pollo Made in Italy
Tutti pazzi per il pollo

Le 5 regole d’oro per riconoscere un pollo 100% Made in Italy

Giornata europea del consumatore, ecco il vademecum per gli amanti del pollo Made in Italy

Pollo e tacchino sono le carni preferite dal 54% degli italiani, che le scelgono come principale fonte di proteine nella propria dieta (dati Ipsos 2018). Ma come si riconosce un pollo alimentato, allevato e lavorato in Italia? A quanti gradi deve essere cotto per eliminare eventuali batteri? E quali sono le regole di igiene da rispettare?

In occasione della Giornata Europea del Consumatore, Unaitalia (Unione Nazionale Filiere Agroalimentari Carni e Uova) e Giorgio Donegani, tecnologo alimentare consigliere della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare, lanciano il vademecum per gli amanti del pollo: cinque regole d’oro per riconoscere un pollo Made in Italy 100%.

1. DIMMI CHE ETICHETTA SCEGLI E TI DIRÒ CHE POLLO MANGI: L’IMPORTANZA DI SAPER LEGGERE L’ETICHETTA
La scelta consapevole parte dall’etichetta: una vera e propria carta di identità che garantisce la sicurezza del consumatore dall’allevamento al piatto e aiuta a conoscere ingredienti, quantità e scadenza ma anche tracciabilità e origine del prodotto. In etichetta infatti si trova il nome del produttore, il lotto di produzione (il codice che ne consente la tracciabilità) e il Paese di origine. Un’informazione, quest’ultima, importante per 9 italiani su 10 secondo un’indagine Ismea e obbligatoria in Ue dal 2015 – anche se gli avicoltori lo indicano volontariamente già dal 2005. Grazie all’etichetta possiamo anche sapere dove l’animale è nato, è stato allevato e trasformato, la tipologia di allevamento (ad esempio allevato all’aperto o senza l’uso di antibiotici) e di alimentazione.

2. OCCHIO E NASO FANNO LA LORO PARTE: FARE ATTENZIONE AI COLORI E AGLI ODORI
Il colore può variare in base all’alimentazione del pollo – spiega Donegani – ma ci sono diversi indici di cui tener conto: la pelle deve apparire sempre umida e non ispessita e la carne deve essere morbida, rosata, lucida”. Un altro aiuta arriva dall’odore: “deve essere molto leggero e non sgradevole”.

3. IL FREDDO È NOSTRO AMICO: UNA BORSA TERMICA AL SUPERMERCATO E POLLO NEL RIPIANO BASSO DEL FRIGO
Ricordiamoci sempre che il freddo è un nostro importante alleato – spiega Donegani – per evitare che il pollo si surriscaldi. È sempre meglio attrezzarsi con una borsa termica per il trasporto, specie se passa troppo tempo tra l’acquisto della carne e il rientro a casa in estate. Fondamentale è evitare di lasciare il pollo a temperatura ambiente, conservandolo ben protetto in frigorifero. È importante poi disporre gli alimenti al posto giusto: la carne, come tutti gli alimenti crudi e deperibili, va in basso nel frigorifero e riposta in un contenitore. Lo scatolame, quando aperto, e le bibite vanno in alto, la verdura nei cassetti. È importante anche separare i cibi crudi da quelli cotti ed evitare di riempire il frigo: non circolando l’aria, i cibi non si raffreddano a sufficienza“.

4. IL POLLO NON VA MAI LAVATO, MA LE MANI SÌ
Un italiano su quattro – dice Donegani – è convinto che lavare il pollo crudo sotto l’acqua aiuti a eliminare eventuali batteri. Niente di più falso: il lavaggio non solo non elimina i batteri ma contribuisce anche a diffondere sui piani della cucina eventuali batteri presenti. La cosa corretta da fare è invece lavarsi bene le mani con il sapone per almeno 20 secondi prima e dopo aver maneggiato il cibo e non appoggiare mai la carne cotta nello stesso piatto che conteneva la carne cruda per evitare contaminazioni”. Sempre a questo fine il consiglio è di usare un tagliere e posate diverse e di lavare gli utensili e le superfici che sono state a contatto con la carne cruda con acqua e detersivo.

5. MAI UN POLLO “AL SANGUE” IN TAVOLA MA SEMPRE BEN COTTO: UNA BUONA COTTURA UCCIDE EVENTUALI BATTERI
A differenza di altre carni, il pollo va sempre ben cotto – spiega Donegani – Una procedura che permette di uccidere eventuali batteri presenti nella carne. Il 40% dei consumatori cuoce la carne in modo insufficiente e solo il 29% sa che la corretta temperatura da raggiungere al centro del pollo è di 75°C. È quindi importante controllare la temperatura al cuore della carne con un termometro o tastando la carne con le dita assicurandosi che sia rovente”. Un altro accorgimento? “L’ideale è consumare la carne entro 15/20 minuti dalla preparazione“.