Ai fornelli: consigli e tecniche | In cucina

Dove lo metto? I consigli salvaspazio (e cibi) per organizzare il frigorifero

Dall’importanza della conservazione dei cibi alla giusta temperatura

O è troppo vuoto, o è troppo pieno, a volte semplicemente disorganizzato. Parliamo del frigorifero, protagonista delle nostre cucine e compagno di merende. E se è vero che siamo quello che mangiamo, siamo sicuri che allo stesso modo Feuerbach potrebbe farsi un’idea molto precisa di quello che siamo anche sbirciando fra i ripiani, alla luce dei nostri frigoriferi.

Dai segreti per organizzarlo al meglio ai consigli igienici per conversare i cibi, ecco 5 semplici regole per un frigo impeccabile e anti-spreco.

  1. Ogni alimento al suo posto – La temperatura all’interno del frigorifero non è uniforme, i piani superiori sono solitamente quelli più freddi e sono perfetti per conservare gli alimenti più deperibili come carne, latticini e pesce; la parte centrale è adatta a conservare i semi lavorati, ossia alimenti che avete già trasformato e che vi serviranno per preparare altri piatti, al loro fianco trovano posto anche gli avanzi o i cibi già cotti, quindi quando avanzate del pollo cotto, chiudetelo in pratici contenitori ermetici e conservatelo in frigo per un massimo di 48 ore. Nella parte più bassa, invece, conservate frutta e verdura, un consiglio: prima di riporla nel cassettone del frigo, lavatela e asciugatela bene, così dureranno più a lungo! Uova e burro possono essere riposti negli spazi laterali, così come i succhi e qualsiasi altra bibita.
  2. Separare per conservare – Una buona conservazione passa anche da una maggiore igiene alimentare. È importante imparare a separare gli alimenti che andranno cotti da quelli che si consumano in maniera diretta: salumi, formaggi e verdura già pronta devono essere conservati in contenitori ermetici in plastica o vetro, questo vi aiuterà a tenere a bada gli odori e ad evitare contaminazione fra i cibi. Lo stesso discorso vale per gli utensili da cucina, come ci ricorda il virologo Prof. Fabrizio Pregliasco proprio in questo articolo.
  3. Più vecchio? Hai la precedenza – Può capitare che quando si torna a casa con la spesa, gli alimenti vengano riposti senza troppa attenzione, così dopo un paio di giorni per via di un cattivo odore ci accorgiamo di come gli alimenti più vecchi siano rimasti indietro e siano ormai da buttare. Per evitare gli sprechi, ricordate di portare avanti (sui ripiani del frigorifero) gli alimenti acquistati in precedenza, mettendo quelli a più lunga conservazione, in posizione secondaria.
  4. Non troppo pieno – Riempire troppo il frigo non è mai una buona pratica, per diversi motivi. Ad esempio l’aria fredda non circola bene, il che influisce sul raffreddamento dei cibi e sulla loro corretta conservazione; è inoltre più difficile organizzare il frigo e per questo c’è maggior probabilità di perder d’occhio qualcosa, che inevitabilmente si guasterà e andrà buttato.
  5.  Igiene prima di tutto – Il frigorifero va pulito con regolarità almeno un paio di volte al mese, anche se ad occhio nudo sembra pulito, è sempre meglio igienizzarlo con una spugna imbevuta con acqua calda e aceto. I batteri sono un po’ ovunque, anche sulle confezioni degli alimenti, per questo, quando possibile, rimuovete sempre gli incarti in cartone e in plastica in modo da evitare contaminazioni, ma anche per creare più spazio!

 

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