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	<title>consumi &#8211; Viva il Pollo</title>
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	<description>Ricette e curiosità dal mondo del pollo</description>
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		<title>Pollo e tacchino, le proteine più amate dagli italiani</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2018 14:35:47 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Una recente ricerca IPSOS sui trend di consumo alimentare in Italia premia le carni bianche ricche di proteine. Ma quante proteine ha il pollo?</em></strong></p>
<p><strong>Pollo e tacchino: gusto, qualità e salute &#8211; </strong>Gli italiani amano il pollo. <strong>Negli ultimi cinque anni i consumi di carni avicole sono aumentati del 24%</strong>. E <strong>per il 54% della popolazione pollo e tacchino sono oggi la principale fonte di proteine</strong>. Il 59% degli italiani sceglie le carni bianche perché sono leggere e nutrienti, mentre per il 63% riconosce che hanno un ottimo rapporto tra valore nutritivo e prezzo. In sintesi, per il consumatore italiano, pollo e tacchino sono la proteina che meglio riesce a coniugare gusto, qualità e salute. E infatti, in Italia quella avicola è l’unica carne che vede aumentare i consumi; le carni bianche, inoltre, sono ormai le più consumate in Italia con 21Kg a testa nel 2017 (negli anni ‘60 il gap sembrava incolmabile: 20 kg di carni rosse contro i 9 delle carni bianche).</p>
<p>Sono alcune delle indicazioni emerse dall’indagine <strong>Ipsos</strong> presentata a Roma nel corso dell’<strong>Assemblea Nazionale di Unaitalia </strong>, l’associazione di riferimento del settore avicolo italiano. Secondo la ricerca, che ha indagato alcuni trend di consumo alimentare dei nostri connazionali, il <strong>59%</strong> degli italiani sceglie le carni bianche perché sono leggere e nutrienti, mentre nel giudizio del <strong>63%</strong> della popolazione, pollo e tacchino hanno il più vantaggioso rapporto tra qualità, valore nutritivo e prezzo.</p>
<p><strong>Carni bianche? Le proteine più consumate</strong> &#8211; Secondo l’indagine Ipsos, <strong>insieme alle carni bianche</strong> cresce il consumo di <strong>legumi</strong>, scelti regolarmente dal <strong>45%</strong> degli italiani, con un aumento del +38%. Aumenta anche il <strong>pesce </strong>(+24%), un’alternativa a tavola per il <strong>39%</strong> degli italiani. Stabile il consumo di <strong>latticini</strong>, consumati dal <strong>42% </strong>dei consumatori, mentre cresce del 3% quello delle <strong>uova</strong>, consumate abitualmente dal <strong>40%</strong> della popolazione.</p>
<p>I consumatori scelgono sempre di più le carni bianche per il loro profilo nutrizionale che ben risponde alla domanda di benessere e salute, ma anche perché il settore è stato in grado in questi anni di innovare continuamente l’offerta, con tantissimi <strong>nuovi prodotti </strong>ad <strong>alto contenuto di servizio</strong>. Il pollo intero che dominava il pranzo della domenica degli anni 60 è ancora il piatto di pollo più amato dagli italiani, ma se a fine anni ‘70 valeva il<strong> 90%</strong> dei consumi, oggi la situazione si è letteralmente capovolta: l’<strong>89%</strong> del pollo che entra nel nostro menu quotidiano è fatto di parti già tagliate, preparati e piatti pronti, dalle cotolette, ai wurstel, agli affettati di pollo e tacchino. Gli italiani hanno accolto con grande favore queste nuove preparazioni, il <strong>68%</strong> di loro dichiara di apprezzare un’offerta così dinamica, utile a variare il menù quotidiano con un occhio al tempo a disposizione per la cucina.</p>
<p>Insomma, le carni bianche si inseriscono perfettamente nei trend di consumo più recenti che vedono il consumatore sempre più attento a qualità, salute e servizio. Infine, per il <strong>63%</strong> della popolazione, pollo e tacchino hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo, mentre l’<strong>86%</strong> degli italiani giudica corretto e conveniente il prezzo di queste carni.</p>
<p><strong>Per approfondire i risultati della ricerca IPSOS sui trend di consumo alimentare in Italia visita la nostra <a href="https://unaitalia.inc-press.com/la-fiducia-dei-consumatori-spinge-il-trend-dei-consumi-di-pollo-e-tacchino-24-in-5-anni">press room</a> </strong></p>
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		<title>POLLO ITALIANO:  7 COSE (ALMENO) DA SAPERE</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 16:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il pollo italiano piace (e tanto), prodotto simbolo della nostra tradizione gastronomica, protagonista dei pranzi in famiglia come delle cene veloci all’ultimo momento. Ma quanto ne sappiamo davvero? Spesso siamo vittime di fake news e falsi allarmismi. Dalla filiera alla tavola, ecco 7 curiosità e informazioni utili su uno degli alimenti più amati 1) ALLEVAMENTI &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2258/pollo-italiano-7-cose-almeno-sapere/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "POLLO ITALIANO:  7 COSE (ALMENO) DA SAPERE"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il pollo italiano piace (e tanto), prodotto simbolo della nostra tradizione gastronomica, protagonista dei pranzi in famiglia come delle cene veloci all’ultimo momento. Ma quanto ne sappiamo davvero? Spesso siamo vittime di fake news e falsi allarmismi. Dalla filiera alla tavola, ecco 7 curiosità e informazioni utili su uno degli alimenti più amati</p>
<p><strong>1) ALLEVAMENTI DI POLLO</strong> &#8211; Benessere animale, qualità, e sostenibilità.<br />
La filiera avicola guarda al futuro e Unaitalia, associazione di riferimento del settore avicolo italiano, promuove un piano d&#8217;azione che punta a migliorare gli standard di allevamento, accrescere il benessere animale, favorire l&#8217;accesso ai fondi pubblici e contrastare le fake news sulle carni bianche. Il Protocollo coinvolgerà per la prima volta le istituzioni insieme alle sigle di allevatori, agricoltori, distributori e consumatori. Da quest’anno inoltre Unaitalia ha promosso la prima edizione del premio “Avicoltore dell’anno”: Premio 2017 Migliori pratiche del settore avicolo italiano” per valorizzare il ruolo degli allevatori, veri protagonisti del settore.</p>
<p><strong>2) LA FILIERA AVICOLA, UN’ECCELLENZA ITALIANA</strong> &#8211; L’Italia vanta una tradizione avicola d’eccellenza e su tutto il territorio sono presenti oltre 18.500 allevamenti, che impiegano 38.500 addetti, e producono una ricchezza parti a 4,2 miliardi di euro. Nella successiva fase di trasformazione operano in Italia 1600 imprese con 25.500 lavoratori, per un fatturato di 5,4 miliardi di euro.</p>
<p><strong>3) IL POLLO? È MADE IN ITALY (MA LO SANNO SOLO 3 ITALIANI SU 10)</strong><br />
Tutto il pollo che consumiamo in Italia è made in Italy, la filiera avicola italiana è infatti completamente autosufficiente (produciamo il 105,5% delle carni di pollo). Tutte le informazioni sulla provenienza della carne sono in etichetta, ma, ancora oggi solo 3 italiani su 10 lo sanno (Indagine Marilena Colussi /Doxa Advice).</p>
<p><strong>4) FALSI MITI DURI A MORIRE: ZERO ORMONI NEL POLLO ITALIANO E LE BATTERIE NON ESISTONO PIÙ DA OLTRE 50 ANNI</strong><br />
Nonostante sia un alimento molto amato, sul pollo persistono pregiudizi difficili da sradicare. Tra questi la presenza di ormoni: l’87% degli italiani pensa (a torto) che vengano utilizzati per la crescita dei polli, mentre il loro uso è illegale, severamente proibito da leggi italiane e europee, e non trova alcun riscontro nelle migliaia di controlli che vengono effettuati ogni anno. Anche il pollo “in batteria” è un falso mito: tutti i polli, da oltre 60 anni, vengono allevati esclusivamente a terra, ma l’83% degli italiani non lo sa (ricerca Doxa/Unaitalia).</p>
<p><strong>5) ANTIBIOTICI: DIMEZZATO L’USO IN AVICOLTURA NEGLI ULTIMI 5 ANNI</strong><br />
Italiani “bocciati” anche sugli antibiotici: il 74% pensa che gli antibiotici siano utilizzati negli allevamenti per favorire la crescita, mentre è una pratica vietata in Europa dal 2006. È da chiarire inoltre che nel pollo che portiamo a tavola non ci sono mai residui di antibiotici, perché negli allevamenti italiani, è sempre rispettato il cosiddetto &#8220;periodo di sospensione&#8221;, cioè il tempo necessario affinché il farmaco sia smaltito prima che il pollo venga avviato al consumo. Negli ultimi 5 anni inoltre l’uso del farmaco in avicoltura si è dimezzato (-49%).</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/UaDx8Hp_8Mo" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>6) LA CARNE AVICOLA È LA PIÙ CONSUMATA AL MONDO</strong><br />
Protagonista di ricette ad ogni latitudine, dall’India all’Africa, dall’America Latina all’Asia, senza dimenticare il Mediterraneo, il pollo, gastronomicamente parlando, è cittadino del mondo. Un successo dato da bontà e versatilità, dalla capacità di coniugare tradizione e gusto metropolitano, e di andare d’accordo con tutte le prescrizioni, i dettami religiosi, le abitudini, le storie. Il pollo poi non ha particolari problemi di acclimatazione e può essere allevato un po’ ovunque, per questo nel mondo il consumo pro capite di carni avicole è oggi di circa 13,8 kg l’anno (FAO).</p>
<p>Non solo resto del mondo. Cresce l&#8217;apprezzamento per il pollo anche nel nostro Paese: negli ultimi 10 anni il consumo è aumentato del +38%. Anche nell’ultimo anno il consumo di pollo è cresciuto del 3% (15,33 kg pro-capite anno).  È, inoltre, la carne più amata dall’universo femminile, tanto che 7 donne su 10 la portano in tavola tutte le settimane secondo una recente ricerca Doxa/Unaitalia. È in assoluto la carne preferita dai bambini (piace al 93% dei piccoli). Ma non solo. È anche la carne prediletta dagli sportivi e da chi tiene alla forma fisica. Versatile, facile da preparare, capace di incontrare i gusti di tutti, ma anche leggero e nutriente, il pollo si conferma un alimento jolly adatto (e amato) da tutte le fasce di consumatori. E c’è persino una nicchia di appassionatu: 1 italiano su 3 che lo porta in tavola 2-3 volte a settimana e lo ordina anche al ristorante.</p>
<p><strong>7) POLLO PROMOSSO DAI NUTRIZIONISTI: PROTEINE NOBILI E POCHI GRASSI &#8211; </strong>La scienza conferma l’opinione degli italiani ed il parere di nutrizionisti, pediatri e medici dello sport è concorde. Grazie all’apporto di proteine &#8220;nobili&#8221; di elevato valore biologico, specifiche vitamine tra cui quelle del gruppo B, minerali tra cui il ferro, alla ridotta quantità di grassi totali con prevalenza di mono e polinsaturi, le carni avicole sono un perfetto alleato per la salute e il benessere fisico ad ogni età. Il loro consumo, in un&#8217;alimentazione varia ed equilibrata, si associa ad effetti neutri o favorevoli sul rischio delle principali patologie degenerative: come le malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumori e il diabete (<a href="https://unaitalia.inc-press.com/alimentazione-documento-nfi-consumare-pollo-e-tacchino-abbina-gusto-e-salute-e-non-si-associa-a-un-aumento-del-rischio-delle-malattie-del-benessere">studio NFI</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Curiose e sperimentatrici: tutto quello che abbiamo scoperto sulle donne italiane ai fornelli</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2214/curiose-sperimentatrici-quello-scoperto-sulle-donne-italiane-ai-fornelli/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 08:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le donne riscoprono la cucina, un piacere quotidiano per le over 35, un hobby appassionante per le Millennials Alle donne italiane piace cucinare. Solo il 6% di loro dichiara di essere negata ai fornelli, per il 51% è un piacere quotidiano, per un 17% di appassionate rappresenta un hobby da coltivare nel tempo libero. Una tendenza, quest’ultima, ancora più evidente tra le più giovani: &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2214/curiose-sperimentatrici-quello-scoperto-sulle-donne-italiane-ai-fornelli/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Curiose e sperimentatrici: tutto quello che abbiamo scoperto sulle donne italiane ai fornelli"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Le donne riscoprono la cucina, un piacere quotidiano per le over 35, un hobby appassionante per le Millennials</em></strong></p>
<p>Alle donne italiane piace <strong>cucinare</strong>. Solo il <strong>6%</strong> di loro dichiara di essere negata ai fornelli, per il <strong>51%</strong> è un piacere quotidiano, per un <strong>17%</strong> di appassionate rappresenta un <strong>hobby </strong>da coltivare nel tempo libero. Una tendenza, quest’ultima, ancora più evidente tra le più giovani: il numero di appassionate sale infatti al <strong>31%</strong> (circa il doppio!) tra le ragazze tra i 18 e i 24 anni. È quanto emerge dalla recente ricerca Doxa- Unaitalia che ha fotografato le abitudini delle donne italiane a tavola e alle prese con i fornelli.</p>
<p>I dati testimoniano una vera e propria riscoperta della cucina ma con una cifra stilistica inedita. Parola d’ordine: <strong>sperimentazione</strong>. Per una donna su tre, infatti, il sogno nel cassetto in cucina è avere la possibilità di provare tutti i sapori del mondo. “<em>Soprattutto nelle Millennials – </em>continua Maria Rita Parsi<em> &#8211; sta fiorendo una ricerca del rapporto con il cibo che le vede interessate non solo a sperimentare sapori e gusti, anche e soprattutto nuovi, ma pure a diventare esperte cuoche, a cucinare ‘per’ e ‘con’ passione</em>”.</p>
<p>Ma se è vero che le donne si rivelano consumatrici che amano sperimentare e osare (il <strong>35%</strong> si dichiara tale), sono anche attente e preparate al momento della spesa. Una su tre (il <strong>28%</strong>) si dichiara scrupolosa e sceglie sulla base delle informazioni presenti in etichetta. Il <strong>12%</strong>, si dichiarano salutiste e mettono nel carrello solo prodotti amici della salute, mentre solo il <strong>21%</strong>afferma di essere routinaria nella scelta.</p>
<p>Le differenze generazionali emergono rispetto al potere d’acquisto. Mentre, infatti, il <strong>fattore prezzo</strong> resta prioritario per le Millennials, acquistare <strong>ingredienti di qualità</strong>, adatti ad uno stile di vita sano e verificare la provenienza in etichetta assicurandosi di acquistare solo <strong>Made in Italy </strong>rappresentano fattori determinanti per le over 35.</p>
<p><em>“Il cibo – </em>spiega la psicoterapeuta <strong>Maria Rita Parsi </strong><em>&#8211; costituisce un momento di condivisione sin dall’inizio della vita, in cui la donna, in quanto madre, ha ricoperto, pur nel mutare dei tempi e dei costumi, il ruolo di colei che alimenta la coesione del gruppo familiare proprio intorno alla condivisione del cibo. Oggi che le donne lavorano anche fuori casa, quella condivisione è ancora più preziosa e spesso l’atto di cucinare rappresenta per tante di loro un momento creativo, poiché non più strettamente legato all’obbligo di farlo”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>10 cose che non sai sul pollo (e dovresti sapere)</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 10:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Re della tavola domenicale o alleato per cene veloci e leggere, il pollo piace  (e tanto) agli italiani, ma siamo sicuri di conoscere uno dei nostri prodotti simbolo? Dall’origine alle fake news più diffuse, dalle ricette del cuore ai numeri, fino alla filiera, ecco 10 curiosità e informazioni utili su uno degli alimenti più amati, &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/pollopedia/2199/2199/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "10 cose che non sai sul pollo (e dovresti sapere)"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Re della tavola domenicale o alleato per cene veloci e leggere, il pollo piace  (e tanto) agli italiani, ma siamo sicuri di conoscere uno dei nostri prodotti simbolo? Dall’origine alle fake news più diffuse, dalle ricette del cuore ai numeri, fino alla filiera, ecco 10 curiosità e informazioni utili su uno degli alimenti più amati, raccolte da Unaitalia, associazione che riunisce i principali produttori avicoli in Italia, in occasione della sua assemblea annuale.</p>
<p><strong> </strong><strong>#1 LA CARNE AVICOLA È LA PIÙ CONSUMATA AL MONDO &#8211; </strong>Protagonista di ricette ad ogni latitudine, dall’India all’Africa, dall’America Latina all’Asia, senza dimenticare il Mediterraneo, il pollo, gastronomicamente parlando, è cittadino del mondo. Un successo dato da bontà e versatilità, dalla capacità di coniugare tradizione e gusto metropolitano, e di andare d’accordo con tutte le prescrizioni, i dettami religiosi, le abitudini, le storie. Il pollo poi non ha particolari problemi di acclimatazione e può essere allevato un po’ ovunque, per questo  nel mondo il consumo pro capite di carni avicole è oggi di circa 13,8 kg l’anno (FAO).</p>
<p><strong>#2 ANCHE IN ITALIA CRESCONO I CONSUMI DI POLLO (+38% NEGLI ULTIMI 10 ANNI) &#8211; </strong>Non solo resto del mondo. Cresce il grado di apprezzamento per il pollo anche nel nostro Paese: negli ultimi 10 anni il consumo è aumentato del +38%.  Anche nell’ultimo anno, nonostante gli allarmismi sulla carne e le tendenze veg, il consumo di pollo nel 2016 è cresciuto del 3% (15,33 kg pro-capite anno).</p>
<p><strong>#3 POLLO, CHE PASSIONE: LO PORTANO IN TAVOLA 46 MILIONI DI ITALIANI. È LA CARNE PREFERITA DALLE DONNE, DAI BAMBINI E DAGLI SPORTIVI &#8211; </strong>È la carne  più amata dall’universo femminile, tanto che 7 donne su 10 la portano in tavola tutte le settimane secondo una recente ricerca Doxa/Unaitalia. È in assoluto la carne preferita dai bambini (piace al 93% dei piccoli). Ma non solo. È anche la carne prediletta dagli sportivi e da chi tiene alla forma fisica. Versatile, facile da preparare, capace di incontrare i gusti di tutti, ma anche leggero e nutriente, il pollo si conferma  un alimento jolly adatto ( e amato) da tutte le fasce di consumatori. E c’è persino una nicchia di “chicken lovers”: 1 italiano su 3 che lo porta in tavola 2-3 volte a settimana e lo ordina anche al ristorante.</p>
<p><strong>#4 POLLO AL FORNO, È LA RICETTA DEL CUORE PER GLI ITALIANI &#8211; </strong>A tavola vince la tradizione: ecco allora che il pollo al forno con patate, protagonista dei pranzi domenicali in famiglia, risulta la ricetta più amata da tutti. Ma se guardiamo alle donne, ad andare in top three dei piatti preferiti c’è il petto di pollo, amico di tante cene last minute, e, a farsi largo tra le preferenze, soprattutto tra le più giovani, i piatti etnici (al curry, alle mandorle, nei tacos) o preparazioni poco impegnative, come nuggets, hamburger e bocconcini. Per i più piccoli invece vince la cotoletta, che piace molto a 6 bambini su 10.</p>
<p><strong>#5 PROTEINE NOBILI E POCHI GRASSI: POLLO PROMOSSO DAI NUTRIZIONISTI &#8211; </strong>La scienza conferma l’opinione degli italiani ed il parere di nutrizionisti, pediatri e medici dello sport è concorde. Grazie all’apporto di proteine &#8220;nobili&#8221; di elevato valore biologico, specifiche vitamine tra cui quelle del gruppo B, minerali tra cui il ferro, alla ridotta quantità di grassi totali con prevalenza di mono e polinsaturi, le <strong>carni avicole  sono un perfetto alleato per la salute e il benessere fisico</strong> ad ogni età. Il loro consumo, in un&#8217;alimentazione varia ed equilibrata, si associa ad effetti<strong> neutri o favorevoli</strong> sul rischio delle principali <strong>patologie degenerative:</strong> come le malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumori e il diabete. È quanto  emerge da uno studio della <strong>Nutrition Foundation of Italy (NFI)</strong> con il supporto di esperti nazionali con articolate competenze specialistiche.</p>
<p><strong>#6 IL POLLO? È MADE IN ITALY (MA LO SANNO SOLO 3 ITALIANI SU 10) &#8211; </strong>Tutto il pollo che consumiamo in Italia è made in Italy, la filiera avicola italiana è infatti completamente autosufficiente (<strong>produciamo il 105,5% delle carni di pollo). </strong>Tutte le informazioni sulla provenienza della carne sono in etichetta, ma, ancora oggi solo 3 italiani su 10 lo sanno (Indagine Marilena Colussi /Doxa Advice).</p>
<p><strong>#7 LA FILIERA AVICOLA, UN’ECCELLENZA CHE VALE OLTRE 5 MILIARDI DI EURO  &#8211; </strong>L’Italia  vanta una tradizione avicola d’eccellenza e su tutto il territorio sono presenti <strong>oltre 18.500 allevamenti, che impiegano 38.500 addetti</strong>, e producono una ricchezza parti a 4,2 miliardi di euro.  Nella successiva fase di trasformazione operano in Italia 1600 imprese con 25.500 lavoratori, per un fatturato di 5,4 miliardi di euro.</p>
<p><strong>#8 QUEI FALSI MITI DURI A MORIRE &#8211;</strong>Nonostante sia un alimento molto amato, sul pollo persistono pregiudizi difficili da sradicare. Tra questi la presenza di ormoni: l’87% degli italiani pensa (a torto) che vengano utilizzati per la crescita dei polli, mentre il loro uso è illegale, severamente proibito da leggi italiane e europee, e non trova alcun riscontro nei migliaia di controlli che vengono effettuati ogni anno. Anche il pollo “in batteria” è un falso mito: tutti i polli, da oltre 60 anni, vengono allevati esclusivamente a terra, ma l’83% degli italiani non lo sa (ricerca Doxa/Unaitalia).</p>
<p><strong>#9 </strong><strong>ANTIBIOTICI: DIMEZZATO L’USO IN AVICOLTURA NEGLI ULTIMI 5 ANNI &#8211; </strong>Italiani “bocciati” anche sugli antibiotici: il 74% pensa che gli antibiotici siano utilizzati negli allevamenti per favorire la crescita, mentre è una pratica vietata in Europa dal 2006. È da chiarire inoltre che nel pollo che portiamo a tavola non ci sono mai residui di antibiotici, perché negli allevamenti italiani, è sempre rispettato il cosiddetto &#8220;periodo di sospensione&#8221;, cioè il tempo necessario affinché il farmaco sia smaltito prima che il pollo venga avviato al consumo. Negli ultimi 5 anni inoltre l’uso del farmaco in avicoltura si è dimezzato (-49%).</p>
<p><strong>#10 BENESSERE ANIMALE, QUALITÀ E SOSTENIBILTÀ: UNAITALIA PROMUOVE UN PROTOCOLLO DI FILIERA CON ISTITUZIONI  &#8211; </strong>La filiera avicola guarda al futuro e Unaitalia, associazione di riferimento del settore avicolo italiano, promuove un piano d&#8217;azione che punta a migliorare gli standard di allevamento, accrescere il benessere animale, favorire l&#8217;accesso ai fondi pubblici e contrastare le fake news sulle carni bianche. Il Protocollo coinvolgerà per la prima volta le istituzioni  insieme alle sigle di allevatori, agricoltori, distributori e consumatori. Da quest’anno inoltre Unaitalia ha promosso <strong>la prima edizione del premio </strong>“<strong><em>Avicoltore dell’anno”: Premio 2017 Migliori pratiche del settore avicolo italiano</em></strong>” per valorizzare il ruolo degli allevatori, veri protagonisti del settore.</p>
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		<title>Pollo &#038; co: tutti i numeri del settore avicolo</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 08:27:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Pollo e tacchino passioni italiane: crescono produzione (+5,1%) e consumi (+2,7%)  ma prezzi in calo (-9%)e fatturato in flessione  Carni bianche sempre più amate dagli italiani &#8211; Nel 2016 il consumo pro-capite di carne bianca in Italia è salito a 21,01 kg, di cui 15,33 Kg di carne di pollo e 4,44 Kg di carne &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/1838/pollo-co-tutti-i-numeri-del-settore-avicolo/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Pollo &#038; co: tutti i numeri del settore avicolo"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><b> </b><em><strong>Pollo e tacchino passioni italiane: crescono produzione (+5,1%) e consumi (+2,7%)  ma prezzi in calo (-9%)e fatturato in flessione</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em><strong>Carni bianche sempre più amate dagli italiani</strong><b> &#8211; </b>Nel 2016 il consumo pro-capite di carne bianca in Italia è salito a 21,01 kg, di cui 15,33 Kg di carne di pollo e 4,44 Kg di carne di tacchino. Considerando anche quello di carne di gallina e altre specie avicole, l’aumento del consumo di carni bianche è cresciuto del +2,7% rispetto all’anno precedente. In particolare il consumo di carne di pollo ha registrato un incremento pari al 3,0%, così come i consumi di carne di tacchino (+3,2%), mentre le altre carni avicole registrano lievi cali. Questi i dati diffusi da UNAITALIA (Unione nazionale delle filiere della carni e delle uova).</p>
<p>In aumento anche la produzione di carni avicole nel 2016 pari a 1.389.000 tonnellate, con un netto balzo in avanti rispetto al 2015 (+5,1%). L’aumento ha riguardato sia la produzione di pollo, che ha registrato un aumento del +5,6% (981.000 tonnellate contro le 929.000 del 2015), che quella di tacchino, che con le 331.000 tonnellate prodotte nel 2016 fa segnare un +5,8% rispetto all’anno precedente, un segnale di netta ripresa dopo alcuni anni di trend incerto.</p>
<p><strong>Prezzi in calo e fatturato del settore in flessione</strong> &#8211;  Ad incidere sull’andamento del settore, il calo dei prezzi alla produzione, scesi di circa il 9%-9,5% rispetto al 2015. Trend che, nonostante l’aumento dei consumi, non ha consentito alle aziende di ottenere una seppur modesta marginalità. Diminuisce, infatti, il fatturato del settore, che nel 2016 è stato di circa 5.450 milioni di euro, in leggera diminuzione rispetto ai 5.600 milioni del 2015.</p>
<p><i>“</i><em>Il 2016</em><i> &#8211; </i>spiega <strong>Aldo Muraro, Presidente di Unaitalia</strong><i> &#8211; </i><em>è stato un anno positivo per consumi ma non per redditività. Infatti, le quotazioni medie 2016 del pollo hanno registrato un sensibile ribasso rispetto al 2015, cui si è aggiunta una forte flessione anche nelle quotazioni del tacchino. La pressione dell’offerta, unitamente alle dinamiche di mercato dei prodotti freschi, in Italia, ma soprattutto in Europa, sta comprimendo e quasi soffocando una domanda certamente in aumento, ma non in grado di assorbire tutta l’offerta. Si prevede un 2017 con una produttività in leggero aumento ma controverso sotto l’aspetto economico</em><i>”.</i></p>
<p><i> </i><strong>Settore avicolo completamente autosufficiente</strong> &#8211; I dati diffusi da <strong>Unaitalia</strong> confermano anche i livelli di auto-approvvigionamento del settore avicolo: in Italia, infatti, viene prodotto il 105,5% delle carni di pollo consumate nel nostro paese, e addirittura il 122,9% delle carni di tacchino, a garanzia della provenienza e della qualità del prodotto che viene portato a tavola.</p>
<p><i> </i>Scopri di <a href="https://unaitalia.inc-press.com/pollo-e-tacchino-passioni-italiane-nel-2016-consumati-oltre-21-kg-procapite--27-ma-prezzi-in-calo--9-e-fatturato-del-settore-in-flessione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">più</a></p>
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		<title>Il cibo che verrà: 5 food trend da tenere d’occhio</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 11:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutti pazzi per il pollo]]></category>
		<category><![CDATA[chicken lovers]]></category>
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		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Fake news e bufale su salute alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Nuovi trend gastronomici &#8211; Anno nuovo, food trend nuovi. E dai rumors e dalle tendenze subodorate già negli ultimi mese è già possibile fare una previsione sui cibi che impazzeranno e conquisteranno le nostre tavole nel 2016. Ecco 5 tendenze da tenere d&#8217;occhio  Cibo?Direttamente a casa &#8211; Dalla consegna a domicilio del pizzaiolo di quartiere &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/1456/il-cibo-che-verra-5-food-trend-da-tenere-docchio/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il cibo che verrà: 5 food trend da tenere d’occhio"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Nuovi trend gastronomici</strong> &#8211; Anno nuovo, food trend nuovi. E dai rumors e dalle tendenze subodorate già negli ultimi mese è già possibile fare una previsione sui cibi che impazzeranno e conquisteranno le nostre tavole nel 2016. Ecco 5 tendenze da tenere d&#8217;occhio</p>
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<li><b> </b><strong>Cibo?Direttamente a casa</strong> &#8211; Dalla consegna a domicilio del pizzaiolo di quartiere si son fatti passi da gigante, ormai il food delivery sta assumendo dimensioni importanti e sempre più strutturate, coinvolgendo realtà come Amazon, Uber e Google. La forza del food delivery sta nella personalizzazione massima del servizio e negli standard qualitativi estremamente alti; un esempio su tutti è il servizio di consegna a domicilio ideato da Amazon che permette di avere a casa cibo sano e salutare direttamente dai farmer’s market. Cosa chiedere di più?!<b></b></li>
<li><strong> Pollo fritto</strong> &#8211; Ovviamente non poteva mancare il pollo nei food trend 2016 nella sua versione croccante  e appetitosa, il fried chicken. Un classico della cucina stelle e strisce ma che è sempre più popolare (e in classifica da qualche anno) anche fra i food trend di casa nostra. E anche chef e ristoranti di successo hanno dato vita a  rivisitazioni e declinazioni regionali che stanno spopolando. Stiamo allerta! Il pollo fritto sta vivendo una seconda giovinezza. Ottime notizie, dunque, cari amici chicken lovers&#8230; <b></b></li>
<li><strong>Esotico e caliente</strong> &#8211; Complici le prossime Olimpiadi a Rio de Janeiro, durante la prossima estate si scommette su ingredienti e piatti tipici della tradizione gastronomica latino-americana. Preparatevi ai migliori churrasco, alla frutta esotica e caipirinha!</li>
<li><b> </b><strong> Po&#8230;ke?</strong> – E anche le Hawaii non sembrano poi così lontane! Fra le tendenze dell&#8217;anno anche i <em>poke</em> che arrivano direttamente da lì e sono la versione 2.0 del più conosciuto ceviche, arricchito da un mix di salsa di soia, noci macadamia, cipollotto, alghe, olio di sesamo, zenzero e chili. Ma siamo sicuri che chi non ama il pesce crudo si sentirà cool e di tendenza anche con una fresca insalata di pollo all’hawaiana con frutta e ananas a volontà.</li>
<li><b> </b><strong>Buono e sostenibile </strong>&#8211; Sarà l’effetto Expo 2015, sarà che si è sempre più coscienti della limitatezza della risorse, ma pare proprio che nel 2016 continuerà ad essere centrale la sensibilizzazione verso tematiche quali lo spreco e la sostenibilità alimentari. Che sia il 2016 l’anno in cui la sostenibilità da valore aggiunto diventerà una vera e propria priorità? Ce lo auguriam<b>o e intanto facciamo anche noi la <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/283/un-pollo-con-i-piedi-per-terra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostra parte</a>.</b></li>
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<p>E voi? Quale trend vi augurate spopoli in questo nuovo anno?</p>
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<p><strong>Fonte:</strong> <a href="http://www.gamberorosso.it/it/news/1023123-food-trend-2016-le-mode-gastronomiche-in-arrivo-dall-america" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gambero Rosso</a></p>
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		<title>Pollo &#038; salute: 3 domande per 3 nutrizionisti</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/in-salute/1276/pollosalute-3-domande-per-3-nutrizionisti/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2015 10:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Quali differenze tra proteine animali e vegetali? Esiste un quantitativo consigliato? Quale il modo migliore per cuocere il pollo con un occhio al benessere? Rispondono gli esperti Andrea Poli, Evelina Flachi e Nicola Sorrentino. Il pollo è la carne più consumata in Italia, questo lo sappiamo, ma gli italiani la conoscono davvero? Gli aspetti nutrizionali, &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/1276/pollosalute-3-domande-per-3-nutrizionisti/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Pollo &#038; salute: 3 domande per 3 nutrizionisti"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Quali differenze tra proteine animali e vegetali? Esiste un quantitativo consigliato? Quale il modo migliore per cuocere il pollo con un occhio al benessere? Rispondono gli esperti Andrea Poli, Evelina Flachi e Nicola Sorrentino.</strong></em><i></i></p>
<p>Il pollo è la<a href="https://www.vivailpollo.it/press-room/205/la-rivincita-del-pollo-e-la-carne-preferita-dagli-italiani/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> carne più consumata in Italia</a>, questo lo sappiamo, ma gli italiani la conoscono davvero? Gli aspetti nutrizionali, le migliori modalità di cottura, il corretto quantitativo da assumere settimanalmente, sono alcune delle domande che ci si pone più spesso sul pollo e che noi abbiamo sottoposto a tre autorevoli esperti.</p>
<p><strong>Quali differenze tra proteine animali e vegetali?</strong> &#8211; Il Prof. <strong>Andrea Poli</strong>, presidente della Nutrition Foundation of Italy, ha risposto a una domanda frequente tra coloro che non assumono carne volentieri, pensando che le proteine vegetali siano del tutto simili a quelle animali. L’esperto afferma che “le proteine di origine animale sono in genere molto più complete dal punto di vista del profilo aminoacidico” mentre “le proteine vegetali sono meno complete e non contengono tutti gli aminoacidi essenziali, quelli che il nostro organismo non è in grado di produrre”. Per far “rifornimento” di questi importanti elementi, il Prof. Poli consiglia di consumare pollo le cui proteine “vengono smontate più facilmente dai nostri enzimi digestivi, rendendo più utilizzabili gli aminoacidi che li contengono”.</p>
<p><strong>Esiste un quantitativo consigliato?</strong> &#8211; Il pollo può essere consumato fino a quattro volte a settimana in quanto apporta pochissime calorie e, come conferma il medico nutrizionista <strong>Nicola Sorrentino</strong>, “è molto digeribile e adatta a tutti: bambini e adulti, anziani, donne incinte, sportivi e per chi è a dieta”.</p>
<p><strong>Quale il modo migliore per cuocere il pollo con un occhio al benessere?</strong> &#8211; Il pollo è una carne sana, naturalmente povera di grassi, contenuti quasi esclusivamente nella pelle. E se fosse proprio questa ad aiutarci a cuocerla in modo sano? Sembra una provocazione, ma la dottoressa <strong>Evelina Flachi</strong>, specialista in scienze dell’alimentazione e nutrizionista, consiglia di sfruttare proprio la pelle per cuocere il pollo senza ulteriore aggiunta di grassi e di eliminarla al momento di mangiarla. “Se vogliamo renderla leggera possiamo cuocerla senza grassi, magari sfruttando quelli contenuti nella pelle che va bucherellata dopo aver marinato la carne con del limone e degli aromi”, la Flachi aggiunge che anche la scelta delle pentole usate per la cottura del pollo possono determinare una differenza calorica del piatto “quelle antiaderenti possono sfruttare al meglio le proprietà della pelle”. Quindi occhio alla padella!</p>
<p>Per vedere <strong>le interviste</strong> <a href="https://www.youtube.com/channel/UCsPCpvbNv56elhnOhxrtOdw" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a></p>
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		<title>Pollo in tavola, un gioco da ragazzi</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/607/pollo-in-tavola-un-gioco-da-ragazzi/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2014 10:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Piace ai bambini ed è promosso dalle mamme: 9 su 10 portano il pollo in tavola almeno una volta a settimana Pollo a prova di mamma – E’ leggero, sano, pratico da preparare… e lo sanno anche  le mamme. Già sapevamo che quella di pollo è la carne più consumata al mondo, è la preferita &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/607/pollo-in-tavola-un-gioco-da-ragazzi/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Pollo in tavola, un gioco da ragazzi"</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/607/pollo-in-tavola-un-gioco-da-ragazzi/">Pollo in tavola, un gioco da ragazzi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Piace ai bambini ed è promosso dalle mamme: 9 su 10 portano il pollo in tavola almeno una volta a settimana</strong></em></p>
<p><strong>Pollo a prova di mamma </strong>– E’ leggero, sano, pratico da preparare… e lo sanno anche  le mamme. Già sapevamo che quella di <strong>pollo</strong> è la <a title="Pollo superstar: il più consumato al mondo" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/124/pollo-superstar-il-piu-consumato-al-mondo/" target="_blank">carne più consumata al mondo</a>, è la preferita dagli italiani &#8211; con 46 milioni di consumatori &#8211; e oggi arriva la conferma delle <strong>mamme italiane</strong>, che rivelano quanto il pollo, per il suo gusto e per le sue qualità nutrizionali, sia tra gli alimenti più amati in famiglia.</p>
<p>Secondo la ricerca<strong> Doxa/Unaitalia</strong>, <em><strong>Ricette e consumi di pollo in famiglia</strong></em>, presentata oggi a Milano, infatti, 9 mamme su 10 propongono il pollo ai figli almeno 1 volta a settimana, soprattutto perché leggero, versatile e facile da cucinare. Per i ragazzi, invece, il pollo è semplicemente “il” secondo piatto per eccellenza (41%, rispetto al 12-13% di manzo e vitello), specialmente se si tratta di una cotoletta panata…</p>
<p>In una scala da 1 a 10 il pollo ottiene un punteggio molto alto di  valutazione per la voce <em><strong>“molto facile e veloce da preparare”</strong></em> (8,5), a seguire  <em><strong>“piace a tutta la famiglia”</strong></em> (8,3), <em><strong>“leggero e digeribile&#8221;</strong></em>, <em><strong>&#8220;si presta allo stile di vita dei miei figli”</strong></em> (8,4) e <em><strong>“conveniente e economico”</strong></em> (7,9). Per questo lo propongono spesso nel menu settimanale: <b>nel 90% dei casi almeno 1 volta a settimana</b>, con un <b>26% che lo mette in tavola 3-4 volte e il 61% 1-2 volte</b>. Andando ad indagare le età dei figli, adolescenti e ragazzi (12-18 anni) tendono a consumare più spesso – almeno una volta a settimana &#8211;  salumi (83%),  legumi (71%) e piatti a base di carne di maiale (50%).</p>
<p>Continuate a seguirci perché  <strong>vi racconteremo</strong> cosa succede quando il pollo, <strong>incontra le mamme, lo chef e il nutrizionista.  Stay tuned!</strong></p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/09/pollo_un-gioco-da-ragazzi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-608" alt="pollo_un gioco da ragazzi" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/09/pollo_un-gioco-da-ragazzi.jpg" width="960" height="640" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/09/pollo_un-gioco-da-ragazzi.jpg 960w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/09/pollo_un-gioco-da-ragazzi-300x200.jpg 300w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/09/pollo_un-gioco-da-ragazzi-700x466.jpg 700w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px" /></a></p>
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		<title>Il Brasile? Un Paese chicken lover</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/396/il-brasile-un-paese-chicken-lover/</link>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 10:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Arroz con pollo ricetta orginale sudamericana]]></category>
		<category><![CDATA[avicoltura]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[filiera avicola italiana]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Pollo in salsa di cocco ricetta colombiana]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non solo  Mondiali 2014, il paese sudamericano è fra i maggiori produttori di pollo e spinge in alto i consumi insieme alle economie emergenti e agli Stati Uniti Brasile a tutto pollo –  Superano i confini continentali, culturali, etnici, religiosi e ad oggi le carni avicole sono le più apprezzate al mondo con un consumo pro &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/396/il-brasile-un-paese-chicken-lover/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il Brasile? Un Paese chicken lover"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Non solo  Mondiali 2014, il paese sudamericano è fra i maggiori produttori di pollo e spinge in alto i consumi insieme alle economie emergenti e agli Stati Uniti</em></strong></p>
<p><strong>Brasile a tutto pollo –  </strong>Superano i confini<strong> c</strong>ontinentali, culturali, etnici, religiosi e <b>ad oggi le carni avicole sono le più apprezzate al mondo con un consumo pro capite di 13,3 kg</b>. Va d’accordo con tutte le prescrizioni, i dettami, le abitudini, le storie. E le ricette a base di pollo sono presenti in numero esorbitante in ogni cucina nazionale: dall’indiana all’africana fino alla Brasiliana.</p>
<p>Il <strong>Brasile</strong> infatti non è soltanto <strong>Mondiali 2014</strong> ma anche uno dei maggiori produttori di pollo al mondo con altre economie emergenti – <strong>Cina, Russia, Brasile, Messico e Indi</strong>a – insieme agli <strong>Stati Uniti</strong>, ed è fra le aree geografiche che nel prossimo decennio spingeranno verso l’alto i consumi di carni avicole.  Numeri alla mano, si stima che da qui a 10 anni i consumi di carni avicole nel mondo <strong>aumenteranno del +19%</strong> per toccare <strong>i 14,5 kg nel 2022</strong>: una crescita molto superiore a quella prevista per la carne bovina (+14%), suina (+13%) e ovina (+12%).</p>
<p>Nello specifico, per quanto riguarda la produzione mondiale di carne di <strong>pollo</strong>, nel 2012, ha raggiunto gli <strong>83 milioni di tonnellate</strong>, in crescita del +2% rispetto al 2011 e del <strong>+53% su base decennale</strong>. Ad oggi Il primo produttore sono gli <strong>Stati Uniti</strong>, seguiti dalla <strong>Cina</strong> e dal <strong>Brasile</strong> che guadagna il terzo posto sul podio. Un recente studio Nomisma evidenzia come, rispetto a 10 anni fa le <em>performances</em> migliori in termini di produzione siano state rilevate dalle economie emergenti spesso con dati a tre cifre:<strong> Russia (+466%), Argentina (+203%), Turchia (+142%), India (+126%) e Brasile (+70%)</strong>. (<a href="https://www.vivailpollo.it/press-room/183/carni-avicole-e-filiera-virtuosa-e-in-controtendenza-pollo-superstar/">ricerca Nomisma per Unaitalia</a>).</p>
<p><b> </b><strong>Italia vs resto del mondo</strong><b> – </b><strong>E il pollo in Italia?</strong> È la carne preferita dagli  italiani con <strong>46 milioni di consumatori,17 milioni di chiken lovers</strong> (<a href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/209/italiani-un-popolo-di-chicken-lovers/">MC-Doxa Advice per Unaitalia</a>) e se ne consumano circa <strong>13,62 kg a testa</strong> <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/321/carni-bianche-boom-del-pollo/">(Unaitalia</a>).</p>
<p>Una <strong>crescita dei consumi di pollo</strong>, +1,3% rispetto al 2012, che conferma di un trend che negli ultimi 10 anni ha visto aumentare il gradimento di questa carne del 18,4%, con un picco del +25% dall’inizio della crisi. Inoltre il settore si conferma completamente autosufficiente nell’approvvigionamento: il <strong>99% del pollo mangiato in Italia è italiano</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/06/brasile_consumi_def.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-397" alt="brasile_consumi_def" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/06/brasile_consumi_def.jpg" width="960" height="634" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/06/brasile_consumi_def.jpg 960w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/06/brasile_consumi_def-300x198.jpg 300w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/06/brasile_consumi_def-700x462.jpg 700w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px" /></a></p>
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		<title>UNAITALIA: DATI COMPARTO AVICOLO 2013</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/press-room/325/unaitalia-dati-comparto-avicolo-2013/</link>
		<pubDate>Wed, 07 May 2014 10:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Press Room]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>STABILI PRODUZIONE E CONSUMI COMPLESSIVI, MA È BOOM DEL POLLO, IN 10 ANNI +18,4%  Unaitalia &#8211; l’Associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende del comparto avicolo – presenta i dati 2013: stabili, con un leggerissimo calo, produzione (-0,2%) e consumi (-0,3%).  Ma i consumi di carni avicole registrano una crescita del +9% da inizio &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/press-room/325/unaitalia-dati-comparto-avicolo-2013/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "UNAITALIA: DATI COMPARTO AVICOLO 2013"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>STABILI PRODUZIONE E CONSUMI COMPLESSIVI, MA È BOOM DEL POLLO, IN 10 ANNI +18,4%</strong></p>
<p><strong><i> </i></strong><i><strong>Unaitalia</strong> &#8211; l’Associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende del comparto avicolo – presenta i <strong>dati 2013:</strong> stabili, con un leggerissimo calo, produzione (-0,2%) e consumi (-0,3%).  Ma i consumi di carni avicole registrano una crescita del +9% da inizio crisi economica. <strong>Continuano a crescere i consumi di pollo, +1,3%</strong> rispetto al 2012, a conferma di un trend che negli <strong>ultimi 10 anni</strong> ha visto aumentare il gradimento di questa carne del <strong>18,4%,</strong> con un picco del <strong>+25% dall’inizio della crisi</strong>. Il settore si conferma completamente autosufficiente nell’approvvigionamento: il 99% del pollo mangiato in Italia è made in Italy. Per il 2014 si prospetta un leggero aumento delle produzioni totali.</i></p>
<p><i> </i><b>Con </b><strong>5,7 miliardi di fatturato e una produzione che nel 2013 ha raggiunto le 1.258.800 tonnellate,</strong> in lievissima diminuzione rispetto al 2012 (-0,2%), le carni avicole si confermano un comparto strategico per il made in Italy alimentare. La <strong>produzione</strong> per il <strong>pollo aumenta</strong><b> </b>(+0,3%) arrivando a  <strong>863.400 tonnellate</strong>, mentre la flessione  è dovuta in particolare alla carne di tacchino e alle altre specie avicole. I dati dei <b>consumi</b> riflettono quelli della produzione e indicano nel complesso una <b>leggerissima flessione</b> (-0,3%), da addebitare al minor consumo di carne di tacchino e di altre specie avicole. <b>In controtendenza  il consumo di carne di pollo (+1,3% rispetto al 2012), a confermare una tendenza anti-crisi </b>che <b>negli ultimi 10 anni</b> ha visto aumentare i consumi pro capite di carne di pollo del <b>+18,4%</b>, percentuale che cresce fino al +25% nella “finestra” (2007-2013) della crisi.</p>
<p>Sono i dati principali diffusi da <strong>UNAITALIA</strong> &#8211; Unione nazionale delle filiere della carni e delle uova &#8211; che riunisce la quasi totalità dei produttori del settore avicolo.</p>
<p><em>“In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, tutto il settore delle carni ha subito una battuta d’arresto &#8211; </em>ha commentato <strong>Aldo Muraro, Presidente di Unaitalia</strong><em> &#8211; il tacchino ha visto calare leggermente la domanda, ma il pollo continua a restare tra le carni preferite dagli italiani, grazie alla sua versatilità, genuinità e all’ottimo rapporto qualità-prezzo”.</em></p>
<p>Sul fronte dei <b>consumi complessivi di </b><strong>carni avicole</strong> si registra una sostanziale stabilità. Gli italiani consumano <b>13,62 Kg pro capite di carne di pollo</b> e <b>4,41 Kg di carne di tacchino</b>. Nel complesso il consumo pro-capite di carne di pollame è risultato pari a <b>19,34</b> <b>kg procapite </b>considerando anche il consumo di carne di gallina e altre specie avicole. Dal 2007, anno di inizio della crisi economica, il consumo di carni avicole ha registrato  una crescita del +9%.</p>
<p><strong> FILIERA AVICOLA VIRTUOSA E AUTOSUFFICIENTE</strong></p>
<p>I dati diffusi da Unaitalia mostrano anche i <b>livelli di autoapprovvigionamento</b> del settore avicolo: <b>in Italia infatti viene prodotto il 104,3% delle carni di pollo consumate nel nostro paese, e addirittura il 116,6% delle carni di tacchino</b>, a conferma di un settore completamente autosufficiente, a garanzia della provenienza e della qualità del prodotto che viene portato a tavola.</p>
<p><em>“Si parla tanto di made in Italy per molti prodotti nazionali &#8211; </em>spiega <strong>Muraro</strong><em> &#8211; ma forse in pochi sanno che l’Italia è autosufficiente per i prodotti avicoli. Il 99% del pollo mangiato in Italia proviene dai nostri allevamenti. Il settore avicolo inoltre è supportato da una filiera integrata che provvede ad ogni passaggio della catena produttiva, dall’incubatoio ai mangimi, con un sistema controllato a livello nazionale e comunitario, per garantire prodotti sani, genuini e sicuri”.</em></p>
<p>Per quanto riguarda <b>l’andamento annuale</b>, nel primo semestre 2013 si è registrata un&#8217;offerta abbondante di prodotti avicoli con prezzi dei cereali ancora elevati; nella seconda parte dell&#8217;anno l’offerta è stata più equilibrata ed accompagnata dal calo dei prezzi delle materie prime agricole, grazie all’abbondante raccolto di cereali a livello nazionale e internazionale. Questo ha permesso alle aziende di migliorare la propria marginalità compromessa nella prima parte dell’anno.</p>
<p><strong> UOVA, NEL 2013 PRODUZIONE IN CALO (-2,14%)</strong></p>
<p>L’adeguamento degli allevamenti alle normative Ue sul benessere degli animali ha invece influenzato la <b>produzione di uova,</b> che ha subito <b>un calo pari al 2,14%.</b> Nel 2013 in Italia sono stati prodotti <b>12.168.000.000 di uova</b> e per soddisfare la richiesta interna è stato necessario ricorrere alle importazioni (+145,5% rispetto al 2012 – dati Istat). Anche considerando il saldo tra import ed export, anch’esso cresciuto,  sul territorio italiano sono rimasti 828milioni di uova importate, vale a dire il 90,3% in più rispetto al 2012.</p>
<p><em>“Il dato, seppure non incoraggiante, era comunque atteso &#8211; </em>spiega <strong>Muraro</strong><em> &#8211; Gli allevatori e i produttori italiani di uova hanno lavorato alacremente per adeguare i loro allevamenti alle nuove direttive europee sul benessere. La sostituzione delle gabbie convenzionali con quelle arricchite, dotate di posatoi e nidi, ha necessariamente comportato un rallentamento della produzione, che il settore ha comunque affrontato con serenità”. </em></p>
<p><strong> PREVISIONI 2014: LEGGERO AUMENTO PRODUZIONE</strong></p>
<p><b>Per il </b><strong>2014 si ipotizza un leggero aumento delle produzioni totali</strong> <strong>di carni avicole</strong>, in particolare di carne di pollo, mentre si prevede una sostanziale stazionarietà per la produzione di carne di tacchino e leggera flessione per le altre specie avicole. <b>Per quanto riguarda le uova invece la normalizzazione degli allevamenti dovrebbe spingere la produzione,</b> che potrebbe tornare almeno ai livelli del 2012.</p>
<p><em>“Per il 2014 si prevede un aumento della produzione e anche della marginalità &#8211; </em>conclude <strong>Muraro</strong><em> &#8211; Nei primi due mesi del 2014 si è infatti registrata una flessione dei costi di  produzione rispetto alla media 2013, in particolare dovuto alla diminuzione del prezzo delle materie prime. Nel settore avicolo i mangimi rappresentano circa il 65% dei costi produttivi e il miglioramento della situazione internazionale nel mercato cerealicolo è sicuramente positivo. A fronte di un fatturato annuo ormai stabilizzato intorno ai 5.700 milioni di euro, confidiamo in una stabilizzazione dei costi di approvvigionamento delle materie prime e delle marginalità, per continuare a garantire ai nostri clienti una produzione adeguata in termini quantitativi e qualitativi”.</em></p>
<p><em> <a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/05/comunicato-Annata-avicola2013FINALE.pdf">CS_Dati 2013 comparto avicolo</a><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2014/05/comunicato-Annata-avicola2013FINALE.pdf"><br />
</a></em></p>
<p><b> </b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/press-room/325/unaitalia-dati-comparto-avicolo-2013/">UNAITALIA: DATI COMPARTO AVICOLO 2013</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
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