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Tutti pazzi per il pollo

Carni bianche in gravidanza: si possono mangiare e quali benefici offrono?

Pollo e tacchino possono essere consumati durante la gravidanza, purché siano preparati e cotti correttamente. Vediamo quali nutrienti apportano e quali precauzioni adottare in cucina.

Durante la gravidanza, l’alimentazione assume un ruolo particolarmente importante per la salute della donna e per lo sviluppo del bambino. Tra i dubbi più frequenti ci sono quelli relativi al consumo di carne: quali tipologie scegliere, come cucinarle e quali alimenti richiedono maggiore attenzione? Pollo e tacchino possono trovare spazio in una dieta varia ed equilibrata, grazie al loro apporto di proteine, vitamine e minerali. È però fondamentale rispettare alcune regole igieniche, soprattutto per prevenire le infezioni alimentari.

Si può mangiare pollo durante la gravidanza?

Sì. Il pollo può essere consumato durante la gravidanza, a condizione che sia cotto completamente e manipolato secondo le corrette norme igieniche. La carne avicola rappresenta una fonte di proteine di elevata qualità e può essere inserita in un’alimentazione che comprenda anche pesce, uova, legumi, cereali, frutta e verdura.

Durante la gravidanza è particolarmente importante evitare il consumo di carne cruda o poco cotta, perché alcuni microrganismi patogeni possono rappresentare un rischio maggiore per la salute materna e fetale. La sicurezza dipende quindi soprattutto dalla corretta conservazione, preparazione e cottura dell’alimento.

Quali nutrienti apportano le carni bianche in gravidanza?

Pollo e tacchino forniscono proteine complete, vitamine del gruppo B e diversi minerali. Le proteine contribuiscono alla formazione e al mantenimento dei tessuti dell’organismo e assumono particolare importanza durante una fase caratterizzata da cambiamenti fisiologici e crescita fetale.

Secondo i dati CREA utilizzati per il confronto nutrizionale, 100 grammi di petto di pollo apportano circa 23,3 grammi di proteine, mentre la fesa di tacchino ne fornisce circa 24 grammi. Le carni avicole contengono inoltre vitamine del gruppo B, coinvolte nel metabolismo energetico, e minerali come fosforo, zinco e ferro. Il loro contributo nutrizionale deve essere considerato nell’ambito di una dieta varia, capace di soddisfare i diversi fabbisogni della gravidanza.

Il pollo contiene ferro utile durante la gravidanza?

Sì. Il pollo apporta ferro, un minerale necessario per la produzione dell’emoglobina e il trasporto dell’ossigeno nel sangue. Durante la gravidanza il fabbisogno di ferro aumenta, anche per sostenere l’espansione del volume sanguigno materno e lo sviluppo del feto. Il contenuto di ferro varia in base al taglio: le parti più scure, come la coscia, possono contenerne quantità superiori rispetto al petto. Secondo i valori CREA già utilizzati nel progetto, 100 grammi di coscia di pollo cotta senza pelle apportano circa 1,4 milligrammi di ferro.

La carne contiene anche ferro eme, generalmente più biodisponibile rispetto al ferro non eme degli alimenti vegetali. Il consumo di pollo, tuttavia, non sostituisce l’eventuale integrazione di ferro prescritta dal medico in presenza di una carenza o di esigenze specifiche.

Come deve essere cotto il pollo?

Sia in gravidanza che come regola generale per tutti, è importante consumare pollo e tacchino completamente cotti, evitando preparazioni crude o poco cotte. La cottura adeguata contribuisce a eliminare i principali batteri patogeni che possono essere naturalmente presenti nella carne cruda, come Salmonella e Campylobacter.

Un riferimento pratico è il raggiungimento di una temperatura interna di almeno 74 °C, misurata nella parte più spessa della carne con un termometro alimentare. Il colore della carne, da solo, non è sempre un indicatore affidabile del raggiungimento di una temperatura sicura. Anche le preparazioni già cotte devono essere conservate correttamente e, quando necessario, riscaldate in modo uniforme prima del consumo.

Quali precauzioni adottare quando si prepara il pollo?

La prevenzione delle infezioni alimentari comincia prima della cottura. La carne cruda deve essere conservata alla temperatura indicata sulla confezione e tenuta separata dagli alimenti pronti al consumo. È importante utilizzare utensili e superfici puliti, lavare accuratamente le mani dopo aver manipolato il pollo crudo ed evitare che i liquidi della carne entrino in contatto con altri ingredienti.

Non è consigliabile lavare il pollo sotto l’acqua corrente: gli schizzi possono diffondere eventuali microrganismi su lavello, utensili e superfici circostanti. Per scongelare la carne è preferibile utilizzare il frigorifero, evitando di lasciarla a temperatura ambiente per periodi prolungati. Queste precauzioni sono utili per tutti, ma assumono particolare rilevanza durante la gravidanza.

È meglio mangiare pollo o tacchino in gravidanza?

Entrambe le carni possono essere consumate durante la gravidanza. Pollo e tacchino condividono un buon contenuto proteico e offrono tagli con caratteristiche nutrizionali differenti. La scelta può dipendere dalle preferenze personali, dalla digeribilità individuale e dalle modalità di preparazione.

Non esistono motivi nutrizionali generali per considerare una delle due carni sempre superiore all’altra. È invece utile alternare le fonti proteiche e scegliere preparazioni ben cotte, con quantità moderate di sale e condimenti.

 

Fonti: EFSA – Prevenire le tossinfezioni alimentari e CREA – Tabelle di composizione degli alimenti