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	<title>Press Room &#8211; Viva il Pollo</title>
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	<description>Ricette e curiosità dal mondo del pollo</description>
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	<title>Press Room &#8211; Viva il Pollo</title>
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		<title>ANTIBIOTICO-RESISTENZA: AVICOLTURA ITALIANA, DAL 2013 RIDOTTO DEL 40% L’USO DEI FARMACI NEGLI ALLEVAMENTI</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2016 15:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Avicoltura allevamento polli da carne]]></category>
		<category><![CDATA[avicoltura italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Unaitalia, l’associazione di riferimento dei produttori italiani di carni bianche, chiarisce che la campagna  “Basta antibiotici nel piatto” lanciata da Consumer International è già una realtà. E spiega, all’indomani della recente inchiesta di Altroconsumo sulla presenza di batteri resistenti ai farmaci in alcuni campioni di carne, il ruolo  del settore avicolo nella lotta all’’antibiotico-resistenza. Quella &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/press-room/1707/antibiotico-resistenza-avicoltura-italiana-dal-2013-ridotto-del-40-luso-dei-farmaci-negli-allevamenti/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "ANTIBIOTICO-RESISTENZA: AVICOLTURA ITALIANA, DAL 2013 RIDOTTO DEL 40% L’USO DEI FARMACI NEGLI ALLEVAMENTI"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><em>Unaitalia, l’associazione di riferimento dei produttori italiani di carni bianche, chiarisce che la campagna  “Basta antibiotici nel piatto” lanciata da Consumer International è già una realtà. E spiega, all’indomani della recente inchiesta di Altroconsumo sulla presenza di batteri resistenti ai farmaci in alcuni campioni di carne, il ruolo  del settore avicolo nella lotta all’’antibiotico-resistenza. Quella avicunicola è l’unica filiera zootecnica ad aver avviato – d’intesa con il Ministero della Salute &#8211; un piano volontario di riduzione dell’impiego di antibiotici.</em></p>
<p><em> </em><b>Nel 2015 il consumo totale di </b><strong>antibiotici negli allevamenti avicoli è stato ridotto del 39,95%</strong><b> rispetto al dato del 2011.</b> È questo il risultato offerto dal <b>Piano nazionale per l’uso responsabile del farmaco veterinario</b>, il più importante intervento organico di riduzione e razionalizzazione dell’uso del farmaco in ambito zootecnico in Italia,<b> </b>varato dalle aziende italiane su base volontaria nel 2013<b> </b>e proseguito in collaborazione con il Ministero della Salute dal 2015. L’obiettivo del piano era di ridurre del 15% (rispetto al dato 2011) il consumo totale di antibiotici entro il 2015, e di arrivare a meno 40% nel 2018. Obiettivo raggiunto con tre anni di anticipo.</p>
<p><b> </b><b>Unaitalia</b>, l’associazione che rappresenta oltre il 90% delle aziende del settore carni avicole italiane, ribadisce il <strong>ruolo di contrasto del settore avicolo al fenomeno dell’antibiotico-resistenza</strong> chiarendo alcuni punti della recente analisi condotta da <b>Altroconsumo</b>, che ha registrato la presenza di batteri resistenti agli antibiotici nella carne di pollo in 25 campioni su 40 (il 63%) dei prodotti acquistati in 20 punti vendita a Roma e altrettanti a Milano. La ricerca ha evidenziato l’<strong>elevata resistenza alle cefalosporine di ultima generazione, al cui uso però il settore avicolo, con senso di responsabilità, ha rinunciato fin dal 2009. A conferma che i batteri resistenti sono ormai  largamente diffusi,  e quindi non sempre riconducibili alle prassi veterinarie.</strong></p>
<p><b> </b>“<em>La filiera avicola italiana è impegnata attivamente e con convinzione nel contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza</em><i> – </i>spiega il presidente di Unaitalia <strong>Aldo Muraro</strong><i> – </i><em>e la lettura attenta dell’indagine di Altroconsumo ne è una testimonianza autorevole ed imparziale. Come correttamente sostenuto infatti, il problema della resistenza agli antibiotici è globale e multifattoriale e va affrontato con senso di responsabilità, considerando tutti gli aspetti che hanno contribuito in decenni al suo radicamento, come l’uso scorretto o l’abuso del farmaco in medicina umana, la scarsità di nuove molecole, la scarsa igiene negli ospedali, i flussi migratori. Anche l’impiego del farmaco in zootecnia è un aspetto di questo problema. <b>Va tuttavia chiarito </b>– continua Muraro &#8211; <b>che meno di un quarto del totale degli antibiotici venduti nel settore zootecnico sono attribuibili alla filiera avicola, che il trend di utilizzo negli ultimi anni è in progressiva riduzione e che quello avicolo  è il settore in cui si sta facendo di più e sul quale è possibile già verificare i primi risultati positivi</b></em>”.</p>
<p>La <strong>somministrazione di antibiotici negli allevamenti avicoli</strong> è legata elusivamente alla presenza di una malattia conclamata ed avviene sotto la responsabilità e il controllo veterinario.  <b>Non vengono mai usati per favorire la crescita degli animali, pratica vietata in Europa dal 2006.</b> Inoltre è sempre rispettato il cosiddetto <strong>&#8220;periodo di sospensione&#8221;</strong>, cioè il tempo necessario affinché il farmaco sia smaltito prima che il pollo venga avviato al consumo.</p>
<p><b>La stessa inchiesta di Altroconsumo sottolinea che sui campioni analizzati in Italia non sono  stati riscontrati residui di farmaci nella carne</b>, come confermano i risultati del <b>Piano Nazionale Residui</b> (PNR): l’obiettivo di non mettere antibiotici nel piatto  è già pienamente conseguito. Purtroppo il messaggio che è passato  a causa del titolo fuorviante “Basta antibiotici nel piatto” è di segno opposto<i>.</i></p>
<p><b>Le normative europee in materia di benessere animale sono le più avanzate del panorama mondiale.</b> La responsabilità delle aziende e la sensibilità dell’opinione pubblica hanno permesso negli ultimi 15 anni di raggiungere elevati standard di benessere per gli animali, a partire dall’allevamento fino al trasporto e fasi successive. La filiera avicola italiana è impegnata in prima linea, predisponendo un ampio piano <b>di formazione in materia di benessere animale</b> per gli allevatori su tutto il territorio nazionale, con corsi di formazione che hanno coinvolto ad oggi oltre 1500 allevatori. Questo lavoro di divulgazione contribuirà senz’altro all’acquisizione di una maggiore consapevolezza e si tradurrà in una ulteriore riduzione dei trattamenti.</p>
<p><strong>Per Unaitalia e le aziende ad essa associate, l’invito di Altroconsumo a contribuire alla riduzione del fenomeno dell’antibiotico resistenza è già una realtà. Molto si sta già facendo in questa direzione e non mancherà anche in futuro tutto l’impegno necessario per promuovere ulteriori azioni in tal senso.</strong></p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2016/09/ANTIBIOTICO-RESISTENZA_AVICOLTURA-DAL-2013-RIDOTTO-DEL-40%-LUSO-DEI-FARMACI-NEGLI-ALLEVAMENTI_8-07-2016.pdf">antibiotico-resistenza_avicoltura-dal-2013-ridotto-del-40-luso-dei-farmaci-negli-allevamenti_8-07-2016</a></p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2016/09/veterinario_pollo_antibiotici-.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1711" alt="veterinario_pollo_antibiotici" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2016/09/veterinario_pollo_antibiotici-.jpg" width="960" height="640" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2016/09/veterinario_pollo_antibiotici-.jpg 960w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2016/09/veterinario_pollo_antibiotici--300x200.jpg 300w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2016/09/veterinario_pollo_antibiotici--700x466.jpg 700w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px" /></a></p>
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<p><strong>Ufficio stampa UNAITALIA</strong></p>
<p>Manuela Cenciarelli 3338201447 &#8211; <a href="mailto:comunicazione@unaitalia.com">comunicazione@unaitalia.com</a></p>
<p><strong>INC- Istituto Nazionale per la Comunicazione</strong></p>
<p>Simone Spirito                  06 44160833 &#8211;  342 0773826 &#8211;  <a href="mailto:s.spirito@inc-comunicazione.it">s.spirito@inc-comunicazione.it</a></p>
<p>Valentina Lorenzoni        06 44160886 &#8211; 331 6449313 &#8211;  <a href="mailto:v.lorenzoni@inc-comunicazione.it">v.lorenzoni@inc-comunicazione.it</a></p>
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		<title>Avicoltura: crescono produzione e consumi. Boom del pollo</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/press-room/1498/avicoltura-crescono-produzione-e-consumi-boom-del-pollo/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2016 12:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Avicoltura allevamento polli da carne]]></category>
		<category><![CDATA[filiera avicola italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A Fieragricola, 112ª edizione della rassegna internazionale dedicata al comparto primario in corso a Verona, Unaitalia &#8211; l’Associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende del comparto avicolo – diffonde i dati preliminari 2015 del settore. Si conferma il trend positivo dell’avicoltura italiana con un netto balzo in avanti rispetto al 2014 di produzione e &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/press-room/1498/avicoltura-crescono-produzione-e-consumi-boom-del-pollo/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Avicoltura: crescono produzione e consumi. Boom del pollo"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Fieragricola, 112ª edizione della rassegna internazionale dedicata al comparto primario in corso a Verona, Unaitalia &#8211; l’Associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende del comparto avicolo – diffonde i dati preliminari 2015 del settore. Si conferma il trend positivo dell’avicoltura italiana con un netto balzo in avanti rispetto al 2014 di produzione e consumi. Tra le carni spiccano le ottime performance del pollo, che registra un aumento della produzione che sfiora il 4% a dimostrazione della preferenza accordata dagli italiani.</em></p>
<p><strong>Mercoledì 3 febbraio 2016</strong> — Nel 2015 la produzione di carni avicole in Italia è stata pari a 1.296.400 tonnellate, con un netto balzo in avanti rispetto al 2014 (+2,8%). Per il pollo la produzione aumenta del +3,9% (906.700 tonnellate contro le 872.700 del 2014).  In leggero aumento anche la carne di tacchino (+0,5%). I numeri relativi ai consumi riflettono quelli della produzione e indicano nel complesso un  aumento (+1,7%), con un consumo pro capite di 19,85 kg. Entrando nel dettaglio delle varie tipologie di carni avicole, mentre il consumo di carne di pollo ha registrato un aumento del 3,4% (14,4kg. p.a.), i consumi di carne di tacchino sono rimasti invariati (4,3kg. p.a.); per quanto riguarda le altre specie avicole si registrano consumi in diminuzione.</p>
<p>Sono i dati preliminari diffusi da <strong>UNAITALIA</strong> &#8211; Unione nazionale delle filiere della carni e delle uova &#8211;  nel corso del convegno “Sfide attuali e future dell’allevatore avicolo”, che si è svolto oggi a Verona, all’interno di Fieragricola. “<em>I segnali di crescita registrati negli ultimi 12 mesi ci fanno guardare con ottimismo al futuro.</em> &#8211; commenta <strong>Aldo Muraro</strong>, Presidente di Unaitalia &#8211; <em>Nel dettaglio, il pollo si conferma tra le carni preferite dai consumatori italiani per versatilità, genuinità e l’ottimo rapporto qualità prezzo</em>.” Per quanto riguarda le uova da consumo, nel 2015 ne sono state prodotte 12 miliardi e 816 milioni, segnando un +2,2% rispetto al 2014, con un consumo pro capite di 221 uova.</p>
<p><strong>FILIERA AVICOLA VIRTUOSA E AUTOSUFFICIENTE</strong> &#8211; I dati diffusi da Unaitalia confermano anche i livelli di autoapprovvigionamento del settore avicolo: in Italia infatti viene prodotto il 105,5% delle carni consumate nel nostro paese. “<em>Quello avicolo è l’unico settore zootecnico totalmente autosufficiente &#8211; spiega Muraro &#8211; il 99% del pollo mangiato in Italia proviene dai nostri allevamenti e c’è spazio per aumentare ancora i volumi del nostro export. Il settore avicolo inoltre è supportato da una filiera integrata che provvede ad ogni passaggio della catena produttiva, dall’incubatoio ai mangimi, con un sistema controllato a livello nazionale e comunitario, per garantire prodotti sani, genuini e sicuri</em>”.</p>
<p><strong>LE SFIDE ATTUALI E FUTURE DELL’ALLEVATORE AVICOLO &#8211; </strong>Efficienza, benessere animale, biosicurezza e lotta all’antimicrobicoresistenza: questi i temi al centro del convegno organizzato da Unaitalia, nell’ambito della rassegna Fieragricola.  L’incontro è stato l’occasione per affrontare questioni importanti per la produzione primaria, con indicazioni sullo scenario e sulle priorità da gestire.</p>
<p>Sono intervenuti:  <strong>Loredana Candela</strong>, del <strong>Ministero della Salute</strong>, Direzione generale della Sanità animale e del farmaco veterinario, che, in merito alla lotta all&#8217;Antibiotico resistenza, ha fornito un aggiornamento sulle attività nazionali ed internazionali e un focus sull’importanza della stretta collaborazione tra Autorità di controllo ed operatori nel raggiungimento degli obiettivi comuni; <strong>Giovanni Ortali</strong>, <strong>Direttore servizio veterinario avicoli del Gruppo Veronesi</strong>, si è soffermato sulle attività della filiera in materia di biosicurezze, benessere e innovazione, illustrando i contenuti dell’ambizioso piano di razionalizzazione e riduzione dell’uso del farmaco adottato dalle filiere aderenti ad Unaitalia; infine <strong>Paolo Ferrari del C.R.P.A</strong> ha illustrato le opportunità per il settore avicolo fornite dai Psr 2014-2020 all’interno della Politica agricola comune, uno strumento importante per favorire il processo di modernizzazione ed efficienza delle strutture di allevamento.</p>
<p>“<em>Il settore avicolo è un comparto strategico del made in Italy alimentare con 5,7 miliardi di fatturato</em> – prosegue <strong>Muraro</strong> – <em>e noi continuiamo a  promuovere l’efficienza lungo tutta la filiera e a implementare le norme vigenti a tutela e garanzia del consumatore.</em>”</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2016/02/Cs-UNAITALIA-DIFFONDE-I-DATI-2015-DEL-SETTORE-AVICOLO.pdf">Cs UNAITALIA DIFFONDE I DATI 2015 DEL SETTORE AVICOLO</a></p>
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		<title>Le età delle donne: ecco gli alimenti giusti</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/press-room/1480/le-eta-delle-donne-ecco-gli-alimenti-giusti/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 09:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[250 grammi di petto di pollo quante calorie]]></category>
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		<category><![CDATA[Quali sono gli alimenti che contengono le vitamine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ogni fase della vita di una donna ha determinate caratteristiche, punti di forza e di debolezza, e l’alimentazione gioca un ruolo essenziale per mantenere un buono stato di salute in ogni condizione. In compagnia del nutrizionista Pietro Migliaccio, vediamo quali sono le “regole” da seguire, gli errori da evitare, con un alleato speciale: il pollo, &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/press-room/1480/le-eta-delle-donne-ecco-gli-alimenti-giusti/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Le età delle donne: ecco gli alimenti giusti"</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><em>Ogni fase della vita di una donna ha determinate caratteristiche, punti di forza e di debolezza, e l’alimentazione gioca un ruolo essenziale per mantenere un buono stato di salute in ogni condizione. In compagnia del nutrizionista Pietro Migliaccio, vediamo quali sono le “regole” da seguire, gli errori da evitare, con un alleato speciale: il pollo, che “ha caratteristiche nutrizionali tali da poter essere utilizzato in qualsiasi situazione fisiologica.”</em></strong></p>
<p> Favorire e stimolare i processi di crescita durante l’adolescenza, assicurare il giusto fabbisogno energetico durante la gravidanza, bilanciare la diminuzione del metabolismo durante la menopausa: per una donna ogni stagione della vita è una vera e propria sfida, soprattutto a tavola. Quali sono i cibi a cui affidarsi durante i periodi di cambiamento fisiologico? E quali quelli da evitare? Inoltre, esiste l’alimento perfetto per ogni età, capace di soddisfare tutte le esigenze di salute e nutrizione nel corso delle varie fasi della vita?</p>
<p>Secondo il nutrizionista Pietro Migliaccio, Presidente della Società Italiana di Scienza dell&#8217;Alimentazione (S.I.S.A.), <b>uno di questi</b> è il <b>pollo</b>: “<i>Ci sono alimenti – </i>spiega<i> &#8211; che hanno caratteristiche nutrizionali tali da poter essere utilizzati in qualsiasi situazione fisiologica ed anche in molte patologie, ed il pollo fa sicuramente parte di questa categoria</i>”.</p>
<p><strong> ADOLESCENZA: PROTEINE NOBILI, CEREALI E VEGETALI PER CRESCERE</strong></p>
<p>Nel corso dell’età evolutiva ed in particolare nell’adolescenza, si può mangiare di più, grazie al metabolismo particolarmente attivo, ma è fondamentale tenere sotto controllo il peso: né troppo magre, né troppo grasse.  È necessario assumere <b>alimenti ricchi di proteine nobili</b> <b>come le carni, tra cui il pollo, il pesce, le uova ed i formaggi</b>. Questi cibi forniscono i mattoni per la formazione di nuovi tessuti, ormoni, enzimi e neurotrasmettitori.</p>
<p>Alimenti che, insieme ai <b>cereali e ai vegetali</b>, quali la frutta e la verdura, sono anche fonte di vitamine e sali minerali indispensabili per la crescita e per favorire l’omeostasi dell’apparato neuroendocrino tanto importante in questo periodo della vita della donna.</p>
<p><i> </i><i>“</i><em>In particolare <b>il pollo</b></em><i> – </i>spiega il <strong>prof. Migliaccio</strong><i> – </i><em><b>fornisce ben il 19% di proteine di elevato valore biologico, fondamentali in questa età per completare l’accrescimento staturale e per la formazione di nuovi tessuti</b>. Inoltre, è un alimento a ridotto contenuto di grassi, non supera infatti il 4% di lipidi. Può essere inserito nell’alimentazione delle ragazze, anche più volte alla settimana, perché il suo apporto calorico è davvero modesto (110 kcal per 100 grammi di alimento). Pertanto è indicato specialmente in questa età in cui si tende a cercare l’armonia delle forme ed il raggiungimento o il mantenimento del peso ideale”.</em></p>
<p><strong><i> </i>GRAVIDANZA: DIETA VARIATA CON UN OCCHIO ALLA BILANCIA</strong></p>
<p>Durante la gravidanza una donna vive una felice situazione fisiologica. È bene, però, fare attenzione. Se è vero, infatti, che nel periodo della gestazione è necessario aumentare l’apporto energetico, questo deve essere di circa 300 calorie al giorno (se si parte da una situazione di normopeso). È sbagliato mangiare per due, mentre <b>è importante aumentare di peso in modo corretto per</b> evitare l’eventuale insorgenza del diabete e della gestosi gravidica.</p>
<p>A venirci in soccorso è la <b>dieta mediterranea, con le giuste dosi di carboidrati, cereali integrali, pesce, legumi e carni bianche.</b></p>
<p><i>“</i><em>Nel periodo della gestazione</em><i> –</i> spiega il nutrizionista<i> &#8211; </i><em>è necessario assumere adeguate quantità di calcio, ferro, iodio ed acido folico e ridurre l’apporto di sodio. Dunque la dieta della gestante deve comprendere alimenti vari che apportino tutti i nutrienti fondamentali per il regolare sviluppo del feto e che garantiscano anche la salute della donna</em><i>”.</i></p>
<p><i> </i>In questo senso, è fondamentale assicurarsi <b>un buon apporto di proteine, ricavate da carne, pesce, uova e legumi</b>, fondamentali per formare il tessuto osseo, la massa muscolare e in generale tutti i tessuti di sostegno e le cellule del<a href="http://www.nostrofiglio.it/gravidanza/feto"> feto</a>.</p>
<p>E se il fabbisogno di zuccheri nel corso dei nove mesi resta più o meno lo stesso che si aveva prima della gravidanza, e cioè circa il <b>45</b>-60% dell’introito calorico giornaliero, durante l’attesa è però importante <b>ridurre al minimo gli zuccheri semplici</b>, e cioè lo zucchero raffinato o di canna, e gli alimenti che lo contengono, come bevande e dolci, perché provocano un’impennata della glicemia, soprattutto se consumati a stomaco vuoto. <b>E&#8217; bene invece consumare i carboidrati complessi contenuti principalmente nel pane e nella pasta. Gli zuccheri complessi vengono assorbiti lentamente modulando il tasso glicemico.</b></p>
<p><i> </i><b>Insieme alla verdura (che apporta una notevole quantità di fibre) e alla frutta (indispensabile per l’apporto di vitamine), il pollo rappresenta una scelta ideale per la dieta della gestante</b>. Secondo Migliaccio, “<i>è un alimento ottimo durante la gravidanza, specialmente quando l’aumento del peso tende ad essere superiore all’optimum desiderato dai ginecologi e dai nutrizionisti. Il suo apporto proteico, di vitamine e sali minerali, nel contesto di una dieta equilibrata, consente di soddisfare i fabbisogni nutrizionali della mamma e del feto. Tra l’altro è un alimento povero di sodio e pertanto aiuta a prevenire l’aumento della pressione arteriosa e l’eventuale comparsa di gonfiori alle gambe</i>”.</p>
<p><i> </i><strong>MENOPAUSA: MENO CALORIE E GRASSI SATURI CONTRO L’AUMENTO DI PESO E L’IPERTENSIONE</strong></p>
<p>La menopausa è un periodo fisiologico della vita di tutte le donne, che si manifesta nel 65-70% dei casi in un’età compresa tra i 50 ed i 55 anni. Durante la menopausa si può avere un aumento ponderale che può determinare sovrappeso o obesità, sia per la diminuzione del metabolismo basale, sia per la riduzione del dispendio energetico che avviene mediamente in tutte le donne. Durante questo periodo della vita della donna <b>aumentano i fattori di rischio per alcune malattie come l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e l’osteoporosi. </b></p>
<p>“<em>Dunque la dieta durante la menopausa deve essere idonea da un punto di vista energetico in modo tale da contrastare l’aumento del peso; deve assicurare la giusta quantità di lipidi e carboidrati per evitare l’aumento dei lipidi nel sangue e della glicemia; inoltre deve essere ricca di calcio, magnesio ed altri minerali per prevenire l’osteoporosi e la sindrome postmenopausale, caratterizzata soprattutto da insonnia  e irritabilità</em>”.</p>
<p>L’Istituto Superiore di Sanità ha comunicato che in Italia il 49% delle donne in menopausa soffre di ipertensione arteriosa ed il 38% di ipercolesterolemia. È quindi fondamentale mantenere la dieta sotto controllo: meno calorie, meno grassi saturi e carni rosse, meno sale per controllare la pressione. Importante, invece, <b>aumentare l’assunzione delle vitamine A, C, E (vegetali e agrumi), calcio (latte e derivati), selenio (verdure, tuorlo d’uovo), magnesio, grassi Omega 3 (pesce) e antiossidanti (frutta e verdura</b>).</p>
<p>Anche in questo caso un <b>vero e proprio alleato antiaging è il pollo</b>, utile per prevenire l’ipercolesterolemia e le malattie a carico dell’apparato cardiovascolare, il cui rischio può aumentare in menopausa.</p>
<p><i>“</i><em>Il suo apporto energetico</em><i> – </i>spiega <strong>Migliaccio</strong><i> &#8211; </i><em>è modesto e pertanto contrasta la tendenza all’aumento di peso in questa fase della vita. Le sue proteine sono ricche dell’amminoacido triptofano che prende parte ad innumerevoli processi biologici tra i quali la sintesi della serotonina, un neurotrasmettitore che agisce <b>sul sistema nervoso centrale: migliora l’umore e </b>favorisce il riposo notturno. Fornisce acidi grassi monoinsaturi (1,08%) e polinsaturi (0,8%) che diminuiscono il contenuto complessivo di colesterolo totale nel sangue ed aumentano l’HDL colesterolo, il cosiddetto colesterolo buono</em><i>”.</i></p>
<p><i> </i><b>Povero di sodio, è consigliato per la prevenzione dell’ipertensione arteriosa</b> che talvolta compare improvvisamente con la menopausa.<i> “</i><em>E’ anche un alimento che apporta magnesio e potassio – conclude Migliaccio &#8211; due minerali che attraverso vari meccanismi biochimici contrastano la comparsa dei sintomi legati alla sindrome menopausale: cambiamenti di umore, eccessiva sudorazione,  vampate di calore e disturbi del sonno</em><i>”.</i></p>
<p><strong><i> </i>CALCIO, VITAMINA D E UN PO’ DI MOVIMENTO INDISPENSABILI PER TUTTE LE ETÀ</strong></p>
<p>L’alimentazione della donna, in tutte le fasi della vita, deve contemplare anche <b>alimenti contenenti calcio come il latte, lo yogurt e i formaggi per la prevenzione dell’osteoporosi</b>. È consigliabile anche  esporsi alla luce solare, nelle ore meno calde, per attivare la sintesi della vitamina D che avviene nella pelle per l’azione dei raggi ultravioletti. “<em><b>La vitamina D</b></em><i> – </i>racconta Migliaccio<i> – </i><em><b>favorisce la giusta utilizzazione del calcio da parte dell’organismo e aumenta le sue difese immunitarie</b>.</em>”.</p>
<p>Dall’adolescenza fino alla terza e quarta età è bene svolgere sempre <b>una regolare attività fisica</b>.  E’ opportuno camminare 20-30 minuti al giorno a passo sostenuto per rafforzare le masse muscolari ed aumentare il metabolismo basale. Durante la gravidanza è il ginecologo che dovrà indirizzare in modo specifico la gestante verso la giusta attività fisica.</p>
<p><i> </i><i>“</i><em><b>L’utilizzo delle bevande alcoliche</b> </em><i>– </i>conclude <strong>Migliaccio</strong><i> &#8211; </i><em><b>deve essere sempre moderato</b> ed assolutamente abolito durante l’adolescenza, la gravidanza e l’allattamento E’ sempre importante <b>abolire il fumo</b> specie durante l’accrescimento, la gravidanza e l’allattamento.”</em></p>
<p><i> </i></p>
<p><i></i> <a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2016/01/CS_Et_-delle-donne-e-alimentazione.pdf">CS_Et_-delle-donne-e-alimentazione</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ufficio stampa UNAITALIA</strong></p>
<p><b>INC- Istituto Nazionale per la Comunicazione</b></p>
<p>Simone Spirito  06 44160833  339 6293830  <a href="mailto:v.lorenzoni@inc-comunicazione.it">s.spirito@inc-comunicazione.it</a></p>
<p>Valentina Lorenzoni   06 44160886  331 6449313  <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:v.lorenzoni@inc-comunicazione.it">v.lorenzoni@inc-comunicazione.it</a></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le ricette di pollo dello chef Daniele Persegani per principianti in cucina</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 08:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Press Room]]></category>
		<category><![CDATA[chef Daniele Persegani]]></category>
		<category><![CDATA[consigli dello chef]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette chef stellati facili da fare a casa]]></category>
		<category><![CDATA[ricette degli chef]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per il papà ai fornelli, il single in carriera, i neosposi lo studente fuori sede lasciatevi ispirare dalle ricette dello chef. Due piatti pensati per ciascuna delle quattro categorie di “absolute beginners” &#8211; arricchite da un consiglio in più per superare piccole insidie che le preparazioni possono presentare.  PER IL PAPÀ AI FORNELLI 1. LECCA LECCA &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/press-room/1286/le-ricette-di-pollo-dello-chef-daniele-persegani-per-principianti-in-cucina/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Le ricette di pollo dello chef Daniele Persegani per principianti in cucina"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><em>Per il papà ai fornelli, il single in carriera, i neosposi lo studente fuori sede lasciatevi ispirare dalle ricette dello chef. Due piatti pensati per ciascuna delle quattro categorie di “absolute beginners” &#8211; arricchite da un consiglio in più per superare piccole insidie che le preparazioni possono presentare.</em></p>
<p><strong> <span style="text-decoration: underline;">PER IL PAPÀ AI FORNELLI</span></strong></p>
<p><strong>1. LECCA LECCA DI POLLO</strong></p>
<p><strong>Ingredienti (per 4 persone):</strong></p>
<ul>
<li>1 petto di pollo</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 manciata di parmigiano</li>
<li>½ bicchierino di panna</li>
<li>200 gr di arachidi non salate</li>
<li>olio per friggere</li>
<li>bastoncini di legno quadrati tipo finger food</li>
</ul>
<p><strong> Procedimento:</strong></p>
<ol>
<li>In un mixer mettere il pollo, l’uovo, il parmigiano e la panna; frullare bene il tutto. Togliere l’impasto dal mixer, fare delle palline della dimensioni di una noce  che andranno poi passate nelle arachidi tritate.</li>
<li>Friggere in olio e servire su bastoncino come fossero lecca lecca!</li>
</ol>
<p><strong> Il consiglio in più:</strong></p>
<p>La carne va amalgamata molto bene perché non si rompa in cottura.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Papà-ai-fornelli_leccalecca_web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1290" alt="Papà ai fornelli_leccalecca_web" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Papà-ai-fornelli_leccalecca_web.jpg" width="427" height="640" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Papà-ai-fornelli_leccalecca_web.jpg 427w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Papà-ai-fornelli_leccalecca_web-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 427px) 85vw, 427px" /></a></p>
<p><strong>2. PANINO CON POLLO MORBIDO AL TIMO E CARCIOFI</strong></p>
<p><strong>Ingredienti (per 4 persone): </strong></p>
<ul>
<li>4 ciabattine rustiche oppure 4 panini all’olio</li>
<li>1 petto di pollo</li>
<li>3 albumi</li>
<li>un mazzetto misto di timo, prezzemolo e menta</li>
<li>4 carciofi grossi</li>
<li>½ bicchiere di vino bianco</li>
<li>1 spicchio d’aglio</li>
<li>farina q.b.</li>
<li>olio evo</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
<p><strong> Procedimento:</strong></p>
<ol>
<li>Frullare il petto di pollo con le erbe aromatiche e gli albumi, fare delle palline e schiacciarle leggermente come fossero dei piccoli hamburger, infarinarle e passarle in padella rosolandole da ambo i lati con aglio intero, olio, i carciofi a julienne, sale e pepe, bagnare con vino bianco e coprire.</li>
<li>Tagliare a metà le ciabatte, passarle  4 minuti in forno a 200°C per renderle croccanti, riempire con i carciofi, gli hamburger di pollo e la salsa di cottura ristretta. Chiudere e servire.</li>
</ol>
<p><strong> Il consiglio in più:</strong></p>
<p>Avere il pane molto croccante, soprattutto se si sceglie la ciabatta rustica: il contrasto con la morbidezza dell’hamburger rende il panino ancora più piacevole.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Papà-ai-fornelli_mini_burger_web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1291" alt="Papà ai fornelli_mini_burger_web" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Papà-ai-fornelli_mini_burger_web.jpg" width="640" height="480" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Papà-ai-fornelli_mini_burger_web.jpg 640w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Papà-ai-fornelli_mini_burger_web-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px" /></a></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PER IL SINGLE IN CARRIERA</span></strong></p>
<p><strong>1. CORDON BLEU DI POLLO FONDENTI</strong></p>
<p><strong>Ingredienti (per 1/2 persone): </strong></p>
<ul>
<li>2 fette di petto di pollo aperte a portafoglio</li>
<li>2 fette di prosciutto cotto di Praga</li>
<li>50 gr di gorgonzola</li>
<li>50 gr di pancetta arrotolata</li>
<li>1 rametto di salvia</li>
<li>½ bicchiere di marsala</li>
<li>1 noce di burro</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
<p><strong> Procedimento:</strong></p>
<ol>
<li>Battere bene le fette di pollo, salarle e peparle, foderare con il prosciutto, mettere un pezzo di gorgonzola e chiudere sigillando bene con stuzzicadenti. Cospargere l’esterno del pollo con salvia tritata e arrotolare il tutto nella pancetta. Infarinare bene e rosolare in padella con una noce di burro, sfumare con marsala e se necessario portare a fine cottura con brodo.</li>
<li>Alla fine dovrete ottenere una salsina densa di colore ambrato. Servire con patate lesse prezzemolate.</li>
</ol>
<p><strong> Il consiglio in più:</strong></p>
<p>Prestare attenzione alla chiusura perché non esca il ripieno: meglio utilizzare qualche stuzzicadenti in più, ma senza rompere la carne.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Single_cordonbleau_web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1292" alt="Single_cordonbleau_web" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Single_cordonbleau_web.jpg" width="640" height="434" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Single_cordonbleau_web.jpg 640w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Single_cordonbleau_web-300x203.jpg 300w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px" /></a></p>
<p><strong>2. MESSICANI DI POLLO AI FUNGHI</strong></p>
<p><strong>Ingredienti  (per 1/2 persone):</strong></p>
<ul>
<li>4 cosce di pollo disossate</li>
<li>50 gr di ricotta</li>
<li>25 gr di parmigiano</li>
<li>25 gr di mortadella</li>
<li>25 gr di prosciutto cotto</li>
<li>farina 00 qb</li>
<li>vino bianco</li>
<li>prezzemolo tritato</li>
<li>20 gr di funghi porcini secchi</li>
<li>brodo vegetale q.b.</li>
</ul>
<p><strong> Procedimento:</strong></p>
<ol>
<li>Prendere le cosce disossate, batterle con il batticarne per renderle più sottili e salare leggermente.</li>
<li>Riempire con una farcia ottenuta con ricotta, mortadella frullata, prosciutto frullato, parmigiano e prezzemolo. Mettere al centro una pallina di ripieno, sovrapporre un’altra coscetta con la pelle verso l’esterno  e  chiudere con stuzzicadenti  in modo da ottenere un piccolo sombrero. Infarinare leggermente, passare in padella con olio e burro, unire i funghi ammollati e tritati con la rispettiva acqua. Cuocere con coperchio per circa 30 minuti.</li>
<li>Servire con la salsina ottenuta.</li>
</ol>
<p><b> </b><strong>Il consiglio in più:</strong></p>
<p>Utilizzare dei porcini secchi, molto più saporiti, e non buttare l’acqua ma utilizzarla dopo averla filtrata.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Single_Messicani-ai-funghi_web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1293" alt="Single_Messicani ai funghi_web" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Single_Messicani-ai-funghi_web.jpg" width="601" height="480" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Single_Messicani-ai-funghi_web.jpg 601w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Single_Messicani-ai-funghi_web-300x239.jpg 300w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px" /></a></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PER I NEOSPOSI</span></strong></p>
<p><strong>1. TERRINA DI POLLO DEL TIGULLIO</strong></p>
<p><strong>Ingredienti (per 4 persone):</strong></p>
<ul>
<li>400 gr di petto di pollo</li>
<li>1 mazzo di basilico</li>
<li>1 spicchio d’aglio</li>
<li>30 gr di pinoli</li>
<li>100 gr di parmigiano</li>
<li>1 cucchiaio di olive taggiasche snocciolate sott’olio</li>
<li>200 gr di pancetta stagionata tesa a fettine</li>
<li>1 albume</li>
<li>olio evo</li>
<li>sale pepe</li>
</ul>
<p><strong> Procedimento:</strong></p>
<ol>
<li>In un mixer mettere il basilico, il parmigiano e i pinoli e frullare bene. Unire l’olio, regolare con l’aggiunta di sale e pepe, e continuare a frullare. Tagliare il pollo a straccetti, mettere in una ciotola e condirlo con il pesto ottenuto, l’albume e le olive. Foderare uno stampo da plumcake con la carta da forno. Stendere sul fondo dello stampo le fette di pancetta, riempire con il pollo, pressare bene e coprire il tutto con un secondo strato di pancetta. Cuocere in forno a bagnomaria a 140°C per 50 minuti circa.</li>
<li>Servire a fette, tiepido o freddo, su di un letto di misticanza.</li>
</ol>
<p><strong> Il consiglio in più:</strong></p>
<p>Quando si cuoce a bagnomaria in forno, meglio utilizzare l’acqua già bollente per accelerare la cottura.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Neosposi_terrina-di-pollo_web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1289" alt="Neosposi_terrina di pollo_web" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Neosposi_terrina-di-pollo_web.jpg" width="594" height="480" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Neosposi_terrina-di-pollo_web.jpg 594w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Neosposi_terrina-di-pollo_web-300x242.jpg 300w" sizes="(max-width: 594px) 85vw, 594px" /></a></p>
<p><strong>2. SUPREMA DI POLLO IN CROSTA AL PEPE ROSA</strong></p>
<p><strong>Ingredienti (per 4 persone): </strong></p>
<ul>
<li>1 petto di pollo</li>
<li>10 fette di pancetta tesa</li>
<li>1 bicchierino di whisky</li>
<li>farina q.b.</li>
<li>olio evo</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
<p><strong>Per la salsa:</strong></p>
<ul>
<li>½ lt di latte</li>
<li>50 gr di burro</li>
<li>40 gr di farina</li>
<li>1 vasetto di pepe rosa in salamoia</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p><strong> Procedimento:</strong></p>
<ol>
<li>Tagliare il petto di pollo per ottenere dei bastoncini e arrotolarli nella pancetta. Infarinare i bastoncini ottenuti e soffriggerli in olio in padella, sfumando con whisky. Preparare la besciamella con latte bollente e roux (burro fuso bollente e farina mescolati). Aggiungere le bacche al pepe rosa leggermente frantumate e regolare di sale.</li>
<li>Bagnare con la salsa i petti di pollo e farli gratinare leggermente in forno a 190°C per 10 minuti circa.</li>
<li>Servire con spinaci lessati saltati in padella con aglio, olio, pinoli tostati in forno e uvetta.</li>
</ol>
<p><strong>Il consiglio in più:</strong></p>
<p>Pressare bene la pancetta, stringendo bene il bocconcino di pollo nel pugno della mano, perché la carne non si stacchi mentre viene rosolata.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Neosposi_suprema-al-pepe-rosa_web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1288" alt="Neosposi_suprema al pepe rosa_web" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Neosposi_suprema-al-pepe-rosa_web.jpg" width="427" height="640" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Neosposi_suprema-al-pepe-rosa_web.jpg 427w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Neosposi_suprema-al-pepe-rosa_web-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 427px) 85vw, 427px" /></a></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">STUDENTE FUORI SEDE</span></strong></p>
<p><strong>1. POLLO GRIGLIATO ALL&#8217;AMERICANA </strong></p>
<p><strong>Ingredienti (per 4 persone): </strong></p>
<ul>
<li>1 pollo busto da 1,3/1,4 kg circa</li>
<li>1 lattina di birra chiara</li>
<li>1 cipolla</li>
<li>1 cucchiaio di paprika dolce</li>
<li>1 cucchiaio di paprika piccante</li>
<li>1 spruzzata di worchester sauce</li>
<li>300 gr di bacon a fettine non troppo sottili</li>
<li>salvia e rosmarino</li>
<li>olio evo</li>
<li>sale pepe</li>
</ul>
<p><strong> Procedimento:</strong></p>
<ol>
<li>Prendere il pollo e aprirlo a libro tagliandolo dal petto e metterlo in una teglia. Unire ora le paprike, la cipolla alla julienne, il pepe,  la birra e le erbe tritate. Coprire il tutto con le fette di bacon e lasciare in frigorifero per almeno 2 ore.</li>
<li>Scaldare la griglia, scolare il pollo dalla marinatura e salarlo. Passare il pollo sulla griglia a calore dolce per almeno 1 ora, rigirandolo spesso e bagnando con la marinatura ottenuta e con gocce di worchester.  A fine cottura grigliare il bacon e servirlo adagiandolo sul pollo.</li>
</ol>
<p><strong>Il consiglio in più:</strong></p>
<p>Per chi non avesse nel frigo la salsa worchester, si possono utilizzare due acciughe schiacciate con un po’ di olio.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Studente_Pollo-grigliato-allamericana_web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1295" alt="Studente_Pollo grigliato all'americana_web" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Studente_Pollo-grigliato-allamericana_web.jpg" width="604" height="480" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Studente_Pollo-grigliato-allamericana_web.jpg 604w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Studente_Pollo-grigliato-allamericana_web-300x238.jpg 300w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px" /></a></p>
<p><strong>2. SPEZZATO DI POLLO AL MOJITO</strong></p>
<p><strong>Ingredienti (per 4 persone): </strong></p>
<ul>
<li>1 pollo intero</li>
<li>4 lime</li>
<li>1 rametto di menta fresca</li>
<li>1 /2 bicchiere di rum bianco</li>
<li>2 bicchieri di vino bianco</li>
<li>farina bianca q.b.</li>
<li>Olio evo,</li>
<li>sale pepe</li>
</ul>
<p><strong> Procedimento:</strong></p>
<ol>
<li>Tagliare il pollo in otto pezzi, passarlo con sale e pepe, infarinarlo e soffriggerlo in tegame con olio.</li>
<li>Sfumare con il rum facendo evaporare completamente,  aggiungere poi il vino bianco ed il lime a pezzi, finire la cottura a pentola coperta. Se il pollo si asciuga troppo durante la cottura è possibile aggiungere brodo vegetale o acqua.</li>
<li>A fine cottura si dovrà ottenere il pollo ben rosolato, prima di servire aggiungere le foglie di menta spezzate con le mani.</li>
</ol>
<p><strong>Il consiglio in più:</strong></p>
<p>Utilizzare un paio di forbici grandi per spezzare il pollo e dividerlo in 8 pezzi partendo dal petto.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Studente_Pollo-al-mojito_web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1294" alt="Studente_Pollo al mojito_web" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Studente_Pollo-al-mojito_web.jpg" width="577" height="480" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Studente_Pollo-al-mojito_web.jpg 577w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/Studente_Pollo-al-mojito_web-300x249.jpg 300w" sizes="(max-width: 577px) 85vw, 577px" /></a></p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/10/2-Le-8-ricette-dello-chef-Daniele-Persegani-per-principianti-in-cucina.pdf">2- Le 8 ricette dello chef Daniele Persegani per principianti in cucina</a></p>
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		<title>ALIMENTAZIONE: DOCUMENTO NFI, CONSUMARE POLLO E TACCHINO ABBINA GUSTO E SALUTE E NON SI ASSOCIA A UN AUMENTO DEL RISCHIO DELLE MALATTIE DEL BENESSERE</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/press-room/1007/alimentazione-documento-nfi-consumare-pollo-e-tacchino-abbina-gusto-e-salute-e-non-si-associa-a-un-aumento-del-rischio-delle-malattie-del-benessere/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2015 13:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Profilo nutrizionale favorevole ed effetti neutri o protettivi nei confronti di alcune delle patologie più diffuse. Nutrition Foundation of Italy (NFI) pubblica il primo Documento di Consenso sul ruolo delle carni bianche in un&#8217;alimentazione sana ed equilibrata.“Un adeguato consumo di carne bianca migliorerebbe la qualità complessiva della dieta della popolazione italiana”.  Apporto di proteine &#8220;nobili&#8221; &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/press-room/1007/alimentazione-documento-nfi-consumare-pollo-e-tacchino-abbina-gusto-e-salute-e-non-si-associa-a-un-aumento-del-rischio-delle-malattie-del-benessere/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "ALIMENTAZIONE: DOCUMENTO NFI, CONSUMARE POLLO E TACCHINO ABBINA GUSTO E SALUTE E NON SI ASSOCIA A UN AUMENTO DEL RISCHIO DELLE MALATTIE DEL BENESSERE"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em>Profilo nutrizionale favorevole ed effetti neutri o protettivi nei confronti di alcune delle patologie più diffuse. Nutrition Foundation of Italy (NFI) pubblica il primo Documento di Consenso sul ruolo delle carni bianche in un&#8217;alimentazione sana ed equilibrata.“Un adeguato consumo di carne bianca migliorerebbe la qualità complessiva della dieta della popolazione italiana”. </em></p>
<p style="text-align: left;" align="center">Apporto di proteine &#8220;nobili&#8221; di elevato valore biologico, specifiche vitamine tra cui quelle del gruppo B, minerali tra cui il ferro, ridotta quantità di grassi totali con prevalenza di mono e polinsaturi. Sono alcune delle caratteristiche che rendono le <b>carni avicole un perfetto alleato per la salute e il benessere fisico</b> ad ogni età, il cui consumo, in un&#8217;alimentazione varia ed equilibrata, si associa ad effetti<b> neutri o favorevoli</b> sul rischio delle principali <b>patologie degenerative:</b> come le malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumori e il diabete.</p>
<p> In Italia i <b>consumi delle carni avicole </b>rappresentano circa il <b>25%</b> del consumo totale di carne e sono molto al di sotto della media europea; il consumo di <b>pollo</b>, escludendo gli altri volatili, è pari a <b>13,6Kg</b> l’anno pro-capite, contro i <b>17,8 Kg</b> medi in Ue (dati Unaitalia e AVEC 2014). Un maggiore ricorso alle carni avicole, nell&#8217;ambito di un consumo adeguato di alimenti su base proteica, consentirebbe un <b>miglioramento della qualità complessiva della dieta nella popolazione italiana</b>.</p>
<p><i> </i>Sono le conclusioni del primo <strong><i>Documento di Consenso sul ruolo delle carni avicole</i></strong> di <strong>Nutrition Foundation of Italy (NFI)</strong>, coordinato da <strong>Andrea Poli</strong> e <strong>Franca Marangoni</strong> con il supporto di esperti nazionali con articolate competenze specialistiche, che sarà pubblicato sulla rivista scientifica internazionale <b>Food &amp; Nutrition Research </b>(<a href="http://www.foodandnutritionresearch.net/">www.foodandnutritionresearch.net</a>).<b> </b></p>
<p><b> </b><b>Per la prima volta in Italia un Documento di consenso che riassume i dati più solidi descritti in letteratura in tema di consumi di pollame, salute e benessere. </b>Il documento è stato realizzato anche grazie al contributo di <strong>Unaitalia (Unione Filiere Agroalimentari Carni e Uova)</strong>.</p>
<p>Alla elaborazione del documento hanno collaborato alcuni dei principali rappresentanti della comunità clinica e nutrizionale italiana, tra cui <strong>Giovanni Corsello</strong>, (presidente Società Italiana di Pediatria &#8211; SIP), <strong>Claudio Cricelli</strong> (presidente Società Italiana di Medicina Generale e delle cure Primarie &#8211; SIMG), <strong>Nicola Ferrara</strong> (presidente Società Italiana di Gerontologia e Geriatria &#8211; SIGG), <strong>Andrea Ghiselli</strong> (Dirigente di Ricerca del CRA-NUT), <strong>Lucio Lucchin</strong> (direttore dell&#8217;Unità operativa complessa di dietetica e nutrizione clinica del comprensorio sanitario di Bolzano, già presidente dell&#8217;Associazione di Dietetica e Nutrizione Clinica Italiana &#8211; ADI).</p>
<p>&#8220;<em>Con la realizzazione di questo documento di consenso</em><i> &#8211; </i>spiega <strong>Andrea Poli, presidente di NFI</strong><i> &#8211; </i><em>colmiamo una lacuna di carattere scientifico sul tema delle carni avicole e sul loro ruolo nell&#8217;ambito di una corretta alimentazione. Il documento conferma come le carni avicole siano caratterizzate da un profilo nutrizionale decisamente favorevole: gli studi epidemiologici che abbiamo analizzato mostrano come un adeguato consumo di carni di pollo, in associazione ad una dieta ricca di vegetali, con un apporto moderato di grassi, e ad uno stile di vita attivo, possa facilitare il mantenimento del giusto peso corporeo, con effetti complessivamente neutri o favorevoli sul rischio delle principali malattie degenerative tipiche della nostra società</em><i>”.</i></p>
<p><i> </i>In Italia le carni avicole rappresentano circa un quarto delle carni che vengono consumate quotidianamente, alla quale contribuiscono in misura importante i salumi, gli insaccati, e gli altri prodotti lavorati, che coprono circa il 30% del mercato delle carni italiane, e le carni bovine con il 38% (INRAN-SCAI 2005-2006). Vale a dire che le carni bianche nel nostro Paese sono ancora relativamente poco consumate.</p>
<p><i> </i><i>“</i><em>Il livelli di consumo di queste carni</em><i> – </i>aggiunge <strong>Poli</strong> <i>&#8211; </i><em>sono tuttora contenuti nel nostro Paese: un loro impiego più ampio, nell&#8217;ambito di una corretta alimentazione, con un apporto adeguato di proteine, sia vegetali che animali, consentirebbe un miglioramento della qualità complessiva della dieta nella popolazione italiana</em>&#8220;.</p>
<p><strong>PROTEINE “NOBILI”, POCHI GRASSI E ABBONDANZA DI VITAMINE E MINERALI: IL PROFILO NUTRIZIONALE DELLE CARNI AVICOLE</strong></p>
<p>Le carni avicole, come quasi tutti gli alimenti di origine animale, hanno una componente proteica definita &#8220;nobile&#8221; oppure &#8220;di alta qualità&#8221;, che presenta cioè tutti e nove gli amminoacidi essenziali che l&#8217;uomo non è in grado di sintetizzare e che deve assumere attraverso la dieta. Questa caratteristica differenzia le carni dai cibi di origine vegetale che, anche qualora contengano una quota rilevante di proteine, hanno un profilo proteico in qualche modo incompleto.</p>
<p>Se le carni in generale vengono identificate come fonti di <b>grassi</b>, soprattutto saturi, che hanno conseguenze negative per la salute se consumati in eccesso, dal lavoro emerge che al confronto con gli altri tipi di carne, <b>il contenuto in grassi delle carni avicole è piuttosto basso.</b>  Questi, inoltre, sono presenti soprattutto nella pelle e possono essere quindi facilmente eliminati (ad esempio si passa da 9 g per 100 g di fuso do pollo cotto con pelle, ai 6 g per 100 g del fuso di pollo cotto senza pelle). Nei tagli più magri il tenore lipidico del pollo è drasticamente più basso, aggirandosi intorno all&#8217;1%. A questo bisogna aggiungere che i grassi del pollame sono costituiti, in proporzione elevata, da acidi grassi favorevoli dal punto di vista nutrizionale, soprattutto <b>mono e polinsaturi</b>. <b>Nel pollo</b>, <b>solo circa un terzo dei grassi totali è composto da saturi, ai quali vengono attribuiti effetti negativi per la salute</b>. Inoltre, rispetto alle altre carni, quelle avicole contengono quantità rilevanti di <b>grassi polinsaturi</b>, come gli omega-6 e omega-3. Per questo motivo, infatti, in gran parte dei paesi occidentali dove il consumo di pesce (fonte di elezione degli omega-3) è piuttosto limitato, si stima che le carni avicole costituiscano una fonte importante di questi acidi grassi.</p>
<p>Le carni avicole, inoltre, sono anche una fonte di <b>vitamine</b>, in particolare di niacina, e minerali. Da questo punto di vista la composizione dei micronutrienti delle carni avicole è molto simile a quello delle carni rosse, con minime eccezioni per quanto riguarda il <b>ferro</b>, il <b>fosforo</b>, il <b>potassio</b>, il selenio. Il tenore delle <b>vitamine B</b> è in generale simile a quello delle altri carni (ad eccezione della B<sub>12</sub>).</p>
<p><strong>PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI, TUMORI E DIABETE: IL RUOLO DELLE CARNI AVICOLE PER LA SALUTE DELL&#8217;UOMO</strong></p>
<p>Secondo le conclusioni del documento NFI si osserva una modesta associazione negativa (e cioè favorevole) tra il consumo di carne avicola e la mortalità per cause cardiovascolari: che permette di escludere qualsiasi correlazione tra l&#8217;assunzione di pollame e la mortalità causata da questo tipo di patologie. Inoltre, dall&#8217;esame degli studi epidemiologici è emerso che a livelli più elevati di consumo di pollame, pesce e frutta a guscio corrisponde un rischio di eventi coronarici inferiore rispetto a quello associato al consumo di carni rosse. Questo sarebbe dovuto soprattutto al basso tenore di ferro nella forma eme, di sodio e alla presenza di grassi polinsaturi nelle carni avicole. In questo senso, si conclude nel Documento di consenso, il consumo di carni avicole, in alternativa ad altre fonti proteiche, potrebbe rappresentare una strategia utile per controllare il rischio coronarico.</p>
<p>Le evidenze epidemiologiche confermano anche <b>l&#8217;assenza di una relazione statisticamente significativa tra il consumo di carni avicole e lo sviluppo della malattia diabetica di tipo 2</b>. Di più, secondo le conclusioni del documento, un pattern dietetico che comprenda il consumo di pollame, insieme ai cereali integrali, pesce, frutta e verdura e la contemporanea riduzione delle carni grasse e lavorate, di amidi e zuccheri, sembra essere efficace nella prevenzione di questa malattia.</p>
<p>La composizione in nutrienti delle carni avicole, in particolare per quanto riguarda la ridotta presenza di grassi saturi, ferro nella forma eme e sodio, unitamente al contenuto di altri, favorevoli invece sul piano nutrizionale (come i grassi polinsaturi), spiegherebbero anche il <b>diverso impatto registrato sul rischio per alcune tipologie di tumori</b>. In generale, laddove si osserva un&#8217;associazione significativa con i maggiori consumi di carni grasse e lavorate, per le carni bianche si rilevano associazioni blandamente negative, o completamente neutre. In particolare, secondo alcune evidenze scientifiche, il consumo di carni bianche è stato associato a una riduzione del rischio del <b>tumore all&#8217;esofago</b>, mentre nessun tipo di influenza negativa è stata descritta per quanto riguarda il <b>tumore allo stomaco</b> e <b>patologie tumorali al colon-retto</b>, per i quali abitudini alimentari che includano, per esempio, un eccesso di sale in cibi che ne sono ricchi come le carni lavorate, indurrebbero invece effetti non favorevoli.</p>
<p>Per quanto riguarda il rischio di <b>carcinoma mammario</b>, seppur in uno scenario di disomogeneità di informazioni circa la relazione tra consumo di carne e questa patologia, le evidenze disponibili indicano l&#8217;<b>assenza di relazioni </b>statisticamente significative con livelli di assunzione di carni avicole.</p>
<p><strong>IL POLLO ALIMENTO IDEALE PER BAMBINI, DONNE IN GRAVIDANZA, ANZIANI E SPORTIVI</strong></p>
<p>Se il consumo di carni di pollo, nell’ambito di un’alimentazione varia ed adeguata ai fabbisogni individuali, comporta importanti benefici per la popolazione, esso può contribuire alla qualità generale della dieta anche in età e condizioni specifiche della vita.</p>
<p>In particolare, le carni avicole rappresentano per <b>bambini e ragazzi</b> elementi preziosi di una dieta equilibrata. La carne bianca di pollo rappresenta in questa fase della vita un alimento appropriato grazie al buon apporto proteico, al modesto tenore di grassi, caratterizzato comunque dalla presenza prevalente di grassi insaturi rispetto ai saturi, al contenuto di vitamine, in particolare del gruppo B, e di minerali tra cui il ferro. In particolare le carni di pollo sono indicate fin dallo svezzamento grazie alla buona digeribilità.</p>
<p>Le carni magre come quelle avicole, consumate ben cotte, rientrano certamente anche tra gli alimenti da inserire con regolarità nella dieta durante la <b>gravidanza </b>e<b> l’allattamento,</b> Durante la gravidanza aumenta infatti il fabbisogno di vitamine, di sali minerali e di acidi grassi essenziali, ben rappresentati nelle carni avicole.</p>
<p>In <b>età geriatrica</b>, alla riduzione del fabbisogno calorico corrisponde l&#8217;aumento del fabbisogno di alcuni nutrienti come il calcio e, soprattutto, le proteine. Le carni avicole, in particolare, sono fonti di proteine di buona qualità nutrizionale e si distinguono per la digeribilità e la masticabilità. Infine, un buon apporto proteico, pochi grassi e un moderato valore energetico sono le caratteristiche che rendono le carni avicole indicate nell&#8217;alimentazione di chi pratica <b>sport</b>. Il basso contenuto di collagene e il minor calibro delle fibre muscolari rispetto alle altre carni, le rendono particolarmente digeribili e quindi adatte a chi, pur avendo un fabbisogno energetico aumentato, ha necessità di non appesantirsi eccessivamente.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/05/1.CS_ALIMENTAZIONE_DOCUMENTO-NFI_-CONSUMARE-POLLO-E-TACCHINO-NON-SI-ASSOCIA-A-UN-AUMENTO-DEL-RISCHIO-DELLE-MALATTIE-DEL-BENESSERE.pdf">1.CS_ALIMENTAZIONE_DOCUMENTO-NFI_-CONSUMARE-POLLO-E-TACCHINO-NON-SI-ASSOCIA-A-UN-AUMENTO-DEL-RISCHIO-DELLE-MALATTIE-DEL-BENESSERE</a></p>
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<p><strong>Ufficio stampa UNAITALIA</strong></p>
<p><strong>INC- Istituto Nazionale per la Comunicazione</strong></p>
<p>Simone Spirito 06 44160833 &#8211;  <a href="tel:+39%20342%200773826">342 0773826</a> &#8211;  <a href="mailto:s.spirito@inc-comunicazione.it">s.spirito@inc-comunicazione.it</a></p>
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<p>Manuela Cenciarelli 3338201447 &#8211; <a href="mailto:comunicazione@unaitalia.com">comunicazione@unaitalia.com</a></p>
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		<title>PROBLEMI DI INSONNIA? SI RISOLVONO A TAVOLA, IL POLLO È L’ALLEATO IDEALE</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2015 11:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In Italia ne soffrono 12 milioni di persone. Le cause più comuni sono legate a stress, ansia, depressione, ma può essere provocata anche da cattive abitudini alimentari. Per contrastarla è fondamentale mangiare cibi facilmente digeribili, soprattutto di sera. A dirlo è il nutrizionista Pietro Migliaccio che, tra i cibi da scegliere, promuove il pollo: “È l’alimento &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/press-room/930/problemi-di-insonnia-si-risolvono-a-tavola-il-pollo-e-lalleato-ideale/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "PROBLEMI DI INSONNIA? SI RISOLVONO A TAVOLA, IL POLLO È L’ALLEATO IDEALE"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><em>In Italia ne soffrono 12 milioni di persone. Le cause più comuni sono legate a stress, ansia, depressione, ma può essere provocata anche da cattive abitudini alimentari. Per contrastarla è fondamentale mangiare cibi facilmente digeribili, soprattutto di sera. A dirlo è il nutrizionista Pietro Migliaccio che, tra i cibi da scegliere, promuove il pollo: “È l’alimento giusto, ricco di proteine e povero di grassi, favorisce la sintesi della serotonina e della melatonina”.</em></p>
<p> <strong>L’insonnia? Si combatte mangiando.</strong> Ma, sia chiaro, non assalendo il frigorifero in piena notte ingurgitando tutto quello che capita a tiro. Per contrastare il fastidioso disturbo che impedisce un regolare riposo notturno a 12 milioni di italiani, è fondamentale seguire un’<b>alimentazione sana ed equilibrata </b>e utilizzare, soprattutto nel pasto serale, <b>cibi facilmente digeribili</b> che non richiedano un eccessivo impegno da parte dell’apparato gastrointestinale. Parola del prof. <b>Pietro Migliaccio</b>, Presidente della Società Italiana di Scienza dell&#8217;Alimentazione (S.I.S.A.), che tra i cibi da preferire contro l’insonnia incorona il pollo: “<i>E’ un alimento leggero e digeribile che favorisce la sintesi della serotonina e della melatonina”.</i></p>
<p><strong><i> </i>TUTTI I PERCHÈ DELL’INSONNIA</strong></p>
<p>L’insonnia è un disturbo caratterizzato dalla <b>difficoltà di avere o mantenere il ritmo normale del sonno</b>. In Italia, secondo le ultime stime del Centro del Sonno dell’Università di Parma e dell’Aims (Associazione italiana medicina del sonno), ne soffrono <b>12 milioni di persone</b>. Di questi <b>solo l’8% dei casi è diagnosticato e curato dal medico</b>.</p>
<p>Si tratta dunque di un disturbo sottovalutato e difficile da riconoscere che, secondo le statistiche, <b>colpisce maggiormente le donne</b> anche se, per entrambi i sessi, si evidenzia un trend crescente in relazione all’aumento dell’età (Ricerche 2011-2012 a cura dei MMG aderenti al network “Health Search).</p>
<p>Le <b>cause più comuni </b>dell’insonnia sono legate a stress, ansia, depressione. Ma  può essere provocata anche <b>da cattive abitudini alimentari, da alcuni tipi di cibi e bevande.  </b>A confermalo è il prof. <b>Migliaccio</b>, secondo cui “<i>esistono alcune correlazioni tra l’insonnia ed il tipo di alimentazione: ad esempio il consumo di pasti serali troppo abbondanti e/o pietanze di difficile digestione possono rendere difficoltoso il sonno. Di contro, una dieta troppo povera di calorie sembra che faccia diminuire il tempo in cui si dorme profondamente, ossia accorcia quella parte di sonno chiamata REM (Rapid Eyes Moviment) che corrisponde alla fase onirica”. </i></p>
<p><strong>COME COMBATTERE L’INSONNIA , I CONSIGLI DEL PROF. MIGLIACCIO: “MEGLIO IL POLLO”</strong></p>
<p>Per contrastare l’insonnia è fondamentale seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che preveda <b>tre pasti principali e due spuntini</b> a metà mattina e metà pomeriggio. Secondo il prof. Migliaccio è importante utilizzare <b>cibi facilmente digeribili</b>, soprattutto nel pasto serale, che non richiedano un eccessivo impegno da parte dell’apparato gastrointestinale. “<i>Un’alimentazione bilanciata – </i>spiega il nutrizionista<i> &#8211; consente la corretta sintesi di ormoni e neurotrasmettitori necessari per mantenere l’equilibrio del ciclo veglia/sonno. Inoltre, permette la giusta sintesi di sostanze come la serotonina che donano serenità e pertanto conciliano il sonno”.</i></p>
<p><i> “</i><em>Tra gli alimenti raccomandati</em><i> – </i>afferma <strong>Migliaccio</strong><i> &#8211; </i><em>l’eccellenza è il pollo. E’ ricco di proteine (22% in media) e con un modestissimo contenuto di grassi (1% nel petto e 6% nella coscia) e pertanto facilmente digeribile. Le sue proteine sono ricche dell’amminoacido triptofano che prende parte ad innumerevoli processi biologici tra i quali la sintesi della serotonina ed anche della melatonina. Queste sostanze donano serenità e favoriscono il sonno</em><i>”.  </i></p>
<p>E’ preferibile cucinare il pollo in modo semplice con olio extravergine di oliva per garantire il minimo impegno dell’apparato digerente. Si possono utilizzare spezie come il basilico, il rosmarino, la maggiorana e lo zafferano che rendono più gradevoli le pietanze, mentre è preferibile evitare spezie piccanti e/o eccitanti come pepe, peperoncino, paprika e zenzero che possono provocare un’eccessiva secrezione gastrica e favorire i risvegli notturni. Si può cucinare seguendo ricette che utilizzano anche il latte, le uova, le noci, le mandorle, cioè tutti alimenti che sono ricchi di triptofano e che inducono la produzione della serotonina e della melatonina.</p>
<p><strong>ATTENZIONE, A TAVOLA MEGLIO EVITARE…</strong></p>
<p>Cibi e bevande che non devono essere presenti nella cena sono caffè, the, cacao, cioccolata, salumi, formaggi, salsa di soia, bibite analcoliche contenenti caffeina. <i>“Si tratta di alimenti ricchi di tiramina – </i>spiega <strong>Migliaccio</strong><i> &#8211; sostanza che stimola la produzione di noradrenalina che a sua volta provoca un aumento della frequenza cardiaca ed un rialzo della pressione arteriosa e di conseguenza rendono difficoltoso il riposo notturno”. </i>Anche il sale a dosi eccessive può alterare il sonno in quanto provoca un risveglio per la sete e può altresì agire come eccitante della corteccia cerebrale. Le bevande alcoliche, invece, possono agire in maniera diversa, in base alle dosi e alle abitudini. Infatti, se assumendo uno o due bicchieri di vino, si determina un effetto sedativo, aumentando la dose di alcol si registra una riduzione della seconda fase del sonno, con risvegli ansiosi. Al contrario, un aiuto importante può venire dalla fitoterapia: prima di andare a dormire si possono utilizzare camomilla, valeriana, biancospino, belladonna, passiflora che debbono anche essere abilmente dosate tra di loro.</p>
<p><strong>NON SOLO A TAVOLA: STILI DI VITA E CONSIGLI UTILI</strong></p>
<p>Per favorire il riposo notturno, oltre a mangiare correttamente, è bene seguire alcune regole di stile di vita. Innanzitutto è opportuno evitare il fumo, dice Migliaccio, perché “<i>è un eccitante, irrita le mucose della bocca e genera così russamento. Inoltre, meglio astenersi dal sonnellino pomeridiano e mettersi a letto la sera solo quando si sente effettivamente il bisogno di dormire. È opportuno evitare l’esercizio fisico nelle ore serali in quanto provoca un aumento della secrezione di adrenalina e non facilita il rilassamento psicofisico necessario per addormentarsi. Meglio una breve passeggiata prima o preferibilmente<b> </b>dopo il pasto che favorisce una buona e rapida digestione. Infine – conclude &#8211; può essere utile prima di coricarsi immergersi in un bel bagno caldo, che favorisce il rilassamento fisico e mentale</i>”.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2015/03/CS-LINSONNIA_SI-COMBATTE-A-TAVOLA.pdf">CS &#8211; L&#8217;INSONNIA_SI COMBATTE A TAVOLA</a></p>
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		<title>Pollo protagonista dei menu di 1 top chef su 3 nel mondo</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/press-room/829/pollo-protagonista-dei-menu-di-1-top-chef-su-3-nel-mondo/</link>
		<comments>https://www.vivailpollo.it/press-room/829/pollo-protagonista-dei-menu-di-1-top-chef-su-3-nel-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2014 11:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Press Room]]></category>
		<category><![CDATA[Ciccio Sultano ricette chef stellato]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Bowerman ricette chef stellato]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Secondo le ultime tendenze, il pollo non solo è il re incontrastato di pranzi e cene casalinghe ad ogni latitudine, o apprezzato cibo da fast food, ma è entrato anche nelle cucine dei migliori ristoranti del pianeta. Da René Redzepi del celebre Noma a Ashley Palmer-Watts, chef di grido londinese, fino ai fratelli Roca in &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/press-room/829/pollo-protagonista-dei-menu-di-1-top-chef-su-3-nel-mondo/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Pollo protagonista dei menu di 1 top chef su 3 nel mondo"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><em>Secondo le ultime tendenze, il pollo non solo è il re incontrastato di pranzi e cene casalinghe ad ogni latitudine, o apprezzato cibo da fast food, ma è entrato anche nelle cucine dei migliori ristoranti del pianeta. Da René Redzepi del celebre Noma a Ashley Palmer-Watts, chef di grido londinese, fino ai fratelli Roca in Spagna, i più rinomati chef internazionali hanno un ricordo o una ricetta del cuore legata al pollo e circa 1 ristorante su 3 tra i 50 migliori del mondo lo inserisce di diritto nel menù. Ma anche gli italiani non sono da meno: da Marchesi a Vissani, Mauro Uliassi, Niko Romito e Ciccio Sultano, sono diversi gli chef stellati del Belpaese che non disdegnano ricette con protagonista la carne preferita dagli italiani.</em></p>
<p><strong>Non solo KFC &#8211; </strong>che fosse l’alimento <strong>“glocal”</strong> per eccellenza, tanto da essere alla base di almeno la metà delle ricette del pianeta era noto, ma forse non tutti sanno che ora il <b>pollo è protagonista anche nelle cucine stellate</b> e sono sempre di più gli chef internazionali che ne cantano le lodi. Un numero racconta la tendenza che spiazzerà quanti credono che il pollo nella ristorazione globale sia solo quello fritto del fast food: <strong>ben il 30% dei ristoranti</strong> presenti nella classifica <strong>The World’s 50 Best Restaurants</strong> inserisce un piatto di pollo nel proprio menu.</p>
<p>E arriva anche la <strong>“dichiarazione d’amore”</strong> del numero 1 al mondo, <strong>René Redzepi, che ricorda il pollo arrosto come il piatto preferito della sua infanzia</strong> e annovera il pollo fritto gustato al <strong>The Bar at the Nomad di New York</strong> come una delle migliori esperienze gastronomiche della sua vita.</p>
<p><b> </b>“<em>Ad oggi <b>la carne avicola è la più consumata al mondo con una media di 13,3 kg pro capite</b></em> – commenta <strong>Aldo Muraro, presidente di Unaitalia</strong>, associazione che riunisce la quasi totalità dei produttori di carni avicole in Italia – <em>e si stima che <b>da qui a 10 anni i consumi aumenteranno del 19</b>%. A decretare il successo mondiale di questo alimento la capacità di  mettere d’accordo culture, palati e religioni differenti, trasvolando ogni confine. È apprezzato per la facilità con cui si cucina ma è in grado di trasformarsi in un capolavoro dell’alta gastronomia nelle mani di uno chef. E anche in Italia cresce la passione per l’alimento ‘glocal’ per eccellenza che vanta oggi <b>46 milioni di consumatori</b> che quotidianamente portano in tavola un prodotto sano e sicuro e al <b>100% made in Italy</b></em><i>”.</i></p>
<p><strong> SALSE, GELATINE, ARROSTI: IL POLLO NEI 50 BEST RESTAURANTS AL MONDO LO  CUCINANO COSì &#8211; </strong>Disossato e ripieno, fritto o arrostito, accompagnato da salse e passati di verdura, base per brodetti e zuppe…  come viene presentato il <strong>pollo nell’alta ristorazione mondiale?</strong> Un’ideale tour gourmet delle cucine di tutto il mondo potrebbe iniziare dalla <strong>Spagna, a Girona</strong>, dove  i<strong> fratelli Roca</strong> (El Celler de Can Roca) preparano i cosci di pollo con gamberi. Dalla Catalogna ai Paesi Baschi, a San Sebastiàn, l’indirizzo giusto è il <strong>Mugaritz</strong>, con il millefoglie di pollo di <strong>Andoni Luis Aduriz</strong>. E a Londra al <strong>Dinner by Heston Blumenthal Ashley Palmer-Watts</strong> il pollo trionfa nei suoi sapori fusion, con cosci di pollo accompagnati da salsa di rafano come antipasto e pollo accompagnato da Erba Ostrica tra le portate principali. Restando in Europa, in <strong>Francia Alain Passard</strong> lo propone in versione <i>Grande rôtisserie</i> mentre in <strong>Germania Sven Elverfeld</strong> prepara un <i>Hamburger Tandoori</i>.</p>
<p>Cambia il continente ma la musica resta la stessa. In Asia, nel <b>ristorante </b><strong>Amber di Hong Kong</strong>, <strong>Richard Ekkebus</strong> e <strong>Maxime Gilbert</strong> utilizzano il pollo come ingrediente di <b>una salsa</b> che abbinano al vitello. Mentre in <strong>Brasile, a San Paolo</strong>, sfogliando il menù del ristorante <strong>Maní</strong>, <strong>Helena Rizzo</strong> e <strong>Daniel Redondo</strong> propongono il <b>pollo con riso e okra</b>, un ortaggio molto utilizzato nella cucina tradizionale sudamericana. Negli <strong>USA</strong>, è il re della cucina <strong>newyorkese Daniel Humm </strong>a ricordarci che il pollo nella ristorazione non è solo quello del fast food con il suo <b> </b><strong><i>Pollo arrosto ripieno di fois gras, tartufo nero e brioche</i></strong><i>.  </i></p>
<p><strong>DA MARCHESI A ULIASSI: IL POLLO ALLA PROVA DEI GRANDI CHEF ITALIANI </strong>Anche gli chef di casa nostra sembrano apprezzare il pollo e lo mettono “alla prova” con diverse preparazioni e ricette. Del decano dell’alta cucina italiana, <strong>Gualtiero Marchesi</strong>, è celebre la rivisitazione del <strong>pollo alla Kiev</strong>, petto di pollo farcito con burro aromatizzato, avvolto in una panatura dorata. <strong>Gianfranco Vissani</strong> non ha resistito alla tentazione di preparare una ricetta tradizionale, il <b>pollo in potacchio</b> di origine marchigiana &#8211; un succoso spezzatino di carne cotto in olio con rosmarino,  in un intingolo denso – servito  con una <em>quenelle</em> di olive nere. E nel suo ristorante a Baschi troviamo in carta il <i>Pollo nero di Bourgogne, con funghi, tomino di capra Sepertino ai mirtilli</i>. Anche un altro pluristellato come <strong>Ciccio Sultano</strong>, del Duomo, promuove questa carne nel menu e serve tra gli antipasti un <i>Pollo Di Campagna “Custodi Dei Sensi”, </i>farcito di mais e croccante di riso alla ragusana.</p>
<p>Il pollo si presta bene alle rivisitazioni, ecco allora che <strong>Cristina Bowerman all’Italian Food&amp;Wine Festival</strong> dello scorso anno ha presentato la <b>versione gourmet del tradizionale pollo ai peperoni</b>: un pollo intero, completamente disossato, cotto sottovuoto e servito con una brunoise di peperoni cotti velocemente. <strong>Mauro Uliassi</strong>, invece, ha riproposto in versione gourmet un altro un classico del menù di tutti i giorni, il <b>pollo con l’insalata</b>. La sfida di reinterpretare la più comune delle ricette di pollo e portarla in un menù stellato lo chef marchigiano l’affronta con un mix di ingredienti mare e monti: pollo, ostrica, insalata, riduzione di sugo di pollo…e l’aglio è quello nero ed è fermentato.</p>
<p>Anche un altro big dell’alta cucina italiana come <strong>Niko Romito</strong> sembra apprezzare molto questa carne e la scorsa estate è stato protagonista di una serie di cooking show tra cui <strong>“La rivincita del pollo”</strong>, con l&#8217;obiettivo di trasformare carni della nostra alimentazione quotidiana in piatti di grande eleganza e, allo stesso tempo, ricche dei sapori della tradizione.</p>
<p><b> <a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/12/1-CS-Pollo-nei-ristoranti-top.pdf">1- CS Pollo nei ristoranti top</a></b></p>
<p><strong>Ufficio stampa UNAITALIA</strong></p>
<p><strong>INC- Istituto Nazionale per la Comunicazione</strong></p>
<p>Valentina Lorenzoni       06 44160886  331 6449313  <a href="mailto:v.lorenzoni@inc-comunicazione.it">v.lorenzoni@inc-comunicazione.it</a></p>
<p>Matteo de Angelis          06 44160834  334 6788708  <a href="mailto:m.deangelis@inc-comunicazione.it">m.deangelis@inc-comunicazione.it</a></p>
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		<title>Pollo, il secondo piatto più amato dagli under 18 italiani</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 09:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>9 MAMME SU 10 LO CUCINANO AI FIGLI ALMENO 1 VOLTA A SETTIMANA Sapevamo che è  la carne più consumata al mondo ed è la preferita dagli italiani, con 46 milioni di consumatori. E oggi arriva la conferma delle mamme italiane, che rivelano quanto il pollo, per il suo gusto e per le sue qualità &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/press-room/616/pollo-il-secondo-piatto-piu-amato-dagli-under-18-italiani/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Pollo, il secondo piatto più amato dagli under 18 italiani"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><strong>9 MAMME SU 10 LO CUCINANO AI FIGLI ALMENO 1 VOLTA A SETTIMANA</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong></strong><i>Sapevamo che è  la carne più consumata al mondo ed è la preferita dagli italiani, con 46 milioni di consumatori. E oggi arriva la conferma delle mamme italiane, che rivelano quanto il pollo, per il suo gusto e per le sue qualità nutrizionali, sia tra gli alimenti più amati in famiglia. Secondo una ricerca Doxa/Unaitalia 9 mamme su 10 lo propongono ai figli almeno 1 volta a settimana, soprattutto perché leggero, versatile e facile da cucinare. Per i figli, invece, il pollo è semplicemente “il” secondo piatto per eccellenza (41%, rispetto al 12-13% di manzo e vitello), specialmente se si tratta di una cotoletta panata&#8230; Ma se sul grado di apprezzamento a tavola non ci sono dubbi, 1 mamma su 2 vorrebbe maggiori informazioni sul prodotto e avrebbe tante domande da rivolgere agli esperti, dalle caratteristiche nutrizionali alle migliori ricette in abbinamento con le verdure che i bambini non mangiano volentieri. Le risposte arrivano da due esperti del calibro di Andrea Ghiselli, medico esperto di nutrizione, e dello chef Simone Rugiati.</i></p>
<p>Che sia una cena pronta in 5 minuti o un pranzo con la famiglia al gran completo, <b>il pollo è un prezioso alleato dalle mamme in cucina</b>, tanto che 9 su 10 lo portano in tavola almeno una volta alla settimana. E se alle mamme piace perché facile e veloce da preparare e per la leggerezza e la digeribilità della carne, i figli lo apprezzano per la sua carne tenera e il gusto delicato, ponendolo di diritto tra i loro alimenti preferiti. È quanto emerge dall’<b>indagine “Ricette e consumi di pollo in famiglia” condotta da Doxa per Unaitalia</b> &#8211; l’Associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende del comparto avicolo – su un campione rappresentativo di mamme italiane con figli tra i 2 e i 18 anni.</p>
<p><strong>LE RICETTE PREFERITE DAI BAMBINI? TRA I SECONDI STRAVINCE IL POLLO, TRA I PRIMI AL TOP LA PASTA</strong></p>
<p>Pasta al sugo e cotoletta di pollo: sembra essere questo – parola di mamma &#8211;  il menù ideale dei bambini italiani. Interrogate sulle ricette più amate dai loro bambini, le mamme italiane rivelano che, <b>tra i primi piatti, la pasta</b> (in bianco o al sugo), è la preferita sia <b>per i bambini  fino agli 11 anni (41%), sia per gli adolescenti (37%)</b>. Al secondo posto sul podio dei primi piatti/piatti unici i più piccoli mettono poi la pizza (20%) seguita dalle lasagne (17%) e dal risotto (10%). Leggermente diverse le scelte della fascia 12-18 anni: sono loro i maggiori estimatori di lasagne e paste al forno (29%), seguite da pizza (21%), gnocchi e ravioli (5%).</p>
<p><b>Tra i secondi piatti è il pollo a stravincere per bambini e ragazzi, con il 41% delle preferenze</b>. Si contendono secondo e terzo posto, a grande distanza, <b>hamburger e bistecche di manzo (13%),</b> più amate dai piccoli, e <b>scaloppine e bocconcini di vitello (12%)</b> , a cui vanno le preferenze degli adolescenti (per cui la percentuale sale al 15%). Quarto posto, appena fuori dal podio, per il pesce, che sia al forno o alla griglia, lesso o fritto, per bambini e ragazzi si attesta al 10%.  Meno graditi a tavola, secondo le mamme italiane, la carne di maiale (6%), frittate o uova in diverse preparazioni (5%) e formaggi freschi o stagionati (4%).</p>
<p><strong>COTOLETTA O POLLO ARROSTO? NEI CUORI DEI PIÙ PICCOLI È UNA SFIDA SENZA ESCLUSIONE DI COLPI</strong></p>
<p>È un testa a testa tra un evergreen come il pollo arrosto, incontrastato simbolo del pranzo domenicale, e la cotoletta, che con la sua irresistibile panatura croccante ha conquistato la penisola da nord a sud. La spunta, di poco, la cotoletta. Per la metà dei bambini italiani sotto gli 11 anni è in assoluto la ricetta più amata e che mangiano più volentieri, collocando al secondo posto (40%) il pollo arrosto, a cui seguono le sempre apprezzate crocchette e polpette (24%) e i bocconcini al limone (11%).  Per i più grandi (12-18 anni), invece, la battaglia si conclude con un sostanziale pareggio:  48% della cotoletta contro il 47% del pollo arrosto. Terzo posto per pollo alla griglia o tagliata.</p>
<p><strong>POLLO A MISURA DI MAMMA: 9 SU 10 LO PORTANO IN TAVOLA ALMENO UNA VOLTA ALLA SETTIMANA </strong></p>
<p>Piace ai bambini per il gusto ed è promosso dalle mamme perché è anche leggero, sano, e pratico da preparare. Per le mamme, l&#8217;immagine del pollo rimanda infatti a un alimento “molto facile e veloce da preparare” (con un punteggio di 8,5 in una scala di valutazione da 1 a 10), che “piace a tutta la famiglia” (8,3) “leggero e digeribile, si presta allo stile di vita dei miei figli” (8,4) e “conveniente e economico” (7,9). Per questo lo propongono spesso nel menu settimanale: <b>nel 90% dei casi almeno 1 volta a settimana</b>, con un <b>26% che lo mette in tavola 3-4 volte e il 61% 1-2 volte</b>. Andando ad indagare le età dei figli, adolescenti e ragazzi (12-18 anni) tendono a consumare più spesso – almeno una volta a settimana &#8211;  salumi (83%),  legumi (71%) e piatti a base di carne di maiale (50%).</p>
<p><strong>POLLO? PERFETTO PER FAR MANGIARE LE VERDURE AI BAMBINI… I CONSIGLI DI SIMONE RUGIATI </strong></p>
<p>Ma se davanti ad una cotoletta o un fumante pollo arrosto con le patate i bambini mangiano senza battere ciglio, le verdure sembrano far penare le mamme italiane. Ecco allora che il <b>30% delle mamme intervistate chiederebbero ad un grande chef un modo per abbinare il pollo alle verdure meno amate dai bambini</b>. Risponde <b>Simone Rugiati </b>chef molto apprezzato dal pubblico femminile per la capacità di mixare competenza e semplicità di spiegazione: “<i>Sono tanti i modi per proporre le verdure ai bambini – </i>spiega Rugiati<i> – date spazio alla vostra fantasia. <b>Dalle soluzioni più classiche come hamburger, polpette o involtini, fino alle vellutate</b>. </i><i>Cremose e visivamente attraenti, le vellutate giocano con i colori dal giallo/arancio di zucca e carote, al verde di spinaci, zucchine o pisellini, e si abbinano perfettamente al pollo.”</i> E <b>come rendere più gustoso un petto di pollo alla griglia?</b> <b>È questa la curiosità del 25% delle mamme</b>: pronta in pochi minuti, la classica fettina di petto di pollo grigliata è il “salva cena” per eccellenza delle mamme moderne, ma può risultare noiosa se riproposta con frequenza. “<b><i>Provate con la marinatura</i></b> – consiglia Rugiati &#8211; <i>in 5 minuti renderete la fettina morbidissima. Una velocissima è con un <b>succo di limone, curry, miele e olio</b>: basta un quarto d’ora di riposo. Un’altra idea è immergere la carne nel latte e, se proprio non c’è tempo per una marinatura, in aiuto arriva un trucco: una dadolata di pomodori o insalatina e frutta<b> </b>da adagiare direttamente su fettine sottili<b> </b>di petto di pollo che, in questo modo, assorbono i liquidi delle verdure, divenendo più profumate e saporite”. </i>Tra le richieste delle mamme non poteva mancare <b>una domanda sul pollo al forno: vera e propria “bestia nera” per il 24% delle mamme</b>. Come rendere croccante questa prelibatezza amata indifferentemente da grandi e piccoli? Ecco alcuni <b>trucchi dello chef</b>: cuocerlo direttamente sulla griglia del forno, a metà, senza la teglia; <b>spennellarlo con dello sciroppo d’acero</b> a metà cottura per rendere la pelle quasi caramellata; fare 2/3 incisioni all’interno del petto, inserendo delle erbette, per renderlo più gustoso. Per condire si può usare del sale aromatico (trito di rosmarino, salvia, sale e pepe) oppure il classico rosmarino, meglio se infilato tra la pelle e la carne, perché non bruci e renda la carne più  profumata.</p>
<p><strong> TANTE PROTEINE, POCHI GRASSI, ALTA DIGERIBILITÀ: POLLO A PROVA DI BAMBINO, PAROLA DI NUTRIZIONISTA</strong></p>
<p>La<b> </b>scienza conferma l’opinione delle mamme con un parere concorde di nutrizionisti, pediatri e medici dello sport. “<i>Un’ottima fonte proteica, poco grassa, assai digeribile, con un buon contenuto di vitamine e sali minerali: sono le principali ‘virtù’ della carne di pollame</i> &#8211; dichiara <b>Andrea Ghiselli, esperto in nutrizione e dirigente di ricerca del CRA-NUT </b>(Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione d CRA, Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura) &#8211; “<i>Per le loro qualità nutrizionali sono adatte a tutte le fasce di consumatori, anche ai bambini, grazie al buon apporto di proteine, vitamine e sali minerali associato ad uno scarso contenuto lipidico.”</i></p>
<p>Secondo quanto emerso dalla ricerca Doxa/Unaitalia<b> il  44% delle mamme ha dubbi sul valore nutrizionale del pollo</b>: ha meno proteine di altre carni? Quante calorie contiene? Quali parti preferire?<b> </b>Risponde il prof. Ghiselli:  “<i>il <b>pollo non contiene meno proteine di altre carni</b>. Il contenuto proteico delle carni rosse è infatti tra i 18-25 g% e prendendo in considerazione le carni bianche, petti di pollo e tacchino si collocano nella posizione più alta (23-24g%), mentre i tagli più grassi (coscio e sovracoscio) si collocano intorno ai 18 g%.”</i> <b>Parlando di calorie:</b> “<i>le carni bianche sono sostanzialmente magre e con un basso valore energetico – </i>continua Ghiselli<i> &#8211;  <b>100 kcal per 100 grammi di petto di pollo, 104 kcal per 100 grammi di fesa di tacchino, 125 kcal per 100 grammi di coscia di pollo con pelle</b></i>.” E quali parti preferire? “<i>Date pure ai bambini quella che piace loro di più: il petto è quasi senza grassi, quindi più digeribile, ma con minore contenuto di ferro, coscio e sovracoscio sono più grassi ma, di contro, hanno un maggior contenuto di ferro. È poi fondamentale considerare le modalità di cottura: se friggiamo il petto del pollo diventerà grasso quanto il coscio…</i>” (V. Focus 3)</p>
<p><strong>POLLO SICURO, 100% ITALIANO</strong></p>
<p>Dalla ricerca è emerso inoltre che<b> 1 mamma su 2 vorrebbe maggiori informazioni sul prodotto</b>: “<i>Le mamme italiane possono stare tranquille</i><i> &#8211; </i>interviene <b>Aldo Muraro, Presidente Unaitalia</b><i> &#8211;</i><i> </i><i>il settore avicolo italiano è all’avanguardia in Europa sul fronte della sicurezza e salubrità del prodotto. Il pollo che finisce sulle nostre tavole è al <b>100% nato, allevato e macellato nel nostro paese e tutta la sua filiera è controllata</b>: dalla scelta dei mangimi, passando per la selezione dei riproduttori, all’allevamento, il trasporto, la macellazione, fino alla distribuzione e alla vendita. I polli italiani, che da oltre 50 anni sono </i><i>tutti allevati a terra e non in gabbia, </i><i>sono controllati da veterinari e tecnici </i><i>che verificano l’applicazione delle pratiche di buon allevamento codificate dall’azienda, sia da ben 5 mila (record europeo) veterinari delle ASL di competenza. Dopo la macellazione sono realizzate verifiche organolettiche, visive, chimiche e microbiologiche, sotto la diretta supervisione dei veterinari. Tutto per garantire un prodotto buono, sano e italiano.” </i></p>
<p><strong> MAMME VIP: ANCHE PER LORO IL POLLO È AL TOP</strong></p>
<p>Se per le mamme italiane il pollo è un prezioso alleato in cucina… lo è anche per mamme (e papà vip). E così scopriamo che <b>Elenoire Casalegno</b> si professa un’ “appassionata di pollo”, tanto da mangiarlo “in tutte le salse”.  Curcuma, curry o zenzero sono gli ingredienti speciali per rendere perfetto il suo petto di pollo, mentre quando vuole gratificarsi e far felice la sua Swami prepara delle morbide e gustose cotolette panate.  Ma è in buona compagnia. La schiera delle mamme vip che amano e cucinano il pollo è lunga, <b>da Alessia Marcuzzi a Elena Santarelli </b>fino alle star d’oltreoceano come la neo mamma <b>Scarlett Johanson o la super top model Miranda Kerr.</b> Ma anche i papà amano il pollo, come dimostra <b>Federico Moccia</b>, abilissimo a preparare il pollo arrosto per tutta la famiglia.</p>
<p><strong><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/10/1-CS-Pollo-mamme.pdf">1- CS Pollo mamme</a></strong></p>
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		<title>BRASILE 2014: saranno 36 milioni gli italiani davanti alla tv</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/press-room/431/brasile-2014-saranno-36-milioni-gli-italiani-davanti-alla-tv/</link>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2014 11:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[bbq pollo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>PER 4 ITALIANI SU 10 ITALIA SQUADRA FAVORITA, DAVANTI A BRASILE, SPAGNA E URUGUAY  E PER LE “CENE MONDIALI”, SU VIVAILPOLLO.IT UNA RICETTA PER OGNI PARTITA I Mondiali? Un appuntamento irrinunciabile per 36 milioni di italiani, che si ritroveranno in compagnia di amici e parenti davanti alla tv. Una ricerca Doxa-Unaitalia descrive riti e pronostici &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/press-room/431/brasile-2014-saranno-36-milioni-gli-italiani-davanti-alla-tv/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "BRASILE 2014: saranno 36 milioni gli italiani davanti alla tv"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><strong>PER 4 ITALIANI SU 10 ITALIA SQUADRA FAVORITA, DAVANTI A BRASILE, SPAGNA E URUGUAY </strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>E PER LE “CENE MONDIALI”, SU <a href="https://www.vivailpollo.it/">VIVAILPOLLO.IT</a> UNA RICETTA PER OGNI PARTITA</strong></p>
<p style="text-align: left;"><b></b><i><strong>I Mondiali?</strong> Un appuntamento irrinunciabile per <strong>36 milioni di italiani</strong>, che si ritroveranno in compagnia di amici e parenti davanti alla tv. Una ricerca <strong>Doxa-Unaitalia</strong> descrive riti e pronostici dei tifosi italiani (4 su 10 vedono gli azzurri vincitori della manifestazione) e racconta come si apprestano a vivere Brasile 2014: <strong>8 su 10 vedranno le partite in casa,</strong> senza rinunciare a gustose cene insieme. Per l’occasione il blog </i><strong><a href="https://www.vivailpollo.it/"><i>www.vivailpollo.it</i></a></strong><i> lancia un tool con <strong>64 ricette</strong>, una per ogni partita, ispirate alle<strong> 32 squadre partecipanti</strong>. L’ingrediente di base? Il<strong> pollo</strong>, alimento glocal per eccellenza e carne regina dei Mondiali e dell’alimentazione dei calciatori: anche la nostra nazionale in Brasile ne consumerà circa 16 kg a settimana.</i></p>
<p style="text-align: left;"> Un momento unico per stare insieme, stretti sul divano con la tv accesa e lo sguardo fisso sulle prodezze di Buffon e compagni. Saranno <b>oltre 36 milioni davanti alla tv a tifare Italia</b> trattenendo il fiato e sfidando gli orari, ben oltre la seconda serata che quest’anno ci toccheranno in sorte. <b>È la casa il luogo preferito per assistere alle partite di Brasile 2014, con gli amici (50%) o in famiglia (34%)</b>. Solo il 7% degli italiani seguirà la Nazionale in piazza, davanti al maxischermo, mentre una percentuale analoga (8%) preferisce godersi la partita in solitudine. Sono i principali dati emersi dall’indagine realizzata da Doxa per Unaitalia &#8211; l’Associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende del comparto avicolo nazionale &#8211; su un campione rappresentativo della popolazione adulta (+15 anni).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>I TIFOSI ITALIANI: POCO SCARAMANTICI E MODERATAMENTE OTTIMISTI. URUGUAY SQUADRA RIVELAZIONE</strong></p>
<p style="text-align: left;">Dall’indagine emerge il profilo di un tifoso poco scaramantico: <b>solo </b><strong>1 italiano su 10</strong><b> (3 su 10 tra gli under 24) </b><strong>ha i suoi riti propiziatori pre partita</strong>, come indossare sempre lo stesso capo di abbigliamento porta fortuna (4%), sedersi sempre nello stesso posto (3%), portare con sé un oggetto porta fortuna (2%)… Mentre il 2% cerca di evitare il conoscente o parente che ha fama di “iettatore” nel giorno della partita. E, a proposito di scaramanzia, <b>per 4 italiani su 10 sarà proprio l’Italia a vincere</b>, al secondo posto i padroni di casa (30%) e al terzo la detentrice del titolo, la Spagna (10%). Sono <b>le donne le più fiduciose</b> <b>negli Azzurri: per il 52% alzeremo di nuovo la coppa</b>. <b>Più pessimisti gli uomini: per il 30% l’Italia non supererà i quarti di finale </b>(dove ad attenderci sarebbe l’incrocio con il favoritissimo Brasile)<b>.</b> Tutti concordi invece su quale sarà la squadra rivelazione: sarà l’Uruguay (22%), seguito dal Giappone (11%), Colombia e Costa D’Avorio (10%), Belgio (9%).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>ALLA CENA (E AI FORNELLI) NON RINUNCIO: 1 TIFOSO SU 2 SI DEDICHERÀ PERSONALMENTE ALLA CUCINA</strong></p>
<p style="text-align: left;">Le notti mondiali fanno rima con serate in compagnia… e senza rinunciare a gustose cene. Il momento migliore per il cibo? Indubbiamente prima della partita<b>: oltre la metà dei tifosi (52%) cenerà prima del fischio di inizio</b>, separando quindi il momento delle chiacchiere e della convivialità da quello della visione «concentrata e attenta». Il <b>20% invece sgranocchierà qualcosa</b> <b>durante la partita</b>. Solo l’1% dichiara che digiunerà per la tensione. Anche il giorno della partita non si rinuncia a stare ai fornelli. I<b>l 50% si occuperà personalmente di preparare la cena</b>. Il tempo a disposizione? Variabile. <b>1 italiano su 3 impiegherà anche più di 2 ore </b>nella preparazione del menù, preparando tutto in anticipo. C’è poi chi predilige la rapidità:  <b>4 su 10 cucineranno qualcosa di veloce (massimo 15 minuti)</b> e solo il <b>16% ordinerà piatti da asporto</b>.</p>
<p style="text-align: left;">Tra i piatti a base di pollo, i preferiti sono <b>il pollo al forno con patate (30%)</b>, seguito da cotoletta di pollo con patate fritte (14%) e insalata di pollo (12%), mentre <b>tra le bevande, </b>dopo l’<b>acqua (50%) c’è la</b> <b>birra (37%)</b> seguita da bibite analcoliche (24%) e vino (19%).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>UNA RICETTA PER OGNI PARTITA: SU VIVAILPOLLO.IT TANTE IDEE PER CENE MONDIALI</strong></p>
<p style="text-align: left;">Per creare l’atmosfera giusta anche in tavola Vivailpollo.it (<a href="https://www.vivailpollo.it/">www.vivailpollo.it</a>), il blog della campagna informativa sulle carni bianche promossa Unaitalia &#8211; l’Associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende del comparto avicolo nazionale – ha realizzato <b>un tool digitale con 64 ricette, una per ogni partita della manifestazione, ispirate alle tradizioni culinarie dei 32 paesi che parteciperanno ai mondiali </b>di Brasile 2014. Ricette veloci, sfiziose e pratiche, perfette da gustare prima dell’inizio della partita, da spizzicare durante l’intervallo, o davanti alla tv… E <b>“firmate” da una squadra di 9 top foodblogger</b> che hanno messo alla prova la versatilità e gli abbinamenti della carne più consumata al mondo.</p>
<p style="text-align: left;"><em>“Il pollo è la carne ‘globale’ per eccellenza, protagonista delle ricette di tutto il mondo </em>– commenta <strong>Aldo Muraro, Presidente Unaitalia </strong>– <em>in Italia come in Brasile, è un alimento amatissimo. Attraverso rielaborazioni creative, viaggeremo tra i gusti e le tradizioni di ogni latitudine, per scoprire nuovi inediti modi di cucinare una carne da sempre apprezzata per la sua versatilità,  perfetta per cene estive e leggere.”</em></p>
<p style="text-align: left;">E così la “sfida mundial” si sposterà anche tra i fornelli: per l’ipotetico quarto di finale Italia-Brasile le nostre cosce di pollo in crosta di cereali con spiedini “sfidano” insalata di pollo e frutta esotica, ispirata alla tradizione culinaria dei padroni di casa. Mentre Germania-Inghilterra si può giocare sul filo di una schnitzel di pollo e una chicken pie. Nella lista delle favorite anche le fajitas messicane, la rollade di pollo e bacon di ispirazione olandese e le alette di pollo con salsa alla menta direttamente dalla Grecia. Irresistibili anche i piatti ispirati all’Africa e al Sud America, speziati e ricchi di colore.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>POLLO, RE DELLA DIETA DEGLI AZZURRI: IN BRASILE NE CONSUMERANNO 16KG A SETTIMANA</strong></p>
<p style="text-align: left;">Altamente proteiche, poco grasse, assai digeribili, con un buon contenuto di vitamine e sali minerali: sono queste le principali “virtù” che rendono le carni di pollame ideali per l’alimentazione dello sportivo. E saranno protagoniste del menù della Nazionale in Brasile. “<b><i>Il pollo verrà consumato dagli azzurri almeno 3 volte a settimana</i></b> – dichiara <b>Luca Gatteschi, Medico della Nazionale Italiana</b> – <i>e se a pranzo la scelta ricade spesso su semplici petti alla piastra o scaloppine, per non appesantire i calciatori in vista dell’allenamento pomeridiano, la sera si possono concedere anche ricette più saporite e dai sapori più decisi, in abbinamento a verdure fresche i stagione</i>.” Qualche ricetta da carpire al cuoco della Nazionale? <b>Straccetti o bocconcini di pollo con rucola, saltati con broccoletti oppure con spezie come curcuma o il sesamo, o con le mandorle.</b></p>
<p style="text-align: left;"><strong>OGGI COME IERI: “ANCHE NELL’82 POLLO TRA GLI ALIMENTI PREFERITI DAI CALCIATORI”, PAROLA DI FULVIO COLLOVATI</strong></p>
<p style="text-align: left;">E se oggi il pollo gioca un ruolo fondamentale nella dieta dei calciatori, lo era anche nell’estate ’82, quando la leggendaria squadra di Bearzot travolse Brasile, Argentina e Germania nella cavalcata verso il terzo titolo mondiale.</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;<i>Posso dire che il pollo è uno degli alimenti preferiti dai calciatori, ieri ma anche oggi</i> – ci racconta <b>Fulvio Collovati, campione del mondo Spagna ’82</b> &#8211; <i>è ideale per un atleta, ti consente di stare leggero e nutrirti, per questo tutt&#8217;ora lo inserisco regolarmente nella mia dieta settimanale. E quando giocavo, si mangiava una marea di pollo, tutti prendevamo la coscia, perché è piccola e carnosa. Ma tanti mangiavano anche l&#8217;insalata di pollo, ideale per recuperare liquidi dopo match a temperature calde, in primavera o d&#8217;estate”.</i></p>
<p style="text-align: left;"><strong>LA COSCIA DI POLLO LA DIVIDEREI CON…</strong></p>
<p style="text-align: left;">La coscia di pollo, si sa, è la parte più ambita del pollo arrosto, quella per cui da bambini litigavamo con i fratelli, e che si contendevano anche Collovati e Cabrini. Alla domanda <strong>“Con chi dividereste la coscia di pollo?”</strong> gli italiani hanno risposto senza esitazioni: con il super portiere<strong> Gianluigi Buffon (29%)</strong>, seguito da <strong>Andrea Pirlo (13%).</strong> Solo al terzo posto le superstar internazionali come Cristiano Ronaldo (10%) e Lionel Messi (9%), a pari merito con Mario Balotelli (9%). Sono soprattutto le donne ad amare il capitano della nazionale (36%), mentre al Centro Italia si fanno sentire gli estimatori di Daniele de Rossi, che lo piazzano al secondo posto (15%) subito dietro al nostro portierone.</p>
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<p style="text-align: left;"> <a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/07/1_-CS-generale_Mondiali-2014.pdf">1_ CS generale_Mondiali 2014</a></p>
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<p style="text-align: left;"><b>Ufficio stampa UNAITALIA</b></p>
<p style="text-align: left;"><b>INC- Istituto Nazionale per la Comunicazione</b></p>
<p style="text-align: left;">Valentina Lorenzoni       06 44160886  331 6449313  <a href="mailto:v.lorenzoni@inc-comunicazione.it">v.lorenzoni@inc-comunicazione.it</a></p>
<p style="text-align: left;">Matteo De Angelis         06 44160834  334 6788708  <a href="mailto:m.deangelis@inc-comunicazione.it">m.deangelis@inc-comunicazione.it</a></p>
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		<title>UNAITALIA: DATI COMPARTO AVICOLO 2013</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/press-room/325/unaitalia-dati-comparto-avicolo-2013/</link>
		<pubDate>Wed, 07 May 2014 10:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>STABILI PRODUZIONE E CONSUMI COMPLESSIVI, MA È BOOM DEL POLLO, IN 10 ANNI +18,4%  Unaitalia &#8211; l’Associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende del comparto avicolo – presenta i dati 2013: stabili, con un leggerissimo calo, produzione (-0,2%) e consumi (-0,3%).  Ma i consumi di carni avicole registrano una crescita del +9% da inizio &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/press-room/325/unaitalia-dati-comparto-avicolo-2013/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "UNAITALIA: DATI COMPARTO AVICOLO 2013"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>STABILI PRODUZIONE E CONSUMI COMPLESSIVI, MA È BOOM DEL POLLO, IN 10 ANNI +18,4%</strong></p>
<p><strong><i> </i></strong><i><strong>Unaitalia</strong> &#8211; l’Associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende del comparto avicolo – presenta i <strong>dati 2013:</strong> stabili, con un leggerissimo calo, produzione (-0,2%) e consumi (-0,3%).  Ma i consumi di carni avicole registrano una crescita del +9% da inizio crisi economica. <strong>Continuano a crescere i consumi di pollo, +1,3%</strong> rispetto al 2012, a conferma di un trend che negli <strong>ultimi 10 anni</strong> ha visto aumentare il gradimento di questa carne del <strong>18,4%,</strong> con un picco del <strong>+25% dall’inizio della crisi</strong>. Il settore si conferma completamente autosufficiente nell’approvvigionamento: il 99% del pollo mangiato in Italia è made in Italy. Per il 2014 si prospetta un leggero aumento delle produzioni totali.</i></p>
<p><i> </i><b>Con </b><strong>5,7 miliardi di fatturato e una produzione che nel 2013 ha raggiunto le 1.258.800 tonnellate,</strong> in lievissima diminuzione rispetto al 2012 (-0,2%), le carni avicole si confermano un comparto strategico per il made in Italy alimentare. La <strong>produzione</strong> per il <strong>pollo aumenta</strong><b> </b>(+0,3%) arrivando a  <strong>863.400 tonnellate</strong>, mentre la flessione  è dovuta in particolare alla carne di tacchino e alle altre specie avicole. I dati dei <b>consumi</b> riflettono quelli della produzione e indicano nel complesso una <b>leggerissima flessione</b> (-0,3%), da addebitare al minor consumo di carne di tacchino e di altre specie avicole. <b>In controtendenza  il consumo di carne di pollo (+1,3% rispetto al 2012), a confermare una tendenza anti-crisi </b>che <b>negli ultimi 10 anni</b> ha visto aumentare i consumi pro capite di carne di pollo del <b>+18,4%</b>, percentuale che cresce fino al +25% nella “finestra” (2007-2013) della crisi.</p>
<p>Sono i dati principali diffusi da <strong>UNAITALIA</strong> &#8211; Unione nazionale delle filiere della carni e delle uova &#8211; che riunisce la quasi totalità dei produttori del settore avicolo.</p>
<p><em>“In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, tutto il settore delle carni ha subito una battuta d’arresto &#8211; </em>ha commentato <strong>Aldo Muraro, Presidente di Unaitalia</strong><em> &#8211; il tacchino ha visto calare leggermente la domanda, ma il pollo continua a restare tra le carni preferite dagli italiani, grazie alla sua versatilità, genuinità e all’ottimo rapporto qualità-prezzo”.</em></p>
<p>Sul fronte dei <b>consumi complessivi di </b><strong>carni avicole</strong> si registra una sostanziale stabilità. Gli italiani consumano <b>13,62 Kg pro capite di carne di pollo</b> e <b>4,41 Kg di carne di tacchino</b>. Nel complesso il consumo pro-capite di carne di pollame è risultato pari a <b>19,34</b> <b>kg procapite </b>considerando anche il consumo di carne di gallina e altre specie avicole. Dal 2007, anno di inizio della crisi economica, il consumo di carni avicole ha registrato  una crescita del +9%.</p>
<p><strong> FILIERA AVICOLA VIRTUOSA E AUTOSUFFICIENTE</strong></p>
<p>I dati diffusi da Unaitalia mostrano anche i <b>livelli di autoapprovvigionamento</b> del settore avicolo: <b>in Italia infatti viene prodotto il 104,3% delle carni di pollo consumate nel nostro paese, e addirittura il 116,6% delle carni di tacchino</b>, a conferma di un settore completamente autosufficiente, a garanzia della provenienza e della qualità del prodotto che viene portato a tavola.</p>
<p><em>“Si parla tanto di made in Italy per molti prodotti nazionali &#8211; </em>spiega <strong>Muraro</strong><em> &#8211; ma forse in pochi sanno che l’Italia è autosufficiente per i prodotti avicoli. Il 99% del pollo mangiato in Italia proviene dai nostri allevamenti. Il settore avicolo inoltre è supportato da una filiera integrata che provvede ad ogni passaggio della catena produttiva, dall’incubatoio ai mangimi, con un sistema controllato a livello nazionale e comunitario, per garantire prodotti sani, genuini e sicuri”.</em></p>
<p>Per quanto riguarda <b>l’andamento annuale</b>, nel primo semestre 2013 si è registrata un&#8217;offerta abbondante di prodotti avicoli con prezzi dei cereali ancora elevati; nella seconda parte dell&#8217;anno l’offerta è stata più equilibrata ed accompagnata dal calo dei prezzi delle materie prime agricole, grazie all’abbondante raccolto di cereali a livello nazionale e internazionale. Questo ha permesso alle aziende di migliorare la propria marginalità compromessa nella prima parte dell’anno.</p>
<p><strong> UOVA, NEL 2013 PRODUZIONE IN CALO (-2,14%)</strong></p>
<p>L’adeguamento degli allevamenti alle normative Ue sul benessere degli animali ha invece influenzato la <b>produzione di uova,</b> che ha subito <b>un calo pari al 2,14%.</b> Nel 2013 in Italia sono stati prodotti <b>12.168.000.000 di uova</b> e per soddisfare la richiesta interna è stato necessario ricorrere alle importazioni (+145,5% rispetto al 2012 – dati Istat). Anche considerando il saldo tra import ed export, anch’esso cresciuto,  sul territorio italiano sono rimasti 828milioni di uova importate, vale a dire il 90,3% in più rispetto al 2012.</p>
<p><em>“Il dato, seppure non incoraggiante, era comunque atteso &#8211; </em>spiega <strong>Muraro</strong><em> &#8211; Gli allevatori e i produttori italiani di uova hanno lavorato alacremente per adeguare i loro allevamenti alle nuove direttive europee sul benessere. La sostituzione delle gabbie convenzionali con quelle arricchite, dotate di posatoi e nidi, ha necessariamente comportato un rallentamento della produzione, che il settore ha comunque affrontato con serenità”. </em></p>
<p><strong> PREVISIONI 2014: LEGGERO AUMENTO PRODUZIONE</strong></p>
<p><b>Per il </b><strong>2014 si ipotizza un leggero aumento delle produzioni totali</strong> <strong>di carni avicole</strong>, in particolare di carne di pollo, mentre si prevede una sostanziale stazionarietà per la produzione di carne di tacchino e leggera flessione per le altre specie avicole. <b>Per quanto riguarda le uova invece la normalizzazione degli allevamenti dovrebbe spingere la produzione,</b> che potrebbe tornare almeno ai livelli del 2012.</p>
<p><em>“Per il 2014 si prevede un aumento della produzione e anche della marginalità &#8211; </em>conclude <strong>Muraro</strong><em> &#8211; Nei primi due mesi del 2014 si è infatti registrata una flessione dei costi di  produzione rispetto alla media 2013, in particolare dovuto alla diminuzione del prezzo delle materie prime. Nel settore avicolo i mangimi rappresentano circa il 65% dei costi produttivi e il miglioramento della situazione internazionale nel mercato cerealicolo è sicuramente positivo. A fronte di un fatturato annuo ormai stabilizzato intorno ai 5.700 milioni di euro, confidiamo in una stabilizzazione dei costi di approvvigionamento delle materie prime e delle marginalità, per continuare a garantire ai nostri clienti una produzione adeguata in termini quantitativi e qualitativi”.</em></p>
<p><em> <a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/05/comunicato-Annata-avicola2013FINALE.pdf">CS_Dati 2013 comparto avicolo</a><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/05/comunicato-Annata-avicola2013FINALE.pdf"><br />
</a></em></p>
<p><b> </b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/press-room/325/unaitalia-dati-comparto-avicolo-2013/">UNAITALIA: DATI COMPARTO AVICOLO 2013</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
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