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Consumi alimentari in crescita nel 2025: la spinta delle carni bianche

Il nuovo rapporto evidenzia segnali di ripresa nella spesa delle famiglie e un andamento positivo anche per il comparto delle carni e in particolare delle carni bianche.

Il Report Ismea 2025 sui consumi alimentari delle famiglie italiane evidenzia un quadro complessivamente positivo per il mercato agroalimentare. Dopo una fase caratterizzata da forte inflazione e incertezza economica, i dati mostrano una ripresa degli acquisti domestici, con un aumento sia della spesa sia, in molti casi, dei volumi di prodotti acquistati.

Nel primo semestre del 2025 la spesa delle famiglie per l’alimentazione domestica è cresciuta del 5,2% rispetto all’anno precedente, segnale che la domanda interna sta gradualmente rafforzandosi. L’incremento non dipende soltanto dall’aumento dei prezzi, ma anche da una maggiore quantità di prodotti acquistati, segno di un ritorno alla normalità nei consumi dopo le difficoltà degli anni precedenti.

Più prodotti freschi nel carrello degli italiani

Uno degli aspetti più rilevanti del report riguarda il ritorno di interesse verso alimenti freschi e prodotti tipici della dieta mediterranea. Verdure, formaggi, yogurt, uova e diverse tipologie di carne registrano una crescita degli acquisti, indicando una maggiore attenzione alla qualità dell’alimentazione quotidiana.

Nel complesso, il report mostra come i prodotti freschi stiano tornando al centro delle scelte dei consumatori, sostenuti anche da una maggiore consapevolezza nutrizionale e dall’interesse verso alimenti più genuini e meno trasformati.

Il comparto delle carni mostra segnali positivi

Anche il settore delle carni registra dinamiche incoraggianti. In particolare, le carni bianche si confermano tra le categorie più dinamiche: i volumi acquistati sono aumentati di circa il 6,1%, con un forte incremento anche della spesa complessiva.

Andamento favorevole anche per la carne suina fresca, che registra una crescita sia nei volumi acquistati (+3,1%) sia nella spesa delle famiglie (+5,5%). Questo risultato conferma la presenza stabile di questo prodotto nel carrello degli italiani e il suo ruolo all’interno delle abitudini alimentari nazionali.

Diversa la situazione per la carne bovina, che evidenzia una lieve riduzione dei volumi acquistati, dovuta soprattutto all’aumento dei prezzi medi. Nonostante ciò, la spesa complessiva per questo prodotto è cresciuta, segno che resta una componente importante della dieta domestica.

Supermercati ancora protagonisti degli acquisti

Per quanto riguarda i canali di vendita, il supermercato continua a essere il principale punto di riferimento per gli acquisti alimentari, con circa il 41% della quota di mercato e una crescita delle vendite superiore al 6%. Seguono discount e ipermercati, che mantengono comunque un ruolo rilevante nelle abitudini di spesa delle famiglie italiane.

Un mercato che torna a rafforzarsi

Nel complesso, i dati Ismea indicano una fase di rafforzamento del mercato alimentare italiano. L’aumento della frequenza di acquisto e il ritorno di interesse verso prodotti freschi e di qualità suggeriscono un’evoluzione delle scelte dei consumatori, sempre più orientate verso un’alimentazione equilibrata e consapevole.

Per il comparto delle carni bianche, questi segnali rappresentano un elemento di fiducia: nonostante i cambiamenti nelle abitudini alimentari e l’attenzione crescente alla sostenibilità, la domanda rimane solida e continua a svolgere un ruolo importante nella dieta e nell’economia agroalimentare del Paese.