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	<title>benessere animale &#8211; Viva il Pollo</title>
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	<description>Ricette e curiosità dal mondo del pollo</description>
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	<title>benessere animale &#8211; Viva il Pollo</title>
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		<title>Il benessere animale oltre i luoghi comuni</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 16:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Cosa significa davvero garantire il benessere animale negli allevamenti, perché oggi si misura con scienza, tecnologia e controlli, non con le percezioni Quando si parla di benessere animale, il dibattito rischia spesso di fermarsi alle immagini o alle percezioni: più spazio significa necessariamente più benessere? Un allevamento piccolo è sempre migliore di uno grande? La &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/fake-news/5812/benessere-animale-2/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il benessere animale oltre i luoghi comuni"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cosa significa davvero garantire il benessere animale negli allevamenti, perché oggi si misura con scienza, tecnologia e controlli, non con le percezioni</strong></p>
<p>Quando si parla di benessere animale, il dibattito rischia spesso di fermarsi alle immagini o alle percezioni: più spazio significa necessariamente più benessere? Un allevamento piccolo è sempre migliore di uno grande? La realtà è più complessa. Il benessere degli animali è un concetto multidimensionale, che riguarda salute, comportamento, alimentazione, ambiente, livelli di stress e possibilità di esprimere comportamenti propri della specie.</p>
<p>Per questo oggi non può essere valutato sulla base di un singolo parametro, ma attraverso indicatori concreti e osservabili. Alla base rimangono principi riconosciuti a livello internazionale, come le cosiddette “Cinque Libertà”: accesso adeguato a cibo e acqua, condizioni ambientali idonee, tutela da dolore e malattie evitabili, possibilità di esprimere comportamenti naturali e protezione da paura e stress. A questi principi si affianca un approccio sempre più orientato a valutare complessivamente la qualità della vita dell&#8217;animale.</p>
<p><strong>Dalle percezioni ai dati</strong></p>
<p>Uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi anni riguarda proprio la possibilità di misurare il benessere in maniera sempre più precisa.</p>
<p>Sensori, telecamere, collari intelligenti e software di analisi permettono di raccogliere informazioni sulle condizioni ambientali e sul comportamento degli animali: dalla temperatura e qualità dell&#8217;aria fino ai movimenti, all&#8217;alimentazione e ai tempi di riposo. Un cambiamento nelle abitudini può così essere individuato rapidamente e diventare un segnale utile per intervenire prima che una situazione di disagio evolva in un problema sanitario.</p>
<p>La tecnologia, naturalmente, non sostituisce l&#8217;esperienza dell&#8217;allevatore o il ruolo del veterinario. Li affianca, offrendo strumenti aggiuntivi per prendere decisioni basate su dati e monitorare con maggiore continuità ciò che accade in allevamento.</p>
<p><strong>Più spazio significa sempre più benessere?</strong></p>
<p>È uno dei luoghi comuni più diffusi. Lo spazio è certamente un elemento importante, ma non può essere considerato isolatamente.</p>
<p>A incidere sul benessere sono contemporaneamente molti fattori: le caratteristiche e le esigenze della specie, la qualità degli ambienti, lo stato sanitario, la disponibilità di risorse, la biosicurezza e, soprattutto, la qualità della gestione quotidiana. Allo stesso modo, le dimensioni di un allevamento non permettono, da sole, di stabilire se gli animali vivano in condizioni migliori o peggiori.</p>
<p>È quindi l&#8217;equilibrio tra i diversi parametri a fare la differenza. Ridurre un tema così articolato alla contrapposizione tra “grande” e “piccolo”, oppure tra “più” e “meno” spazio, rischia di restituire una fotografia parziale.</p>
<p><strong>Prevenire prima di curare</strong></p>
<p>Un altro elemento centrale è la prevenzione sanitaria. Programmi vaccinali, controlli veterinari, misure di biosicurezza e monitoraggi continui hanno l&#8217;obiettivo di ridurre il rischio che le malattie si sviluppino e si diffondano.</p>
<p>Anche la progettazione degli ambienti contribuisce al risultato: pavimentazioni e lettiere adeguate, aree di riposo, disponibilità delle risorse e organizzazione degli spazi devono rispondere alle esigenze degli animali e consentire una gestione efficace. In questo senso, il benessere non coincide con un singolo intervento, ma nasce da una gestione quotidiana fatta di prevenzione, osservazione e capacità di intervenire tempestivamente.</p>
<p><strong>Controllare, verificare, migliorare</strong></p>
<p>Parlare di benessere animale non significa sostenere che non esistano criticità. Al contrario, significa dotarsi di strumenti che permettano di individuarle, verificarle e affrontarle. È qui che assumono importanza controlli, standard e sistemi di certificazione, insieme all&#8217;attività di veterinari, autorità pubbliche e organismi preposti alla verifica. Il benessere animale diventa così un percorso misurabile e sottoposto a valutazione, non un principio affidato esclusivamente alla sensibilità individuale.</p>
<p><strong>Un percorso di miglioramento continuo</strong></p>
<p>Superare i luoghi comuni significa quindi cambiare prospettiva. Il benessere animale non è un&#8217;immagine ideale dell&#8217;allevamento, né può essere raccontato attraverso una singola caratteristica. È il risultato dell&#8217;incontro tra conoscenze etologiche, ricerca scientifica, innovazione tecnologica, prevenzione sanitaria, competenze degli operatori e controlli.</p>
<p>Ed è soprattutto un processo che continua a evolvere. Nuove conoscenze e nuovi strumenti consentono di osservare sempre meglio gli animali e di intervenire in modo più tempestivo e preciso. <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5407/qualita-e-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Perché garantire il loro benessere significa prima di tutto conoscerne le esigenze</strong></a> e trasformarle in pratiche concrete, verificabili e in costante miglioramento.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.carnisostenibili.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carni Sostenibili</strong></a></p>
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		<title>Antibiotici e benessere animale: Italia esempio virtuoso</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 15:59:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Vediamo come il reale consumo di antibiotici è inferiore a quello calcolato dalle istituzioni sanitarie europee. Grazie a un sistema zootecnico all’avanguardia e dell’eccellenza dei nostri servizi veterinari, gli allevamenti avicoli italiani sono prossimi a raggiungere anticipatamente gli obiettivi del Green Deal e del Farm to Fork. Dati alla mano: pollo italiano privo di antibiotici &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/5689/antibiotici-3/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Antibiotici e benessere animale: Italia esempio virtuoso"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vediamo come il reale consumo di antibiotici è inferiore a quello calcolato dalle istituzioni sanitarie europee.</strong></p>
<p>Grazie a un sistema zootecnico all’avanguardia e dell’eccellenza dei nostri servizi veterinari, gli allevamenti avicoli italiani sono prossimi a raggiungere anticipatamente gli obiettivi del Green Deal e del Farm to Fork.</p>
<p><strong>Dati alla mano: pollo italiano privo di antibiotici critici</strong>. In medicina veterinaria il consumo di antibiotici è in costante riduzione in tutti gli allevamenti europei. Sorprende tuttavia apprendere che l’Italia ha fatto assai meglio degli allevamenti europei: a causa di una valutazione non corretta di alcuni parametri di base, agli allevamenti italiani è stato attribuito un consumo di antibiotici superiore del 22% rispetto alla realtà. A mettere in chiaro la situazione è il documento del nostro Ministero della Salute che ha divulgato i risultati del “Rapporto sulle vendite e sull’uso di antimicrobici negli animali”, dal quale emerge che gli allevamenti avicoli italiani fanno un uso definito “prudente” e comunque sempre mirato e mai generalizzato. Praticamente assente l’impiego di antibiotici catalogati come “critici” in quanto riservati all’impiego nelle persone. Un’attenzione doverosa, mirata a ridurre il progredire dei fenomeni di antibiotico-resistenza nell’uomo, che minacciano già oggi di rendere scarsamente efficaci questi preziosi farmaci, veri e propri “salva vita”. Un’annotazione nei riguardi di alcune molecole fra le più utilizzate, come l’amoxicillina, da sola o in associazione. Si tratta di un antibiotico a largo spettro, impiegato in numerose patologie, sia in campo veterinario sia in medicina umana. Il consumo nelle persone, per quantità assunte in proporzione al peso, è ben quattro volte più alto rispetto all’impiego negli animali.</p>
<p><strong>Farm to Fork: il traguardo della <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5558/antibiotici-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">filiera avicola italiana</a>.</strong> In campo veterinario i miglioramenti si susseguono di anno in anno, raggiungendo risultati importanti. Circa il 23% di antibiotici in meno rispetto al 2020, dato che supera il 52% se si risale al 2016 e che raggiunge quota meno 66,7% rispetto al 2010. Con questi valori il settore veterinario e il mondo degli allevamenti hanno risposto in modo eccellente alla sfida lanciata dal progetto europeo Green Deal e dalla strategia Farm to Fork. Sembrava irraggiungibile la meta di una riduzione del 50% delle vendite complessive di antibiotici per gli animali entro il 2030, invece siamo già prossimi al traguardo. Rispetto al 2018, che rappresenta l’anno di riferimento, si è già raggiunto l’85% del target necessario per conseguire l’obiettivo. Al traguardo finale si arriverà senza sforzo e con tutta probabilità in anticipo. L’Italia è fra i pochi nell’Unione Europea ad aver fornito i dati completi di utilizzo degli antibiotici per tutte le specie: un risultato ottenuto anche grazie alla progressiva informatizzazione dell’intera filiera del farmaco veterinario. Capisaldi di questo percorso sono l’introduzione della ricetta elettronica veterinaria, il sistema di categorizzazione degli allevamenti in Classyfarm e una puntigliosa e dettagliata Anagrafe Zootecnica, sotto il controllo del Ministero della Salute. E i risultati confermano l’efficienza del sistema veterinario italiano e la professionalità del mondo zootecnico.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.carnisostenibili.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carni Sostenibili</strong></a></p>
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		<title>Qualità, benessere e sicurezza nella filiera avicola. Lo confermano i dati</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 12:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La carne sulle tavole degli italiani è sinonimo di qualità e sicurezza. Vediamo perchè. Al lavoro per darci queste garanzie di qualità sono migliaia di professionisti incaricati di ispezionare, controllare e analizzare ogni dettaglio, dal mangime che entra in allevamento sino alla fettina sul banco di vendita o sul tavolo del ristorante. A guidarne le &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/5407/qualita-e-sicurezza/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Qualità, benessere e sicurezza nella filiera avicola. Lo confermano i dati"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La carne sulle tavole degli italiani è sinonimo di qualità e sicurezza. Vediamo perchè.</strong></p>
<p>Al lavoro per darci queste garanzie di qualità sono migliaia di professionisti incaricati di ispezionare, controllare e analizzare ogni dettaglio, dal mangime che entra in allevamento sino alla fettina sul banco di vendita o sul tavolo del ristorante. A guidarne le fila i dicasteri della salute, dell’agricoltura, dell’ambiente, vari corpi di polizia, l’Agenzia delle Dogane e gli enti locali. Vi diamo qualche aggiornamento sulla situazione molto positiva delle filiere agroalimentari e, in particolare, quella della filiera avicola a seguito dei risultati del Piano di Controllo Nazionale Pluriennale.</p>
<p><strong>Molti controlli e risultati ottimali</strong>. È un lavoro ciclopico i cui risultati sono riassunti nel PCNP, acronimo di Piano di Controllo Nazionale Pluriennale, quello diffuso in questi giorni. Più di 142mila i controlli ufficiali sugli operatori, oltre 284mila quelli sugli stabilimenti registrati, in entrambi i casi un numero superiore rispetto agli anni precedenti. Alle ispezioni hanno fatto seguito poco meno di 47mila controlli di laboratorio, con analisi analitiche e microbiologiche. Poche le irregolarità, appena lo 0,33%. Nessuna filiera è stata trascurata o esclusa: i controlli hanno riguardato tutti, dalle produzioni a denominazione di origine a quelle biologiche. Poi i prodotti di importazione e anche quelli destinati all’export. E i risultati complessivi sono molto soddisfacenti. Entrando nel dettaglio, i controlli si sono estesi a tutti gli operatori della <a href="https://www.vivailpollo.it/pollopedia/5308/benessere-animale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>filiera avicola</strong></a> e a oltre la metà di quelli che operano nelle carni bovine e suine. Eccellenti i riscontri, nessuna sanzione giudiziaria e solo poche irregolarità passibili di multa. Nel solco della filosofia One Health, concetto di salute circolare che accomuna ambiente, persone e animali sotto il profilo sanitario, il Piano Controlli ha preso in considerazione anche le patologie animali che possono avere un significato per la salute collettiva. Tutte le malattie degli animali che possono rappresentare un rischio sono monitorate e tenute sotto controllo. Per molte l’Italia vanta l’attribuzione di nazione indenne o a basso rischio: merito dell’operato dei servizi veterinari italiani, fra i più efficienti in Europa. Anche il monitoraggio del benessere animale è rientrato fra gli obiettivi delle verifiche e i risultati sono soddisfacenti. Poche le situazioni fuori norma, per lo più legate alle caratteristiche strutturali degli allevamenti. Complesso e costoso risolverle e richiedono tempo, ma si registrano tuttavia miglioramenti. Controlli estesi al trasporto e alla macellazione, con sensibile riduzione delle irregolarità rispetto agli anni precedenti.</p>
<p><strong>Un focus su mangimi e farmaci</strong>. Le attività di controllo si sono estese ai farmaci veterinari, dalla produzione al loro impiego in allevamento. Anche in questo caso controlli serrati, che hanno richiesto circa mezzo milione di analisi per verificare negli animali e nei loro prodotti la presenza di sostanze indesiderate, illegali o al di sopra dei limiti consentiti. Indagini che hanno riguardato tutti, dai bovini ai pesci, dal pollame al miele. Risultati irregolari? Appena 49, lo 0,01% sul totale delle analisi. Nel caso del pollame, poi, si scende a zero. Non potevano mancare i mangimi dall’elenco dei controlli da inserire nel “Piano Controlli”. Due come sempre i pilastri di azione, quello ispettivo nelle aziende di produzione e quello di analisi di laboratorio dei campioni di mangime. Più di ottomila le attività ispezionate con la raccolta di quasi diecimila campioni da analizzare, quasi nessuna “non conformità” nei risultati. Il quadro complessivo conferma dunque le garanzie di sicurezza e salubrità che i prodotti di origine animale possono vantare, sia per l’efficienza e la profondità dei controlli, sia per gli esiti degli stessi. Controlli, è opportuno ricordare, che si estendono a tutti gli alimenti, anche quelli di origine vegetale, prendendo in considerazione in questo caso altri fattori, come la presenza di residui di pesticidi e sostanze contaminanti. Per alcuni di essi le verifiche hanno fatto emergere qualche nota dolente, ma con miglioramenti importanti rispetto al passato. Ma va ribadito che l’estesa e accurata presenza di controlli in tutte le filiere alimentari rappresenta motivo di garanzia di qualità per ogni cibo che si porta in tavola.</p>
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		<title>L&#8217;ABC del benessere animale nella filiera avicola, i perché di un binomio imprescindibile</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Aug 2024 10:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>C’è molta richiesta per un miglioramento del benessere animale: la consapevolezza degli europei riguardo alle pratiche di benessere degli animali negli allevamenti è crescente. Ma da un recente sondaggio è emerso che, nonostante un chiaro interesse per la filiera e gli allevamenti, la maggior parte dei consumatori non sa abbastanza sulle pratiche di benessere degli &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/pollopedia/5308/benessere-animale/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "L&#8217;ABC del benessere animale nella filiera avicola, i perché di un binomio imprescindibile"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>C’è molta richiesta per un miglioramento del benessere animale: la consapevolezza degli europei riguardo alle pratiche di benessere degli animali negli allevamenti è crescente. </strong></p>
<p>Ma da un recente sondaggio è emerso che, nonostante un chiaro interesse <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/3299/tecnologia-degli-allevamenti-di-pollo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>per la filiera e gli allevamenti</strong></a>, la maggior parte dei consumatori non sa abbastanza sulle pratiche di benessere degli animali nel proprio Paese. Vediamo assieme di approfondire un argomento che sta particolarmente a cuore alla nostra salute.</p>
<p><strong>Benessere animale, tutele europee.</strong> La Commissione Europea dà priorità al benessere degli animali, mettendo in atto varie norme negli ultimi cinquant’anni, revisionandole quando necessario, e migliorando gradualmente la vita degli animali in allevamento. L’Unione europea a proposito dispone di un quadro legislativo sul benessere degli animali, che protegge gli animali allevati per la produzione di cibo, lana o pellicce. Inoltre, la Commissione Europea sta attualmente rivedendo la legislazione sul benessere animale per allinearla alle più recenti evidenze scientifiche. Questa revisione mira ad ampliare la portata della legislazione UE sul benessere degli animali per facilitarne l’applicazione e, in definitiva, per garantire un livello più elevato di benessere. È riconosciuto che l’UE vanta livelli di benessere animale tra i più alti al mondo, quindi cosa c’è dietro le opinioni negative dei cittadini europei sul benessere degli animali? Se si osservano i dettagli, questi stessi sondaggi secondo cui le persone chiedono standard di benessere sempre più elevati mostrano anche molto spesso che le persone hanno pochissima conoscenza di ciò che viene fatto attualmente nel settore dell’allevamento. Non è tutto: nonostante le richieste di pratiche più “etiche” e le persone che sostengono che pagherebbero di più, quando si tratta di fare acquisti, le persone continuano a optare per l’opzione più economica. Lo conferma anche il progetto <em>MeatQuality, </em>che indaga il legame tra qualità intrinseca della carne e pratiche di allevamento. Una delle indagini sta esaminando l’atteggiamento dei consumatori e mostra che non c’è allineamento tra le decisioni di acquisto e l’intenzione dichiarata di investire in un maggiore benessere degli animali.</p>
<p><strong>Etica VS scelte d’acquisto: manca coerenza.</strong> Quindi, se il benessere degli animali non è la preoccupazione principale quando le persone acquistano cibo, perché allora i sondaggi mostrano che le persone vogliono standard di benessere degli animali più elevati di quelli esistenti ora in Europa? Si tratta probabilmente di uno squilibrio nella copertura mediatica. Chi farebbe un report sugli agricoltori che investono centinaia di migliaia di euro nell’ammodernamento delle loro stalle, nell’arricchimento, nell’installazione di strumenti di monitoraggio digitale o nella formazione del personale? Eppure, quante segnalazioni riceviamo quando le cose vanno male o gli standard non vengono rispettati? I gruppi per il benessere degli animali continuano a denunciare la crisi del benessere degli animali nell’UE, facendo dichiarazioni radicali e sottolineando chiare violazioni delle norme in vigore. Ciò dimostra chiaramente che non hanno idea che una crisi possa avere un impatto sull’approvvigionamento alimentare. Se gli animali si trovassero generalmente in uno stato di “crisi del benessere”, produrremmo molto meno cibo di quanto produciamo oggi. Un animale può essere adeguatamente produttivo solo se è ben curato e, nell’UE, gli attuali livelli di produzione sono possibili grazie agli elevati standard di benessere degli animali, che sono tra i migliori al mondo.</p>
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		<title>L&#8217;importanza della vaccinazione per il benessere animale</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/in-salute/4997/vaccinazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Nov 2023 20:35:34 +0000</pubDate>
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		<guid isPermaLink="false">https://www.vivailpollo.it/?p=4997</guid>
		<description><![CDATA[<p>Fondamentale provvedere alla vaccinazione obbligatoria degli animali per portare a tavola un pollo di qualità e ridurre l’utilizzo degli antibiotici. Un piccolo gesto a favore del benessere animale per un grande risultato in termini di salute umana. Vaccinazione e sistema immunitario. La vaccinazione è la somministrazione di un vaccino che contiene un microrganismo o un &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/4997/vaccinazione/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "L&#8217;importanza della vaccinazione per il benessere animale"</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/4997/vaccinazione/">L&#8217;importanza della vaccinazione per il benessere animale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fondamentale provvedere alla vaccinazione obbligatoria degli animali per portare a tavola un pollo di qualità e ridurre l’utilizzo degli antibiotici. </strong></p>
<p>Un piccolo gesto a favore del <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4355/filiera-avicola-6/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">benessere animale</a> per un grande risultato in termini di salute umana.</p>
<p><strong>Vaccinazione e sistema immunitario</strong>. La vaccinazione è la somministrazione di un vaccino che contiene un microrganismo o un virus in uno stato indebolito, vivo o ucciso oppure proteine o tossine dal microrganismo stesso. La vaccinazione aiuta il sistema immunitario a sviluppare l’immunità dalle malattie, stimolando l’immunità adattativa del corpo, senza infettarlo con la malattia. I vaccini quindi aiutano a prevenire le malattie e funzionano meglio quando vengono vaccinati interi gruppi o popolazioni di animali. Quando viene vaccinata una percentuale sufficientemente elevata di una popolazione, l’immunità di gregge può aiutare a proteggere anche i non vaccinati. La protezione della salute animale attraverso la vaccinazione migliora il benessere degli animali e il mantenimento di un buon benessere garantisce che questi possano rispondere con successo alla vaccinazione. Le vaccinazioni rappresentano dunque un saggio investimento con enormi vantaggi, poiché i focolai di malattia sono spesso imprevedibili e hanno importanti implicazioni finanziarie per un’azienda agricola. I moderni vaccini con licenza sono soggetti a rigorosi standard di sicurezza e controllo di qualità e sono molto sicuri.</p>
<p><strong>Paola d’ordine: prevenzione</strong>. La vaccinazione resta il metodo più efficace per prevenire le malattie infettive. Negli animali, l’efficacia della vaccinazione è stata ampiamente studiata e verificata. Se un animale vaccinato entra in contatto con una malattia, il suo sistema immunitario la riconoscerà e produrrà immediatamente gli anticorpi di cui ha bisogno per combatterla. La vaccinazione promuove il benessere degli animali proteggendo la loro salute. Può essere utilizzata anche durante i focolai di malattia come una valida alternativa alla soppressione, evitando così i problemi di benessere che la macellazione di massa in azienda può causare. Anche nell’acquacoltura i progressi nella tecnologia di vaccinazione, nella diagnostica e nella nutrizione stanno contribuendo a sostenere la salute e il benessere dei pesci, riducendo la necessità di trattamenti antibiotici. I veterinari ritengono che un maggior impiego di vaccinazioni nel pollame e nel pesce di allevamento possa fare una reale differenza nel livello di malattia tra le popolazioni animali. E l’industria della salute animale sta sostenendo questo approccio di prevenzione attraverso la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie di vaccino, sia per le malattie esistenti che per quelle emergenti, oltre a sviluppare nuovi modi per somministrare vaccini per rendere la prevenzione delle malattie ancora più semplice e ridurre lo stress animale durante la somministrazione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.carnisostenibili.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carni Sostenibili</strong></a></p>
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		<title>Qualità e sicurezza, la filiera avicola 100% italiana raccontata in un minuto</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2022 15:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Scopriamo qualcosa in più sulla nostra filiera avicola italiana È uno dei cibi più amati, ma il pollo non è esente da pregiudizi difficili da sradicare. Fake news sul web, passaparola di persone non bene informate, dubbi e ombre che finiscono per confondere il consumatore. Fugare i dubbi leggendo l’etichetta trasparente. In fase di acquisto &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4526/filiera-avicola-8/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Qualità e sicurezza, la filiera avicola 100% italiana raccontata in un minuto"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scopriamo qualcosa in più sulla nostra filiera avicola italiana</strong></p>
<p>È uno dei cibi più amati, ma il pollo non è esente da pregiudizi difficili da sradicare. <a href="https://www.vivailpollo.it/category/fake-news/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Fake news</strong></a> sul web, passaparola di persone non bene informate, dubbi e ombre che finiscono per confondere il consumatore.</p>
<p><strong>Fugare i dubbi leggendo l’etichetta trasparente.</strong> In fase di acquisto dei prodotti avicoli è sempre possibile leggere l’etichetta, dove l’indicazione dell’origine – insieme a molte indicazioni utili sul prodotto &#8211; è divenuta obbligatoria. Proprio lì potete constatare che il pollo che consumiamo in Italia è Made in Italy 100%: la filiera avicola italiana, una tradizione d’eccellenza presente su tutto il territorio con oltre 18.500 allevamenti, è infatti completamente autosufficiente. Il disciplinare di Unaitalia, inoltre, conserva un suo valore nel rendere disponibili al consumatore una serie di informazioni volontarie attraverso un sistema trasparente, controllato da un ente terzo accreditato, il CSQA, che pianifica una serie di audit definiti in un Piano dei controlli anch’esso approvato dal MiPAAF. Una banca dati centralizzata accoglie tutti quegli elementi (il nome del prodotto, l’elenco degli ingredienti nel caso fossero molteplici, la quantità netta, la data di scadenza, il nome del produttore e il lotto di produzione) che permettono di tracciare in assoluta garanzia le carni che verranno immesse in commercio.</p>
<p><strong>Una normativa rigorosa: allevamenti a terra, zero ormoni e nessun residuo di antibiotico. </strong>Le gabbie non esistono più da più di 60 anni: polli e tacchini vengono allevati a terra all’interno di capannoni, dotati di sistemi di ventilazione controllata per il ricambio d’aria, parametri microclimatici e una normativa sulla densità di allevamento. Gli antibiotici, somministrati soltanto in presenza di patologie e sotto responsabilità e controllo veterinario, sono tracciati nel registro dei trattamenti obbligatorio per ogni allevamento, vidimato e periodicamente verificato dall’Autorità sanitaria competente. Negli allevamenti italiani inoltre viene sempre rispettato il tempo di sospensione, ovvero il tempo necessario affinché il farmaco sia smaltito prima che l’animale possa essere idoneo al consumo. Inoltre né gli ormoni né sostanze che stimolano la crescita delle masse muscolari vengono mai usati nel settore avicolo, il cui utilizzo è illegale e severamente proibito da leggi sia italiane che europee. Possiamo mangiare il pollo in totale sicurezza, con la consapevolezza che la filiera italiana 100% riesce a fornirci un prodotto finale di qualità.</p>
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		<title>Pollo italiano &#038; co: 5 cose che rendono i prodotti della filiera italiana buoni e sicuri</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 10:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[filiera avicola 100% italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Il pollo ruspante è più buono e nutriente di quello allevato in maniera convenzionale]]></category>
		<category><![CDATA[pollo 100% italiano]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La filiera avicola italiana, sinonimo di qualità e sicurezza Lo sapete che il pollo 100% italiano è un vero e proprio sigillo di garanzia perché la filiera avicola segue gli standard, in vigore nell’Unione Europea, tra i più rigorosi al mondo, incentrati sul continuo miglioramento delle condizioni di produzione in termini di conservazione delle risorse &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4479/filiera-3/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Pollo italiano &#038; co: 5 cose che rendono i prodotti della filiera italiana buoni e sicuri"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La filiera avicola italiana, sinonimo di qualità e sicurezza</strong></p>
<p>Lo sapete che il pollo 100% italiano è un vero e proprio sigillo di garanzia perché la filiera avicola segue gli standard, in vigore nell’Unione Europea, tra i più rigorosi al mondo, incentrati sul continuo miglioramento delle condizioni di produzione in termini di conservazione delle risorse e benessere degli animali? L’Unione Europea sta anche lavorando sullo sviluppo di una politica alimentare che proponga misure e obiettivi che coinvolgono l’intera filiera alimentare, dalla produzione al consumo, passando naturalmente per la distribuzione con l’obiettivo di rendere i sistemi alimentari europei più sostenibili di quanto lo siano oggi.</p>
<p><strong>Occhi vigile sul benessere animale</strong>. Non è tutto: le normative UE sulla salute degli animali stabiliscono che gli animali debbano essere nutriti con mangimi adatti alla loro specie ed età. Le autorità controllano regolarmente la produzione e lo stoccaggio delle materie prime utilizzate, costituite principalmente da alimenti vegetali, vitamine e integratori minerali. Si tratta di animali sani che vengono controllati giornalmente e se ne documentano i parametri rilevanti.</p>
<p><strong>MAI MAI MAI polli in batteria.</strong> È più di mezzo secolo che le <a href="https://www.vivailpollo.it/category/fake-news/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">batterie</a> sono state tassativamente abolite. In Italia e in tutta l’Unione Europea, i polli da carne sono allevati a terra, in idonei capannoni con parametri, come clima, illuminazione e densità di allevamento tali da consentire agli animali di muoversi liberamente ed eseguire i loro comportamenti naturali.</p>
<p><strong>Zero residui di antibiotici</strong>. Gli antibiotici sono somministrati esclusivamente in caso di necessità e sempre dietro prescrizione del veterinario. Non solo se ne fa largamente meno uso (-82% rispetto a dieci anni fa, ma se ne rispetta sempre il tempo di sospensione, ovvero il tempo necessario perché l’animale smaltisca il farmaco prima di essere avviato al consumo. I controlli periodici sulle carni, infatti, non ne hanno mai rilevato la presenza nei polli italiani.</p>
<p><strong>Ormoni <em>vade retro</em>.</strong> Mettiamocelo bene in testa una volta per tutte: nella filiera avicola italiana non si utilizzano mai gli ormoni semplicemente perché sono vietati dalle leggi italiane ed europee, come tutte le sostanze che stimolano la crescita degli animali. Oltretutto il loro utilizzo sarebbe totalmente inutile perché gli ormoni servono per la crescita dei mammiferi cosa che polli e tacchini non sono.</p>
<p><strong>Registro elettronico per la tracciabilità</strong>. Siamo in grado di conoscere per ogni animale la sua storia sanitaria con la puntuale informazione sull’impiego di ogni farmaco. Una sorta di “fascicolo sanitario zootecnico” che mette in chiaro chi, come e perché utilizza non solo gli antibiotici, ma qualunque farmaco destinato agli animali. Con l’introduzione della ricetta elettronica e del registro elettronico dei trattamenti si aumenta la trasparenza di allevatori e veterinari italiani affinché venga premiato dal consumatore attento il loro lavoro esemplare sulla filiera avicola.</p>
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		<title>Vocabolario della filiera avicola: sicurezza e qualità in quattro parole chiave</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2021 14:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[pollo 100% italiano]]></category>
		<category><![CDATA[tempo di sospensione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>From farm to fork, tempo di sospensione, 0 residui di antibiotici, benessere animale, facciamo chiarezza sulle parole chiave che raccontano la filiera avicola 100% italiana e gli standard di sicurezza europei La filiera avicola 100% italiana si impegna da sempre s’impegna a trovare e adottare soluzioni all’avanguardia, al fine di offrire al consumatore un prodotto di &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4005/filiera-avicola-4/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Vocabolario della filiera avicola: sicurezza e qualità in quattro parole chiave"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>From farm to fork, tempo di sospensione, 0 residui di antibiotici, benessere animale, facciamo chiarezza sulle parole chiave che raccontano la filiera avicola 100% italiana e gli standard di sicurezza europei</strong></p>
<p>La filiera avicola 100% italiana si impegna da sempre s’impegna a trovare e adottare soluzioni all’avanguardia, al fine di offrire al consumatore un prodotto di qualità. Inoltre la filiera avicola segue gli attuali standard in vigore per le carni avicole nell’<a href="https://it.eu-poultry.eu/benessere-sostenibilita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Unione Europea</strong></a>, tra i più rigorosi al mondo, incentrati sul continuo miglioramento delle condizioni di produzione in termini di conservazione delle risorse e benessere degli animali.</p>
<p><strong>From farm to fork – </strong>È il nome della strategia, dal produttore al consumatore, per guidare la transizione verso un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente. È la prima volta che l’Unione europea cerca di progettare una politica alimentare che proponga misure e obiettivi che coinvolgono l’intera filiera alimentare, dalla produzione al consumo, passando naturalmente per la distribuzione. L’obiettivo di fondo è rendere i sistemi alimentari europei più sostenibili di quanto lo siano oggi. Ogni Stato membro dell’Ue dovrà seguirla, adottando norme a livello nazionale che consentano di contribuire a raggiungere gli obiettivi stabiliti dell’Ue. I Paesi membri godranno di eventuali misure di sostegno aggiuntive nel corso dell’implementazione della strategia.</p>
<p><strong>Tempo di sospensione e zero residui di antibiotici &#8211;  </strong>Le carni avicole che portiamo in tavola non contengono antibiotici. Gli antibiotici vengono utilizzati solo in caso di necessità e sempre dietro prescrizione del veterinario. Inoltre dal 2011 ad oggi il loro utilizzo è diminuito dell&#8217;82% e, quando vengono utilizzati, gli allevatori italiani rispettano sempre il tempo di sospensione, ovvero il tempo necessario perché l’animale smaltisca il farmaco prima di essere avviato al consumo. Un rispetto confermato anche dai risultati costantemente negativi dei controlli effettuati periodicamente dalle autorità sanitarie.  Un altro discorso è quello legato agli ormoni, mai utilizzati nella filiera avicola perchè vietati dalle leggi italiane ed europee, come tutte le sostanze che stimolano la crescita degli animali. Inoltre, il loro utilizzo sarebbe totalmente inutile in quanto gli ormoni sarebbero utili solo per la crescita dei mammiferi e, ovviamente, polli e tacchini non lo sono.</p>
<p><strong>Benessere animale &#8211; </strong>Per gli allevatori, il benessere dei loro animali è la priorità assoluta: gli animali vengono ispezionati almeno due volte al giorno e vengono documentati tutti i parametri rilevanti. Cura responsabile, conoscenza approfondita e lunga esperienza sono fondamentali garanzie per assicurare il <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/3480/filiera-avicola/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>benessere degli animali</strong></a>.<strong>  </strong>Nell’Unione europea, i polli da carne sono allevati a terra, in idonei capannoni con parametri (clima, illuminazione, densità di allevamento) tali da consentire agli animali di muoversi liberamente ed eseguire i loro comportamenti naturali. Le normative UE sulla salute degli animali stabiliscono che gli animali debbano essere nutriti con mangimi adatti alla loro specie ed età. Il mangime è costituito principalmente da alimenti vegetali come grano, mais, soia con vitamine e integratori minerali che migliorano la qualità dell’alimentazione e quindi la salute e il benessere degli animali. Le autorità controllano regolarmente la produzione e lo stoccaggio delle materie prime utilizzate.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/4005/filiera-avicola-4/">Vocabolario della filiera avicola: sicurezza e qualità in quattro parole chiave</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.vivailpollo.it">Viva il Pollo</a>.</p>
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		<title>Allevamenti di pollo italiani: al via l’iniziativa #ParlanogliAvicoltori</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2435/allevamenti-pollo-italiani-al-via-liniziativa-parlanogliavicoltori/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jul 2018 14:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminINC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il viaggio del pollo]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento avicolo]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[UNAITALIA]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sei storie di avicoltura italiana per raccontare un’eccellenza del Made in Italy Gli italiani amano il pollo. Lo conferma un’indagine Ipsos/Unaitalia secondo cui nel nostro paese le carni bianche rappresentano la principale fonte di proteine (54% degli italiani); la ricerca conferma anche una fiducia crescente dei consumatori verso un settore virtuoso che, tra le altre &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/il-viaggio-del-pollo/2435/allevamenti-pollo-italiani-al-via-liniziativa-parlanogliavicoltori/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Allevamenti di pollo italiani: al via l’iniziativa #ParlanogliAvicoltori"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Sei storie di avicoltura italiana per raccontare un’eccellenza del Made in Italy</em></strong></p>
<p><strong>Gli italiani amano il pollo</strong>. Lo conferma un’indagine Ipsos/Unaitalia secondo cui nel nostro paese le carni bianche rappresentano la principale fonte di proteine (54% degli italiani); la ricerca conferma anche una fiducia crescente dei consumatori verso un settore virtuoso che, tra le altre cose, ha ridotto del 63% l’utilizzo degli antibiotici negli allevamenti dal 2015.</p>
<p><strong>Allevamenti di pollo, un’eccellenza Made in Italy</strong> &#8211; Con 38.500 addetti e 18.000 allevamenti, la filiera avicola rappresenta infatti un’eccellenza della zootecnia nazionale, l’unico settore autosufficiente e interamente Made in Italy. Ma la zootecnia non è fatta solo di numeri, ma di persone. Appassionate e preparate, come gli allevatori, i veri protagonisti di questo settore. Una professione che negli ultimi decenni si è evoluta in modo rilevante e, oltre a competenze legate al mondo animale, richiede anche una solida conoscenza tecnologica. Ecco perché abbiamo sentito l’esigenza di raccontare da vicino gli avicoltori, vero motore propulsivo del settore avicolo.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1550134.jpg"><img class="alignnone wp-image-2439 size-large" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1550134-1024x768.jpg" alt="" width="840" height="630" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1550134-1024x768.jpg 1024w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1550134-300x225.jpg 300w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1550134-768x576.jpg 768w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1550134-1200x900.jpg 1200w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px" /></a></p>
<p><strong>#ParlanogliAvicoltori </strong>– Per raccontare il settore avicolo da vicino  <a href="http://www.unaitalia.com/">Unaitalia</a>, l’associazione di categoria che tutela e promuove le filiere agroalimentari italiane delle carni e delle uova, ha scelto di raccontare la storia di sei avicoltori, sei profili professionali e umani molto diversi tra loro ma accomunati dalla stessa passione, orgoglio e impegno per il loro lavoro.</p>
<p>Dall’allevatore con oltre 40 anni di esperienza che ha conservato lo stesso entusiasmo degli esordi, alla giovane mamma che si divide tra l’allevamento e le proprie figlie, fino all’ingegnere elettronico che ha deciso di mettere la propria competenza al servizio del benessere animale, conosceremo la loro storia, la loro esperienza, la loro vita attraverso sei video interviste. Testimonianze autentiche e genuine di una professione bellissima e ancora poco conosciuta.</p>
<p><a href="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1540856.jpg"><img class="alignnone wp-image-2440 size-large" src="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1540856-1024x768.jpg" alt="" width="840" height="630" srcset="https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1540856-1024x768.jpg 1024w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1540856-300x225.jpg 300w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1540856-768x576.jpg 768w, https://www.vivailpollo.it/wp-content/uploads/2018/07/P1540856-1200x900.jpg 1200w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px" /></a></p>
<p>Aprendo le porte dei loro allevamenti, infatti, gli avicoltori ci hanno fatto entrare nel loro mondo, fatto di dedizione, di amore per gli animali, di continui e rigorosi controlli e di una rigida osservanza delle normative, che permettono al settore di continuare a crescere nel rispetto dell’ambiente e degli animali, con la certezza di portare sulle tavole dei consumatori un prodotto sicuro, sano e buono.</p>
<p><strong>Guarda la prima intervista a Giuseppe Ciarciello, 48 anni di Foggia e continua a seguirci per conoscere le altre storie di buona avicoltura italiana </strong>#ParlanogliAvicoltori</p>
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