In cucina | Ricette d'autore

Pollo in friccò, la ricetta di Anna Moroni

 I segreti per cucinare il pollo in friccò una gustosa ricetta originale umbra di pollo per tutta la famiglia dalla regina della cucina casalinga in tv.

Mamma di tre figli e super nonna con quattro nipoti di età compresa dai 17 ai 10 anni. Ogni giorno Anna Moroni in tv alla Prova del Cuoco su Rai1, di cui è ospite fissa da 15 anni, con il suo sorriso dà lezioni di cucina trasmettendo tutto la sua passione anche a chi  ai fornelli proprio non riesce a stare. La sua più grande soddisfazione? “Insegnare ai giovani a muovere i primi passi in cucina, dallo schermo della tv  o nella mia scuola.”

E se gli italiani sembrano amare il pranzo della domenica in famigliaper 7 su 10 secondo un’indagine Doxa/Unaitalia è senza dubbio il modo migliore per trascorrere un giorno di festa –  anche a casa di Anna Moroni è l’occasione ideale per riunire la famiglia intorno ad un tavolo.  Cosa portare in tavola? Di sicuro il pollo, il secondo piatto più amato dagli italiani (36%), e molto apprezzato anche a casa della celebre cuoca.

È una carne che cucino spesso in famiglia perché è versatile e conquista tutti – racconta Anna – e se i più grandi vanno matti per le alette con salsa piccante, per i bimbi niente di meglio di una fettina panata, un classico che li fa sempre felici, ma anche crocchette con gli spinaci o pollo al limone. Il pollo si cucina in casa mia in mille modi diversi, dai più semplici e veloci, a lavorazioni più complesse. Anche il classico petto di pollo, pronto in 5 minuti, diventa un secondo piatto gustoso: basta cuocerlo in una padella ben calda, insaporirlo con un mix di erbe aromatiche, come timo, maggiorana, basilico, rosmarino, peperoncino e servirlo con un filo d’olio o aceto balsamico se piace.”

Pollo in friccò – Ma qual è la sua ricetta del cuore? Senza dubbio un piatto della sua terra d’origine, l’Umbria: “Il pollo in friccò, o alla cacciatora, è una ricetta che arriva da Gubbio e mi riporta subito indietro nel tempo, alle estati che trascorrevo lì da bambina. Era il piatto che si preparava per accogliere gli ospiti e con cui si festeggiava il nostro arrivo da Roma. E anche oggi per me è un cavallo di battaglia, è il piatto che cucino quando voglio stupire e coccolare i miei commensali ed è una portata irrinunciabile del menù di Ferragosto, accompagnato anche dai peperoni, una contaminazione tutta romana. Lo servo accompagnato dalla crescia, una torta al pesto tipica delle mie zone.”

Ingredienti per 6 persone:

  • Un pollo di circa 1 k a pezzi
  • 4 spicchi di aglio
  • una fetta di guanciale
  • 3cucchiai di olio
  • 3 rametti di rosmarino
  • vino bianco secco
  • brodo
  • 400 gr circa di pomodorini a piacere
  • Sale e peperoncino qb

Preparazione:

  1. Far rosolare la carne in una padella di ferro con olio, il guanciale (facoltativo), il rosmarino, aglio e peperoncino.
  2. Quando è ben rosolata bagnare con vino bianco, sfumare e salare, far cuocere a fuoco vivo per 30 minuti circa, tenendo bagnato con il brodo, unire a piacere dei pomodori tagliati.
  3. Una variante è quella di rosolare la carne con olio, aggiungere del brodo e unire a cottura una salsa alla cacciatora fatta con aglio, rosmarino e 1 acciuga, mezzo bicchiere di aceto e mezzo bicchiere di vino bianco, far evaporare e unire la salsa di pomodoro.