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	<title>Dieta flexitarian menu flessibile &#8211; Viva il Pollo</title>
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	<description>Ricette e curiosità dal mondo del pollo</description>
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	<title>Dieta flexitarian menu flessibile &#8211; Viva il Pollo</title>
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		<title>Sostituti vegetali delle carni avicole? No, grazie</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Nov 2023 11:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I sostituti vegetali della carne sono spesso introdotti nelle diete vegetariane e vegane con l’idea, errata, di compensare le carenze nutrizionali. Ma non possono in alcun modo sostituire l&#8217;apporto della carne, in particolare quella avicola. Vi spieghiamo approfonditamente il perché. Salubrità della dieta vegetariana: un mito che vacilla. Il marketing dei sostituti della carne fornisce &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5142/sostituti-vegetali/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Sostituti vegetali delle carni avicole? No, grazie"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I sostituti vegetali della carne sono spesso introdotti nelle diete vegetariane e vegane con l’idea, errata, di compensare le carenze nutrizionali. </strong></p>
<p>Ma non possono in alcun modo sostituire l&#8217;apporto della carne, in particolare quella avicola. Vi spieghiamo approfonditamente il perché.</p>
<p><strong>Salubrità della dieta vegetariana: un mito che vacilla</strong>. Il marketing dei <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/4266/carne-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>sostituti della carne</strong></a> fornisce informazioni sbagliate al consumatore che spesso è convinto di acquistare un prodotto alternativo alla carne anche da un punto di vista nutrizionale. In realtà, il consumatore acquista un prodotto con una concentrazione di carboidrati e di sale che può essere oltre il doppio rispetto a quella della carne. La concentrazione di proteine della carne e dei suoi sostituti in alcuni casi è simile. Ciò che forse non sapete è che a uguale concentrazione spesso corrisponde una composizione molto diversa: ad esempio le proteine vegetali sono spesso carenti in alcuni amminoacidi essenziali (i legumi sono carenti in aminoacidi solforati, in particolare metionina, mentre i cerali sono spesso carenti in lisina). Inoltre, nelle formulazioni moderne dei sostituti vegetali delle carni è aumentata notevolmente la concentrazione di grasso a causa dell’aggiunta di oli vegetali che hanno lo scopo di aumentare la succosità, la tenerezza e il sapore del prodotto. Ricordiamo, inoltre, che la carne è ricca in acidi grassi che non si trovano nelle piante, tra cui alcuni acidi grassi polinsaturi a lunga catena e acidi grassi a catena dispari che hanno conclamati effetti benefici sulla salute umana, in quanto concorrono alla prevenzione di malattie cardiovascolari e metaboliche.</p>
<p><strong>Alimenti ultraprocessati, tutta la verità sui sostituti vegetali.</strong> È necessario fare chiarezza sulle differenze nutrizionali tra la carne naturale e i suoi sostituti vegetali. I due prodotti non sono interscambiabili e i questi ultimi non possono essere utilizzati in sostituzione della prima, pensando di soddisfare con essi i fabbisogni in proteine e grassi. I sostituti vegetali della carne sono prodotti di origine vegetale che simulano il sapore, la texture e la forma della carne, ma è sufficiente andare a leggere l’etichetta per rendersi conto che non si tratta di alimenti salutari. Infatti, questi prodotti hanno tutti i requisiti per entrare a far parte della categoria degli alimenti ultra-processati, a causa dell’elevato numero di ingredienti che li compongono e dei numerosi processi di trasformazione necessari per la loro produzione. I numerosi processi a cui questi alimenti sono sottoposti, non solo ne compromettono il valore nutrizionale, ma anche la sicurezza e la salubrità. Ad esempio, le alte temperature necessarie per la fibrillazione delle proteine vegetali possono favorire la formazione di tossine, mentre altri additivi funzionali aggiunti a questi prodotti possono provocare infiammazioni intestinali.</p>
<p><strong>Dati alla mano: lo studio di Lancet</strong>. Un recente lavoro pubblicato sulla rivista The Lancet ha preso in rassegna diversi studi relativi agli effetti dei cibi ultra-processati sulla salute umana e ha mostrato che vi è una associazione tra consumo di questi prodotti e aumento del rischio di malattie cardiovascolari, obesità, infiammazioni croniche, malattie metaboliche e mortalità. Infatti, i cibi ultra-processati, di cui fanno parte anche i sostituti vegetali della carne, hanno spesso una bassa qualità nutrizionale, un alto contenuto in acidi grassi saturi, elevate concentrazione di zuccheri e sale, e una bassa concentrazione in fibre, vitamine e minerali essenziali. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori francesi, pubblicato sulla rivista internazionale Journal of Nutrition, ha evidenziato che coloro che consumano una dieta vegana e vegetariana ricavano una più elevata proporzione di energia dai cibi ultra-processati rispetto a coloro che consumano una dieta in cui è inclusa la carne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.carnisostenibili.it/i-sostituti-vegetali-della-carne-che-non-possono-sostituire-la-carne/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carni Sostenibili</strong></a></p>
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		<title>Nuovi studi lo confermano: la miglior dieta è quella onnivora</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2023 12:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Scopriamo i vantaggi per la salute della dieta onnivora e di un’alimentazione completa Vegan-dannosa. Vegan è meglio. Ma chi l’ha detto? La risposta è semplice: studi osservazionali di bassa qualità scientifica che confrontano la dieta americana standard piena di bevande gassate zuccherate, di cibi iper-processati, ad alto contenuto calorico, a basso contenuto di fibre e &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/4622/dieta-onnivora-2/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Nuovi studi lo confermano: la miglior dieta è quella onnivora"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scopriamo i vantaggi per la salute della dieta onnivora e di un’alimentazione completa</strong></p>
<p><strong>Vegan-dannosa</strong>. Vegan è meglio. Ma chi l’ha detto? La risposta è semplice: studi osservazionali di bassa qualità scientifica che confrontano la dieta americana standard piena di bevande gassate zuccherate, di cibi iper-processati, ad alto contenuto calorico, a basso contenuto di fibre e ad alto contenuto di carboidrati raffinati. Questo tipo di <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/4134/dieta-vegetariana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>alimentazione sbilanciata</strong></a> è così dannosa che qualsiasi altra dieta restrittiva al confronto migliorerà almeno temporaneamente la salute. Inoltre i vegetariani e i vegani tendono ad essere generalmente più attenti rispetto alla popolazione generale, più attivi fisicamente e con un uso più basso di tabacco, alcol e droghe. Quindi i vantaggi possono essere dovuti a questi fattori, sopravvalutando i reali benefici dovuti propriamente alla dieta.</p>
<p><strong>Attenzione alle mode vegan friendly.</strong> Dunque occhio alle diete esclusivamente plant-based, più o meno di tendenza, ma sempre spacciate per salvifiche. Per la scienza, e per gli studi scientifici approfonditi, non è così. Studi nuovi e più rigorosi infatti mostrano più svantaggi che benefici da questi modelli alimentari restrittivi che evitano completamente la carne e tutti gli alimenti di origine animale. Questo a causa delle prevedibili carenze nutrizionali che portano a gravi problemi di salute, in quanto il veganismo è un modello dietetico innaturale che non ha precedenti evolutivi nella specie Homo sapiens. Una meta-analisi ha concluso che i vegani consumano significativamente meno proteine, meno aminoacidi essenziali e meno taurina, che li può predisporre a una miriade di problemi di salute. Per tutti questi motivi il veganismo prolungato aumenta il rischio di fratture ossee, sarcopenia, anemia, depressione e ansia, con disfunzione dei sistemi neurologici, psicologici, muscolo-scheletrici, ematologici, immunologici, e quindi disturbi neuro-cognitivi e compromissione immunitaria. L’80% dei vegani e il 25% dei vegetariani hanno una carenza di iodio e ipotiroidismo. Le diete vegane e vegetariane provocano inoltre carenze di minerali, per l’alto contenuto in fitati, anti-nutrienti che interferiscono con l’assorbimento dei minerali essenziali compreso il calcio, lo zinco, il ferro, lo iodio ed il magnesio. Ecco perché vegani e vegetariani sono a maggior rischio di carenza di ferro, che in gravidanza aumenta il rischio di parti prematuri, basso peso alla nascita e sviluppo cerebrale compromesso del bambino. La carenza di zinco è associata a depressione, dermatite, diarrea e alopecia, che sono infatti disturbi molto comuni proprio tra i vegani.</p>
<p><strong>Dieta onnivora: the best choice</strong>. La realtà è che seguire una dieta contro la nostra natura, che elimina totalmente la carne e tutti gli alimenti animali, può provocare danni irreversibili all’organismo. È ormai dimostrato che la stretta aderenza a una dieta vegana causa carenze di nutrienti fondamentali, tra cui vitamine B12, B2, D, niacina, ferro, iodio, zinco, proteine di alta qualità, omega-3 e calcio, le cui fonti davvero affidabili sono quasi esclusivamente carne e alimenti di origine animale. La mancanza di vitamina B12 è particolarmente critica nei vegani ed è stata collegata di recente non solo a problemi neurologici ed ematologici, ma anche ad un aumento del rischio di tumori del seno, della cervice, del tratto gastrointestinale e del fegato in chi segue una dieta vegana. Prove archeologiche dimostrano che i nostri antenati preistorici hanno iniziato a consumare carne, pesce, frutti di mare e uova da almeno 2,6 milioni di anni fa, cioè alle origini del nostro genere Homo sapiens. Di conseguenza, gli esseri umani si sono geneticamente adattati per ottenere nutrienti sia da fonti vegetali che animali. La carne in particolare con la sua densità di nutrienti ha dato un significativo contributo allo sviluppo del nostro cervello e della nostra intelligenza, dandoci un forte slancio evolutivo e migliorando col tempo la nostra salute e longevità. Dunque la dieta più intelligente è quindi il modello alimentare onnivoro, più compatibile con la biologia umana evolutiva.</p>
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		<title>Flexitarian: tre cose da sapere sulla nuova tendenza a tavola</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 14:38:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Flexitarian, trend alimentari: cresce il numero di consumatori “flessibili” e consapevoli Flexitarian at a glance. Né vegetariani, né vegani. I flexitarian – dall’inglese flexible (flessibile) e vegetarian (vegetariano) – sono coloro che seguono per la maggior parte del tempo una dieta “plant based” ma che non rinunciano anche al consumo di proteine animali di tanto &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/pollopedia/4492/flexitarian/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Flexitarian: tre cose da sapere sulla nuova tendenza a tavola"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Flexitarian, trend alimentari: cresce il numero di consumatori “flessibili” e consapevoli</em></strong></p>
<ol>
<li><strong> Flexitarian at a glance.</strong> Né vegetariani, né vegani. I flexitarian – dall’inglese flexible (flessibile) e vegetarian (vegetariano) – sono coloro che seguono per la maggior parte del tempo una dieta “plant based” ma che non rinunciano anche al consumo di proteine animali di tanto in tanto. Questa tendenza sembra avere sempre più successo, anche grazie alla possibilità di non seguire le regole alimentari che il veganesimo e il vegetarianesimo pongono senza possibilità di sgarrare. Più dell’80% di chi si impone diete troppo estreme torna infatti a mangiare tutti i cibi che aveva abolito, carne compresa.</li>
<li><strong> Solo carne di qualità: il pollo italiano.</strong> Quali sono le motivazioni che li spingono a seguire questo tipo di alimentazione? Principalmente per la qualità dell’alimentazione, ma anche per l’attenzione verso l’ambiente e la salute. Le scelte dei flexitariani sembrano rispecchiare la tendenza della spesa degli italiani rivolta sempre di più a un acquisto consapevole, sano e dalla provenienza certificata. In questo quadro alimentare si riscontra anche, e soprattutto, una propensione degli italiani a spendere di più per i loro prodotti, pur che siano biologici, di alta qualità e a basso impatto ambientale nella loro produzione. Se la carne si mangia meno spesso è quindi fondamentale che sia di qualità, come il pollo italiano 100%: grazie all’apporto di proteine “nobili” di elevato valore biologico, specifiche vitamine tra cui quelle del gruppo B, minerali tra cui il ferro, alla ridotta quantità di grassi totali con prevalenza di mono e polinsaturi, le carni avicole sono infatti un perfetto alleato per la salute e il benessere fisico ad ogni età, oltre ad essere tra le più leggere, digeribili ed estremamente versatili in cucina.</li>
<li><strong> Flexitariano è più bilanciato che <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/4134/dieta-vegetariana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vegetariano</a>. </strong>La dieta flexitariana si avvicina molto alla nostra Dieta Mediterranea, ma non esistono regole ben precise. C’è chi rinuncia alla carne per 1-2 giorni alla settimana, chi invece per 2-3 giorni alla settimana, fino ad un massimo di 5 o più giorni di rinuncia. Questo è il punto debole di questa dieta, che lascia spazio a pericolose improvvisazioni. Questa via di mezzo che non esclude categoricamente la carne, rappresenta invece una strada rassicurante da seguire, che permette di godere sia dei benefici e dei vantaggi della carne, sia di allontanare i rischi che si corrono con una dieta completamente a base vegetale. Ed effettivamente è un giusto compromesso, che non è altro il principio su cui si fonda la nostra Dieta Mediterranea, fatta di varietà e complementarietà tra cibi animali e vegetali. Ricordiamo tuttavia che la nostra Dieta Mediterranea, con la sua presenza di carne ben definita, è l’unico modello alimentare davvero efficace nella prevenzione di patologie cardiovascolari, obesità, diabete, malattie degenerative, Alzheimer e alcuni tipi di tumore, grazie alla varietà, alla completezza e alla giusta combinazione dei diversi cibi che la caratterizzano, permettendo quell’azione sinergica di nutrienti importanti e antiossidanti, in grado di contrastare lo stato infiammatorio che scatena la maggior parte delle patologie.</li>
</ol>
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		<title>Dieta vegetariana: è davvero la scelta migliore?</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2021 14:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sulla base delle ultime evidenze scientifiche approfondiamo alcuni aspetti di un regime alimentare basato su una dieta vegetariana, sempre più in voga ma non privo di ombre Negli ultimi anni la dieta vegetariana si è consolidata tra le abitudini alimentari di molti. Sempre più forte è il trend secondo cui una dieta basata prevalentemente sul &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/4134/dieta-vegetariana/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Dieta vegetariana: è davvero la scelta migliore?"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sulla base delle ultime evidenze scientifiche approfondiamo alcuni aspetti di un regime alimentare basato su una dieta vegetariana, sempre più in voga ma non privo di ombre </strong></p>
<p>Negli ultimi anni la dieta vegetariana si è consolidata tra le abitudini alimentari di molti. Sempre più forte è il trend secondo cui una dieta basata prevalentemente sul consumo di alimenti vegetali possa favorire la riduzione del rischio di sviluppare patologie croniche. Ma sarà vero che escludere intere categorie di alimenti, e quindi di nutrienti, apporti realmente benefici al nostro corpo? L’importanza di una dieta varia è giustificata dalla necessità di integrare tutti i principi nutritivi che sono alla base del corretto funzionamento del nostro corpo. L’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ha stilato delle linee guida, consigliando una dieta varia, composta da prodotti animali e vegetali di vario tipo, per garantire un apporto nutrizionale completo all’organismo e non soffrire di carenze che, sul lungo periodo, potrebbero generare problemi di varia natura.</p>
<p><strong>Vegetariano non è necessariamente sinonimo di sano</strong></p>
<p>Secondo uno studio austriaco, pubblicato sulla rivista scientifica <em>Plos ONE</em>, i vegetariani sono meno sani di chi segue una dieta onnivora. Questo ha creato confusione su un versante e soddisfazione da parte di chi è un carnivoro convinto, visto che da tempo si afferma che una dieta a basso, o nullo, contenuto di carne e proteine di origine animale è un prezioso alleato della nostra salute. Inoltre dallo stesso studio è emerso che chi dichiara di avere abitudini vegetariane sembra soffrire di più allergie, forme depressive e ansia.  È anche doveroso riflettere sul fatto che seguire una dieta vegetariana corretta, che garantisca quindi un completo apporto nutrizionale, è sicuramente più difficile sul piano pratico rispetto a seguire un’alimentazione onnivora. È quindi verosimile pensare che, tra tutte le persone intervistate nello studio in esame, vi siano anche vegetariani la cui dieta risulta carente in alcuni principi nutrizionali, esponendo quindi l’individuo a maggiori problemi di salute, e che potrebbe spiegare in parte i risultati osservati.</p>
<p><strong>I benefici di una dieta onnivora e della carne bianca</strong></p>
<p>Il consumo di carni bianche, come il pollo, apporta beneficio a tutte le fasce della popolazione, anche quelle con bisogni particolari come <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/4038/bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>bambini</strong></a>, donne in gravidanza, anziani e sportive; questo perché sono povere di grassi e ricche di proteine di elevato valore biologico, di vitamine del gruppo B, di aminoacidi e di minerali, tra cui il ferro. La carenza di quest’ultimo nella dieta è identificabile per una ridotta sintesi di emoglobina dei globuli rossi e anemia cosiddetta sideropenica. Il ferro altamente biodisponibile abbonda nella carne, nei prodotti della pesca e nel tuorlo d&#8217;uovo. L&#8217;intestino assorbe il 20% del ferro emico ingerito e solo il 5% di quello ferroso. Gli alimenti vegetali ne contengono livelli inferiori e solitamente molto poco biodisponibili, sia a causa della forma chimica, sia per colpa di eventuali antinutrienti.</p>
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		<title>Donne italiane sempre a dieta? Non tutte</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Aug 2017 08:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Maggiormente a proprio agio anche con qualche chilo in più le più adulte mentre 1 Millennial su 2 dichiara di essere a dieta Italiane sempre a dieta? Non tutte e dipende dall’età. La maggior parte di loro &#8211; quasi il 60% &#8211; afferma di non essere stata a dieta nell’ultimo anno, ma la metà delle ragazze dai 18 &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2224/donne-italiane-sempre-dieta-non-tutte/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Donne italiane sempre a dieta? Non tutte"</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/2224/donne-italiane-sempre-dieta-non-tutte/">Donne italiane sempre a dieta? Non tutte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Maggiormente a proprio agio anche con qualche chilo in più le più adulte mentre 1 Millennial su 2 dichiara di essere a dieta</strong></em></p>
<p>Italiane sempre a <strong>dieta</strong>? Non tutte e dipende dall’età. La maggior parte di loro &#8211; quasi il <strong>60%</strong> &#8211; afferma di non essere stata a dieta nell’ultimo anno, ma la metà delle ragazze dai 18 ai 34 anni ammette di averne seguita una negli ultimi dodici mesi.  È quanto emerge dalla recente ricerca Doxa-Unaitalia condotta fra le donne italiane di diversa età interrogate su abitudini a tavola, alimentazione e benessere.</p>
<p><strong> </strong>Ma se l’approccio rispetto al tema dieta è diverso fra over 35 e Millennials, il risultato non cambia, almeno dal punto di vista psicologico. Pur affermando di dover perdere qualche chilo di troppo, infatti, la maggior parte delle donne di ogni generazione &#8211; il <strong>65%</strong> &#8211; si dichiara mediamente <strong>soddisfatta</strong> dalla propria forma fisica. Il <strong>22%</strong> rivelano di essere a proprio agio con il loro corpo, solo il <strong>10%</strong> dice di essere insoddisfatta.</p>
<p><strong>La dieta migliore? </strong>Al bando quella fai da te (apprezzata solo dal <strong>3%</strong> delle intervistate), basta controllarsi un po’ a tavola e bruciare con un po’ di attività fisica. Ne sono convinte il <strong>48%</strong> delle italiane. E i<strong>l</strong> sogno nel cassetto? Per più di una donna su due (<strong>54%</strong>) poter mangiare tutti i cibi preferiti senza rischiare di ingrassare.</p>
<p>L’atteggiamento a tavola cambia tra le Millennials e le over 35: le prime sono più rilassate e, secondo i dati Doxa, una su due (il <strong>47%</strong>) ammette di essere una buona forchetta, mentre le seconde si dichiarano in maggioranza (il <strong>57%</strong>) più attente alla cura della propria alimentazione.</p>
<p>Per tutte il cibo è prima di tutto un’<strong>esperienza sociale</strong> e di condivisione. Conversare con familiari, amici e parenti mentre si mangia è la situazione preferita da una larga maggioranza di loro (<strong>79%</strong>). Solo per l’<strong>11%</strong> la tv accesa è la compagna ideale, mentre gli onnipresenti tablet e telefonini scompaiono sulle tavole delle donne, solo il <strong>2%</strong> ammette di utilizzarli mentre mangia.</p>
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