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Tutti pazzi per il pollo

Guida facile su conservazione di pollo e uova in frigo mentre siamo in vacanza

Un vademecum su come conservare al meglio gli alimenti che lasciamo nel frigorifero di casa

A volte tristemente vuoto, altre pericolosamente pieno, più banalmente semplicemente disorganizzato. Il nostro migliore amico (e nemico all’occorrenza) è il frigorifero, protagonista delle cucine di tutti noi. protagonista delle nostre cucine e compagno di merende. Vediamo come organizzarlo prima di partire per le vacanze per conservare al meglio i cibi e non avere brutte sorprese al rientro.

Organizzazione propedeutica alla conservazione

Temperature corrette. La temperatura all’interno del frigorifero non è uniforme, i piani superiori sono solitamente quelli più freddi e sono perfetti per conservare gli alimenti più deperibili come carne, latticini e pesce; la parte centrale è adatta a conservare i semi lavorati, ossia alimenti che avete già trasformato e che vi serviranno per preparare altri piatti, al loro fianco trovano posto anche gli avanzi o i cibi già cotti, quindi quando avanzate del pollo cotto, chiudetelo in pratici contenitori ermetici e conservatelo in frigo per un massimo di 48 ore. In sostanza il pollo va conservato nei vani in alto, mentre le uova negli appositi contenitori posti sullo sportello.

Suddivisioni intelligenti. Una buona conservazione passa anche da una maggiore igiene alimentare. È importante imparare a separare gli alimenti che andranno cotti da quelli che si consumano in maniera diretta: salumi, formaggi e verdura già pronta devono essere conservati in contenitori ermetici in plastica o vetro, questo vi aiuterà a tenere a bada gli odori e ad evitare contaminazione fra i cibi. Ricordate sempre di non conservare mai assieme il pollo che avete cucinato da quello che è ancora crudo.

Occhio alle scadenze. Non facciamoci prendere dalla fretta. Per evitare gli sprechi, ricordate di portare avanti (sui ripiani del frigorifero) gli alimenti acquistati in precedenza, mettendo quelli a più lunga conservazione, in posizione secondaria.

Densità e corretto raffreddamento. Riempire troppo il frigo non è buona norma perché l’aria fredda non circola bene e quindi influisce sul raffreddamento dei cibi e sulla loro corretta conservazione; è inoltre più difficile organizzare il frigo e per questo c’è maggior probabilità di perder d’occhio qualcosa, che inevitabilmente si guasterà e andrà buttato. Meglio congelare il surplus: il pollo, ad esempio, se congelato e poi correttamente scongelato non altera affatto le caratteristiche organolettiche.

Pulizia ricorrente. Il frigorifero va pulito con regolarità almeno un paio di volte al mese, anche se ad occhio nudo sembra pulito, è sempre meglio igienizzarlo con una spugna imbevuta con acqua calda e aceto. I batteri sono un po’ ovunque, anche sulle confezioni degli alimenti, per questo, quando possibile, rimuovete sempre gli incarti in cartone e in plastica in modo da evitare contaminazioni

Come ridurre gli sprechi alimentari

Ci spiace sempre molto dover buttare il cibo: ecco perché è buona norma acquistarne in quantità corrette e non esagerare comprando qualcosa che non siamo certi di consumare. Come insegnano le nostre nonne, la lista della spesa è la migliore compagna quando occorre fare provviste alimentari. Altra buona norma è adottare alcune tecniche di conservazioni per gli alimenti maggiormente deperibili, come la fermentazione o il decapaggio (tramite salamoia o aceto, facilissima). O ovviamente ricorrere a congelare ciò che non può essere conservato prontamente, ricordando di scongelarlo spostandolo dal freezer al frigorifero nelle 24 ore precedenti al suo utilizzo (mai fuori dal frigorifero). L’organizzazione è alla base e piccoli trucchi come conservare i cibi in contenitori trasparenti, per vederne il contenuto, anziché in contenitori opachi aiuta a gestirne l’utilizzo. In ultimo esistono ottime ricette per riutilizzare gli avanti o gli alimenti che a primo acchito scarteremmo, come la verdura e la frutta un po’ appassita: ad esempio frullati, centrifughe o brodi e passati sono l’ideale.