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L’importanza delle carni avicole nella crescita dei bambini

Carni avicole adatte allo sviluppo dei bambini dallo svezzamento all’età scolare

Povere di grassi, ricche di macronutrienti e vitamine: le carni, in particolare quelle avicole, sono fondamentali per lo sviluppo dei bambini. Per le proprie caratteristiche nutrizionali le carni di pollame sono idonee all’alimentazione umana ad ogni età. A cominciare dai più piccoli. Superati i sei mesi di vita, il bambino esaurisce le proprie riserve naturali di ferro: pollo e tacchino possono contribuire a reintegrarle. Inoltre, grazie alla sua composizione in fibre piccole e alla quasi totale assenza di tessuto connettivo, la carne avicola può essere facilmente sminuzzata o frullata, per facilitarne l’assunzione sia quando i denti non sono ancora spuntati, sia ai primi tentativi di masticazione. Le carni bianche sono, tra l’altro, in genere piuttosto magre, e quindi più digeribili. Hanno inoltre acidi grassi di qualità migliore rispetto alle carni rosse, un contenuto di colesterolo inferiore e sono, comunque, fonte di proteine, fonte di vitamine del gruppo B e una buona fonte di sali minerali e di ferro. Tanto per fare un esempio, il tacchino ha quasi lo stesso contenuto in ferro del filetto di vitello.

Carni avicole, le migliori secondo la scienza. Lo dicono anche gli esperti: la carne ha evidenti vantaggi anche rispetto agli alimenti di origine vegetale, contenendo proteine complete con tutti gli aminoacidi essenziali, vitamine B6, K, colina, niacina, riboflavina e vitamina B12, e tutti i minerali necessari come ferro, fosforo, selenio e zinco. In pratica, un essere umano che consuma la carne di un altro animale ottiene tutti i composti costituenti il proprio corpo. I dottori Wenpeng You e Maciej Henneberg, ricercatori dell’Università di Adelaide in biomedicina e autori dello studio, sostengono che gli esseri umani si sono evoluti nel corso di milioni di anni proprio grazie al loro significativo consumo di carne, come già emerso da altre ricerche. La carne ha anche svolto un ruolo evolutivo importante negli ominidi ancestrali per circa 2,6 milioni di anni, consentendo lo sviluppo del nostro cervello. I benefici del consumo di carne scientificamente documentati riguardano una migliore crescita e sviluppo, ottimale allattamento al seno dei neonati, maggior prolificità, minor rischio di morte precoce, protezione del cuore e longevità. Dal punto di vista evolutivo, la carne è stata infatti una componente indispensabile nella dieta umana per milioni di anni, che è evidenziata geneticamente, dagli enzimi digestivi della carne e dall’anatomia del tratto digestivo.