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Il viaggio del pollo

Guida pratica alla lettura dell’etichetta

Tutto quello che c’è da sapere per leggere correttamente l’etichetta del pollo: origine, tracciabilità, modalità di allevamento e informazioni volontarie.

Quando acquistiamo il pollo al supermercato, spesso ci limitiamo a controllare il prezzo o la data di scadenza. In realtà, l’etichetta contiene molte informazioni utili che permettono di conoscere meglio il prodotto e la sua provenienza e può riportare anche le modalità di allevamento e/o di alimentazione. Imparare a leggere correttamente queste indicazioni aiuta a fare scelte più consapevoli e a comprendere meglio il lavoro che c’è dietro la filiera avicola italiana.

Quali informazioni devono essere presenti sull’etichetta?

Le carni avicole commercializzate in Italia devono riportare una serie di informazioni obbligatorie previste dalla normativa europea e nazionale.

Tra queste rientrano la denominazione del prodotto, il peso, la data di scadenza, il lotto di produzione, le modalità di conservazione e/o d’uso e le indicazioni relative all’origine. Questi elementi consentono di identificare il prodotto e di garantire la tracciabilità lungo tutta la filiera.

L’etichetta rappresenta quindi uno strumento fondamentale per assicurare trasparenza e fornire informazioni verificabili sul prodotto. Leggerla con attenzione prima dell’acquisto aiuta a comprendere meglio ciò che stiamo scegliendo, favorendo un approccio più consapevole verso la filiera alimentare e consolidando quel rapporto di fiducia reciproca tra produttori e consumatori.

Come si riconosce l’origine del pollo?

L’origine è una delle informazioni più ricercate dai consumatori.

Grazie alle norme sull’origine è possibile conoscere dove l’animale è stato allevato e macellato. Questo permette di avere una maggiore consapevolezza sulla provenienza del prodotto e sul percorso che ha compiuto prima di arrivare sul banco vendita. La dicitura “Origine Italia” in etichetta assicura un prodotto 100% made in Italy, poiché può essere utilizzata solo quando tutte le fasi del ciclo di vita dell’animale – nascita, allevamento e macellazione – sono avvenute nel nostro Paese.

La filiera avicola italiana rappresenta un caso particolare nel panorama europeo. Secondo i dati Unaitalia, nel 2025 il comparto avicolo italiano ha raggiunto un livello di autosufficienza pari al 105,1%, confermandosi come l’unico settore zootecnico nazionale in grado di coprire il fabbisogno interno. Questo significa che il pollo che portiamo sulle nostre tavole proviene da animali allevati e macellati nel nostro Paese.

Qual è la differenza tra informazioni obbligatorie e volontarie?

Sulle confezioni di carne di pollo le informazioni possono essere divise in due categorie. Le informazioni obbligatorie sono quelle che la legge impone di riportare in etichetta e riguardano gli elementi essenziali per la sicurezza e la tracciabilità, come, tra le altre, la scadenza, la provenienza e le modalità di conservazione e/o consumo.

Le informazioni volontarie, invece, sono indicazioni aggiuntive. Nel settore avicolo, queste diciture sono utilizzate nell’ambito del Disciplinare di etichettatura volontaria delle carni di pollame di Unaitalia (approvato dal Ministero dell’Agricoltura e che si basa su un decreto ministeriale), che prevede sistemi di verifica e autorizzazione.

Le informazioni volontarie possono riguardare le modalità di allevamento o l’alimentazione degli animali. Secondo i dati del Disciplinare, oggi ben il 78% della produzione nazionale riporta in etichetta dettagli volontari sulle modalità di allevamento o sull’alimentazione (come, ad esempio, l’uso di luce naturale, l’allevamento senza uso di antibiotici o alimentazione vegetale), e oltre il 35% garantisce standard di benessere animale superiori a quelli richiesti dalla normativa.

Questi elementi aggiuntivi possono aiutare il consumatore a orientarsi tra le diverse offerte presenti sul mercato e a comprendere meglio le caratteristiche del prodotto che sta acquistando.

Perché la tracciabilità è così importante?

La tracciabilità è uno dei pilastri della sicurezza alimentare.

Ogni fase della filiera viene registrata e documentata, consentendo di ricostruire il percorso del prodotto dall’allevamento fino al punto vendita. Questo sistema permette alle autorità competenti di effettuare controlli efficaci e garantisce elevati standard di sicurezza lungo tutta la catena produttiva.

Per il consumatore significa poter contare su informazioni affidabili e su un sistema che assicura trasparenza e controllo.