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	<title>pollo colesterolo alto &#8211; Viva il Pollo</title>
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	<description>Ricette e curiosità dal mondo del pollo</description>
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	<title>pollo colesterolo alto &#8211; Viva il Pollo</title>
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		<title>Più equilibrio, meno estremismi: l&#8217;importanza di una dieta completa</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 07:18:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Perché una dieta equilibrata si costruisce con la complementarità degli alimenti e non con sostituzioni o eccessi. Integratori e dieta equilibrata. Negli ultimi anni, gli integratori alimentari sono diventati protagonisti del mercato della salute e del benessere. Proteine in polvere, aminoacidi, vitamine, ferro, collagene, creatina, omega 3: nella maggior parte dei casi si tratta più &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5795/dieta-3/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Più equilibrio, meno estremismi: l&#8217;importanza di una dieta completa"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perché una dieta equilibrata si costruisce con la complementarità degli alimenti e non con sostituzioni o eccessi.</strong></p>
<p><strong>Integratori e dieta equilibrata.</strong> Negli ultimi anni, gli integratori alimentari sono diventati protagonisti del mercato della salute e del benessere. Proteine in polvere, aminoacidi, vitamine, ferro, collagene, creatina, <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5260/pollo-13/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">omega 3</a>: nella maggior parte dei casi si tratta più di un abuso o di una scelta dettata dalla convinzione che possa prevenire eventuali carenze, soprattutto quando si è consapevoli di non seguire un’alimentazione particolarmente equilibrata. Nella <a href="https://www.vivailpollo.it/tag/dieta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dieta</a> vegetale, gli integratori vengono spesso presentati come strumenti capaci di sostituire i nutrienti presenti nella carne e negli alimenti di origine animale, dando vita a un modello alimentare basato su supplementi e prodotti formulati. Ma <strong>gli integratori possono sostituire la carne dal punto di vista nutrizionale?</strong> La risposta è <strong>no</strong>.</p>
<p><strong>Integratori VS carne</strong>. Un integratore nasce per integrare, non per sostituire un alimento completo. La <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5745/salute-cognitiva/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>carne offre nutrienti altamente biodisponibili</strong></a> dentro una matrice complessa che favorisce assorbimento e sinergie metaboliche. La nutrizione non può essere ridotta a capsule, polveri o nutrienti isolati: contano qualità, biodisponibilità, contesto alimentare e valore culturale del cibo. La carne è tra gli alimenti a maggiore densità nutrizionale, in quanto apporta simultaneamente numerosi nutrienti essenziali in forme altamente biodisponibili, che l’organismo umano può utilizzare in modo efficiente. Tutti questi nutrienti non agiscono isolatamente, ma all’interno della struttura alimentare complessa in cui biodisponibilità, assorbimento e sinergia metabolica risultano migliori rispetto all’assunzione di singoli nutrienti tramite integratori. Un integratore, infatti, contiene generalmente uno o pochi nutrienti isolati e concentrati: una differenza sostanziale rispetto a un alimento completo. Per questo, anche cercando di replicare il profilo nutrizionale della carne attraverso supplementi e prodotti formulati, non si riuscirà mai a riprodurne completamente la complessità biologica e nutrizionale.</p>
<p><strong>Integratori: a volte utili, non sostitutivi</strong>. Dunque gli integratori non sono inutili, in molte situazioni risultano fondamentali per prevenire o correggere carenze, ma questo non equivale a sostituire un alimento: un integratore non è in grado di replicare la complessità biologica di una matrice alimentare come quella della carne. L’idea che la nutrizione possa essere ridotta a capsule, polveri e nutrienti isolati, non corrisponde a quello che avviene nella realtà della fisiologia umana. Per questo motivo, nonostante il boom degli integratori e degli alimenti fortificati, le principali linee guida internazionali continuano a raccomandare di ottenere la maggior parte dei nutrienti attraverso alimenti veri, variati e poco processati. Gli integratori rappresentano uno strumento utile quando necessario, ma non possono sostituire la complessità nutrizionale di un alimento completo. La carne è una struttura biologica complessa nella quale nutrienti, composti bioattivi e microbiota interagiscono in modi che la scienza sta ancora cercando di comprendere pienamente. Ridurre il cibo a una lista di nutrienti significa ignorare gran parte della sua reale funzione biologica. Anche perché, al di là degli aspetti strettamente nutrizionali, il cibo possiede un valore culturale, sociale e gastronomico che nessuna compressa potrà mai sostituire.</p>
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		<title>Salute cognitiva e alimentazione, il contributo delle proteine animali</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 17:13:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sempre più evidenze mostrano il ruolo importante della carne e dei cibi animali per la salute cognitiva e ridurre il rischio di Alzheimer e demenza. Il ruolo fondamentale della carne. Negli ultimi anni, un numero crescente di evidenze scientifiche sta riportando al centro del dibattito il ruolo della carne e degli alimenti di origine animale &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5745/salute-cognitiva/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Salute cognitiva e alimentazione, il contributo delle proteine animali"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sempre più evidenze mostrano il ruolo importante della carne e dei cibi animali per la salute cognitiva e ridurre il rischio di Alzheimer e demenza.</strong></p>
<p><strong>Il ruolo fondamentale della carne</strong>. Negli ultimi anni, un numero crescente di evidenze scientifiche sta riportando al centro del dibattito il ruolo della carne e degli alimenti di origine animale nella salute del cervello. Studi internazionali recenti rafforzano questa prospettiva, offrendo un quadro più articolato e meno ideologico: la relazione tra consumo di carne e salute cognitiva non solo non è negativa, ma in molti casi appare chiaramente favorevole. In particolare, emerge come un adeguato apporto di carne possa contribuire a sostenere le funzioni cognitive nel tempo, associandosi a un minor rischio di declino cognitivo, Alzheimer e altre forme di demenza. Le evidenze paleoantropologiche indicano che <strong><a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5735/alternative-vegetali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l’introduzione di carne nella dieta</a></strong> ha rappresentato un passaggio cruciale per lo sviluppo della specie umana. Grazie alla maggiore digeribilità e densità nutrizionale, ha reso disponibili in modo efficiente amminoacidi essenziali, ferro eme, vitamina B12 e zinco, contribuendo a processi fondamentali come l’aumento del volume cerebrale, lo sviluppo del linguaggio e la capacità di cooperazione sociale.</p>
<p><strong>Consumo di carne contro il declino cognitivo</strong>. Le evidenze scientifiche più recenti invitano quindi a superare una visione semplicistica secondo cui ridurre o eliminare la carne rappresenti sempre e comunque una scelta salutare. La realtà appare più complessa: le risposte individuali variano e le diete vegetali non sono automaticamente sinonimo di equilibrio o di maggior salute. Quando si parla di salute del cervello, un organo ad altissima richiesta energetica e nutrizionale, la disponibilità di nutrienti chiave diventa un fattore determinante. La carne può essere considerata un alimento strategico non solo per la prevenzione del declino cognitivo, ma anche per il mantenimento della funzione neurologica e il supporto nelle fasi di invecchiamento. In un’epoca in cui si parla sempre più di sostenibilità, è importante includere anche la sostenibilità nutrizionale e funzionale. E in questo equilibrio, la carne può avere un valore tutt’altro che marginale.</p>
<p><strong>Alternative vegetali non all’altezza</strong>. Le proteine animali continuano a svolgere un ruolo centrale nella nutrizione umana. Non solo per la loro qualità e biodisponibilità, ma anche per il loro contributo storico, biologico e funzionale: un elemento chiave per comprendere, ancora oggi, il rapporto tra alimentazione, salute e sviluppo umano. Il confronto con le proteine vegetali evidenzia ulteriori differenze rilevanti. Le proteine animali contengono tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni e presentano un’elevata digeribilità. Quelle vegetali, pur importanti, possono risultare meno complete e meno assimilabili, richiedendo combinazioni alimentari più attente per soddisfare i fabbisogni nutrizionali.</p>
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		<title>Piramide alimentare USA, non solo critiche</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/5727/piramide-alimentare-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 16:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Nuova piramide alimentare USA: cosa cambia davvero e quali spunti per l’Italia Le nuove linee guida alimentari degli Stati Uniti (Dietary Guidelines for Americans 2025-2030) hanno riacceso il dibattito internazionale sulla nutrizione. La nuova rappresentazione grafica della piramide alimentare ha suscitato molte discussioni tra nutrizionisti, ricercatori e operatori del settore. Da un lato emergono critiche &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/tutti-pazzi-per-il-pollo/5727/piramide-alimentare-2/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Piramide alimentare USA, non solo critiche"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nuova piramide alimentare USA: cosa cambia davvero e quali spunti per l’Italia</strong></p>
<p>Le nuove <strong><a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5714/piramide-alimentare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">linee guida alimentari </a>degli Stati Uniti (<a href="https://www.dietaryguidelines.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dietary Guidelines for Americans 2025-2030</a>)</strong> hanno riacceso il dibattito internazionale sulla nutrizione. La nuova rappresentazione grafica della piramide alimentare ha suscitato molte discussioni tra nutrizionisti, ricercatori e operatori del settore.</p>
<p>Da un lato emergono <strong>critiche scientifiche e comunicative</strong>, dall’altro alcuni elementi potrebbero offrire <strong>spunti utili anche per il modello alimentare italiano</strong>. Ma cosa cambia davvero? E quanto queste indicazioni possono essere applicabili nel contesto europeo?</p>
<p><strong>Le nuove linee guida alimentari USA: un cambio di comunicazione più che di sostanza</strong></p>
<p>Le linee guida alimentari americane nascono con l’obiettivo di migliorare le abitudini nutrizionali della popolazione statunitense, storicamente caratterizzate da un elevato consumo di <strong>alimenti ultra-processati, zuccheri aggiunti e cibi pronti</strong>.</p>
<p>La nuova piramide punta a promuovere soprattutto:</p>
<ul>
<li>alimenti <strong>poco trasformati</strong></li>
<li>maggiore attenzione alla <strong>qualità delle proteine</strong></li>
<li>riduzione di <strong>zuccheri e prodotti industriali</strong></li>
</ul>
<p>Il messaggio centrale è chiaro: privilegiare il <strong>“real food”</strong>, cioè alimenti semplici e con pochi ingredienti.</p>
<p>Tuttavia, secondo molti esperti, il cambiamento è soprattutto <strong>grafico e comunicativo</strong>, mentre gran parte delle raccomandazioni nutrizionali erano già presenti nelle versioni precedenti delle linee guida.</p>
<p><strong>I punti più discussi della nuova piramide alimentare</strong></p>
<p>Nonostante l’intento di semplificare il messaggio nutrizionale, alcuni elementi della nuova piramide americana hanno generato diverse perplessità.</p>
<ol>
<li><strong> Il ruolo delle proteine animali</strong></li>
</ol>
<p>Uno degli aspetti più controversi riguarda la <strong>maggiore centralità delle proteine animali</strong> rispetto ad altri modelli alimentari, come quello mediterraneo.</p>
<p>Nella rappresentazione grafica della piramide:</p>
<ul>
<li>carne</li>
<li>latticini</li>
<li>altre fonti animali</li>
</ul>
<p>appaiono più rilevanti rispetto ai <strong>cereali integrali</strong>, che tradizionalmente costituiscono una base importante della dieta mediterranea.</p>
<p>Questa scelta ha alimentato il dibattito scientifico su quale debba essere il corretto equilibrio tra <strong>proteine animali e vegetali</strong>.</p>
<ol start="2">
<li><strong> La gestione dei grassi alimentari</strong></li>
</ol>
<p>Un altro punto critico riguarda il trattamento dei <strong>grassi da condimento</strong>.</p>
<p>In alcune rappresentazioni della piramide compaiono insieme:</p>
<ul>
<li>olio extravergine di oliva</li>
<li>burro</li>
<li>grassi animali</li>
</ul>
<p>Questo accostamento è stato contestato perché <strong>non distingue chiaramente la qualità nutrizionale dei diversi grassi</strong>, soprattutto considerando che le stesse linee guida raccomandano di limitare i grassi saturi al <strong>10% dell’apporto calorico giornaliero</strong>.</p>
<ol start="3">
<li><strong> Il nodo della sostenibilità</strong></li>
</ol>
<p>Un altro elemento spesso citato nelle critiche riguarda la <strong>scarsa attenzione agli aspetti ambientali</strong>.</p>
<p>A differenza del modello mediterraneo più recente, che integra temi come:</p>
<ul>
<li>sostenibilità ambientale</li>
<li>biodiversità</li>
<li>riduzione degli sprechi alimentari</li>
</ul>
<p>la piramide americana appare più focalizzata sugli aspetti nutrizionali individuali.</p>
<p><strong>I punti positivi della nuova piramide USA</strong></p>
<p>Nonostante le critiche, alcune indicazioni delle linee guida statunitensi sono considerate <strong>condivisibili anche nel contesto europeo</strong>.</p>
<p><strong>Stop ai prodotti ultra-processati</strong></p>
<p>Uno degli aspetti più apprezzati è la posizione molto chiara contro:</p>
<ul>
<li>junk food</li>
<li>bevande zuccherate</li>
<li>snack ultra-processati</li>
</ul>
<p>Questi alimenti non compaiono nemmeno nella piramide, trasmettendo un messaggio netto: <strong>non dovrebbero far parte dell’alimentazione quotidiana</strong>.</p>
<p><strong>Più attenzione alla qualità delle proteine</strong></p>
<p>Le linee guida americane introducono anche indicazioni più dettagliate sul <strong>fabbisogno proteico</strong>, che possono risultare utili in alcune fasce della popolazione, ad esempio:</p>
<ul>
<li>anziani a rischio di perdita di massa muscolare</li>
<li>persone fisicamente attive</li>
<li>soggetti con fabbisogni nutrizionali specifici</li>
</ul>
<p><strong>Il confronto con la piramide alimentare mediterranea</strong></p>
<p>Il confronto con il modello mediterraneo evidenzia alcune differenze significative.</p>
<p>La <strong>piramide alimentare mediterranea</strong>, adottata anche in Italia, integra infatti diversi elementi che vanno oltre la semplice scelta dei cibi:</p>
<ul>
<li>attività fisica</li>
<li>convivialità e dimensione sociale del pasto</li>
<li>equilibrio calorico</li>
<li>sostenibilità ambientale</li>
</ul>
<p>In questo senso rappresenta <strong>un modello più ampio di stile di vita</strong>, non solo un elenco di alimenti consigliati.</p>
<p><strong>Cosa può imparare l’Italia dal modello americano</strong></p>
<p>Nonostante le differenze, alcune indicazioni delle linee guida USA possono offrire spunti utili anche per il contesto italiano:</p>
<ol>
<li><strong>Ridurre drasticamente i prodotti ultra-processati</strong></li>
<li>Promuovere il consumo di <strong>alimenti semplici e poco trasformati</strong></li>
<li>Migliorare la <strong>comunicazione nutrizionale</strong> per renderla più comprensibile ai cittadini</li>
</ol>
<p>In un panorama alimentare sempre più complesso, il vero obiettivo resta quello di trovare un equilibrio tra <strong>salute, sostenibilità e tradizione gastronomica</strong>.</p>
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		<title>Pollo alleato per la salute cardiometabolica e la prevenzione del diabete</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 15:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il pollo è una carne bianca apprezzata per la sua versatilità in cucina e per i suoi numerosi benefici sulla salute. In particolare nel supporto alla salute cardiometabolica e nella prevenzione del diabete di tipo 2. Profilo nutrizionale del pollo Il pollo offre un profilo nutrizionale di alto valore: &#8211; Proteine di alta qualità: fornisce &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5538/salute-4/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Pollo alleato per la salute cardiometabolica e la prevenzione del diabete"</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il pollo è una carne bianca apprezzata per la sua versatilità in cucina e per i suoi numerosi benefici sulla salute. </strong></p>
<p>In particolare nel supporto alla salute cardiometabolica e nella prevenzione del diabete di tipo 2.</p>
<p><strong>Profilo nutrizionale del pollo</strong></p>
<p>Il pollo offre un profilo nutrizionale di alto valore:<br />
&#8211; Proteine di alta qualità: fornisce circa 31 grammi di proteine per 100 grammi di carne, essenziali per la costruzione e il mantenimento della massa muscolare.<br />
&#8211; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5418/pollo-16/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Basso contenuto di grassi</strong></a>: il petto di pollo senza pelle contiene solo 3,6 grammi di grassi per 100 grammi, con una prevalenza di grassi monoinsaturi e polinsaturi, considerati benefici per la salute cardiovascolare.<br />
&#8211; Ricchezza di micronutrienti: è una fonte significativa di minerali come magnesio, fosforo, potassio, selenio e ferro, oltre a vitamine del gruppo B, tra cui B6 e B12, fondamentali per il metabolismo energetico e la funzione neurologica.</p>
<p><strong>Benefici per la salute cardiovascolare</strong></p>
<p>Il consumo regolare di carne di pollo può contribuire a migliorare i profili lipidici nel sangue. Studi hanno evidenziato che, in individui sovrappeso con ipercolesterolemia, l&#8217;inclusione del pollo nella dieta ha portato a una riduzione significativa dei livelli di colesterolo totale, LDL (colesterolo &#8220;cattivo&#8221;), apolipoproteina B e trigliceridi, fattori chiave nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.</p>
<p><strong>Ruolo nella prevenzione del diabete di tipo 2</strong></p>
<p>Il pollo può svolgere un ruolo importante nel controllo della glicemia. Ricerche hanno dimostrato che l&#8217;associazione di proteine del pollo con carboidrati, come il riso bianco, può attenuare i picchi glicemici postprandiali rispetto al consumo dei soli carboidrati. Questo effetto è particolarmente vantaggioso per la prevenzione e la gestione del diabete di tipo 2.</p>
<p><strong>Consigli per una preparazione salutare</strong></p>
<p>Per massimizzare i benefici del pollo, è consigliabile adottare metodi di cottura salutari:<br />
&#8211; Cottura al vapore, bollitura o al forno: queste tecniche preservano le proprietà nutrizionali della carne e riducono la formazione di composti nocivi.<br />
&#8211; Evitare frittura e grigliatura eccessiva: cotture ad alte temperature possono generare sostanze dannose; è preferibile optare per metodi più delicati.</p>
<p>Incorporare il pollo in una dieta equilibrata, abbinato a uno stile di vita sano, può offrire vantaggi significativi per la salute cardiometabolica e nella prevenzione del diabete di tipo 2.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.carnisostenibili.it/"><strong>Carni Sostenibili</strong></a></p>
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		<title>Grassi sì, ma buoni: ecco perché è importante consumare pollo e carni bianche</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/in-salute/5418/pollo-16/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 16:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il pollo, il tacchino e le carni bianche: alimenti che contengono pochi grassi saturi e sono eccezionali da mettere spesso in tavola. Vediamo quali altri sono i cibi da privilegiare nella dieta. I grassi saturi sono presenti in numerosi alimenti che portiamo a tavola ogni giorno, noti per essere dannosi per la salute. È importante ridurre &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5418/pollo-16/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Grassi sì, ma buoni: ecco perché è importante consumare pollo e carni bianche"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Il pollo, il tacchino e le carni bianche: alimenti che contengono pochi grassi saturi e sono eccezionali da mettere spesso in tavola. Vediamo quali altri sono i cibi da privilegiare nella dieta.</strong></p>
<p>I grassi saturi sono presenti in numerosi alimenti che portiamo a tavola ogni giorno, noti per essere dannosi per la salute. È importante ridurre il loro consumo per preservare il benessere cardiovascolare.</p>
<p><strong>Differenza tra (i dannosi) grassi saturi e gli insaturi. </strong>I grassi saturi si differenziano, innanzitutto, dagli insaturi in base a come sono composte le loro molecole. Mentre i grassi saturi sono chimicamente formati da legami singoli, i grassi insaturi sono costituiti da un legame doppio. Questo consente alla molecola di legarsi ad un elemento di idrogeno che non consente ulteriori legami. È ormai un concetto assodato che un eccesso di grassi saturi fa male alla salute ed in particolare per il sistema cardiovascolare. I grassi saturi sono, infatti, difficili da metabolizzare e tendono ad accumularsi nel sangue. Possono causare quindi un aumento del colesterolo totale e del colesterolo LDL (il “colesterolo cattivo”) con la naturale conseguenza di una maggiore predisposizione a malattie cardiovascolari, come infarto, ictus e angina pectoris. I grassi saturi possono essere sia di natura animale che di natura vegetale, e si trovano principalmente in: burro, margarina, strutto, lardo, olio di palma, olio di cocco, carni grasse (pancetta di maiale, salsicce), formaggi grassi (provolone, mascarpone, Emmenthal), fritture, prodotti da forno industriali (brioches, croissant, snack, insaccati, wurstel). Invece, i cibi a minor contenuto di grassi saturi sono la frutta, la verdura, i cereali, i pesci e le carni magre come il pollo, il latte e lo yogurt. I grassi insaturi, invece, si trovano soprattutto nei prodotti di origine vegetale come olive, olio d’oliva e frutta secca, ma anche nel pesce azzurro, salmone, sgombro, che non sono dannosi per l&#8217;organismo, piuttosto sono essenziali.</p>
<p><strong>Dieta equilibrata con il pollo</strong>. <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5289/benessere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>In una dieta sana ed equilibrata</strong> </a>la quantità di grassi totali non dovrebbe superare il 30% del fabbisogno quotidiano, di cui quelli saturi non dovrebbero superare il 10% delle calorie introdotte giornalmente. Laddove possibile, il consiglio è di ridurre quanto più possibile gli alimenti molto ricchi di grassi saturi – in primis prodotti confezionati dolciari e alimenti di origine animale – sostituendoli con cibi fonte di acidi grassi polinsaturi come frutta secca, pesce azzurro e carboidrati complessi, capaci al contrario, di svolgere l&#8217;importante funzione di equilibrare il colesterolo cattivo, combattere le infiammazioni, i trigliceridi e ridurre la pressione sanguigna. Che le carni di pollo e tacchino siano in assoluto fra le carni a minore contenuto di grassi è ormai ben noto ma forse non tutti sanno che la natura degli acidi grassi presenti in queste carni è a tutto vantaggio per la salute. Il rapporto fra acidi grassi insaturi, “buoni” per la salute e saturi, infatti, è molto vicino a quello raccomandato per una dieta ottimale. Ad esempio nel petto di pollo il valore è di 0,92 vicinissimo all’1 raccomandato. Non va sottovalutato inoltre il buon contenuto di acido oleico, monoinsaturo, al quale la comunità scientifica attribuisce un ruolo determinante nella riduzione dell’impatto negativo del colesterolo e di altri grassi sulla salute.</p>
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		<title>Il legame tra pollo e salute, ecco le cose da sapere</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2024 10:54:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>I benefici del pollo 100% italiano sulla nostra salute nelle varie fasi della vita Il pollo non è solo buono. Il pollo fa bene. Si tratta di una carne bianca dalle notevoli qualità che può accompagnare i bisogni nutrizionali di tutte le fasce d’età. Vediamo assieme precisamente quali sono i benefici per la salute associati &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/5247/salute-3/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il legame tra pollo e salute, ecco le cose da sapere"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I benefici del pollo 100% italiano sulla nostra salute nelle varie fasi della vita</strong></p>
<p>Il pollo non è solo buono.<a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/3359/educazione-alimentare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> Il pollo fa bene.</strong></a> Si tratta di una carne bianca dalle notevoli qualità che può accompagnare i bisogni nutrizionali di tutte le fasce d’età. Vediamo assieme precisamente quali sono i benefici per la salute associati al consumo di pollo.</p>
<p><strong>FAO: “il pollo fa bene alla salute”</strong>. “Il consumo di carne di pollo e uova comporta importanti benefici per la popolazione”: a dirlo è la FAO. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura è giunta a questa conclusione sulla base di una vastissima letteratura scientifica che consiglia un aumento del consumo delle carni avicole, grazie alle loro eccellenti qualità nutrizionali, come l’elevato contenuto di proteine (23,3 grammi in un etto di petto di pollo, analogo a quello di tutte le carni, ma con uno spiccato valore biologico in quanto essenziali per la crescita); i pochi grassi contenuti (soprattutto se si toglie la pelle) e in prevalenza favorevoli dal punto di vista nutrizionale (mono e polinsaturi, omega-6 e omega-3); la ricchezza di componenti essenziali quali vitamine e minerali; ultimo, ma non ultimo, la leggerezza e l’elevata digeribilità. Tutte caratteristiche che consigliano il consumo di carni avicole a ogni fascia di popolazione e le rende particolarmente indicate in una dieta di qualità in età e in condizioni specifiche, come l’età pediatrica, la gravidanza, l’età geriatrica, lo sport.</p>
<p><strong>Età pediatrica: svezzamento con pollo</strong>. La carne bianca fornisce alcuni nutrienti e micronutrienti di solito presenti in minime quantità nei prodotti di origine vegetale come vitamina B12, ferro, zinco, selenio e niacina. Inoltre colma il deficit di ferro e proteine del latte materno, dopo il sesto mese di vita, favorendo lo sviluppo delle capacità neurologiche e psicologiche. Il Dott. Morino conferma: “Tra le carni è corretto prediligere quelle bianche, ottima fonte di proteine, con pochi grassi e di buona qualità, una elevata digeribilità e un ragionevole apporto calorico, da poter consumare fin dalle prime pappe”.</p>
<p><strong>Gravidanza: la dieta della mamma</strong>. In gravidanza un’alimentazione bilanciata è fondamentale per la salute. Lo sostengono i ginecologi, ma anche le donne in dolce attesa se ne rendono conto, perché l’appetito si riduce e la digestione può diventare faticosa. Su un punto gli esperti concordano: il pollo ha moltissime proteine e pochi grassi, pure di buona qualità. Il risultato è che le carni bianche hanno una elevata digeribilità e un ragionevole apporto calorico. Basta dare un’occhiata a tabelle e calcoli sulle calorie per rendersi conto che in gravidanza, quando il peso va controllato, il pollo è un buon alleato.</p>
<p><strong>Over 65: pollo ricostituente</strong>. L’alimentazione per i soggetti di età superiore ai 65 anni ha delle caratteristiche particolari perché non riguarda solo la percentuale delle proteine presenti nella dieta ma anche la loro digeribilità e biodisponibilità. Proprio per questo tra i vari tipi di carne quella di pollo corrisponde a questi requisiti perché permette facilità di masticazione e ottimo assorbimento delle sue proteine ad alto valore biologico: ogni 100 grammi di petto di pollo contiene 23,3 g di proteine, solo 0,8% di grassi totali con bassissimo apporto di colesterolo e apportano solo 100 kcal. Insomma il pollo si conferma un alimento virtuoso nonché adatto alle esigenze di tutte le fasce d’età, grazie anche alle sue svariate modalità di cottura: arrosto, alla griglia, al forno e lesso, ideale per il periodo invernale.</p>
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		<title>Pollo 100% italiano alleato della salute ad ogni età</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 14:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;adolescenza alla seniority per un pieno di vitamine, proteine e omega 3 per la salute a tutte le età I nutrienti del pollo perfetti per la crescita dei ragazzi L’adolescenza rappresenta quel periodo felice in cui è vero che si può mangiare di più, grazie ad un metabolismo particolarmente attivo, ma non bisogna dimenticare che &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/4326/salute/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Pollo 100% italiano alleato della salute ad ogni età"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dall&#8217;adolescenza alla seniority per un pieno di vitamine, proteine e omega 3 per la salute a tutte le età</em></p>
<p><strong>I nutrienti del pollo perfetti per la crescita dei ragazzi </strong></p>
<p>L’adolescenza rappresenta quel periodo felice in cui è vero che si può mangiare di più, grazie ad un metabolismo particolarmente attivo, ma non bisogna dimenticare che è sempre bene tenere sotto controllo il peso pensando alle esigenze di un corpo in pieno sviluppo. È quindi necessario assumere alimenti ricchi di proteine nobili come le carni, tra cui il pollo, il pesce, le uova ed i formaggi. Questi cibi, infatti, forniscono i mattoni per la formazione di nuovi tessuti, ormoni, enzimi e neurotrasmettitori. Alimenti che, insieme ai cereali e ai vegetali, quali la frutta e la verdura, sono anche fonte di vitamine e sali minerali indispensabili per la crescita e per favorire l’omeostasi dell’apparato neuroendocrino. Tra i cibi che hanno caratteristiche nutrizionali tali da poter essere utilizzati in qualsiasi situazione fisiologica ed anche in molte patologie, il pollo rappresenta spesso la scelta perfetta: fornisce infatti il 19% di proteine di elevato valore biologico, fondamentali in questa età per completare l’accrescimento staturale e per la formazione di nuovi tessuti. Inoltre, è un alimento a ridotto contenuto di grassi, non supera infatti il 4% di lipidi. Può essere inserito nell’alimentazione delle ragazze, anche più volte alla settimana, perché il suo apporto calorico è davvero modesto (110 kcal per 100 grammi di alimento). Pertanto è indicato specialmente in questa età in cui si tende a cercare l’armonia delle forme ed il raggiungimento o il mantenimento del peso ideale.</p>
<p><strong>Carni avicole preziose in gravidanza e menopausa, due fasi cruciali della vita di una donna</strong></p>
<p>In gravidanza non bisogna mangiare per due, ma bisogna mangiare due volte meglio. Insieme alla verdura, che apporta una notevole quantità di fibre, e alla frutta, indispensabile per l’apporto di vitamine, il pollo rappresenta una scelta ideale anche per la dieta della gestante. È un alimento davvero ottimo durante la gravidanza, specialmente quando l’aumento del peso tende ad essere superiore all’optimum desiderato dai ginecologi e dai nutrizionisti. Il suo apporto proteico, di vitamine e sali minerali, nel contesto di una dieta equilibrata, consente di soddisfare i fabbisogni nutrizionali della mamma e del feto. Tra l’altro è un alimento povero di sodio e pertanto aiuta a prevenire l’aumento della pressione arteriosa e l’eventuale comparsa di gonfiori alle gambe.</p>
<p>Anche la menopausa è un periodo particolare in cui la dieta va tenuta sotto controllo: consumare carne di pollo rappresenta un vero e proprio elisir di bellezza grazie alle sue proprietà antiaging: è un cibo utile per prevenire l’ipercolesterolemia e le malattie a carico dell’apparato cardiovascolare, il cui rischio rischia spesso di aumentare in menopausa. L’ISS ha stimato infatti che in Italia il 49% delle donne in menopausa soffre di ipertensione arteriosa ed il 38% di ipercolesterolemia. Ecco perché è fondamentale mantenere la dieta sotto controllo: meno calorie, meno grassi saturi e carni rosse, meno sale per controllare la pressione, aumentando piuttosto l’assunzione delle vitamine, minerali, grassi “buoni” e antiossidanti.</p>
<p><strong>La dieta dei senior: frutta, verdura e tanto pollo per restare in salute</strong></p>
<p>Per gli <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/4157/in-forma-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>over 65</strong></a> le esigenze fisiche cambiano: in questa fascia di età il metabolismo proteico subisce notevoli modifiche, si riduce il turnover delle proteine e anche il livello di quegli ormoni che sono fondamentali per la sintesi proteica. La dieta è varia e composta da pasti frequenti, dove prevale il consumo di frutta e verdura fresca e di stagione, cereali integrali e tanta acqua. Come proteine meglio privilegiare la carne bianca, come il pollo, considerato una risorsa ideale per mantenere un buono stato di salute anche in età avanzata. Per quanto riguarda le proteine, la quantità consigliata è di 1-1,1 g/Kg di peso corporeo al giorno, delle quali il 50% preferibilmente di origine animale: le carni avicole, con il loro apporto di proteine di alto valore biologico e di molti altri nutrienti, tra cui vitamine e sali minerali, rappresentano una risorsa ideale per mantenere un buon stato di salute non solo per la percentuale delle proteine presenti, ma anche per le caratteristiche della loro digeribilità e biodisponibilità. Proprio per questo tra i vari tipi di carne quella di pollo corrisponde a questi requisiti perché permette facilità di masticazione e ottimo assorbimento delle sue proteine ad alto valore biologico. Pensare che 100 grammi di petto di pollo contengono 23,3 g di proteine, solo 0,8% di grassi totali con bassissimo apporto di colesterolo e apportano solo 100 kcal. I metodi di cottura i più consigliati sono arrosto, al forno e alla griglia, senza trascurare il pollo lesso, che permette di ottenere un ottimo brodo, ideale per la stagione invernale e perché la carne diventa ancora più morbida e digeribile.</p>
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		<title>Pollo e salute: che differenza c’è tra grassi saturi e insaturi?</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Nov 2021 13:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il consumo di uova aumenta i valori di colesterolo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Equilibrio, attenzione ai grassi trans e predilezione per fonti di grassi “buoni” Facciamo chiarezza &#8211; Quando si parla di alimentazione si tocca sovente il tema relativo ai grassi, specie in termini di salute, ma ancora spesso con tanta confusione. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza: la principale differenza tra acidi saturi e insaturi si &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/4284/grassi/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Pollo e salute: che differenza c’è tra grassi saturi e insaturi?"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Equilibrio, attenzione ai grassi trans e predilezione per fonti di grassi “buoni”</em></strong></p>
<p><strong>Facciamo chiarezza </strong>&#8211; Quando si parla di alimentazione si tocca sovente il tema relativo ai grassi, specie in termini di salute, ma ancora spesso con tanta confusione. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza: la principale differenza tra acidi saturi e insaturi si basa sulla loro struttura chimica che ne determina la fluidità, la funzionalità e le diverse attività biologiche nell’organismo. Chimicamente, nei primi gli atomi che li compongono sono connessi da legami singoli, mentre nei grassi insaturi sono legati da un legame doppio. Gli insaturi, conosciuti come “buoni” possono essere monoinsaturi (MUFA), abbondanti sia nei grassi animali che vegetali, e polinsaturi (PUFA) omega 6 e omega 3 ad azione antinfiammatoria, con diversi effetti benefici sul sistema cardiovascolare e sull’organismo in generale. Biologicamente, invece, quelli saturi sono considerati maggiormente dannosi per l’organismo di quelli insaturi, perché sono più difficili da metabolizzare e quindi tendono ad accumularsi nel sangue, provocando un aumento del colesterolo.</p>
<p><strong>Attenzione ai grassi trans &#8211;</strong> La più recente ricerca scientifica sta tuttavia precisando il ruolo dei grassi saturi nell’eziologia delle malattie cardiovascolari, scoprendo che, sebbene gli esperti raccomandino un’assunzione il più possibile limitata, pare che i rischi maggiori siano imputabili non alla loro composizione piuttosto ai processi di idrogenazione, ovvero dai cosiddetti grassi trans. Ne consegue che quelli da evitare sono esclusivamente i grassi trans modificati in modo artificiale, ovvero quelli idrogenati, ossia i grassi insaturi che hanno subito trattamento termico e trasformazioni industriali. Invece occorre introdurre con la dieta sia quelli saturi che insaturi purché ovviamente naturali, cercando di evitare le due condizioni estreme di eccesso e di carenza per garantire il giusto equilibrio che sta nel loro corretto apporto quotidiano raccomandato per proteggere la salute. Infatti tutti i tipi di grassi sono utili e hanno funzioni importanti, perfino il colesterolo che tutti demonizzano e cercano di evitare con la continua ricerca di cibi “light”, il cui largo utilizzo non è sempre la migliore scelta.</p>
<p><strong>Gli Omega 6</strong> &#8211; Tra le novità recentemente portate alla luce ci sono i CLA, i Coniugati dell’Acido Linoleico, una serie di composti di natura lipidica della famiglia degli omega 6, che si trovano specialmente nella carne dei ruminanti, dalle molteplici proprietà benefiche: fortificano il sistema immunitario, aumentano il metabolismo e riducono il colesterolo; hanno inoltre proprietà dimagranti, ma anche antiossidanti, antidiabetiche, anti arteriosclerosi e perfino antitumorali. Per questi effetti positivi sulla salute sono definiti nutraceutici, insieme ad altri composti bioattivi che si trovano proprio nei grassi, sottolineando l’importanza di non escludere questi fondamentali nutrienti dalla dieta.</p>
<p><strong>Perché scegliere le carni bianche di pollame</strong> – La carne e i derivati forniscono quantità rilevanti di nutrienti essenziali, in concentrazioni più elevate della maggior parte degli alimenti, se rapportate al contenuto calorico. Le carni avicole, come quasi tutti gli alimenti di origine animale, hanno una componente proteica definita “nobile” oppure “di alta qualità”. Per quanto riguarda i grassi, l’apporto lipidico con le carni avicole è piuttosto variabile ed è determinato dalla parte del volatile considerata, ma i grassi sono contenuti principalmente nella pelle e possono quindi essere facilmente eliminati. Infatti il tenore lipidico di pollo e tacchino si aggira tra l’1% nei tagli più magri, come il petto di pollo e la fesa di tacchino. In aggiunta le carni avicole contengono quantità rilevanti, rispetto alle carni bovine, ovine e suine, di polinsaturi, soprattutto della serie omega-6 o n-6, acido-linoleico ed acido arachidonico specie in presenza della pelle. Grazie alla mangimistica vegetale, ricca di acido alfa-linolenico (il precursore degli n-3 a lunga catena EPA e DHA, ma anche DPA) il pollame apporta anche polinsaturi <strong><a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/4034/pollo-8/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">omega-3</a> </strong>o n-3. In gran parte dei paesi occidentali, nei quali il consumo di pesce è piuttosto limitato, si stima infatti che le carni avicole costituiscano una fonte importante di questi acidi grassi.</p>
<p>Inoltre le carni di pollame, sono ricche anche di antiossidanti naturali introdotti grazie all’alimentazione degli animali arricchita in polifenoli con vitamina A ed E, che rendono stabile il grasso animale insaturo, apportando contemporaneamente valore nutraceutico e difesa verso i radicali liberi ROS.</p>
<p><strong>Grassi saturi: non solo di origine animale &#8211;</strong> Da puntualizzare che i grassi saturi non sono solo di origine animale ma anche di origine vegetale: tradizionalmente identificati come “i cattivi”, in realtà vanno inseriti in maniera corretta in una dieta equilibrata. Occorre ricordare anche che i grassi insaturi MUFA e PUFA vanno facilmente incontro a ossidazione e irrancidimento con conseguente aumento di sostanze pro infiammatorie, al contrario dei grassi saturi e colesterolo che sono più stabili e hanno funzioni ben precise, per cui non possono mancare in un regime alimentare corretto perché forniscono energia, costituiscono i fosfolipidi di membrana (il rivestimento delle membrane cellulari, di cui il colesterolo è un componente insostituibile e di vitale importanza). Il cervello è ricchissimo di grassi e colesterolo, che vanno a rivestire i nervi e i neuroni, oltre a intervenire nella trasmissione dell’impulso nervoso e nel trasporto e comunicazione tra cellule. Colesterolo e grassi vanno a comporre anche gli ormoni sessuali, quelli del sistema immunitario, sono regolatori metabolici, intervengono nella sintesi della vitamina D e nell’assorbimento delle vitamine liposolubili A, D, E, K.</p>
<p>Fonti: <a href="https://www.carnisostenibili.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>carnisostenibili.it</strong></a><strong>,</strong> <a href="https://www.nutrition-foundation.it/homepage.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>NFI</strong></a></p>
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		<title>Grassi nel pollo? Pochi ma buoni</title>
		<link>https://www.vivailpollo.it/in-salute/105/grassi-nel-pollo-pochi-ma-buoni/</link>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 17:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[WilPollo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Povera di grassi e quelli giusti. Ecco perché pollo vuol dire salute e benessere. il pollo contiene colesterolo? E quanto? Il colesterolo alto: cibi da evitare I grassi giusti – Che le carni di pollo e tacchino siano in assoluto fra le carni a minore contenuto di grassi è ormai ben noto ma forse non tutti &#8230; <a href="https://www.vivailpollo.it/in-salute/105/grassi-nel-pollo-pochi-ma-buoni/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Grassi nel pollo? Pochi ma buoni"</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Povera di grassi e quelli giusti. Ecco perché pollo vuol dire salute e benessere. il pollo contiene colesterolo? E quanto? Il colesterolo alto: cibi da evitare</strong></em></p>
<p><strong>I grassi giusti</strong> – Che le carni di pollo e tacchino siano in assoluto fra le carni a minore contenuto di grassi è ormai ben noto ma forse non tutti sanno che la natura degli acidi grassi presenti in queste carni è a tutto vantaggio per la salute. Il rapporto fra acidi grassi insaturi, “buoni” per la salute e saturi, infatti, è molto vicino a quello raccomandato per una dieta ottimale. Ad esempio nel petto di pollo il valore è di 0,92 vicinissimo all’1 raccomandato. Non va sottovalutato inoltre il buon contenuto di acido oleico, monoinsaturo, al quale la comunità scientifica attribuisce un ruolo determinante nella riduzione dell’impatto negativo del colesterolo e di altri grassi sulla salute.</p>
<p><strong>Grassi e colesterolo</strong> – Ma quanti sono i grassi contenuti nel pollo? 100 grammi di prodotto contengono da 1 a 6 grammi, a seconda delle parti utilizzate, in grassi e 50/60 mg di colesterolo, nettamente più basso rispetto ad altre fonti proteiche animali. Fra i tagli più magri sicuramente il petto di pollo e tacchino ma anche i fusi di pollo senza pelle.</p>
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