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In salute

Dalla dieta salutare alla nutrizione consapevole: la svolta della Tavola Nutrizionale

È stata presentata a Bruxelles la “ Tavola Nutrizionale ”, per passare dal concetto di “dieta sana” ad una “nutrizione adeguata”.

La risposta a un problema evidente, ovvero l’insufficienza del concetto generico di “dieta sana” – quasi sempre associato a diete prevalentemente vegetali e povere di grassi – per guidare in modo efficace le scelte alimentari contemporanee.

La Tavola Nutrizionale. La Tavola Nutrizionale propone un’idea ampia e rigorosa, la cosiddetta “nutrizione adeguata”, un approccio fondato su due parametri scientifici verificabili: la densità nutrizionale, cioè il rapporto tra nutrienti essenziali e contenuto energetico; il grado di trasformazione degli alimenti, valutato attraverso la classificazione NOVA. L’unione di questi due assi produce uno schema visivo che consente di comprendere quali combinazioni alimentari favoriscano la salute e quali invece la compromettano. La ricerca mostra che diete onnivore, ricche di cibi minimamente o moderatamente trasformati e ad alta densità nutrizionale, rappresentano uno dei percorsi più solidi verso una nutrizione adeguata. L’approccio è inclusivo e culturalmente sensibile: riconosce il valore delle tradizioni alimentari locali, delle preferenze personali e anche delle diete a base vegetale, che però richiedono una pianificazione accurata e spesso l’uso di alimenti fortificati o integratori per evitare carenze di nutrienti chiave come la vitamina B12, il ferro o gli omega-3, nutrienti presenti, per esempio, nel pollo 100% italiano. 

La dieta mediterranea. È importante chiarire il senso della “Tavola Nutrizionale” nel contesto delle attuali linee guida. La Dieta Mediterranea, ad esempio, è un modello fondato su equilibrio, varietà e rispetto delle culture alimentari. “È un riferimento solido, ma non più sufficiente come unica risposta scientifica e politica alle sfide nutrizionali globali – precisa il Professor Giuseppe Pulina, presidente di Carni Sostenibili – Il punto non è superarla, bensì inquadrarla all’interno di un sistema più ampio di ‘nutrizione adeguata’, come propone la “Tavola Nutrizionale”. Questa nuova struttura, infatti, non sostituisce i modelli esistenti, ma li interpreta e collega grazie ai due assi scientifici di riferimento: densità nutrizionale e trasformazione degli alimenti, che permettono di valutarne la coerenza e l’adattabilità. La Dieta Mediterranea è uno degli esempi migliori di equilibrio tra nutrienti e processi alimentari, ma la sua forza diventa ancora più evidente quando viene letta come espressione locale di un principio universale, ovvero nutrire in modo adeguato, non solo sano: è su questa base che possiamo costruire un messaggio coerente, scientificamente fondato e politicamente rilevante: la “Tavola Nutrizionale” non è un’altra dieta, ma la chiave interpretativa che consente di aggiornare e rendere più inclusiva la visione mediterranea della nutrizione.”