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	<title>Il viaggio del pollo &#8211; Viva il Pollo</title>
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	<description>Ricette e curiosità dal mondo del pollo</description>
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	<title>Il viaggio del pollo &#8211; Viva il Pollo</title>
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		<title>Guida pratica alla lettura dell’etichetta</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 07:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[etichetta]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Tutto quello che c&#8217;è da sapere per leggere correttamente l&#8217;etichetta del pollo: origine, tracciabilità, modalità di allevamento e informazioni volontarie. Quando acquistiamo il pollo al supermercato, spesso ci limitiamo a controllare il prezzo o la data di scadenza. In realtà, l&#8217;etichetta contiene molte informazioni utili che permettono di conoscere meglio il prodotto e la sua &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5792/etichetta-2/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Guida pratica alla lettura dell’etichetta"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tutto quello che c&#8217;è da sapere per leggere correttamente l&#8217;etichetta del pollo: origine, tracciabilità, modalità di allevamento e informazioni volontarie.</strong></p>
<p>Quando acquistiamo il pollo al supermercato, spesso ci limitiamo a controllare il prezzo o la data di scadenza. In realtà, l&#8217;etichetta contiene molte informazioni utili che permettono di conoscere meglio il prodotto e la sua provenienza e può riportare anche le modalità di allevamento e/o di alimentazione. Imparare a leggere correttamente queste indicazioni aiuta a fare scelte più consapevoli e a comprendere meglio il lavoro che c&#8217;è dietro la filiera avicola italiana.</p>
<p><strong>Quali informazioni devono essere presenti sull&#8217;etichetta?</strong></p>
<p>Le carni avicole commercializzate in Italia devono riportare una serie di informazioni obbligatorie previste dalla normativa europea e nazionale.</p>
<p>Tra queste rientrano la denominazione del prodotto, il peso, la data di scadenza, il lotto di produzione, le modalità di conservazione e/o d’uso e le indicazioni relative all&#8217;origine. Questi elementi consentono di identificare il prodotto e di garantire la tracciabilità lungo tutta la filiera.</p>
<p>L&#8217;etichetta rappresenta quindi uno strumento fondamentale per assicurare trasparenza e fornire informazioni verificabili sul prodotto. Leggerla con attenzione prima dell&#8217;acquisto aiuta a comprendere meglio ciò che stiamo scegliendo, favorendo un approccio più consapevole verso la filiera alimentare e consolidando quel rapporto di fiducia reciproca tra produttori e consumatori.</p>
<p><strong>Come si riconosce l&#8217;origine del pollo?</strong></p>
<p>L&#8217;origine è una delle informazioni più ricercate dai consumatori.</p>
<p>Grazie alle norme sull’origine è possibile conoscere dove l&#8217;animale è stato allevato e macellato. Questo permette di avere una maggiore consapevolezza sulla provenienza del prodotto e sul percorso che ha compiuto prima di arrivare sul banco vendita. La dicitura “Origine Italia” in etichetta assicura un prodotto 100% made in Italy, poiché può essere utilizzata solo quando tutte le fasi del ciclo di vita dell&#8217;animale &#8211; nascita, allevamento e macellazione &#8211; sono avvenute nel nostro Paese.</p>
<p>La filiera avicola italiana rappresenta un caso particolare nel panorama europeo. Secondo i dati Unaitalia, <a href="https://www.vivailpollo.it/pollopedia/5764/filiera-6/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>nel 2025 il comparto avicolo italiano ha raggiunto un livello di autosufficienza pari al 105,1%</strong></a>, confermandosi come l’unico settore zootecnico nazionale in grado di coprire il fabbisogno interno. Questo significa che il pollo che portiamo sulle nostre tavole proviene da animali allevati e macellati nel nostro Paese.</p>
<p><strong>Qual è la differenza tra informazioni obbligatorie e volontarie?</strong></p>
<p>Sulle confezioni di carne di pollo le informazioni possono essere divise in due categorie. Le informazioni obbligatorie sono quelle che la legge impone di riportare in etichetta e riguardano gli elementi essenziali per la sicurezza e la tracciabilità, come, tra le altre, la scadenza, la provenienza e le modalità di conservazione e/o consumo.</p>
<p>Le informazioni volontarie, invece, sono indicazioni aggiuntive. Nel settore avicolo, queste diciture sono utilizzate nell’ambito del <em>Disciplinare di etichettatura volontaria delle carni di pollame </em>di Unaitalia (approvato dal Ministero dell&#8217;Agricoltura e che si basa su un decreto ministeriale), che prevede sistemi di verifica e autorizzazione.</p>
<p>Le informazioni volontarie possono riguardare le modalità di allevamento o l’alimentazione degli animali. Secondo i dati del Disciplinare, oggi ben il 78% della produzione nazionale riporta in etichetta dettagli volontari sulle modalità di allevamento o sull&#8217;alimentazione (come, ad esempio, l&#8217;uso di luce naturale, l&#8217;allevamento senza uso di antibiotici o alimentazione vegetale), e oltre il 35% garantisce standard di benessere animale superiori a quelli richiesti dalla normativa.</p>
<p>Questi elementi aggiuntivi possono aiutare il consumatore a orientarsi tra le diverse offerte presenti sul mercato e a comprendere meglio le caratteristiche del prodotto che sta acquistando.</p>
<p><strong>Perché la tracciabilità è così importante?</strong></p>
<p>La tracciabilità è uno dei pilastri della sicurezza alimentare.</p>
<p>Ogni fase della filiera viene registrata e documentata, consentendo di ricostruire il percorso del prodotto dall&#8217;allevamento fino al punto vendita. Questo sistema permette alle autorità competenti di effettuare controlli efficaci e garantisce elevati standard di sicurezza lungo tutta la catena produttiva.</p>
<p>Per il consumatore significa poter contare su informazioni affidabili e su un sistema che assicura trasparenza e controllo.</p>
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		<title>Tutto quello che c’è da sapere sugli allevamenti avicoli in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 13:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[broiler]]></category>
		<category><![CDATA[filiera 100% italiana]]></category>
		<category><![CDATA[pollo broiler allevamento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Allevamenti avicoli, dai sistemi di controllo al benessere animale, passando per biosicurezza e tracciabilità: ecco come funziona oggi la filiera avicola italiana e quali garanzie offre ai consumatori. Quando si parla di allevamenti avicoli, spesso emergono dubbi, curiosità e informazioni non sempre corrette. Come vengono allevati i polli in Italia? Quali controlli vengono effettuati? E &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5781/allevamenti/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Tutto quello che c’è da sapere sugli allevamenti avicoli in Italia"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Allevamenti avicoli, dai sistemi di controllo al benessere animale, passando per biosicurezza e tracciabilità: ecco come funziona oggi la filiera avicola italiana e quali garanzie offre ai consumatori.</strong></p>
<p>Quando si parla di allevamenti avicoli, spesso emergono dubbi, curiosità e informazioni non sempre corrette. Come vengono allevati i polli in Italia? Quali controlli vengono effettuati? E quali garanzie esistono in termini di benessere animale e sicurezza alimentare? Conoscere il funzionamento della filiera aiuta a comprendere meglio il percorso che porta il pollo dalle aziende agricole alle nostre tavole e a distinguere i fatti dai luoghi comuni.</p>
<p><strong>Gli allevamenti di pollo in Italia sono tutti uguali?</strong></p>
<p>Gli allevamenti possono differire per dimensioni e caratteristiche strutturali, ma devono tutti rispettare le stesse regole in materia di salute animale, igiene delle produzioni e benessere. In Italia, i polli destinati alla produzione di carne vengono allevati sempre a terra. A seconda che si tratti di un allevamento convenzionale, all’aperto o biologico, le strutture interne &#8211; progettate per garantire condizioni ambientali controllate e protezione dagli agenti esterni &#8211; possono essere integrate da spazi esterni erbosi.</p>
<p>L&#8217;intera filiera è soggetta a normative europee e nazionali particolarmente rigorose, che disciplinano ogni fase della produzione. Secondo i dati presentati da Unaitalia, nel 2025 il comparto avicolo italiano ha raggiunto un livello di autosufficienza pari al 105,1%, confermandosi come l’unico settore zootecnico nazionale in grado di coprire il fabbisogno interno.</p>
<p><strong>Come vengono controllate le condizioni di allevamento?</strong></p>
<p>Gli allevamenti avicoli moderni utilizzano tecnologie avanzate che consentono di monitorare costantemente le condizioni ambientali all&#8217;interno delle strutture.</p>
<p>Temperatura, umidità, ventilazione, qualità dell&#8217;aria, disponibilità di acqua e alimentazione vengono controllate attraverso sistemi digitali che permettono agli allevatori di intervenire rapidamente, e anche a distanza, in caso di necessità. Questo approccio contribuisce a garantire condizioni stabili durante tutto il ciclo di crescita degli animali.</p>
<p>L&#8217;innovazione tecnologica rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti per garantire il benessere animale e rendere la gestione degli allevamenti sempre più efficiente e sostenibile.</p>
<p><strong>Quanto conta il benessere animale?</strong></p>
<p>Il benessere animale è una priorità assoluta per gli allevatori e rappresenta il tema su cui la filiera avicola investe maggiormente per un miglioramento costante. Le normative europee stabiliscono requisiti precisi relativi agli spazi disponibili, all&#8217;illuminazione, alla qualità della lettiera e alla gestione complessiva degli animali.</p>
<p>Molte aziende hanno scelto di adottare standard ancora più elevati rispetto a quelli richiesti dalla legge. Secondo i dati del Disciplinare di etichettatura volontaria delle carni di pollame di Unaitalia, il 78% della produzione nazionale riporta in etichetta informazioni aggiuntive sulle modalità di allevamento e/o sull’alimentazione (come, ad esempio, l’utilizzo di luce naturale, l’allevato senza uso di antibiotici e l’alimentazione vegetale) e oltre il 35% certifica standard di benessere animale superiori a quelli previsti dalla normativa.</p>
<p>Si tratta di un segnale importante che testimonia l&#8217;impegno concreto del settore verso una sempre maggiore trasparenza e una continua evoluzione delle pratiche di allevamento.</p>
<p><strong>Cosa mangiano i polli allevati in Italia?</strong></p>
<p>L&#8217;alimentazione dei polli viene definita da nutrizionisti specializzati e varia in base alle diverse fasi della crescita. I mangimi sono composti principalmente da cereali, materie prime vegetali, vitamine e minerali selezionati per garantire un apporto nutrizionale equilibrato.</p>
<p>Ogni ingrediente utilizzato è sottoposto a controlli rigorosi lungo tutta la filiera. L&#8217;obiettivo è assicurare agli animali una dieta adeguata ai loro fabbisogni e contribuire al mantenimento di buone condizioni di salute.</p>
<p>L&#8217;attenzione alla qualità dell&#8217;alimentazione rappresenta uno degli elementi fondamentali per garantire sicurezza e qualità del prodotto finale.</p>
<p><strong>Negli allevamenti vengono utilizzati antibiotici?</strong></p>
<p>Come accade per gli esseri umani, anche gli animali possono ammalarsi ed è un preciso dovere curarli per evitare inutili sofferenze e garantire il loro benessere.</p>
<p>Gli antibiotici possono essere utilizzati esclusivamente sotto prescrizione veterinaria e per finalità terapeutiche. In Europa è vietato il loro impiego come promotori della crescita e il loro utilizzo è regolato da norme molto severe.</p>
<p>Negli ultimi anni il settore avicolo italiano ha compiuto progressi significativi nella riduzione del consumo di antibiotici. Secondo l&#8217;elaborazione di <a href="https://www.vivailpollo.it/pollopedia/5764/filiera-6/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unaitalia sui dati ClassyFarm</a>, tra il 2015 e il 2025 l&#8217;utilizzo di antibiotici negli allevamenti avicoli si è ridotto del 96%, con una diminuzione del 97,55 nel pollo e del 94,75% nel tacchino.</p>
<p>Questi risultati sono stati raggiunti grazie a un percorso virtuoso di formazione costante degli operatori di filiera, al rafforzamento delle misure di biosicurezza, alla prevenzione sanitaria e al miglioramento delle pratiche di gestione degli allevamenti.</p>
<p><strong>Come viene garantita la sicurezza del pollo che acquistiamo?</strong></p>
<p>La sicurezza alimentare si basa su un sistema di controlli che accompagna il prodotto lungo tutta la filiera. Veterinari, autorità sanitarie e organismi di controllo verificano il rispetto delle normative e monitorano costantemente lo stato di salute degli animali.</p>
<p>Ogni fase produttiva viene registrata attraverso sistemi di tracciabilità che consentono di ricostruire il percorso del prodotto dall&#8217;allevamento fino al punto vendita. Questo approccio permette di garantire elevati standard di sicurezza e trasparenza.</p>
<p>Dietro il pollo che troviamo ogni giorno al supermercato esiste quindi una filiera altamente organizzata che investe continuamente in innovazione e benessere animale, rispettando i più rigidi protocolli di controllo per offrire ai consumatori un prodotto sempre sicuro e affidabile.</p>
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		<title>Consumi alimentari in crescita nel 2025: la spinta delle carni bianche</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 11:53:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti pazzi per il pollo]]></category>
		<category><![CDATA[carni bianche]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il nuovo rapporto evidenzia segnali di ripresa nella spesa delle famiglie e un andamento positivo anche per il comparto delle carni e in particolare delle carni bianche. Il Report Ismea 2025 sui consumi alimentari delle famiglie italiane evidenzia un quadro complessivamente positivo per il mercato agroalimentare. Dopo una fase caratterizzata da forte inflazione e incertezza &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/5720/carni-bianche-9/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Consumi alimentari in crescita nel 2025: la spinta delle carni bianche"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il nuovo rapporto evidenzia segnali di ripresa nella spesa delle famiglie e un andamento positivo anche per il comparto delle carni e in particolare delle carni bianche.</strong></p>
<p>Il <a href="https://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13672" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Report Ismea 2025</strong></a> sui consumi alimentari delle famiglie italiane evidenzia un quadro complessivamente positivo per il mercato agroalimentare. Dopo una fase caratterizzata da forte inflazione e incertezza economica, i dati mostrano una ripresa degli acquisti domestici, con un aumento sia della spesa sia, in molti casi, dei volumi di prodotti acquistati.</p>
<p>Nel primo semestre del 2025 la spesa delle famiglie per l’alimentazione domestica è cresciuta del 5,2% rispetto all’anno precedente, segnale che la domanda interna sta gradualmente rafforzandosi. L’incremento non dipende soltanto dall’aumento dei prezzi, ma anche da una maggiore quantità di prodotti acquistati, segno di un ritorno alla normalità nei consumi dopo le difficoltà degli anni precedenti.</p>
<p><strong>Più prodotti freschi nel carrello degli italiani</strong></p>
<p>Uno degli aspetti più rilevanti del report riguarda il ritorno di interesse verso alimenti freschi e prodotti tipici della dieta mediterranea. Verdure, formaggi, yogurt, uova e diverse tipologie di carne registrano una crescita degli acquisti, indicando una maggiore attenzione alla qualità dell’alimentazione quotidiana.</p>
<p>Nel complesso, il report mostra come i prodotti freschi stiano tornando al centro delle scelte dei consumatori, sostenuti anche da una maggiore consapevolezza nutrizionale e dall’interesse verso alimenti più genuini e meno trasformati.</p>
<p><strong>Il comparto delle carni mostra segnali positivi</strong></p>
<p>Anche il settore delle carni registra dinamiche incoraggianti. In particolare, le carni bianche si confermano tra le categorie più dinamiche: i volumi acquistati sono aumentati di circa il 6,1%, con un forte incremento anche della spesa complessiva.</p>
<p>Andamento favorevole anche per la carne suina fresca, che registra una crescita sia nei volumi acquistati (+3,1%) sia nella spesa delle famiglie (+5,5%). Questo risultato conferma la presenza stabile di questo prodotto nel carrello degli italiani e il suo ruolo all’interno delle abitudini alimentari nazionali.</p>
<p>Diversa la situazione per la carne bovina, che evidenzia una lieve riduzione dei volumi acquistati, dovuta soprattutto all’aumento dei prezzi medi. Nonostante ciò, la spesa complessiva per questo prodotto è cresciuta, segno che resta una componente importante della dieta domestica.</p>
<p><strong>Supermercati ancora protagonisti degli acquisti</strong></p>
<p>Per quanto riguarda i canali di vendita, il supermercato continua a essere il principale punto di riferimento per gli acquisti alimentari, con circa il 41% della quota di mercato e una crescita delle vendite superiore al 6%. Seguono discount e ipermercati, che mantengono comunque un ruolo rilevante nelle abitudini di spesa delle famiglie italiane.</p>
<p><strong>Un mercato che torna a rafforzarsi</strong></p>
<p>Nel complesso, i dati Ismea indicano una fase di rafforzamento del mercato alimentare italiano. L’aumento della frequenza di acquisto e il ritorno di interesse verso prodotti freschi e di qualità suggeriscono un’evoluzione delle scelte dei consumatori, sempre più orientate verso un’<a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5553/carni-avicole-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>alimentazione equilibrata e consapevole.</strong></a></p>
<p>Per il comparto delle carni bianche, questi segnali rappresentano un elemento di fiducia: nonostante i cambiamenti nelle abitudini alimentari e l’attenzione crescente alla sostenibilità, la domanda rimane solida e continua a svolgere un ruolo importante nella dieta e nell’economia agroalimentare del Paese.</p>
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		<title>Unaitalia: carni bianche le preferite dagli italiani. Nel 2024 consumi procapite superano i 22 kg (+3,7%), il dato più alto degli ultimi 10 anni. Produzione a +3,6%.</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5663/unaitalia-3/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 09:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[consumo]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo carne bianca in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[filiera 100% italiana]]></category>
		<category><![CDATA[filiera avicola 100% italiana]]></category>
		<category><![CDATA[pollo 100% italiano]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Forlini, Presidente Unaitalia: “serve una strategia condivisa, strumenti concreti e reciprocità per tutelare competitività e autosufficienza. Bene l’istituzione del tavolo di filiera” Cresce l’avicoltura italiana nel 2024: la filiera delle carni bianche registra una crescita della produzione pari al +3,6% in volume e i consumi interni aumentano del +3,7%, raggiungendo i 22 kg pro capite, &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5663/unaitalia-3/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Unaitalia: carni bianche le preferite dagli italiani. Nel 2024 consumi procapite superano i 22 kg (+3,7%), il dato più alto degli ultimi 10 anni. Produzione a +3,6%."</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5663/unaitalia-3/">Unaitalia: carni bianche le preferite dagli italiani. Nel 2024 consumi procapite superano i 22 kg (+3,7%), il dato più alto degli ultimi 10 anni. Produzione a +3,6%.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Forlini, Presidente Unaitalia: “serve</strong><strong> una strategia condivisa, strumenti concreti e reciprocità per tutelare competitività e autosufficienza. Bene l’istituzione del tavolo di filiera”</strong></p>
<p>Cresce l’avicoltura italiana nel 2024: la filiera delle carni bianche registra una crescita della produzione pari al <strong>+3,6% in volume</strong> e i <strong>consumi interni</strong> aumentano del <strong>+3,7%</strong>, raggiungendo i <strong>22 kg pro capite</strong>, il valore più alto dell’ultimo decennio. Nel primo semestre 2025 la tendenza si conferma, con una produzione stabile e una spesa domestica in aumento.</p>
<p>A fornire oggi il quadro a Roma, nel corso della sua assemblea nazionale, è <strong>Unaitalia</strong>, l’associazione nazionale del settore avicolo italiano, comparto che conta oggi 64 mila addetti lungo l’intera filiera &#8211; di cui 25.500 nella trasformazione &#8211; e un fatturato complessivo di <strong>7,75 miliardi di euro</strong> (+3,3% sul 2023). <strong>Le carni bianche rappresentano il 44% delle carni acquistate dagli italiani e il 34% della spesa domestica complessiva per la carne</strong>, confermandosi proteine accessibili, versatili e sostenibili.</p>
<p>Buone le performance anche nel comparto delle uova: +3% la produzione e +3,8% i consumi nel 2024, pari a 218 uova pro capite. L’indice di penetrazione domestica tocca il 94%, il più alto tra le fonti proteiche di origine animale. <strong>Un’affezione che si riflette nei dati del I semestre con crescite del 10% a volume nelle vendite in GDO e dettaglio</strong>.</p>
<p>Secondo i dati Ismea 2025, tra tutti i prodotti proteici di origine animale, le carni bianche e le uova hanno registrato la crescita più significativa nei volumi acquistati dalle famiglie dal 2021 al 2024 (+11,8% e +9,7%).</p>
<p>“<em>Il settore avicolo italiano conferma la propria solidità nonostante le incertezze e i timori legati a un contesto geopolitico e di mercato incerto e sfidante, un quadro regolatorio europeo in evoluzione e le preoccupazioni connesse alla diffusione del virus dell’influenza aviaria in Europa</em> &#8211; afferma <strong>Antonio Forlini, presidente di Unaitalia</strong>. “<em>Vantiamo un modello integrato di filiera che unisce efficienza, dinamicità e una capacità di evolversi e ampliare l’offerta, cogliendo le nuove esigenze del mercato e dei consumatori. Quest’anno celebriamo i <strong>20 anni del Disciplinare di etichettatura delle carni avicole</strong> di Unaitalia, un asset strategico del settore che fotografa chiaramente questa realtà, assicurando tracciabilità e coerenza delle informazioni volontarie riportate in etichetta lungo tutta la filiera. Il <strong>76%</strong> della produzione nazionale aderisce oggi al disciplinare Unaitalia </em>&#8211; <em>prosegue Forlini</em> <em>&#8211; e un terzo della produzione italiana certifica nel 2024 parametri di benessere animale in allevamento superiori ai limiti di legge, tra cui utilizzo di arricchimenti ambientali (61%), luce naturale (66%), densità ridotte (33%) e genotipi a più lento accrescimento (8,5%), tutti parametri che esprimono una tendenza in costante progressiva crescita di anno in anno”.</em></p>
<p>Il percorso certificato dal Disciplinare non è frutto di imposizioni ideologiche ma di una scelta lungimirante del settore. Incardinato in una regola tecnica autorizzata dal <strong>Ministero dell’Agricoltura</strong> nel 2005 e sottoposto ad audit periodici di un organismo terzo di controllo (il CSQA), il Disciplinare &#8211; giunto oggi alla sua ottava revisione &#8211; è una sintesi della visione dell’avicoltura: la ricerca del punto di equilibrio migliore possibile tra sostenibilità, accessibilità e competitività. “<em>Il settore garantisce un’<strong>offerta diversificata</strong> di qualità che tiene conto delle scelte reali dei consumatori, non dismettendo mai l’obiettivo di miglioramento continuo di standard e processi lungo tutta la filiera </em>&#8211; prosegue Forlini. L’Associazione è al fianco delle imprese fornendo supporto nella analisi dei fabbisogni e la realizzazione di iniziative concrete di formazione, ricerca e condivisione di buone pratiche. Un esempio tangibile di questa visione è la riduzione dell’utilizzo del farmaco antibiotico in avicoltura che dal 2011 al 2024 è stata pari al <strong>-95%</strong> (fonte: elaborazione Unaitalia su dati ClassyFarm) e prende le mosse da un piano volontario promosso da Unaitalia dieci anni fa.</p>
<p>Per garantire la tenuta dell’unico settore zootecnico 100% made Italy che nel 2024 ha un tasso di autoapprovvigionamento superiore al 105%, l’Associazione chiede una <strong>strategia condivisa con le istituzioni</strong> che assicuri condizioni eque di concorrenza rispetto ai grandi competitor mondiali e strumenti concreti per sostenerne tenuta e competitività. Tra le priorità indicate:</p>
<ul>
<li><strong>reciprocità negli accordi commerciali internazionali</strong>, in particolare per gli scambi con il Brasile (Mercosur), la Tailandia e l’Ucraina, da assicurare non solo in termini di principio ma con controlli periodici presso i Paesi esportatori e meccanismi automatici di salvaguardia del mercato UE in caso di turbative;</li>
<li><strong>indicazione obbligatoria dell’origine della carne anche nei canali Ho.Re.Ca. e sulle piattaforme online</strong>, per garantire trasparenza e parità di tutela ai consumatori anche nel segmento di consumo “fuori casa” che rappresenta una parte rilevante e in crescita del mercato;</li>
<li><strong>uno sforzo comune nella prevenzione e gestione dell’influenza aviaria attraverso l’individuazione delle risorse per rendere operativo il piano strategico nazionale di gestione del territorio e </strong>gli interventi a sostegno della vaccinazione delle specie a più alto rischio, unitamente alla individuazione di<strong> strumenti rapidi per l’erogazione degli indennizzi per i danni indiretti legati ai provvedimenti restrittivi delle autorità sanitarie</strong>.</li>
</ul>
<p>“<em>Ribadiremo le nostre richieste al <strong>tavolo di filiera avicolo</strong> istituito di recente, in accoglimento delle istanze del settore, presso il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare. L’avicoltura italiana</em> – conclude Forlini – <em>continuerà con impegno a fare la sua parte, collaborando con tutti gli stakeholder per creare le migliori condizioni che la rendano sempre più competitiva e sostenibile</em>”.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5663/unaitalia-3/">Unaitalia: carni bianche le preferite dagli italiani. Nel 2024 consumi procapite superano i 22 kg (+3,7%), il dato più alto degli ultimi 10 anni. Produzione a +3,6%.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
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		<title>Guida pratica alla lettura dell&#8217;etichetta</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 16:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’importanza dell’ etichetta: maggiore trasparenza, qualità e responsabilità da parte dei produttori Etichetta: codici a barre e guide facili. La lettura dell&#8217; etichetta alimentare può sembrare un compito complesso, ricco di termini tecnici e dettagli difficili da interpretare. In realtà basta fare attenzione a qualche dettaglio. Esistono poi strumenti pratici che possono aiutare i consumatori &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5569/etichetta/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Guida pratica alla lettura dell&#8217;etichetta"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’importanza dell’ etichetta: maggiore trasparenza, qualità e responsabilità da parte dei produttori</strong></p>
<p><strong>Etichetta: codici a barre e guide facili</strong>. La lettura dell&#8217; etichetta alimentare può sembrare un compito complesso, ricco di termini tecnici e dettagli difficili da interpretare. In realtà basta fare attenzione a qualche dettaglio. Esistono poi strumenti pratici che possono aiutare i consumatori a orientarsi e a fare scelte informate senza troppa difficoltà, come le app di scansione che fotografano il codice a barra con lo smartphone oppure le guide online e cartacee, disponibili gratuitamente su molti siti web e spesso scaricabili in formato digitale. Queste guide offrono spiegazioni semplici e intuitive per comprendere i termini più tecnici. Acquisire familiarità con l&#8217; etichetta alimentare non è solo un modo per fare scelte più salutari e sostenibili, ma anche un atto di consapevolezza che rafforza il potere del consumatore. Imparare a leggere e interpretare le etichette significa, in definitiva, contribuire a promuovere una maggiore trasparenza, qualità e responsabilità da parte dei produttori.</p>
<p><strong>Le info più importanti: l’origine degli alimenti.</strong> In Italia, il tema della trasparenza alimentare è sempre più centrale: la possibilità di verificare l’origine e la qualità dei prodotti conferisce ai consumatori un grande potere decisionale. Secondo un’analisi di Ipsos per l’Osservatorio Immagino ben il 94% degli italiani dichiara di leggere le etichette alimentari, specialmente al momento dell’acquisto. Tra le informazioni più ricercate, al primo posto troviamo la data di scadenza (63%), seguita dagli ingredienti e dai valori nutrizionali (57%), e dall’origine del prodotto (52%). Le etichette alimentari non sono solo un obbligo normativo, ma un vero e proprio strumento di consapevolezza. Capire l’origine del cibo che compriamo è infatti più importante di quanto si pensi perché ci consente di valutare la qualità e la sicurezza del cibo che portiamo sulle nostre tavole. Se pensiamo alla carne, ad esempio, la normativa europea richiede che siano indicati il ​​luogo di allevamento, macellazione e sezionamento, e in alcuni casi anche quello di nascita. Questo vale per carni bovine, suine, ovine e per il pollame, con l’obiettivo di fornire ai consumatori informazioni chiare e complete, consentendo di fare scelte più informate e responsabili.</p>
<p><strong>Additivi e segnalazioni obbligatorie di allergeni</strong>. L’elenco degli ingredienti rappresenta una parte fondamentale dell’etichetta alimentare, fornendo dettagli sulla composizione del prodotto, tra cui la presenza di additivi, conservanti e allergeni. Per garantire una lettura immediata e comprensibile, la lista degli ingredienti deve essere riportata con caratteri sufficientemente grandi e un contrasto di colore evidente tra il testo e lo sfondo della confezione. Gli ingredienti vengono elencati in ordine decrescente di peso compresi additivi e aromi. Tuttavia, gli ingredienti presenti in quantità inferiori al 2% del peso totale possono essere indicati in ordine casuale. Tra le informazioni obbligatorie sull’etichetta, vi è anche l’indicazione di ogni ingrediente o coadiuvante tecnologico che possa provocare intolleranze o allergie alimentari. Gli allergeni devono essere chiaramente evidenziati all’interno della lista degli ingredienti, anche se presenti in tracce o come componenti di un altro ingrediente. Gli alimenti allergizzanti da segnalazione obbligatoria sono ad esempio: cereali contenenti glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, semi di sesamo, lupini e molluschi. <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/3480/filiera-avicola/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Oltre agli alimenti,</a> anche alcuni additivi possono causare reazioni allergiche. Per esempio, i solfiti che devono essere evidenziati nella lista degli ingredienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte : <a href="https://www.carnisostenibili.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carni Sostenibli</strong></a></p>
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		<title>Il futuro dell&#8217;allevamento guarda all&#8217;Intelligenza Artificiale</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 09:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Scopriamo come l&#8217;intelligenza artificiale può aiutare il lavoro della filiera avicola 100% italiana  Intelligenza Artificiale al servizio della filiera. L’intelligenza artificiale può supportare gli allevatori in diversi ambiti, rendendo la gestione aziendale più efficiente e innovativa. Attraverso sistemi basati su sensori, telecamere intelligenti e computer vision, l’IA è in grado di identificare precocemente sintomi di &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5531/intelligenza-artificiale/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il futuro dell&#8217;allevamento guarda all&#8217;Intelligenza Artificiale"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scopriamo come l&#8217;intelligenza artificiale può aiutare il lavoro della filiera avicola 100% italiana </strong></p>
<p><strong>Intelligenza Artificiale al servizio della filiera.</strong> L’intelligenza artificiale può supportare gli allevatori in diversi ambiti, rendendo la gestione aziendale più efficiente e innovativa. Attraverso sistemi basati su sensori, telecamere intelligenti e computer vision, l’IA è in grado di identificare precocemente sintomi di malattie come la mastite nei bovini o lo stress nei suini. Ad esempio, telecamere 3D possono riconoscere segni di malattie come la peste suina africana, permettendo interventi tempestivi. Gli algoritmi di machine learning analizzano i dati relativi all’assunzione di cibo e alle variazioni di peso, regolando automaticamente le razioni alimentari per garantire il massimo dell’efficienza nutrizionale. Questo approccio non solo migliora la produttività degli animali, ma riduce anche gli sprechi e l’impatto ambientale.</p>
<p><strong>I vantaggi dell’IA sul <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5407/qualita-e-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">benessere animale</a></strong>.  Nell’allevamento ovino, ad esempio, sono già in uso sistemi basati sull’IA per stimare il peso degli animali senza necessità di contatto, riducendo il lavoro manuale e migliorando la gestione dell’allevamento. Un grande supporto da parte dell’IA può arrivare anche se si parla di benessere animale. Monitorare lo stato di salute e il comportamento degli animali è infatti fondamentale per garantire il loro benessere. Grazie all’IA, è possibile rilevare segni di stress, disagio o problemi di mobilità, consentendo agli allevatori di intervenire prima che la situazione peggiori. Sensori e telecamere indossabili possono identificare comportamenti anomali, permettendo di prevenire problemi come sovraffollamento o lesioni.</p>
<p><strong>Prospettive di collaborazione e innovazione.</strong> Nonostante i suoi numerosi vantaggi, l’implementazione dell’IA negli allevamenti non è priva di difficoltà, come la disponibilità dei dati, costi elevati e questioni etiche e di privacy. Nonostante queste difficoltà, l’adozione dell’IA negli allevamenti è destinata a crescere. Il successo di questa trasformazione dipenderà dalla collaborazione tra allevatori, ricercatori e tecnologi. L’obiettivo è sviluppare strumenti sempre più accessibili e intuitivi, capaci di supportare le decisioni aziendali senza richiedere competenze informatiche avanzate. Inoltre, una sintesi più efficace dei dati raccolti tramite IA potrebbe aiutare gli operatori a prendere decisioni più rapide e mirate, migliorando il benessere degli animali e la redditività aziendale.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.carnisostenibili.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carni Sostenibili</strong></a></p>
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		<title>Qualità, benessere e sicurezza nella filiera avicola. Lo confermano i dati</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 12:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La carne sulle tavole degli italiani è sinonimo di qualità e sicurezza. Vediamo perchè. Al lavoro per darci queste garanzie di qualità sono migliaia di professionisti incaricati di ispezionare, controllare e analizzare ogni dettaglio, dal mangime che entra in allevamento sino alla fettina sul banco di vendita o sul tavolo del ristorante. A guidarne le &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5407/qualita-e-sicurezza/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Qualità, benessere e sicurezza nella filiera avicola. Lo confermano i dati"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La carne sulle tavole degli italiani è sinonimo di qualità e sicurezza. Vediamo perchè.</strong></p>
<p>Al lavoro per darci queste garanzie di qualità sono migliaia di professionisti incaricati di ispezionare, controllare e analizzare ogni dettaglio, dal mangime che entra in allevamento sino alla fettina sul banco di vendita o sul tavolo del ristorante. A guidarne le fila i dicasteri della salute, dell’agricoltura, dell’ambiente, vari corpi di polizia, l’Agenzia delle Dogane e gli enti locali. Vi diamo qualche aggiornamento sulla situazione molto positiva delle filiere agroalimentari e, in particolare, quella della filiera avicola a seguito dei risultati del Piano di Controllo Nazionale Pluriennale.</p>
<p><strong>Molti controlli e risultati ottimali</strong>. È un lavoro ciclopico i cui risultati sono riassunti nel PCNP, acronimo di Piano di Controllo Nazionale Pluriennale, quello diffuso in questi giorni. Più di 142mila i controlli ufficiali sugli operatori, oltre 284mila quelli sugli stabilimenti registrati, in entrambi i casi un numero superiore rispetto agli anni precedenti. Alle ispezioni hanno fatto seguito poco meno di 47mila controlli di laboratorio, con analisi analitiche e microbiologiche. Poche le irregolarità, appena lo 0,33%. Nessuna filiera è stata trascurata o esclusa: i controlli hanno riguardato tutti, dalle produzioni a denominazione di origine a quelle biologiche. Poi i prodotti di importazione e anche quelli destinati all’export. E i risultati complessivi sono molto soddisfacenti. Entrando nel dettaglio, i controlli si sono estesi a tutti gli operatori della <a href="https://www.vivailpollo.it/pollopedia/5308/benessere-animale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>filiera avicola</strong></a> e a oltre la metà di quelli che operano nelle carni bovine e suine. Eccellenti i riscontri, nessuna sanzione giudiziaria e solo poche irregolarità passibili di multa. Nel solco della filosofia One Health, concetto di salute circolare che accomuna ambiente, persone e animali sotto il profilo sanitario, il Piano Controlli ha preso in considerazione anche le patologie animali che possono avere un significato per la salute collettiva. Tutte le malattie degli animali che possono rappresentare un rischio sono monitorate e tenute sotto controllo. Per molte l’Italia vanta l’attribuzione di nazione indenne o a basso rischio: merito dell’operato dei servizi veterinari italiani, fra i più efficienti in Europa. Anche il monitoraggio del benessere animale è rientrato fra gli obiettivi delle verifiche e i risultati sono soddisfacenti. Poche le situazioni fuori norma, per lo più legate alle caratteristiche strutturali degli allevamenti. Complesso e costoso risolverle e richiedono tempo, ma si registrano tuttavia miglioramenti. Controlli estesi al trasporto e alla macellazione, con sensibile riduzione delle irregolarità rispetto agli anni precedenti.</p>
<p><strong>Un focus su mangimi e farmaci</strong>. Le attività di controllo si sono estese ai farmaci veterinari, dalla produzione al loro impiego in allevamento. Anche in questo caso controlli serrati, che hanno richiesto circa mezzo milione di analisi per verificare negli animali e nei loro prodotti la presenza di sostanze indesiderate, illegali o al di sopra dei limiti consentiti. Indagini che hanno riguardato tutti, dai bovini ai pesci, dal pollame al miele. Risultati irregolari? Appena 49, lo 0,01% sul totale delle analisi. Nel caso del pollame, poi, si scende a zero. Non potevano mancare i mangimi dall’elenco dei controlli da inserire nel “Piano Controlli”. Due come sempre i pilastri di azione, quello ispettivo nelle aziende di produzione e quello di analisi di laboratorio dei campioni di mangime. Più di ottomila le attività ispezionate con la raccolta di quasi diecimila campioni da analizzare, quasi nessuna “non conformità” nei risultati. Il quadro complessivo conferma dunque le garanzie di sicurezza e salubrità che i prodotti di origine animale possono vantare, sia per l’efficienza e la profondità dei controlli, sia per gli esiti degli stessi. Controlli, è opportuno ricordare, che si estendono a tutti gli alimenti, anche quelli di origine vegetale, prendendo in considerazione in questo caso altri fattori, come la presenza di residui di pesticidi e sostanze contaminanti. Per alcuni di essi le verifiche hanno fatto emergere qualche nota dolente, ma con miglioramenti importanti rispetto al passato. Ma va ribadito che l’estesa e accurata presenza di controlli in tutte le filiere alimentari rappresenta motivo di garanzia di qualità per ogni cibo che si porta in tavola.</p>
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		<title>Avicoltura e tecnologia, i perché di un binomio imprescindibile</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jul 2024 10:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tecnologia, monitoraggio continuo, passione e benessere animale: gli allevamenti italiani ed europei hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni e sono diventati un fiore all’occhiello. Vediamo assieme tutti i benefici della tecnologia negli allevamenti con i progetti più all’avanguardia. Sostenibilità, tecnologie digitali: zootecnia d’eccellenza. Il benessere animale oggi è sempre più importante. Nonostante sembrino &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5285/tecnologia/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Avicoltura e tecnologia, i perché di un binomio imprescindibile"</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5285/tecnologia/">Avicoltura e tecnologia, i perché di un binomio imprescindibile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tecnologia, monitoraggio continuo, passione e benessere animale: gli allevamenti italiani ed europei hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni e sono diventati un fiore all’occhiello. Vediamo assieme tutti i benefici della tecnologia negli allevamenti con i progetti più all’avanguardia.</strong></p>
<p><strong>Sostenibilità, tecnologie digitali: zootecnia d’eccellenza</strong>. Il <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5243/filiera-avicola-9/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>benessere animale</strong></a> oggi è sempre più importante. Nonostante sembrino in molti a non saperlo, infatti, esso è una priorità per tutto il settore zootecnico, al fine di migliorare le modalità di allevamento, la sua sostenibilità ambientale, la qualità e la sicurezza dei prodotti. Tra le strategie più efficaci per il raggiungimento di questi ambiziosi obbiettivi si fanno largo le tecnologie digitali, sempre più innovative, utili e perfezionate. L’intelligenza artificiale, ad esempio, in zootecnia così come in altri settori può dare un valido aiuto nel valutare e migliorare il benessere degli animali negli allevamenti. A riguardo esistono già diversi progetti in fase di sviluppo.</p>
<p><strong>La tecnologia ClearFarm.</strong> La piattaforma ClearFarm si avvale di sensoristica e deep learning per raccogliere informazioni su benessere e impatto ambientale dei bovini da latte e dei suini in allevamento e trasmetterle ai server cloud per la loro analisi. L’obiettivo è tenere costantemente sotto controllo i propri animali, ad esempio, tramite sensori provenienti da dispositivi elettronici smart messi sugli animali, come collari accelerometrici o boli ruminali posti nel rumine delle vacche da latte. Ciò consente di ricevere aggiornamenti e notifiche in tempo reale sul benessere della mandria, così che l’allevatore possa apportare modifiche tempestive nella gestione degli animali in caso di bisogno; mentre con le Machine Learning è possibile estrarre preziose informazioni e riuscire anche a prevedere la probabilità di patologie, come acidosi e mastiti, tali da consentire un intervento immediato (ed evitare l’uso di farmaci ed antibiotici laddove possibile). ClearFarm applica agli allevamenti bovini e suini monitorati la valutazione del ciclo di vita LCA, per stabilire gli impatti ambientali dei prodotti e dei processi. Attraverso la valutazione dell’impatto sul riscaldamento globale, l’uso del suolo e dell’acqua, vengono identificate le fasi chiave dell’inquinamento o del consumo di risorse e le strategie di miglioramento.</p>
<p><strong>La tecnologia Techcare. </strong>Come ClearFarm, anche il progetto TechCare utilizza tecnologie innovative a basso costo, adattate ai sistemi di allevamento dei piccoli ruminanti in tutta Europa. Si tratta di un approccio multi-attore innovativo per monitorare gli indicatori di benessere animale e migliorare la gestione degli allevamenti, utilizzando tecniche di allevamento di precisione lungo l’intera catena di produzione.</p>
<p><strong>La tecnologia Awish. </strong>Awish è focalizzato sul monitoraggio automatizzato su larga scala degli indicatori del benessere animale nei polli da carne e nei suini in tutte le fasi, specialmente quelle più critiche. In azienda, durante il carico e scarico, nel trasporto e presso il macello. Verranno sviluppati e testati nuovi sensori per misurare i diversi indicatori, così che i dati possano essere raccolti in modo continuo e automatico. L’obiettivo è quello di utilizzare questi dati per fornire feedback e consigli sulle migliori pratiche a tutti i responsabili della filiera, quindi agli allevatori, ai trasportatori e agli operatori durante la macellazione.</p>
<p><strong>La tecnologia Ppilow. </strong>Il progetto PPILOW mira a costruire attraverso un approccio multi-attore soluzioni per migliorare il benessere dei polli e dei suini allevati in sistemi di allevamento non convenzionali, quindi all’aperto, biologici e a bassi input. Infatti, sebbene ci sia la credenza che questi sistemi estensivi garantiscano un maggior benessere, per l’alto grado di espressione del comportamento naturale degli animali, in realtà l’effettivo stato di benessere fuori dalle stalle non è così elevato come si pensa e sono ancora molte le criticità.</p>
<p><strong>Fonte: <a href="https://www.carnisostenibili.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Carni Sostenibili</a></strong></p>
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		<title>Passione e tradizione, la storia della filiera avicola italiana in due parole</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2024 14:35:36 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tutto quello che c’è da sapere sulla filiera avicola italiana, dall’alimentazione dei polli fino alle nostre tavole</strong></p>
<p>ll tessuto produttivo che garantisce risultati particolarmente positivi al settore avicolo italiano, è formato da una moltitudine di aziende agricole e industriali fortemente legate ed integrate lungo tutta la filiera. La filiera avicola riveste un ruolo molto importante nell’agroalimentare italiano, sia in termini strettamente economici, che per l’indotto generato. <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/3720/filiera-avicola-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Il comparto delle carni avicole è l’unico</strong></a>, fra quelli della zootecnia italiana, a presentare un saldo della bilancia commerciale strutturalmente e costantemente positivo, sia in quantità che in valore. Consumare carne di pollo, insomma, più di altri prodotti alimentari di cui si sbandierano qualità “virtuose” di vario tipo, di anno in anno dà sempre più garanzie di sicurezza e di qualità. Vi riassumiamo i principali meriti relativi alla virtuosità della filiera raggiunti negli ultimi anni grazie al lavoro, la passione e l’impegno degli avicoltori italiani.</p>
<p><strong>Tutta una questione di filiera</strong> – <strong>Il pollo italiano è frutto di una filiera avicola in grado di garantire qualità ed efficienza</strong>. Un fiore all’occhiello della nostra imprenditoria che offre benessere animale e qualità del prodotto. Un aspetto da sottolineare sempre è la provenienza 100% italiana del pollo consumato sulle nostre tavole, nato e allevato nel nostro paese. Una filiera avicola d’eccellenza è il motivo per il quale il pollo è uno degli alimenti più amati a tavola dai consumatori di tutte le età.</p>
<p><strong>Trasparenza in etichetta</strong> – Con il Decreto Ministeriale del 29 luglio 2004, l’Italia ha regolato la possibilità di dare informazioni sull’origine delle carni, sul sistema di allevamento, sulla tipologia di alimentazione e rispetto del benessere animale. Ancor prima della Commissione Europea, che ha stabilito l’obbligo di origine delle carni avicole solo nel 2015. Il Disciplinare dà ancora la possibilità di rendere disponibili al consumatore una serie di informazioni aggiuntive. Queste vengono controllate dal CSQA, che pianifica una serie di audit definiti in un Piano di controlli anch’esso approvato dal Ministero.</p>
<p><strong>Tecnologia al servizio</strong> – La filiera avicola è totalmente autosufficiente: dall’allevamento alla trasformazione fino alla consegna delle carni. Inoltre, segue un modello di sicurezza alimentare regolato da norme e controlli che garantiscono l’igiene del processo e un elevato standard di sicurezza. Sottolineiamo, infine, la capacità degli avicoltori italiani di aggiornarsi e di rendere gli allevamenti sempre più tecnologici. Il pollo italiano, quindi, è sottoposto a controlli accurati su mangimi, allevamenti, trasformazione, confezionamento e logistica.</p>
<p><strong>Zero ormoni e antibiotici al bisogno</strong> – Polli e tacchini si nutrono di cereali integrati da grassi, integratori vitaminici e sali minerali. La legge italiana e le norme europee vietano l’uso di ormoni, per cui non corriamo il rischio di mangiarli. Inoltre, già dal 2006, negli allevamenti avicoli italiani, è vietata la somministrazione di antibiotici come promotori della crescita del pollo.</p>
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		<title>Qualità e sicurezza, la filiera avicola 100% italiana raccontata in un minuto</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2022 15:59:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Scopriamo qualcosa in più sulla nostra filiera avicola italiana È uno dei cibi più amati, ma il pollo non è esente da pregiudizi difficili da sradicare. Fake news sul web, passaparola di persone non bene informate, dubbi e ombre che finiscono per confondere il consumatore. Fugare i dubbi leggendo l’etichetta trasparente. In fase di acquisto &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4526/filiera-avicola-8/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Qualità e sicurezza, la filiera avicola 100% italiana raccontata in un minuto"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scopriamo qualcosa in più sulla nostra filiera avicola italiana</strong></p>
<p>È uno dei cibi più amati, ma il pollo non è esente da pregiudizi difficili da sradicare. <a href="https://www.vivailpollo.it/category/fake-news/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Fake news</strong></a> sul web, passaparola di persone non bene informate, dubbi e ombre che finiscono per confondere il consumatore.</p>
<p><strong>Fugare i dubbi leggendo l’etichetta trasparente.</strong> In fase di acquisto dei prodotti avicoli è sempre possibile leggere l’etichetta, dove l’indicazione dell’origine – insieme a molte indicazioni utili sul prodotto &#8211; è divenuta obbligatoria. Proprio lì potete constatare che il pollo che consumiamo in Italia è Made in Italy 100%: la filiera avicola italiana, una tradizione d’eccellenza presente su tutto il territorio con oltre 18.500 allevamenti, è infatti completamente autosufficiente. Il disciplinare di Unaitalia, inoltre, conserva un suo valore nel rendere disponibili al consumatore una serie di informazioni volontarie attraverso un sistema trasparente, controllato da un ente terzo accreditato, il CSQA, che pianifica una serie di audit definiti in un Piano dei controlli anch’esso approvato dal MiPAAF. Una banca dati centralizzata accoglie tutti quegli elementi (il nome del prodotto, l’elenco degli ingredienti nel caso fossero molteplici, la quantità netta, la data di scadenza, il nome del produttore e il lotto di produzione) che permettono di tracciare in assoluta garanzia le carni che verranno immesse in commercio.</p>
<p><strong>Una normativa rigorosa: allevamenti a terra, zero ormoni e nessun residuo di antibiotico. </strong>Le gabbie non esistono più da più di 60 anni: polli e tacchini vengono allevati a terra all’interno di capannoni, dotati di sistemi di ventilazione controllata per il ricambio d’aria, parametri microclimatici e una normativa sulla densità di allevamento. Gli antibiotici, somministrati soltanto in presenza di patologie e sotto responsabilità e controllo veterinario, sono tracciati nel registro dei trattamenti obbligatorio per ogni allevamento, vidimato e periodicamente verificato dall’Autorità sanitaria competente. Negli allevamenti italiani inoltre viene sempre rispettato il tempo di sospensione, ovvero il tempo necessario affinché il farmaco sia smaltito prima che l’animale possa essere idoneo al consumo. Inoltre né gli ormoni né sostanze che stimolano la crescita delle masse muscolari vengono mai usati nel settore avicolo, il cui utilizzo è illegale e severamente proibito da leggi sia italiane che europee. Possiamo mangiare il pollo in totale sicurezza, con la consapevolezza che la filiera italiana 100% riesce a fornirci un prodotto finale di qualità.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4526/filiera-avicola-8/">Qualità e sicurezza, la filiera avicola 100% italiana raccontata in un minuto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
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