi alla sua ottava revisione &#8211; è una sintesi della visione dell’avicoltura: la ricerca del punto di equilibrio migliore possibile tra sostenibilità, accessibilità e competitività. “<em>Il settore garantisce un’<strong>offerta diversificata</strong> di qualità che tiene conto delle scelte reali dei consumatori, non dismettendo mai l’obiettivo di miglioramento continuo di standard e processi lungo tutta la filiera </em>&#8211; prosegue Forlini. L’Associazione è al fianco delle imprese fornendo supporto nella analisi dei fabbisogni e la realizzazione di iniziative concrete di formazione, ricerca e condivisione di buone pratiche. Un esempio tangibile di questa visione è la riduzione dell’utilizzo del farmaco antibiotico in avicoltura che dal 2011 al 2024 è stata pari al <strong>-95%</strong> (fonte: elaborazione Unaitalia su dati ClassyFarm) e prende le mosse da un piano volontario promosso da Unaitalia dieci anni fa.</p>
<p>Per garantire la tenuta dell’unico settore zootecnico 100% made Italy che nel 2024 ha un tasso di autoapprovvigionamento superiore al 105%, l’Associazione chiede una <strong>strategia condivisa con le istituzioni</strong> che assicuri condizioni eque di concorrenza rispetto ai grandi competitor mondiali e strumenti concreti per sostenerne tenuta e competitività. Tra le priorità indicate:</p>
<ul>
<li><strong>reciprocità negli accordi commerciali internazionali</strong>, in particolare per gli scambi con il Brasile (Mercosur), la Tailandia e l’Ucraina, da assicurare non solo in termini di principio ma con controlli periodici presso i Paesi esportatori e meccanismi automatici di salvaguardia del mercato UE in caso di turbative;</li>
<li><strong>indicazione obbligatoria dell’origine della carne anche nei canali Ho.Re.Ca. e sulle piattaforme online</strong>, per garantire trasparenza e parità di tutela ai consumatori anche nel segmento di consumo “fuori casa” che rappresenta una parte rilevante e in crescita del mercato;</li>
<li><strong>uno sforzo comune nella prevenzione e gestione dell’influenza aviaria attraverso l’individuazione delle risorse per rendere operativo il piano strategico nazionale di gestione del territorio e </strong>gli interventi a sostegno della vaccinazione delle specie a più alto rischio, unitamente alla individuazione di<strong> strumenti rapidi per l’erogazione degli indennizzi per i danni indiretti legati ai provvedimenti restrittivi delle autorità sanitarie</strong>.</li>
</ul>
<p>“<em>Ribadiremo le nostre richieste al <strong>tavolo di filiera avicolo</strong> istituito di recente, in accoglimento delle istanze del settore, presso il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare. L’avicoltura italiana</em> – conclude Forlini – <em>continuerà con impegno a fare la sua parte, collaborando con tutti gli stakeholder per creare le migliori condizioni che la rendano sempre più competitiva e sostenibile</em>”.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5663/unaitalia-3/">Unaitalia: carni bianche le preferite dagli italiani. Nel 2024 consumi procapite superano i 22 kg (+3,7%), il dato più alto degli ultimi 10 anni. Produzione a +3,6%.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5663/unaitalia-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Avicoltura, UNAITALIA: oltre 50 mln di euro investiti in sostenibilità negli ultimi 5 anni</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4165/avicoltura-2/</link>
		<comments>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4165/avicoltura-2/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 09:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea annuale]]></category>
		<category><![CDATA[avicoltura]]></category>
		<category><![CDATA[pollo 100% italiano]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.vivailpollo.it/?p=4165</guid>
		<description><![CDATA[<p>Le sfide della transizione ecologica fra sostenibilità e innovazione digitale per la crescita dell&#8217; avicoltura 100% italiana ALLEVAMENTI HIGHTECH E ANCORA PIU’ GREEN  Oltre cinquanta milioni di euro di investimenti green negli ultimi 5 anni. È il bilancio dell’avicoltura italiana 2020 verso gli obiettivi della transizione ecologica reso noto da Unaitalia, l’associazione che rappresenta oltre &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4165/avicoltura-2/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Avicoltura, UNAITALIA: oltre 50 mln di euro investiti in sostenibilità negli ultimi 5 anni"</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4165/avicoltura-2/">Avicoltura, UNAITALIA: oltre 50 mln di euro investiti in sostenibilità negli ultimi 5 anni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le sfide della transizione ecologica fra sostenibilità e innovazione digitale per la crescita dell&#8217; avicoltura 100% italiana</em></p>
<p><strong>ALLEVAMENTI HIGHTECH E ANCORA PIU’ GREEN</strong>  Oltre cinquanta milioni di euro di investimenti green negli ultimi 5 anni. È il bilancio dell’avicoltura italiana 2020 verso gli obiettivi della transizione ecologica reso noto da Unaitalia, l’associazione che rappresenta oltre il 90% della produzione avicola nazionale durante l’assemblea nazionale “<em>L’ avicoltura italiana e le sfide della transizione ecologica. Sostenibilità e innovazione digitale per la crescita della filiera</em>” in corso oggi a Roma, alla presenza del ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, e delle principali associazioni agricole e della cooperazione.</p>
<p><strong>Con un fatturato di 5,7 miliardi di euro nel 2020</strong> <strong>(+3,8% sul 2019)</strong>, 6000 allevamenti professionali e 64mila addetti (38.500 allevatori e 25.500 addetti alla trasformazione), l’avicoltura italiana ha già imboccato la strada verso la sostenibilità. Negli ultimi cinque anni sono stati prodotti 310 milioni di kw di energia elettrica rinnovabile, recuperati 46 miliardi di litri di acque di processo, ed è quasi il 60% la percentuale di mezzi a ridotta emissione di Co2 utilizzati dalla filiera. Prosegue, inoltre, l’impegno verso pratiche di gestione dell’allevamento sempre più virtuose, testimoniato dal trend in continua riduzione <strong>degli antibiotici, con un ulteriore calo del 6% nel 2020, giungendo al &#8211; 88% dal 2011 ad oggi.</strong></p>
<p>Secondo i dati illustrati in assemblea dal <strong>presidente Unaitalia, Antonio Forlini, il cui mandato di presidenza è stato riconfermato oggi per il prossimo triennio</strong>, gli oltre 50 milioni di euro investiti con fondi propri dalle aziende associate ad Unaitalia in materia di sostenibilità ambientale, hanno permesso di produrre energia elettrica rinnovabile per 62 milioni di kw/anno e di avviare al recupero il 90% degli scarti di lavorazione.<br />
Gli investimenti hanno riguardato anche la produzione di biogas e biometano da fonte rinnovabile (17,3 mln di metri cubi all’anno) e la restituzione delle acque depurate all’ambiente (9,2 mln di metri cubi all’anno)</p>
<p><strong>Per il presidente di Unaitalia,</strong> <strong>Antonio Forlini: </strong>“In uno scenario che vede la popolazione globale in continua e progressiva crescita, l’obiettivo che dobbiamo porci è produrre cibo sufficiente per tutti utilizzando sempre meno risorse naturali e conciliando sostenibilità ambientale, sociale ed economica.  L&#8217; avicoltura, che con la sua <strong>filiera integrata e 100% italiana</strong> incarna perfettamente i principi del From farm to Fork, <strong>è pronta a cogliere le sfide della transizione ecologica e del Green Deal</strong>. Vogliamo essere parte della soluzione per raggiungere gli obiettivi Ue, implementando l’uso di energie rinnovabili e nuove tecnologie per impattare sempre di meno sul clima e garantire un maggior benessere animale. <strong>La nostra ambizione è arrivare entro 10 anni ad avere l’intero parco avicolo italiano non solo ad alta tecnologia</strong>, ma anche <strong>autosufficiente dal punto di vista energetico ed a ridotto impatto ambientale: </strong>diffusione dei pannelli solari, produzione di biogas, sistemi innovativi di recupero delle acque, digitalizzazione, e interventi di piantumazione per la compensazione delle Co2 negli allevamenti. Molti sono i passi avanti fatti finora dal settore, ma <strong>p</strong><strong>er continuare il percorso che la filiera</strong> <strong>ha già tracciato in questi 5 anni attingendo a fondi propri</strong>, abbiamo bisogno di <strong>misure e risorse adeguate che sostengano la fase agricola, di trasformazione e distributiva senza lasciare nessuno indietro.</strong> Strategici risultano i fondi messi a disposizione dal <strong>PNNR</strong>, un’occasione unica per far ripartire il Paese con un mix di investimenti pubblico-privati. Per l’avicoltura è un’occasione da non sprecare per <strong>rinnovare il parco agrisolare del 25-30%</strong> <strong>degli allevamenti.</strong> Essenziale anche la <strong>diffusione della banda larga</strong> nelle aree rurali, indispensabile per lo sviluppo tecnologico, il sostegno ai <strong>contratti di filiera</strong> e la <strong>semplificazione normativa per rendere realizzabili gli investimenti fino all’ultimo step della fase attuativa</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CARNI BIANCHE, UNAITALIA: ANCHE NEL 2020 LE PIU’ CONSUMATE DAGLI ITALIANI</strong></p>
<p>Il Covid non ferma l’ascesa delle carni bianche. Con il 35% delle quote di mercato a volume, le carni avicole rimangono <strong>le più acquistate dagli italiani</strong>, seguite dalle carni bovine (33%) e dalle suine (21%). Crescono anche gli <strong>acquisti domestici (+10% a valore</strong> e +<strong>7,7% a volume sul 2019</strong>) e i <strong>consumi pro-capite </strong>arrivati a 21,5 kg (+1,93%).</p>
<p>Il trend della spesa in aumento <strong>è confermato anche nel primo trimestre 2021: +1% sullo stesso periodo dell’anno precedente (dati Ismea)</strong>. Merito della <strong>parziale</strong> <strong>conversione</strong> dei consumi fuori casa in consumi domestici, combinata al valore aggiunto dei prodotti. L’ avicoltura è infatti il settore zootecnico che più di tutti ha sviluppato la linea degli elaborati e dei confezionati, riuscendo nel 2020 quanto nel 2021 a dar maggior durabilità e flessibilità a una buona parte della produzione.</p>
<p>È anche exploit per le <strong>uova: </strong>dopo il boom del lockdown, si confermano il <strong>segmento più dinamico nella spesa degli italiani</strong> <strong>con +14,5%</strong> (dati Ismea-Nielsen). Oggi se ne consumano circa 12,9 miliardi, pari a 216 a testa (+3,23% sul 2019), e sempre più da galline allevate a terra (+21,1%), all’aperto (+13,4%) e da allevamenti bio (+4%) (elaborazioni dati Ismea-Nielsen Market Track). E le <strong>stime 2021<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a></strong> parlano di una produzione stabile, con una lieve crescita, nell’ordine del 0,3% a volume (Fonte tavolo esperti Commissione Ue).</p>
<p>Secondo i dati diffusi oggi dal presidente di Unaitalia Antonio Forlini, nel 2020 crescono sia <strong>il fatturato (+3,82%)</strong>, che si attesta a <strong>5,7 miliardi di euro</strong> (4,56 mld per le carni e 1,15 miliardi per le uova per la sola parte agricola), che la <strong>produzione</strong> di carni bianche (pari a 1.389.900 tonnellate +<strong>1,8 % </strong>sul 2019) e di uova (12,3 miliardi, + 0,7%). A registrare il trend migliore sono soprattutto il tacchino (+4%, 313mila tonnellate) e il pollo (+1,68%), che rappresentano il 74% della produzione di carni bianche.</p>
<p>Per il presidente di Unaitalia, <strong>Antonio Forlini</strong>: “L&#8217;avicoltura italiana nell’anno del Covid ha mostrato la sua forte resilienza confermandosi al quinto posto tra i produttori Ue, con una produzione in crescita dell’1,8%, in controtendenza alla media europea (-0,1%). <strong>E secondo le stime della Commissione Ue l’Italia nel 2021 sarà l’unico fra i primi cinque Paesi produttori Ue a segno più (+0,1%) con una produzione sulle 1,39 mln di tonnellate, in linea con l’anno precedente</strong>. L&#8217;avicoltura italiana ha tenuto meglio degli altri grazie a una filiera nazionale caratterizzata da forte integrazione verticale e autosufficienza (107,5%) che ha permesso di adeguare in tempo reale la produzione alla domanda. Permane però una<strong> forte incertezza sul fronte della redditività, visto il rialzo vertiginoso dei prezzi delle materie prime, cresciute da gennaio a maggio del 42%, che deve essere riconosciuto dalla Grande distribuzione per non indebolire la produzione italiana, al pari dei maggiori costi di produzione, inevitabili per conseguire gli obiettivi sulla sostenibilità richiesti dalla strategia From Farm to Fork. </strong>Se da una parte, questa strategia genererà prodotti Ue più sostenibili e a maggior valore aggiunto, dall’altra aumenterà il gap in termini di costi di produzione e competitività dei prezzi tra le produzioni europee e quelle dei Paesi terzi. E c’è <strong>un altissimo rischio di un aumento di importazioni extra Ue nel nostro Paese, in favore di consumi più a buon mercato ma meno sostenibili.</strong> <strong>Fondamentale sarà tutelare le produzioni Ue dall’importazione indiscriminata di materia prima estera</strong>, <strong>che metterebbe a rischio non solo l’autosufficienza dell’avicoltura italiana ma l’intera zootecnia italiana ed europea</strong>. In questo senso avvertiamo la ratifica dell’accordo Ue- Mercosur, che aumenterà la quota di import di carni bianche dal Sudamerica, ancora come una forte minaccia”.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Fonte: European Commission Eu production of eggs for consumption (expert forecast spring 2021)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4165/avicoltura-2/">Avicoltura, UNAITALIA: oltre 50 mln di euro investiti in sostenibilità negli ultimi 5 anni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4165/avicoltura-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FILIERA AVICOLA ITALIANA: CRESCE LA PRODUZIONE DI CARNI BIANCHE</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4027/unaitalia/</link>
		<comments>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4027/unaitalia/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 16:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[carni bianche]]></category>
		<category><![CDATA[filiera avicola 100% italiana]]></category>
		<category><![CDATA[pollo 100% italiano]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.vivailpollo.it/?p=4027</guid>
		<description><![CDATA[<p>Cresce del +2,5% la produzione di carni bianche in Italia ma si teme la  ratifica mercosur e il rialzo dei prezzi delle materie prime Roma, 17 febbraio 2021 – Il settore avicolo, comparto totalmente Made in Italy, anche nel 2020 continua a crescere facendo registrare un aumento della produzione del +2,5%, con incrementi per il tacchino &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4027/unaitalia/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "FILIERA AVICOLA ITALIANA: CRESCE LA PRODUZIONE DI CARNI BIANCHE"</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4027/unaitalia/">FILIERA AVICOLA ITALIANA: CRESCE LA PRODUZIONE DI CARNI BIANCHE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cresce del +2,5% la produzione di carni bianche in Italia ma si teme la  ratifica mercosur e il rialzo dei prezzi delle materie prime</strong></p>
<p><em>Roma, 17 febbraio 2021</em> – Il settore avicolo, comparto totalmente Made in Italy, anche nel 2020 continua a crescere facendo registrare un aumento della <strong>produzione del +2,5%,</strong> con incrementi per il tacchino (+4,4%) e per il pollo (+2%). Ma il settore rilancia l’allarme sul fronte internazionale sia per la possibile ratifica dell’<strong>accordo Ue-Mercosur</strong> che aumenterà la quota di import di carni bianche dal Sudamerica, sia per la corsa dei prezzi delle materie prime agricole (mais, grano tenero, crusca, farina di soia), che nel 2021 rischia di creare un effetto domino sui costi di produzione e quindi sui prezzi. Lo fa sapere <strong>Unaitalia</strong>, l’associazione che rappresenta la quasi totalità della produzione avicola nazionale.</p>
<p>Contro la ratifica dell’accordo Mercosur, Unaitalia si unisce all’appello lanciato a livello europeo da Copa-Cogeca, CIBE e AVEC con questo<strong> </strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=azsZSmMISoY&amp;feature=youtu.be"><strong>video</strong></a><strong>:</strong> l’accordo commerciale aumenterebbe le importazioni di carni avicole dai paesi del Mercosur ad una quota annuale pari alla produzione di Danimarca, Finlandia e Svezia messe insieme. “<em>L’accordo permetterebbe l’ingresso in Europa di ulteriori ingenti quantità di carni avicole dal Brasile, con standard di qualità e sicurezza ben al di sotto di ciò che è garantito in Europa</em>” spiega <strong>Antonio Forlini</strong>, presidente di Unaitalia<strong>,</strong> “<em>assistiamo poi all’impennata preoccupante dei prezzi delle materie prime con ripercussioni pesanti sul costo dei mangimi, per le quali scontiamo la dipendenza dall’estero e che incidono fortemente sul totale del costo di produzione</em>&#8220;. In base ai dati diffusi da Assalzoo, infatti, a gennaio 2021 le materie base per i mangimi hanno subito in media un rincaro del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.</p>
<p>&#8220;<em>Nonostante la resilienza del settore dimostrata durante il Covid</em>&#8221; continua <strong>Forlini</strong> &#8220;<em>si tratta di costi che difficilmente potremo continuare ad assorbire e che finiranno inevitabilmente per ricadere sui consumatori. Nell’augurare buon lavoro al Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli e a tutta la squadra di governo guidata dal presidente Draghi</em>”, conclude Forlini, “<em>sentiamo il dovere di chiedere attenzione verso tutto il comparto agricolo e zootecnico che va sostenuto sia grazie al Recovery Fund che nelle dinamiche internazionali, dove troppo spesso rischia di diventare pura merce di scambio con i Paesi terzi. Speriamo che l’Italia in sede europea possa esprimersi con forza contro la ratifica dell’accordo Ue-Mercosur e tutelare così sia i consumatori che la filiera agroalimentare, fatta di realtà come quella avicola che può vantare un primato di autosufficienza a livello nazionale</em>”.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4027/unaitalia/">FILIERA AVICOLA ITALIANA: CRESCE LA PRODUZIONE DI CARNI BIANCHE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4027/unaitalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fake news sugli allevamenti di pollo? No, grazie. Meglio informarsi</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2574/fake-news-sugli-allevamenti-pollo-no-grazie-meglio-informarsi/</link>
		<comments>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2574/fake-news-sugli-allevamenti-pollo-no-grazie-meglio-informarsi/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 09:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminINC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fake News]]></category>
		<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti di pollo italiano]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Il pollo italiano NON cresce ad antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[pollo ruspante vivo]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivailpollo.it/?p=2574</guid>
		<description><![CDATA[<p>Piccola guida in tre punti per rispondere alle bufale più comuni sugli allevamenti italiani di pollo È amato da tutti, grandi e piccini. È consigliato espressamente dagli specialisti. Eppure sul pollo continuano a circolare fake news e falsi miti, dagli ormoni agli antibiotici passando per i presunti allevamenti in gabbia. Facciamo chiarezza sulla produzione di &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2574/fake-news-sugli-allevamenti-pollo-no-grazie-meglio-informarsi/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Fake news sugli allevamenti di pollo? No, grazie. Meglio informarsi"</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2574/fake-news-sugli-allevamenti-pollo-no-grazie-meglio-informarsi/">Fake news sugli allevamenti di pollo? No, grazie. Meglio informarsi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Piccola guida in tre punti per rispondere alle bufale più comuni sugli allevamenti italiani di pollo</em></strong></p>
<p>È amato da tutti, grandi e piccini. È consigliato espressamente dagli specialisti. Eppure sul pollo continuano a circolare fake news e falsi miti, dagli ormoni agli antibiotici passando per i presunti allevamenti in gabbia. Facciamo chiarezza sulla produzione di un alimento consumato da circa 46 milioni di italiani e che costituisce una delle eccellenze del made in Italy. Basti pensare che il volume d’affari calcolato è di 5,6 miliardi di euro, con 18.500 allevamenti e oltre 100mila persone che lavorano con competenza e dedizione nella filiera avicola.</p>
<p><strong>Il pollo NON cresce ad antibiotici – </strong>Negli allevamenti italiani l’antibiotico è usato solo come cura quando il pollo si ammala. Così come accade agli umani, quando l’animale sta poco bene ha bisogno di un intervento esterno per essere curato. L’antibiotico è utilizzato solo se necessario, dietro prescrizione medica, sotto la responsabilità e il controllo del veterinario, rispettando il dosaggio e il cosiddetto “tempo di sospensione”. In questo periodo l’animale può smaltire il farmaco prima della macellazione. Così facendo il pollo consumato a tavola non contiene alcun residuo di antibiotico.</p>
<p>Inoltre, negli ultimi 5 anni, l’uso del farmaco nell’avicoltura italiana, anche se solo a scopo curativo, si è dimezzato del 49%. Eppure, secondo le ultime indagini, ben il 74% degli italiani pensa che gli antibiotici siano usati negli allevamenti per favorire la crescita del pollo. Come abbiamo visto, è assolutamente falso.</p>
<p><strong>Il pollo NON cresce con gli ormoni – </strong>Dal 2006 l’utilizzo degli ormoni è vietato dalla legge, ciò significa che non sono mai impiegati negli allevamenti italiani di polli e tacchini. Ma oltre che vietato da norme italiane ed europee, l’eventuale uso di ormoni sarebbe anche inutile e antieconomico perché non produrrebbe alcun vantaggio desiderato.. I controlli annuali, svolti sia dalle Autorità sanitarie nazionali che dal Ministero della Salute, confermano questa verità: nei polli italiani la percentuale di ormoni della crescita è pari allo 0%.</p>
<p>Anche in questo caso, però, ben l’87% degli italiani pensa che negli allevamenti italiani vengano utilizzano ormoni ed estrogeni per far crescere più rapidamente i polli. Una bufala influenzata forse dal fatto che gli animali oggi crescono più velocemente rispetto a 30 anni fa. Oggi, infatti, le razze sono selezionate con regole più rigide, l’alimentazione è più varia e ricca (solo mangimi naturale di origine vegetale), le metodologie di allevamento sono al passo del progresso tecnologico. Vi è anche una maggiore cura nell’ambiente in cui i polli vivono e crescono, con numerosi controlli sulla loro salute, sia da parte degli allevatori che da parte dei veterinari. Ecco perché il pollo cresce meglio senza bisogno di ormoni della crescita.</p>
<p><strong>Il pollo NON cresce in gabbia – </strong>Da oltre mezzo secolo polli e tacchini vengono allevati solo a terra, o all’aperto o in capannoni spaziosi, con la giusta temperatura e in ambienti luminosi, rispettando tutti i parametri europei e italiani: le gabbie non sono mai utilizzate per allevare i polli da carne. Ma l’86% degli italiani pensa che i polli siano allevati in gabbia. Possiamo rassicurarvi sul fatto che questi animali possono crescere liberamente in spazi grandi, razzolando su un letto di paglia o su un truciolato di legno.</p>
<p>Cosa succede, allora, quando vediamo video e fotografie di polli e tacchini rinchiusi nelle gabbie? I motivi possono essere vari, per esempio le immagini non sono recenti o riguardano allevamenti esteri, o non si tratta di polli.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2574/fake-news-sugli-allevamenti-pollo-no-grazie-meglio-informarsi/">Fake news sugli allevamenti di pollo? No, grazie. Meglio informarsi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2574/fake-news-sugli-allevamenti-pollo-no-grazie-meglio-informarsi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Avicoltura e tecnologia, la coppia che non ti aspetti</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2562/avicoltura-tecnologia-la-coppia-non-ti-aspetti/</link>
		<comments>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2562/avicoltura-tecnologia-la-coppia-non-ti-aspetti/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 07:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminINC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento avicolo]]></category>
		<category><![CDATA[Avicoltura allevamento polli da carne]]></category>
		<category><![CDATA[avicoltura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[filiera avicola italiana]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivailpollo.it/?p=2562</guid>
		<description><![CDATA[<p>Laureato, viaggia per accrescere le proprie conoscenze e confrontarsi con altri modelli produttivi,  investe nelle più moderne tecnologie e progetta personalmente i propri capannoni per assicurare al consumatore un prodotto di qualità. È l’identikit dell’avicoltore 4.0, un professionista specializzato, che accosta alle competenze legate al mondo animale, una solida conoscenza tecnologica che gli permette di gestire &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2562/avicoltura-tecnologia-la-coppia-non-ti-aspetti/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Avicoltura e tecnologia, la coppia che non ti aspetti"</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2562/avicoltura-tecnologia-la-coppia-non-ti-aspetti/">Avicoltura e tecnologia, la coppia che non ti aspetti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Laureato, viaggia per accrescere le proprie conoscenze e confrontarsi con altri modelli produttivi,  investe nelle più moderne tecnologie e progetta personalmente i propri capannoni per assicurare al consumatore un prodotto di qualità.</p>
<p>È l’identikit dell’<strong>avicoltore 4.0</strong>, un professionista specializzato, che accosta alle competenze legate al mondo animale, una solida conoscenza tecnologica che gli permette di gestire capannoni di ultima generazione ed avere così un controllo totale sullo stato di salute degli animali, monitorando ogni istante (anche con tablet e smarthphone da luoghi diversi) tutti i parametri come la qualità dell’aria, la temperatura o l’umidità. Una figura ben lontana dallo stereotipo del contadino-allevatore di una volta, ancora radicato nell’immaginario collettivo.</p>
<p>Nel corso di <a href="https://www.altroconsumo.it/festival-2018"><strong>FestivalFuturo</strong></a>, la sesta edizione del festival di <strong>Altroconsumo </strong>dedicato al tema dell’economia circolare da poco conclusasi a Milano, <a href="http://www.unaitalia.com/"><strong>Unaitalia</strong></a> &#8211; l’associazione che rappresenta il settore avicolo italiano &#8211; è intervenuta sul tema dell’innovazione nella produzione alimentare, rilanciando i risultati raggiunti dalla filiera avicola in fatto di buone pratiche di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZpDl86oQc38">allevamento</a>, sostenibilità e qualità del prodotto.</p>
<p>“<em>La nostra </em>&#8211; ha commentato il vicedirettore Unaitalia, <strong>Rossella Pedicone</strong> &#8211;<em> è una filiera all’avanguardia,</em> <em>tecnologicamente avanzata e sensibile all’adozione di pratiche sempre più virtuose, che premia le idee innovative ed esalta il saper fare italiano dei nostri allevatori, i principali protagonisti del settore. Abbiamo raggiunto importanti risultati, siamo soddisfatti del cammino svolto finora, ma consapevoli che molto ancora si può fare”.</em></p>
<p>Con <strong>18.500</strong> allevamenti, di cui 6.400 professionali, che impiegano <strong>38.500</strong> addetti, la <a href="https://www.vivailpollo.it/tag/filiera-avicola-italiana/">filiera avicola italiana</a> rappresenta un modello per la zootecnia nazionale, garantendo l’autosufficienza rispetto al consumo interno, con un tasso di approvvigionamento pari al 107%.</p>
<p>Ma se tutto <a href="https://www.youtube.com/watch?v=RI3XyCXxE3w">il pollo che mangiamo in Italia</a> è di produzione nazionale, non tutti gli italiani lo sanno. Anzi, il 64% dei nostri connazionali &#8211; secondo un’indagine Ipsos/Unaitalia &#8211; non sa che il pollo che portano in tavola è rigorosamente Made in Italy e che tutta<strong> la filiera avicola è 100% italiana</strong>.</p>
<p>L’avicoltura, però, non è fatta solo di numeri. È fatta soprattutto di persone e di forti legami con il territorio. E se il luogo simbolo del settore è certamente l’allevamento, il protagonista del settore è senza dubbio l’avicoltore, una figura professionale che negli ultimi decenni si è evoluta in modo rilevante. Lo dimostra anche il grande successo dell’iniziativa “<strong>Avicoltore dell’anno: Premio migliori pratiche del settore avicolo italiano</strong>”, il riconoscimento che il settore ogni anno dedica ai suoi principali protagonisti, con una giuria di  esperti che seleziona i vincitori tra decine di candidature, premiandoli per i risultati ottenuti nel campo <strong>benessere animale</strong>, <strong>sostenibilità ambientale</strong> ed<strong> innovazione tecnologica</strong>.</p>
<div id="fb-root"></div>
<p><script>(function(d, s, id) {  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];  if (d.getElementById(id)) return;  js = d.createElement(s); js.id = id;  js.src = 'https://connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&version=v3.1';  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));</script></p>
<div class="fb-video" data-href="https://www.facebook.com/vivailpollo/videos/520682145076443/" data-width="840">
<blockquote cite="https://www.facebook.com/vivailpollo/videos/520682145076443/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><p><a href="https://www.facebook.com/vivailpollo/videos/520682145076443/">Allevamenti di pollo: tecnologia e innovazione</a></p>
<p>Allevamenti di pollo italiani? Un settore tecnologico all&#039;avanguardia. Per saperne di più abbiamo chiesto ai protagonisti di questo cambiamento, gli allevatori http://ow.ly/dMoM30migDF #ParlanogliAvicoltori</p>
<p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/vivailpollo/">W il pollo</a> su Martedì 16 ottobre 2018</p></blockquote>
</div>
<p>Non è un caso che secondo la stessa indagine Ipsos, il <strong>70%</strong> degli italiani ha un giudizio positivo o neutro su come vengono allevati gli animali. La fiducia dei consumatori verso i produttori avicoli italiani trova riscontro nell’attenzione che negli ultimi anni il settore ha dedicato a temi come il <strong>benessere animale</strong>, l’<strong>informazione al consumatore</strong>, l’<strong>innovazione tecnologica</strong>, la <strong>qualità</strong> e la <strong>sicurezza</strong> dei prodotti.  Ma anche la <strong>sostenibilità</strong> e il <strong>rispetto dell’ambiente</strong>. Un aspetto quest’ultimo che gli avicoltori italiani consolidano giorno per giorno attraverso pratiche sempre più virtuose: interventi di efficienza energetica, contenimento delle emissioni di CO2, utilizzo delle energie rinnovabili come l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli allevamenti e degli stabilimenti, costruzione di impianti per la produzione di biogas o per l’utilizzo di sottoprodotti di lavorazione e di trattamento delle acque reflue.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2562/avicoltura-tecnologia-la-coppia-non-ti-aspetti/">Avicoltura e tecnologia, la coppia che non ti aspetti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2562/avicoltura-tecnologia-la-coppia-non-ti-aspetti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Uomini a tavola? Ecco quali sono i loro cibi preferiti</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2484/uomini-tavola-quali-cibi-preferiti/</link>
		<comments>https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2484/uomini-tavola-quali-cibi-preferiti/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2018 08:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminINC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutti pazzi per il pollo]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare con gusto]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca Doxa]]></category>
		<category><![CDATA[ricette dietetiche gustose con pollo e riso]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivailpollo.it/?p=2484</guid>
		<description><![CDATA[<p>Pasta e pollo, la buona coppia che non manca mai nel menù Identikit degli uomini di oggi &#8211; Fanno la spesa, amano cucinare e scelgono bene quello che mangiano. Diversi per stile di vita dai padri e dai nonni, gli uomini di oggi sono molto più attenti alla cura del proprio benessere, tanto da aver migliorato le &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2484/uomini-tavola-quali-cibi-preferiti/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Uomini a tavola? Ecco quali sono i loro cibi preferiti"</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2484/uomini-tavola-quali-cibi-preferiti/">Uomini a tavola? Ecco quali sono i loro cibi preferiti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Pasta e pollo, la buona coppia che non manca mai nel menù</em></strong></p>
<p><strong>Identikit degli uomini di oggi</strong> &#8211; Fanno la spesa, amano cucinare e scelgono bene quello che mangiano. Diversi per stile di vita dai padri e dai nonni, gli <strong>uomini </strong>di oggi sono molto più attenti alla cura del proprio benessere, tanto da aver migliorato le proprie abitudini alimentari: negli ultimi cinque anni, infatti, gli uomini italiani hanno aumentato i consumi di <strong>pollo e tacchino</strong>, <strong>pesce </strong>e <strong>legumi.</strong></p>
<p>Sono alcuni degli spunti emersi da un’indagine <strong>Doxa/Unaitalia</strong> condotta su un campione di uomini dai 20 ai 54 anni e che indaga gli <strong>stili di vita dei maschi italiani</strong> in fatto di alimentazione e abitudini a tavola, scoprendo non solo che i modelli di oggi sono completamente diversi da quelli delle generazioni precedenti, ma che <strong>tra uomini e donne ormai non ci sono più differenze</strong>. Anzi, mentre a tavola le donne sono più rilassate, sono gli uomini a controllare di più quello che mangiano (ne abbiamo già parlato <a href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2467/gli-uomini-oggi-diversi-dai-padri-liberi-dagli-stereotipi-tavola-scelgono-pollo/">qui</a>).<br />
<iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fvivailpollo%2Fvideos%2F2096927660565331%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
<strong>Ma quali sono i cibi ai quali gli uomini italiani non sanno rinunciare? &#8211; </strong>I giovani uomini italiani scelgono il <strong>benessere</strong>. Secondo il sondaggio, negli ultimi cinque anni dichiarano di aver aumentato il consumo di <strong>pollo e tacchino</strong>, <strong>pesce e legumi.</strong></p>
<p>Il <strong>34%</strong> degli uomini afferma di aver incrementato, nell’ultimo quinquennio, il consumo di pollo, il <strong>22%</strong> quello di tacchino. Nello stesso periodo il <strong>38%</strong> degli uomini afferma di aver aumentato il consumo di pesce, insieme a quello di legumi, aumentato per il <strong>40%</strong> del campione.</p>
<p><strong>Pasta</strong> come primo piatto e il <strong>pollo</strong> per secondo rappresentano il menu preferito degli uomini italiani. La pasta non manca quasi mai: il <strong>43%</strong> di loro dichiara di consumare almeno un piatto di pasta al giorno, e tutti o quasi (<strong>94%</strong>) la portano in tavola almeno una volta a settimana. Accanto alla pasta, le <strong>carni bianche</strong>. È proprio <strong>il pollo la carne preferita dagli uomini</strong>, e non solo. Al pari delle donne, i maschi italiani lo portano in tavola in media due volte a settimana, con un <strong>20%</strong> che la consuma un giorno sì e uno no. Per il <strong>74% degli uomini</strong> rappresenta una valida scelta almeno una volta a settimana, più di ogni altro tipo di carne. E qui nessuna differenza con le donne, <strong>gli italiani sono dunque fan delle carni bianche.</strong></p>
<p><strong>Perché il pollo?</strong> È amico della <strong>forma fisica</strong> e del <strong>benessere</strong> ed è <strong>versatile</strong> <strong>in cucina</strong>. Secondo gli uomini italiani è, tra tutte, la migliore alleata in cucina, apprezzata perché è una carne naturalmente povera di grassi e al tempo stesso nutriente (lo sostengono il <strong>59%</strong> degli uomini). È anche pratica e veloce da cucinare per quasi un italiano su due (il <strong>46%</strong>), mentre il <strong>38%</strong> del campione ammette di preferire il pollo anche perché è economico rispetto alle altre tipologie di carne e si presta ad uno stile di vita sano.</p>
<p>Facile e veloce da cucinare, il <strong>petto di pollo in padella</strong> è la ricetta preferita dagli uomini italiani (<strong>60%</strong>). Preferenza confermata anche dalle donne (<strong>61%</strong>). Al posto d’onore l’intramontabile<strong> pollo al forno</strong>, con il <strong>53%</strong> delle preferenze per gli uomini e il <strong>57%</strong> per le donne. Seguono altri classici come il pollo allo spiedo, la cotoletta, e l’insalata di pollo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2484/uomini-tavola-quali-cibi-preferiti/">Uomini a tavola? Ecco quali sono i loro cibi preferiti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2484/uomini-tavola-quali-cibi-preferiti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Allevamenti di pollo italiani: al via l’iniziativa #ParlanogliAvicoltori</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2435/allevamenti-pollo-italiani-al-via-liniziativa-parlanogliavicoltori/</link>
		<comments>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2435/allevamenti-pollo-italiani-al-via-liniziativa-parlanogliavicoltori/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jul 2018 14:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminINC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento avicolo]]></category>
		<category><![CDATA[avicoltura]]></category>
		<category><![CDATA[avicoltura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[filiera avicola italiana]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivailpollo.it/?p=2435</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sei storie di avicoltura italiana per raccontare un’eccellenza del Made in Italy Gli italiani amano il pollo. Lo conferma un’indagine Ipsos/Unaitalia secondo cui nel nostro paese le carni bianche rappresentano la principale fonte di proteine (54% degli italiani); la ricerca conferma anche una fiducia crescente dei consumatori verso un settore virtuoso che, tra le altre &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2435/allevamenti-pollo-italiani-al-via-liniziativa-parlanogliavicoltori/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Allevamenti di pollo italiani: al via l’iniziativa #ParlanogliAvicoltori"</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2435/allevamenti-pollo-italiani-al-via-liniziativa-parlanogliavicoltori/">Allevamenti di pollo italiani: al via l’iniziativa #ParlanogliAvicoltori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Sei storie di avicoltura italiana per raccontare un’eccellenza del Made in Italy</em></strong></p>
<p><strong>Gli italiani amano il pollo</strong>. Lo conferma un’indagine Ipsos/Unaitalia secondo cui nel nostro paese le carni bianche rappresentano la principale fonte di proteine (54% degli italiani); la ricerca conferma anche una fiducia crescente dei consumatori verso un settore virtuoso che, tra le altre cose, ha ridotto del 63% l’utilizzo degli antibiotici negli allevamenti dal 2015.</p>
<p><strong>Allevamenti di pollo, un’eccellenza Made in Italy</strong> &#8211; Con 38.500 addetti e 18.000 allevamenti, la filiera avicola rappresenta infatti un’eccellenza della zootecnia nazionale, l’unico settore autosufficiente e interamente Made in Italy. Ma la zootecnia non è fatta solo di numeri, ma di persone. Appassionate e preparate, come gli allevatori, i veri protagonisti di questo settore. Una professione che negli ultimi decenni si è evoluta in modo rilevante e, oltre a competenze legate al mondo animale, richiede anche una solida conoscenza tecnologica. Ecco perché abbiamo sentito l’esigenza di raccontare da vicino gli avicoltori, vero motore propulsivo del settore avicolo.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1550134.jpg"><img class="alignnone wp-image-2439 size-large" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1550134-1024x768.jpg" alt="" width="840" height="630" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1550134-1024x768.jpg 1024w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1550134-300x225.jpg 300w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1550134-768x576.jpg 768w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1550134-1200x900.jpg 1200w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px" /></a></p>
<p><strong>#ParlanogliAvicoltori </strong>– Per raccontare il settore avicolo da vicino  <a href="http://www.unaitalia.com/">Unaitalia</a>, l’associazione di categoria che tutela e promuove le filiere agroalimentari italiane delle carni e delle uova, ha scelto di raccontare la storia di sei avicoltori, sei profili professionali e umani molto diversi tra loro ma accomunati dalla stessa passione, orgoglio e impegno per il loro lavoro.</p>
<p>Dall’allevatore con oltre 40 anni di esperienza che ha conservato lo stesso entusiasmo degli esordi, alla giovane mamma che si divide tra l’allevamento e le proprie figlie, fino all’ingegnere elettronico che ha deciso di mettere la propria competenza al servizio del benessere animale, conosceremo la loro storia, la loro esperienza, la loro vita attraverso sei video interviste. Testimonianze autentiche e genuine di una professione bellissima e ancora poco conosciuta.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1540856.jpg"><img class="alignnone wp-image-2440 size-large" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1540856-1024x768.jpg" alt="" width="840" height="630" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1540856-1024x768.jpg 1024w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1540856-300x225.jpg 300w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1540856-768x576.jpg 768w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1540856-1200x900.jpg 1200w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px" /></a></p>
<p>Aprendo le porte dei loro allevamenti, infatti, gli avicoltori ci hanno fatto entrare nel loro mondo, fatto di dedizione, di amore per gli animali, di continui e rigorosi controlli e di una rigida osservanza delle normative, che permettono al settore di continuare a crescere nel rispetto dell’ambiente e degli animali, con la certezza di portare sulle tavole dei consumatori un prodotto sicuro, sano e buono.</p>
<p><strong>Guarda la prima intervista a Giuseppe Ciarciello, 48 anni di Foggia e continua a seguirci per conoscere le altre storie di buona avicoltura italiana </strong>#ParlanogliAvicoltori</p>
<p><iframe width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/uP5zI7eGTF8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/pzLWS4nRRwU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/abpRZB_pcYI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/ZpDl86oQc38?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/BGUNzgG9e0Y?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/MnVgubyHRBI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2435/allevamenti-pollo-italiani-al-via-liniziativa-parlanogliavicoltori/">Allevamenti di pollo italiani: al via l’iniziativa #ParlanogliAvicoltori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2435/allevamenti-pollo-italiani-al-via-liniziativa-parlanogliavicoltori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Allevamenti di pollo: gli italiani si fidano ma 6 su 10 non sanno che la filiera è 100% italiana</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2432/allevamenti-pollo-gli-italiani-si-fidano-6-10-non-sanno-la-filiera-100-italiana/</link>
		<comments>https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2432/allevamenti-pollo-gli-italiani-si-fidano-6-10-non-sanno-la-filiera-100-italiana/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 15:36:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminINC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti pazzi per il pollo]]></category>
		<category><![CDATA[6 verità sul pollo]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivailpollo.it/?p=2432</guid>
		<description><![CDATA[<p>Una ricerca conferma la fiducia dei consumatori italiani nei confronti del settore ma non tutti sanno che la filiera è tutta italiana Un fattore chiave, sempre più rilevante nelle scelte e nei comportamenti d’acquisto dei consumatori, è la fiducia. E la recente indagine Ipsos “Nuovi trend di consumo e le risposte del settore avicolo, tra tradizione &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2432/allevamenti-pollo-gli-italiani-si-fidano-6-10-non-sanno-la-filiera-100-italiana/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Allevamenti di pollo: gli italiani si fidano ma 6 su 10 non sanno che la filiera è 100% italiana"</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2432/allevamenti-pollo-gli-italiani-si-fidano-6-10-non-sanno-la-filiera-100-italiana/">Allevamenti di pollo: gli italiani si fidano ma 6 su 10 non sanno che la filiera è 100% italiana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Una ricerca conferma la fiducia dei consumatori italiani nei confronti del settore ma non tutti sanno che la filiera è tutta italiana</em></strong></p>
<p>Un fattore chiave, sempre più rilevante nelle scelte e nei comportamenti d’acquisto dei consumatori, è la <strong>fiducia</strong>. E la recente indagine Ipsos <em>“Nuovi trend di consumo e le risposte del settore avicolo, tra tradizione e scenari futuri”</em> conferma che gli italiani si fidano dei produttori avicoli nazionali. Il <strong>70%</strong> dichiara di avere un’opinione positiva del settore, il <strong>61%</strong> si fida dei produttori avicoli, e il <strong>51%</strong> promuove l’impegno sulla sostenibilità. Fiducia che si estende anche a temi etici emergenti e sempre più al centro delle scelte dei consumatori, come il benessere animale. Secondo la ricerca Ipsos, infatti, il <strong>70%</strong> degli italiani ha un giudizio positivo o neutro su come vengono allevati gli animali.</p>
<p>La fiducia dei consumatori verso i produttori avicoli italiani trova riscontro nell’attenzione che negli ultimi anni il settore ha dedicato a temi come il <strong>benessere animale</strong>, l’<strong>informazione al consumatore</strong>, l’innovazione tecnologica, la <strong>qualità</strong> e la <strong>sicurezza</strong> dei prodotti.</p>
<p>Ne è un esempio l’azione di <strong>riduzione degli antibiotici</strong> negli allevamenti. A partire dal 2015, il settore ha attuato – di concerto con il Ministero della Salute &#8211; una politica di riduzione dell’uso dei farmaci, che ne ha permesso un <strong>taglio del 63%</strong>. Un percorso che il comparto porterà avanti anche in futuro, consolidando la riduzione dell’uso di alcuni antibiotici rilevanti nella medicina umana.</p>
<p><strong>100% italiano &#8211; tutto il pollo che mangiamo in Italia è di produzione nazionale</strong>. Quella avicola è l’unica filiera nel panorama zootecnico nazionale che garantisce l’<strong>autosufficienza</strong> rispetto al consumo interno, con un tasso di approvvigionamento pari al <strong>103%</strong>. Tuttavia, molti italiani (il <strong>64%</strong> secondo la ricerca Ipsos) non sanno che il pollo che portano in tavola è italiano. In realtà tutta la filiera avicola è <strong>100% italiana</strong>. E più della metà di chi non sapeva che tutto il pollo portato in tavola fosse italiano, dice che – acquisita questa informazione &#8211; potrebbe consumare più carne bianca.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2432/allevamenti-pollo-gli-italiani-si-fidano-6-10-non-sanno-la-filiera-100-italiana/">Allevamenti di pollo: gli italiani si fidano ma 6 su 10 non sanno che la filiera è 100% italiana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2432/allevamenti-pollo-gli-italiani-si-fidano-6-10-non-sanno-la-filiera-100-italiana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Allevamenti di pollo: tutte le risposte</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2408/allevamenti-pollo-tutte-le-risposte/</link>
		<comments>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2408/allevamenti-pollo-tutte-le-risposte/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2018 17:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminINC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fake News]]></category>
		<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[filiera avicola]]></category>
		<category><![CDATA[Il pollo italiano NON cresce ad antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[Il pollo ruspante è più buono e nutriente di quello allevato in maniera convenzionale]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[pollo ruspante vivo]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivailpollo.it/?p=2408</guid>
		<description><![CDATA[<p>Le domande dei consumatori e le risposte della filiera sul pollo e gli allevamenti italiani Il pollo piace (e tanto) agli italiani ma spesso i consumatori fanno fatica ad orientarsi fra falsi miti e fake news che spesso coinvolgono la carne di pollo e la filiera avicola. Dal falso mito degli ormoni in allevamento, agli standard &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2408/allevamenti-pollo-tutte-le-risposte/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Allevamenti di pollo: tutte le risposte"</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2408/allevamenti-pollo-tutte-le-risposte/">Allevamenti di pollo: tutte le risposte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Le domande dei consumatori e le risposte della filiera sul pollo e gli allevamenti italiani</em></strong></p>
<p>Il pollo piace (e tanto) agli italiani ma spesso i consumatori fanno fatica ad orientarsi fra falsi miti e fake news che spesso coinvolgono la carne di pollo e la filiera avicola. Dal falso mito degli ormoni in allevamento, agli standard di sicurezza alimentare, passando per il benessere animale, tutte le domande dei consumatori e le risposte dei produttori</p>
<p><strong>Come vengono allevati i polli in Italia? &#8211; </strong>Negli allevamenti convenzionali polli e tacchini vengono allevati a terra (le gabbie non sono più utilizzate da oltre 50 anni per gli avicoli da carne) all’interno di capannoni, nel rispetto delle norme europee e italiane, che stabiliscono parametri microclimatici e di illuminazione, oltre a densità di allevamento tali da garantire i comportamenti naturali dell’animale. La densità degli allevamenti è stabilita dalla legge sulla base di valutazioni scientifiche e sulla base del principio cardine delle normative europee sul benessere animale, cioè la necessità di evitare all’animale inutili sofferenze. In particolare, le normative si basano sui pareri forniti dall’EFSA, Autorità europea sulla sicurezza alimentare, istituzione scientifica indipendente che si esprime anche su questioni in materia di benessere animale e sicurezza ed igiene degli alimenti.</p>
<p><strong>L’allevamento convenzionale garantisce il benessere degli animali? Chi controlla che tutto proceda nel rispetto delle regole? &#8211; </strong>I parametri con cui viene valutato il benessere animale in un allevamento convenzionale sono oggettivi. Spesso si guarda a questa tipologia di allevamento con sospetto perché gli animali vengono tenuti al chiuso ma il benessere del pollo da carne viene stabilito in base a dati e parametri definiti in un’apposita normativa e verificati direttamente sugli animali. Il rispetto della normativa sul benessere animale viene costantemente monitorato, in prima battuta dagli allevatori, dai tecnici e dai veterinari dell’azienda e assiduamente dai veterinari pubblici delle ASL &#8211; sono circa 5 mila su tutto il territorio, il numero più alto in Europa –. I controlli avvengono sia attraverso ispezioni presso gli allevamenti, sia presso lo stabilimento di macellazione. Forse non è inutile ribadire che il benessere degli animali è una priorità della filiera: se gli animali stanno bene è un vantaggio per tutti, dall’allevatore al consumatore.</p>
<p><strong> </strong><strong>Cosa mangiano i polli italiani? È vero che vengono gonfiati con gli ormoni? &#8211; </strong>L’alimentazione di polli e tacchini è composta da mangimi ottenuti da materie prime naturali, prevalentemente cereali (mais, orzo e grano, sorgo e soia) con integratori vitaminici e sali minerali. L’utilizzo degli ormoni è vietato dalla legge, sin dal 2006, non vengono mai impiegati negli allevamenti italiani di polli e tacchini e non c&#8217;è dunque alcun rischio di trovare residui di queste sostanze nel pollo che portiamo a tavola. Lo confermano ogni anno anche le migliaia di controlli a campione svolti nell’ambito del Piano Nazionale Residui coordinato dal Ministero della Salute. L&#8217;utilizzo di queste sostanze, vietato da norme europee, sarebbe inoltre inutile perché non avrebbero modo di produrre effetti desiderati, risultando solo antieconomico per l&#8217;allevatore.</p>
<p><strong> </strong><strong>E allora se non si usano gli ormoni in allevamento come mai i polli crescono più velocemente che in passato? &#8211; </strong>Il motivo per cui i polli di oggi crescono più rapidamente rispetto a 30 anni fa è dato dalla selezione delle razze, dall’alimentazione degli animali e dal miglioramento delle metodologie di allevamento. Inoltre negli anni è cresciuta l’attenzione degli allevatori al benessere animale e alla cura dell’ambiente di allevamento e c’è un maggior controllo della salute degli animali, sia da parte degli allevatori che dei veterinari ufficiali. Tutto ciò si traduce in un miglioramento anche della crescita degli animali.</p>
<p><strong>È vero che la carne di pollo è piena di antibiotici? &#8211; </strong>No, la carne che consumiamo non contiene residui di antibiotici in riferimento ai limiti di residuo massimi stabiliti per legge (MRL), come confermano i controlli del Piano Nazionale Residui. Lo confermano anche indagini indipendenti che sottolineano che sui campioni analizzati in Italia non sono stati riscontrati residui di farmaci nella carne. L’uso di antibiotici in allevamento è solo curativo e mai per favorire la crescita. Come accade per gli umani anche i polli a volte possono ammalarsi e quindi vanno curati.</p>
<p>Quando necessaria, la somministrazione avviene solo dopo prescrizione veterinaria e attraverso un rigido protocollo, verificato in tutte le sue fasi: gli eventuali trattamenti farmacologici effettuati sono tutti raccolti in un apposito registro dei trattamenti obbligatorio per ogni allevamento, vidimato e periodicamente verificato dall’Autorità sanitaria competente. Ogni prescrizione deve essere inviata alla Autorità sanitaria territoriale entro 7 giorni e registrata anche sui documenti che accompagnano gli animali al macello, così che il veterinario ufficiale dello stabilimento di macellazione disponga di tutte le informazioni sanitarie pertinenti. La somministrazione del farmaco antibiotico, quindi, è controllata lungo tutta la filiera, fino al controllo sulle carni. Quando viene somministrato un farmaco agli animali, viene sempre rispettato il tempo di sospensione: si tratta del tempo minimo (che varia da farmaco a farmaco ed è stabilito per legge su solide basi scientifiche) che deve trascorrere tra l’ultima somministrazione e l’avvio degli animali al consumo.</p>
<p>Va inoltre sottolineato che la filiera avicola italiana è impegnata nella costante riduzione dell’uso degli antibiotici a scopo curativo: negli ultimi 5 anni l’uso del farmaco in avicoltura si è dimezzato (-49%).</p>
<p><strong>Il pollo ruspante è più buono e nutriente di quello allevato in maniera convenzionale? &#8211; </strong>Non vi sono studi scientifici che dimostrino differenze nutrizionali tra polli allevati secondo le due tipologie di allevamento. Quando parliamo di “pollo ruspante” in realtà non ci riferiamo a una categoria merceologica ma a una semplice dicitura di uso comune (tutti i polli ruspano) che sta a indicare piccole produzioni rurali di nicchia, non regolamentate e quindi meno controllate. Da un punto di vista organolettico e di gusto solitamente le carni di animali allevati all’aperto possono risultare più mature e, quindi, più dure e con un gusto più marcato.</p>
<p><strong>Quali informazioni sul pollo e sulla sua storia posso leggere in etichetta?</strong>L’etichetta è uno strumento che ci racconta la storia di un prodotto, una vera e propria carta d’identità. Nel caso del pollo, è una storia tutta italiana, che parla di una filiera dalla fortissima integrazione verticale di tutte le fasi della produzione – dal mangime, all’allevamento alla fase di trasformazione, alla logistica –  in grado di garantire un prodotto super fresco in 24 ore.</p>
<p>Tramite l’etichetta possiamo sapere chi ha prodotto il pollo che portiamo in tavola (il nome del produttore è messo in evidenza) e il codice che consente la rintracciabilità del prodotto (il lotto di produzione). Il regolamento stabilisce addirittura l’altezza minima dei caratteri in etichetta per evitare che risultino troppo piccoli e non leggibili da parte del consumatore. È diventato obbligatorio citare il Paese di origine, anche se i produttori di carni avicole lo indicano volontariamente dal 2005 (con indicazioni su dove l’animale è nato, è stato allevato e macellato, oltre a certificare ulteriori informazioni sulla tipologia di allevamento e l’alimentazione degli animali). Le disposizioni riguardano tutte le carni fresche, congelate e refrigerate, prodotte e/o commercializzate in Europa.  Per i prodotti semilavorati è obbligatorio indicare gli allergeni presenti, soffermandosi graficamente sulla parola che evoca il rischio allergico; la tipologia specifica degli oli e grassi vegetali impiegati nella produzione e l’eventuale percentuale di acqua aggiunta, se superiore a una certa soglia.</p>
<p><strong> </strong><strong>Guarda il video e scopri di più sui metodi di allevamento del pollo italiano</strong></p>
<div id="fb-root"></div>
<p><script>(function(d, s, id) {  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];  if (d.getElementById(id)) return;  js = d.createElement(s); js.id = id;  js.src = 'https://connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&version=v3.2';  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));</script></p>
<div class="fb-video" data-href="https://www.facebook.com/vivailpollo/videos/2014557128802385/" data-width="840">
<blockquote cite="https://www.facebook.com/vivailpollo/videos/2014557128802385/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><p><a href="https://www.facebook.com/vivailpollo/videos/2014557128802385/">#Vengoavedere &#8211; come vengono allevati i polli italiani</a></p>
<p>Oggi andiamo a conoscere Mario, perito informatico   e appassionato allevatore di polli, fra le meravigliose colline del maceratese. Venite con noi? #vengoavedere su www.vivailpollo.it</p>
<p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/vivailpollo/">W il pollo</a> su Venerdì 2 marzo 2018</p></blockquote>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2408/allevamenti-pollo-tutte-le-risposte/">Allevamenti di pollo: tutte le risposte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2408/allevamenti-pollo-tutte-le-risposte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
